domenica
12 Aprile 2026

Re Carlo e «l’eroismo della Resistenza»: a Ravenna «per celebrare la Liberazione»

E nel suo discorso in italiano alle Camere cita Dante

Re Carlo Senato

«Andrò a Ravenna in qualità di re» per «commemorare l’ottantesimo anniversario della liberazione di quella provincia insieme al presidente Mattarella».

Lo ha detto re Carlo III parlando a Roma alle Camere riunite. Carlo ha ricordato «la terribile sofferenza della popolazione civile» e «l’eroismo della Resistenza». Il sovrano, in particolare, ha ricordato anche la partigiana friulana Paola Del Din, i suoi «101 anni» e il «suo coraggio», simbolo della lotta di Liberazione e unica Medaglia d’Oro al Valor Militare della Resistenza ancora vivente, per il suo servizio come agente dello Special Operations Executive (Soe) britannico durante la Seconda guerra mondiale.

Il re ha iniziato il suo discorso in italiano («Spero di non rovinare la lingua di Dante») scherzando sulla sua pronuncia e sottolineando la felicità di trovarsi nel nostro paese nel giorno del suo ventesimo anniversario di matrimonio. In conclusione, tra gli applausi, ha citato nuovamente Dante: «Qualunque siano le sfide e le incertezze che inevitabilmente affrontiamo come nazioni ora e nel futuro possiamo superarle insieme e lo faremo, e quando lo avremo fatto potremo dire “E poi uscimmo a rivedere le stelle”».

Il rigassificatore è operativo: potrà ricevere fino a 48 navi all’anno

La nave Bw Singapore, ormeggiata a una piattaforma a 8,5 km dalla costa di Ravenna, sarà a pieno regime dalla fine del 2026 quando sarà ultimata la diga di 800 metri di lunghezza. A bordo vivono e lavorano 34 persone

Il rigassificatore realizzato da Snam in mare al largo di Ravenna, costato un miliardo di euro, è entrato in funzione. Il 3 aprile la nave Flex Artemis dagli Stati Uniti ha consegnato la prima fornitura di gas naturale liquefatto (Gnl), cioè metano allo stato liquido perché conservato alla temperatura di 162 gradi sotto zero.

Il carico verrà trasformato allo stato gassoso e immesso nella rete di distribuzione nazionale – tramite il metanodotto che corre sotto il fondale marino per gli 8,5 km che separano la piattaforma dalla costa di Punta Marina – un po’ per volta nel corso di questo mese, con tempi volutamente più lunghi di quanto consentirebbe l’efficienza dell’impianto, per eseguire tutti i test preliminari.

Nel frattempo partiranno le aste per l’utilizzo. Snam, infatti, non commercia gas ma, in parole povere, vende la possibilità di rigassificare il Gnl: in gergo si dice che vende slot per lo scarico delle navi gasiere. Da maggio sarà sul mercato internazionale del Gnl dove Usa e Qatar sono i produttori principali.

Si tratta di una nave (chiamata Bw Singapore battente bandiera dell’Isola di Man, ma verrà ribattezzata e italianizzata) di 300 metri di lunghezza, 43 di larghezza e 44 di altezza che equivalgono circa a un palazzo di dieci piani. Può immagazzinare 170mila metri cubi di gas liquefatto con una capacità di rigassificazione di 5 miliardi di mc l’anno.

Se usato al massimo della sua potenzialità, potrà ricevere fino a 48 navi gasiere all’anno. Questo però non potrà accadere prima della fine del 2026, cioè quando si prevede di ultimare la costruzione di una diga in mare (una banchina verticale in cemento armato, con una lunghezza di 880 e una larghezza di 22 metri, per un costo di 216 milioni di euro finanziati dall’Autorità portuale) che proteggerà l’impianto in caso di onde da est o da ovest.

