Un progetto per animare la strada del centro storico di Ravenna
nato dai commercianti. Verranno allestite oasi verdi con sedute
Il progetto di animazione del centro storico continua ad allargarsi e raggiunge questa volta via Salara. L’iniziativa è partita dagli operatori della strada, in particolare dalle titolari di BabyDoc, dell’erboristeria “I segreti di Teodora” e di Fango, che insieme a Confcommercio e Confesercenti hanno proposto all’assessore al Commercio e Turismo Massimo Cameliani un’idea per attirare cittadini e turisti in quella parte del centro, fino ad ora un po’ trascurata. «Vogliamo trasformare via Salara in un giardino, creare un luogo accogliente in cui le persone abbiano piacere di passeggiare nelle serate estive», spiega la proprietaria di BabyDoc. E infatti saranno allestite delle oasi verdi, con composizioni floreali e delle sedute dove ci si potrà fermare per godersi questo paesaggio insolito. In cantiere c’è anche una sorpresa «rinfrescante» offerta dal Mariani Life Style della vicina via Ponte Marino.
L’evento si terrà i venerdì sera del mese di luglio, dalle 21.30 alle 23.30 circa. Già il 3 luglio era stata allestita una mostra forografica, mentre l’inaugurazione del giardino urbano sarà venerdì 10 luglio e verrà accompagnata da piccoli momenti ricreativi per bambini, che saranno riproposti anche il 31. Il 17 luglio, sempre nella cornice di piante e fiori che coloreranno la via, è invece previsto un concerto per fiati dell’Istituto Musicale Verdi, poi i clown saranno i protagonisti della serata del 24.
Tutto questo non sarebbe possibile senza la chiusura totale al traffico, che viene concessa per la prima volta: «Come amministrazione comunale siamo convinti che valga la pena chiudere la strada per offrire un buon servizio ai cittadini e ai turisti» commenta Cameliani. L’accesso a via Salara sarà impedito dalle ore 19 alle 24 del venerdì. Per l’occasione verrà invertito il senso di marcia in vicolo Gabbiani in modo da consentire il passaggio da via San Vitale a via Pontemarino.
Il progetto, nato soltanto un mese fa e definito negli ultimi giorni, si inserisce nel quadro di eventi che stanno contribuendo ad arricchire il programma di Ravenna Bella di Sera, come i concerti in piazza del Popolo, con l’obiettivo condiviso di riaccendere lo spirito del centro storico.
Il Comune per l’occasione concede l’esenzione della tassa sul suolo pubblico e il patrocinio. «Quest’anno per valorizzare ancora di più il cuore della nostra città porteremo in centro il Giovin Bacco – continua l’assessore – inoltre c’è un accordo con Expo grazie al quale arriveranno delegazioni straniere a scoprire i nostri vini e i nostri prodotti». Torneranno poi il Festival del Pane, in piazza del Popolo a ottobre, e la manifestazione “Giardini e terrazze” che nella prima settimana di settembre allestirà spazi verdi nelle vie.
La manifestazione “Darsena open show” – con cui il 18 luglio si festeggerà la nomina di Ravenna a Capitale Italiana della Cultura 2015 (vedi articoli correlati) – avrà un patrono insolito e suggestivo: il mostro marino Mankugian, un polipo di ferro di quasi 8 metri di larghezza per 4 di altezza, che emergerà dalle acque del canale durante la serata, portato in superficie da una gru concessa dalla Compagnia Portuale, dove sarà poi lasciato appeso, a proteggere l’evento con la sua presenza benevola e minacciosa allo stesso tempo.
Si indaga nel mondo della prostituzione sulla riviera per fare luce sulla morte di una trans brasiliana travolta da un treno mentre camminava lungo i binari nei pressi di Cervia nella tarda serata di ieri 7 luglio. Nelle indagini affidate al sostituto procuratore Angela Scorza, secondo quanto si apprende, sarebbero già state ascoltate alcune testimonianze per cercare di ricostruire gli ultimi istanti prima dell’incidente. A dare l’allarme sarebbe stata una connazionale della ragazza. Nel frattempo sono stati disposti gli esami tossicologici sul corpo per verificare l’assunzione di droghe o alcol. Gli inquirenti sembrano propendere per l’ipotesi del tragico incidente mentre la trans stava camminando lungo la via ferrata ma per sgombrare il campo da ogni dubbio si procede con le indagini.
La morte di una trans brasiliana, travolta da un treno sulla linea Ravenna-Rimini nei pressi della stazione di Cervia nella tarda serata del 7 luglio, lascia aperti diversi interrogativi su cui la polizia sta cercando di fare chiarezza: si è trattato di un suicidio volontario, di una caduta accidentale o altro ancora? Al momento non ci sono elementi sufficienti per escludere alcuna ipotesi e gli agenti sono al lavoro dal momento dell’accaduto per dare un quadro più chiaro al caso. L’incidente ha causato pesanti ripercussioni al traffico ferroviario con ritardi e cancellazioni di collegamenti serali.
Non tengono le saldature di riparazione della falla del relitto del Gokbel appena riportato in superficie dalle operazioni di recupero dopo l’incidente che lo fece naufragare a fine dicembre al largo del porto di Ravenna (causando la morte di sei marittimi su undici a bordo): la circostanza, come riportato dalle pagine de Il Resto del Carlino di oggi, costringerà le società di recupero a rivedere i piani per la rimozione del mercantile turco. La falla infatti imbarca acqua e quindi rende inutile il lavoro delle pompe per svuotare lo scafo.
Secondo quanto riporta il quotidiano, inoltre, ci sarà da risolvere anche un altro problema. Quando si è cominciato a sollevare la nave adagiata sul foto ci si è resi conto che aveva imbarcato fango e il peso rischiava di spezzarla in due. Si è quindi dovuto rimuovere una parte, quella che conteneva gli alloggi dell’equipaggio, poi adagiata sul fondale e ora affondata in parte nella melma.
Trovato un delfino morto spiaggiato a Punta Marina. La foto è stata postata su Facebook da Luca Rosetti, politico della Lista del Mare (nel polo civico di Alvaro Ancisi e Lista per Ravenna) ma anche titolare del bagno Tiziano di Punta Marina.