Fino a quando la diga non sarà finita, in caso di condizioni meteo avverse sarà necessario disormeggiare la nave. Per questo al momento si stima di operare al 70-80 percento, quindi con un massimo di forniture all’anno di 36 navi. Per garantire con tempestività il movimento della nave sono presenti al largo in mare quattro rimorchiatori H24 con un totale di venti persone a bordo. Per i servizi tecnico-nautici (pilotaggio e ormeggio oltre al rimorchio), Snam pagherà circa 20-30 milioni di euro all’anno a operatori del territorio. La concessione a Snam è di 25 anni.

Lo scarico di ogni nave gasiera – di dimensioni identiche a quella ormeggiata – richiede circa 36 ore, cui seguono 4-5 giorni per il processo di rigassificazione del Gnl. La Bw Singapore è ormeggiata alla ex piattaforma Petra che Snam ha acquistato dal gruppo Pir (un tempo veniva utilizzata per lo scarico di olio da inviare a Porto Tolle). È stato necessario un intervento massiccio di miglioramento della struttura esistente e di costruzione di una parte nuova. Oggi la piattaforma ha un peso complessivo pari al doppio di quello della torre Eiffel di Parigi, è fissata al fondale con 50 pali di cui 14 briccole per l’ormeggio della nave (ognuno con diametro di tre metri, lunghezza di 105 metri e peso 450 tonnellate): fuoriescono sopra il pelo dell’acqua di nove metri, l’acqua è alta 14 metri e il resto è piantato nel fondale.

A bordo della nave vivono e lavorano 34 persone per 28 giorni consecutivi prima di tornare a terra, altri 4-6 lavoratori sono presenti sulla piattaforma.

A bordo non avvengono processi o trasformazioni di natura chimica, ma solo cambiamenti di stato derivanti da scambio termico. La nave opera a ciclo aperto e la rigassificazione avviene nel modo seguente: il gas naturale liquefatto viene fatto transitare attraverso una serpentina immersa in un cosiddetto “scambiatore di calore”, cioè in una vasca riempita di acqua marina. Senza che l’acqua di mare e il Gnl vengano mai a contatto, la differenza di temperatura fra le due sostanze consente al gas di tornare alla sua forma originaria. Snam spiega che l’acqua utilizzata per lo scambio termico viene restituita al mare con una temperatura inferiore di circa 7 gradi rispetto a quando era stata immessa dentro la nave, ma torna alla sua temperatura originaria già a venti metri dalla nave. Fino a quando la temperatura del mare non scende sotto i 12 gradi si può utilizzarla così com’è, in caso di temperature più fredde (cosa che avviene nel periodo invernale) andrà prima riscaldata.

Con quello di Ravenna sono cinque i rigassificatori in Italia: l’impianto a terra a Panigaglia (La Spezia), l’isola artificiale di Porto Viro (Rovigo), il rigassificatore galleggiante di Livorno e, penultimo attivato, la nave rigassificatrice ormeggiata alla banchina del porto di Piombino da luglio 2023. La capacità italiana annua di rigassificazione è ora circa 28 miliardi di metri cubi, valore che corrisponde al 40 percento del fabbisogno nazionale e alla quantità che nel 2021 fu importata dalla Russia.

Visita a sorpresa di Gianni Morandi ai Musei Byron e del Risorgimento

Alla vigilia dell’arrivo dei Capi di Stato. «Torneremo presto a visitarli in un giorno più tranquillo»

Morandi1

Ha bussato alla porta dei Musei Byron e del Risorgimento in via Cavour come un turista qualsiasi e, quando un operatore gli ha aperto la porta, ha chiesto: «Il Museo è chiuso oggi?». Gianni Morandi si è presentato così oggi pomeriggio, attorno alle 17.30, vigilia della visita dei tre Capi di Stato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Re d’Inghilterra Carlo III e la Regina Camilla, all’ingresso dei Musei mentre erano in corso gli ultimi allestimenti per l’evento di domani.

Gianni Morandi, che era accompagnato da amici ed è stato accolto all’ingresso dalla Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, si è informato sui Musei ed ha preso accordi per tornare in visita prossimamente: «Noi siamo spesso a Ravenna – ha detto – e ci piace veramente tantissimo. Vi faccio i complimenti per i Musei Byron e del Risorgimento di cui si parla tantissimo ovunque e che torneremo presto a visitare in un giorno più tranquillo».

Morandi ha poi posato per una foto con il personale della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e dei Musei ed anche con le funzionarie del Consolato britannico in Italia che stavano ultimando gli ultimi sopralluoghi in vista della Literary Reception di domani che vedrà tra l’altro la Regina Camilla assistere ad una lettura di poesie nella corte nobile dei Musei Byron e del Risorgimento e poi visitare le sale stesse, accompagnata dalla stessa Mirella Falconi Mazzotti.

Morandi ha poi lasciato i Musei ed è stato accolto all’uscita da un gruppo foltissimo di studenti in visita a Ravenna che, avuta la notizia della sua presenza, lo hanno atteso per video, autografi e foto.

Gli ambientalisti: «Strage di fauna protetta al Mausoleo di Galla Placidia»

Centinaia di rospi smeraldini avevano trovato casa tra gli scavi allagati di Santa Croce. Gli esemplari sarebbero stati uccisi durante le pulizie straordinarie in vista della visita dei reali

Bufo Viridis Sc
Rospo Smeraldino
La segnalazione della presenza di centinaia di rospi nella zona del complesso della Basilica di San Vitale e del Mausoleo di Galla Placidia era giunta solo lo scorso 31 marzo, quando il loro canto era stato registrato durante la notte (si può ascoltare nel video). È probabile che gli esemplari si rifugiassero tra gli scavi allagati di Santa Croce.

Secondo quanto riportato dall’associazione Italia Nostra (a tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione), il gracidare sarebbe stato identificato con sicurezza da esperti: si tratta del rospo smeraldino (Bufotes viridis), una specie particolarmente protetta dalla Legge Regionale n. 15 “Disposizioni per la tutela della fauna minore in Emilia-Romagna”.

Nonostante questo però, dopo solo qualche giorno dalla scoperta gli scavi sono stati svuotati dalle acque, «presumibilmente a causa dello zelo spazzino che in questi giorni travolge la città per la visita di illustri ospiti» scrivono dall’associazione, riferendosi agli interventi di pulizia straordinaria in centro storico, in vista dell’arrivo dei reali inglesi.

«Ci rechiamo agli scavi all’imbrunire, all’ora in cui i rospi, nell’attuale periodo di riproduzione, scendono nell’acqua e cantano – continuano da Italia Nostra -. Il silenzio. La verifica è stata eseguita per alcune sere consecutive. L’acqua dagli scavi è stata aspirata, e con tutta probabilità anche le centinaia di rospi. Una strage».
Secondo quanto riportato nell’appendice II della della Convenzione di Berna e nell’appendice IV della Direttiva Habitat, l’uccisione di tale specie protetta rappresenterebbe un reato punibile con sanzioni di svariate migliaia di euro. «Non riteniamo che i rospi debbano abitare gli scavi di Santa Croce: ma se per qualche motivo vi sono finiti, non possono essere uccisi, come probabilmente accaduto, ignorando le leggi – concludono gli ambientalisti -. Tra l’altro pare che gli scavi si stiano nuovamente allagando. Un episodio sconcertante che verrà segnalato e che mostra incuria, degrado e scarsa conoscenza a tutti i livelli, sia del patrimonio archeologico che di quello ambientale».

Il designer Riccardo Falcinelli alla Classense per un incontro sul “volto”

Nel nuovo appuntamento della scuola di Narrazioni “Invèl”, l’autore di Visus tratterà il tema dal ritratto al selfie, tra storia, arte e politica

riccardo falcinelli

Nel prossimo incontro di Invèl, la scuola di narrazioni fondata da Matteo Cavezzali, il designer Riccardo Falcinelli terrà un incontro sul Volto – dall’antichità al selfie, in dialogo con Emilio Macchia. L’appuntamento, è giovedì 10 aprile, negli spazi della Biblioteca Classense (17.30).

«Cosa c’è di più facile del volto? Tutti ne abbiamo uno, e abbiamo a che fare con quello degli altri. Eppure, di tutte le cose che ci capita di guardare, il volto rimane la più enigmatica» spiega Riccardo Falcinelli, autore di “Visus” (Eiunaudi).

L’idea è quella di rivoluzionare il nostro sguardo su qualcosa che diamo per scontato: le facce. Nell’arte, nei film, nelle pubblicità, su TikTok e anche nello specchio ogni mattina. «Pubblicando i selfie su Instagram ci poniamo gli stessi problemi che si è posto ogni artista e comunicatore nella Storia: cercare di rendere una faccia più eroica, autorevole, addirittura divina. O magari conferirle valori morali, come i pittori del Rinascimento, che ritraevano i sovrani accanto a una colonna o una tenda per esprimere maestà e prestigio – commenta l’autore -. La faccia è la parte del corpo più soggetta ad attribuzioni di senso: anche se tendiamo a considerarli qualcosa di “naturale”, i volti sono sempre una costruzione culturale».

Con grande profondità di analisi e verve narrativa, Falcinelli inventa una “facciologia”, chiamando in causa l’arte, la semiotica, le neuroscienze, la storia politica, la moda e i cosmetici, passando da Alessandro Magno a Rita Hayworth, da Elsa di “Frozen” al bambino della Kinder, dall’icona di Cristo fino alle foto sulle lapidi dei nostri nonni: «Perché il volto che ci costruiamo può determinare la vita che faremo».

Partirà da Faenza il lancio della nuova web app per modernizzare l’amministrazione

Quella della Romagna Faentina è stata la prima Unione di comuni ad aderire al progetto con uno spazio sul proprio sito dedicato alla piattaforma. Lo scopo è quello di rendere più trasparenti e accessibili i dati degli enti pubblici

smart working computer

Partirà il 10 aprile dalla Romagna Faentina il tour nazionale del Progetto Italiae del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In programma una serie di tappe lungo tutto il territorio nazionale per promuovere la web app “Amministrazione Trasparente per il Cittadino” la nuova piattaforma online che offre a cittadini, istituzioni e imprese l’accesso a circa 2 milioni di dati di oltre 8.350 enti pubblici, con l’obiettivo di promuovere la trasparenza, la partecipazione e la digitalizzazione nella pubblica amministrazione.

L’Unione della Romagna Faentina, oltre a essere stata la prima Unione di Comuni ad aderire alla web app sul proprio sito, rappresenta oggi una delle realtà intercomunali più avanzate in Italia per dimensione, per organizzazione ed efficienza dei processi e per la qualità dei servizi unificati ai cittadini: servizi sociali, polizia municipale, gestione dei rifiuti, pianificazione urbanistica, promozione del turismo. I sei comuni aderenti all’Unione (Faenza, Castel Bolognese, Solarolo, Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme) contano un totale di circa 90 mila abitanti e si distinguono anche per l’integrazione dei servizi di base, come scuole, sanità, cultura e sport, e sono stati in grado di creare sinergie che hanno aumentato la qualità della vita dei cittadini, rendendo più accessibili ed efficienti i servizi pubblici. Tra le recenti iniziative il piano strategico “2030: un territorio senza barriere, senza periferie”, che mira a favorire l’integrazione e la crescita delle aree più periferiche dell’Unione.

Il tour partirà quindi dalla Sala Consiglio di Faenza, comune capofila dell’Unione della Romagna Faentina, alle 16 di giovedì 10. Durante l’incontro interverranno, tra gli altri, Francesco Raphael Frieri, Direttore Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni della Regione, Giovanni Vetritto, Responsabile del progetto, Luca Della Godenza, vicepresidente Unione Romagna Faentina, Paola Caporossi, esperta del progetto Italiae e coordinatrice dell’Atelier Trasparenza, Paolo Ravaioli, Dirigente e Coordinatore Generale – Unione della Romagna Faentina.

Il progetto ha ottenuto il plauso del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ne ha sottolineato l’importanza nel rafforzare la cultura della trasparenza nelle amministrazioni italiane, promuovendo l’integrazione di strumenti digitali per la modernizzazione del settore pubblico.

La coalizione di estrema sinistra presenta la prima lista a sostegno di Iannucci

Sono 24 i nomi della squadra di Ravenna in Comune, nei prossimi giorni saranno annunciate quelle di Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano, per un totale di oltre 80 candidati

WhatsApp Image 2025 04 09 At 15.42.28

La coalizione di estrema sinistra ha presentato la lista di Ravenna in Comune, prima delle quattro a sostegno della candidata Marisa Iannucci, docente e scrittrice su temi sociali e femministi. «La nostra candidatura sostiene un progetto che portiamo avanti da 10 anni, ma che quest’anno abbiamo deciso di proporre in una formula diversa rispetto alle elezioni del 2016 – dichiara il portavoce Paolo Secci in apertura -. Abbiamo scelto di sfruttare al meglio le normative elettorali presentando quattro liste coalizzate per un obiettivo e un candidato a sindaco comune, nell’interesse di quei cittadini che non si sentono rappresentati dall’amministrazione di centrosinistra né dall’opposizione di centrodestra».

I candidati:

La coalizione sarà formata da oltre 80 nomi, grazie all’unione delle liste di Potere al Popolo, Partito Comunista Italiano, Rifondazione Comunista (che verranno presentate nei prossimi giorni) e quella di Ravenna in Comune, che conta 24 candidati «eterogenei per genere, età, profili culturali e professionali – spiega Iannucci – abbiamo scelto di dare spazio a una pluralità di voci, dove i docenti si affiancano agli studenti liceali e universitari, alle figure del mondo del teatro, della musica e della cultura come di altri ambiti professionali».

La squadra di Ravenna in Comune è composta da:

  • Matteo Valtancoli, Faenza, 1982 (capo lista);
  • Valentina Baldassarri, Lugo 1968;
  • Paolo Secci, Ravenna 1963;
  • Emanuela Folli, Salsomaggiore Terme 1962;
  • Luca Dubbini, Ravenna 1980;
  • Martina Melluzza, Lugo 2005;
  • Marco Michelacci, Ravenna 1968;
  • Amira Pollini, Ravenna 2003;
  • Giorgio Turchetti, Russi 1954;
  • Elena Vignoli Ravenna 1983;
  • Stefano Pelloni, Lugo 1982;
  • Roberta Ronchi Lugo 1969;
  • Massimo Marendon, Ravenna 1961;
  • Veronica Parato, Sassuolo 1994;
  • Massimiliano Lisco, Ravenna 1976;
  • Latifa Bouamoul, Casablanca 1967;
  • Giuseppe Limantri, Trapani 1967;
  • Aurora Cuppone, Nardò 1997;
  • Andrea Paja, Elbasan 1967;
  • Elena Sartori, Ravenna 1967;
  • Desiderio Basile, Ravenna 1995;
  • Patrizia Diamante, Faenza 1963;
  • Yuri Nati, Ravenna 1983;
  • Maria Rossini, Faenza 1946.

Il capolista selezionato è Matteo Valtancoli, docente del Liceo Artistico e esperto di grafica e comunicazione, originario di Faenza (dove ha alle spalle una lunga storia di attivismo nel sociale) ma residente a Ravenna già da qualche anno. Nel suo intervento dichiara: «Ho conosciuto Marisa “tra i banchi di scuola” e ho trovato in lei una persona straordinaria. Credo ci siano due visioni del mondo, una contraddistinta da un solo pensiero e da una via unica da seguire, scelta indistintamente da centro destra e centro sinistra, e una che promuove la pluralità, il multipensiero e l’accoglienza. Io e Marisa ne siamo il primo esempio, siamo uniti da tanti valori ma sono anche tante le differenze tra noi: Marisa è una donna musulmana e io sono ateo e poliamoroso, ma le nostre diversità non impediscono il dialogo e il confronto. Ci candidiamo per dare un’alternativa reale alla città, perché tra la coalizione di centro destra e quella di centro sinistra non vedo sostanziali differenze, ma solo sfumature».

Il Programma:

Tra i punti principali della colazione c’è l’attenzione alle categorie più svantaggiate: «Dai poveri, anche quelli “invisibili” e sempre più diffusi anche in una città apparentemente benestante come la nostra, alle fasce più estreme, come migranti e carcerati»; all’ambiente: «Senza ipocrisia e azioni di green-washing ma con la coerenza che ci contraddistingue e che è il nostro punto di forza. C’è chi parla di ambiente e sostenibilità e vota a favore della cementificazione smodata e del fossile, abbiamo un rigassificatore in funzione senza ancora avere risposte e certezze sulla sicurezza e le sue infrastrutture – continua Iannucci – Saremo presenti alle ultime manifestazioni di “Uscire dalla camera a gas” come lo siamo sempre stati. A quegli incontri però, capita di vedere le stesse persone che poi appoggiano liste e coalizioni che il rigassificatore lo votano, e questo è assurdo». C’è poi uno sguardo verso il mondo del lavoro, tra sicurezza e lotta al precariato: «Bisogna far fronte alle nuove povertà, che spesso colpiscono anche i lavoratori. Lottare contro il subappalto e il precariato e lavorare per la sicurezza nelle nostre fabbriche e nel nostro porto». Tra i nodi principali anche la garanzia di una organizzazione pubblica in grado di fornire servizi alla cittadinanza, a partire dalla sanità: «Si tratta della via opposta a quella della privatizzazione, intrapresa negli ultimi anni. Vogliamo una città pubblica e sostenibile. Le tasse per questo tipo di servizi le stiamo già pagando, non ci sarebbero nuovi costi». Infine, una serie di proposte legate alla cultura, alla cittadinanza attiva e all’inclusione sociale: «Tutti questi ambiti sono interconessi. Non si può parlare di tutela dell’ambiente senza parlare di lavoro e non si può parlare di pace senza parlare di sicurezza pubblica, così come non si può fare cultura senza la pubblica partecipazione» conclude Iannucci.

Tra gli altri punti del programma ci sono poi l’idea dello sport come diritto popolare non come impresa e il no all’invio di armi dal porto di Ravenna verso zone di guerra: «come Israele, per schierarsi concretamente dalla parte dei popoli oppressi, come quello palestinese». In chiusura, Iannucci ringrazia gli altri partiti della coalizione: «Ravenna in Comune, grazie all’appoggio di Potere al Popolo, Pci e Rifondazione vuole dare un’alternativa a chi è deluso dal centro sinistra e vuole combattere contro una destra sempre più pericolosa. A Ravenna esiste anche una sinistra coerente e unita, e questo per noi è un grande valore».

Arrivano in città “Le giornate del lavoro”: due incontri in vista del referendum

Una conferenza e un aperitivo daranno il via alla campagna elettorale del sindacato per il voto del prossimo giugno

 

Referendum 8:9

Una conferenza e un aperitivo per discutere del referendum: le “Giornate del lavoro” di Cgil arrivano in città venerdì 11 e sabato 12 aprile, per lanciare di fatto la campagna elettorale in vista del voto dell’8 e 9 giugno.

Venerdì 11 aprile, alle 15.3o, la sala Nullo Baldini di via Guacimanni 10 ospiterà “Tu sei lavoro, cittadinanza, libertà”. I relatori saranno Roberto Riverso, consigliere della Corte di Cassazione e già Giudice del Lavoro, Andrea Ronchi, avvocato della Consulta giuridica nazionale della Cgil e Manuela Trancossi, segretaria generale della Cgil di Ravenna.

Sabato 12 aprile invece sarà la volta di “Il voto siamo noi” alla Camera del lavoro di Ravenna (via Pellegrino Matteucci 15). La Cgil apre le porte della sua sede per un aperitivo dalle 17.30 alle 19.30 aperto alla cittadinanza. L’appuntamento sarà un’occasione per incontrarsi e parlare dell’appuntamento elettorale che rappresenterà una grande occasione per fare valere i diritti dei lavoratori. L’aperitivo sarà offerto dal sindacato e si terrà nel suggestivo cortile della magnolia (in caso di maltempo si svolgerà all’interno della Camera del lavoro, nella sala Samaritani).

Nella stessa giornata, dalle 20 alle 21, verrà effettuato un volantinaggio informativo sui referendum nei pressi del teatro Alighieri di Ravenna. Questi primi appuntamenti rappresentano la prima fase della campagna elettorale che Cgil svolgerà sul territorio nazionale e provinciale.

 

I quesiti referendari: 

Il prossimo giugno si voterà per quattro quesiti referendari sul lavoro, dichiarati ammissibili dalla Corte Costituzionale e per i quali sono state raccolte oltre 4 milioni di firme, insieme al referendum sulla cittadinanza, che ha ottenuto 637 mila firme.

Entrando nel merito dei quesiti, il primo propone di abrogare la normativa sui licenziamenti del Jobs Act, che attualmente non consente il reintegro per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015 in caso di licenziamento illegittimo. Il secondo quesito si concentra sull’indennità per i licenziamenti nelle piccole imprese, cercando di eliminare il limite di sei mensilità di risarcimento per i lavoratori di aziende con meno di 16 dipendenti, permettendo così al giudice di stabilire un indennizzo più equo. Il terzo quesito riguarda i contratti a termine, proponendo di ripristinare l’obbligo di giustificare l’uso di contratti a tempo determinato, per contrastare il precariato, dato che attualmente è possibile instaurarli senza motivazione per un massimo di 12 mesi. Il quarto quesito si occupa della salute e sicurezza sul lavoro, mirando a modificare le norme sulla responsabilità in caso di infortuni, estendendo tale responsabilità all’impresa appaltante per garantire una maggiore sicurezza ai lavoratori. Infine, il quinto referendum propone di ridurre il periodo di residenza legale necessario per richiedere la cittadinanza italiana da 10 a 5 anni, ripristinando una norma storica che potrebbe facilitare l’integrazione di molti cittadini.

Al cinema Corso il primo confronto pubblico tra i candidati a sindaco di Ravenna

Lo organizzano i giovani dell’Azione Cattolica. Anche in diretta su Youtube

Confronto Pubblico Sindaci

Venerdì 11 aprile alle 20.30 si terrà al Cinema Corso il primo confronto pubblico tra i candidati sindaco alla prossime amministrative di Ravenna. Sarà un confronto all’americana e a promuoverlo è il settore Giovani dell’Azione Cattolica diocesana, con un percorso avviato nei mesi scorsi  dal titolo provocatorio “Scheda Bianca?”, che richiama la lontananza drammatica che esiste tra il mondo giovanile e la politica.

Obiettivo del progetto, spiegano gli organizzatori, era dare elementi ai giovani per  appassionarsi alla politica, «per vivere nel mondo come cattolici che hanno a cuore la loro realtà e le persone».

Il percorso aveva diverse tappe: dopo due incontri “interni” ai gruppi di Ac (prima solo con gli universitari, lavoratori e fuorisede, poi anche con i ragazzi delle superiori) il 28 marzo si è svolta una serata al bar Grinder, luogo abituale di ritrovo giovanile, per uscire dall’ambito parrocchiale e arricchire il dibattito. Partendo dai temi e dagli approfondimenti emersi nelle varie tappe, i giovani si sono poi incontrati per scegliere le domande da porre ai candidati, e nel frattempo si è integrato il contributo di tutti i Clan di Scout di Ravenna, che hanno aderito alla serata. Quattro gli ambiti individuati: Spazi urbani e sostenibilità, Giovani e università, Sicurezza urbana, Lavoro e povertà.

Il confronto sarà aperto a tutte le età, ma i posti saranno limitati alla capienza della sala: anche come gesto simbolico, si è pensato di riservare le prime file ai giovani under 35, con la possibilità di prenotare (gratis) un posto in anticipo: più di metà sala è già stata prenotata, e per i giovani che volessero prenotare altri posti i riferimenti si trovano nella pagina instagram @acg_ravenna.

Per venire incontro a chi non troverà posto, la serata sarà trasmessa anche in diretta su Youtube.

Il biologo ucciso e fatto a pezzi in Colombia era cresciuto a Longastrino

La famiglia di Alessandro Coatti vive ancora nella frazione del comune di Alfonsine

Alessandro Coatti

La famiglia del biologo molecolare di 38 anni ucciso e fatto a pezzi in Colombia abita a Longastrino, nella parte della frazione del comune di Alfonsine. Anche lui, Alessandro Coatti, nato nel Ferrarese, era cresciuto a Longastrino e aveva poi studiato ad Argenta, al liceo scientifico, prima di laurearsi con il massimo dei voti alla Normale di Pisa e trasferirsi a Londra. Alcuni mesi fa la decisione di mollare tutto e partire per la Colombia per fare il volontario.

Figlio unico, avrebbe compiuto 39 anni il prossimo 3 agosto.

L’uomo è stato ucciso e fatto a pezzi mentre si trovava a Santa Marta, una città di mezzo milione di abitanti affacciata sul mar dei Caraibi, nel dipartimento settentrionale di Magdalena. La testa, le braccia e i piedi del ricercatore sono stati trovati domenica da un gruppo di bambini, in una valigia, nei pressi dello stadio locale, mentre altri resti sono stati rintracciati nelle ultime ore in un’altra zona della città.

La polizia è riuscita a risalire all’identità di Coatti grazie al bracciale di un albergo del centro cittadino che l’uomo aveva ad un polso.

Per i reali un festival di sapori italo-inglesi in piazza, atteso lo chef Bottura

L’ambasciata britannica ha affidato l’allestimento dei gazebo al Mercato Coperto di Ravenna che proporrà una serie di eccellenze dei due Stati. Prevista la presenza di cuochi stellati

425369194 18406495651044607 3226655154640659245 NIn occasione della visite del re e della regina del Regno Unito a Ravenna, il 10 aprile, in piazza del Popolo sarà allestito un festival di sapori enogastronomici che unirà le eccellenze di Gran Bretagna e Emilia-Romagna e vedrà la presenza anche di chef stellati. Alcune indiscrezioni riferiscono della probabile presenza del modenese Massimo Bottura.

L’iniziativa, promossa dall’ambasciata britannica in Italia, si svolge nell’ambito degli accordi tra i due Paesi e sarà organizzata dal Mercato Coperto di Ravenna, la struttura di piazza Costa gestita dal gruppo Molino Spadoni dal 2019. L’idea di fondo è quella di proporre una varietà di sapori in un incontro tra due culture culinarie.

L’accesso all’area dei gazebo con i prodotti tipici inglesi e italiani sarà contingentato e su invito, per facilitare il servizio d’ordine al passaggio di Carlo e Camilla. Per lo stesso motivo al momento non sono noti gli orari esatti in cui la coppia reale passerà tra gli stand ed eventualmente potrà scegliere di assaggiare qualche prelibatezza.

Servizi straordinari di pulizia in tutta l’area interessata dalla visita dei reali

Hera annuncia l’intervento con idropulitrice nella zona dantesca, in via Cavour e in piazza del Popolo. Saranno rimossi 154 cestini e 76 cassonetti

Spazzatrice Orizz

Con la visita a Ravenna di re Carlo III, della regina Camilla e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prevista per giovedì 10 aprile, il Gruppo Hera comunica che, per contribuire al buon esito dell’evento, saranno messi in campo servizi straordinari, modifiche nella raccolta dei rifiuti e rimozione di diversi cestini e contenitori.

In particolare, la multiutility rimuoverà, nella giornata del 9 aprile, 76 cassonetti, 45 bidoni carrellati e 154 cestini in tutta la zona interessata dalla visita. Alcune postazioni di cassonetti saranno completamente rimosse, altre riposizionate temporaneamente nelle vicinanze. Un apposito cartello indicherà le postazioni alternative.

I contenitori saranno poi ricollocati nelle rispettive posizioni dal termine degli eventi fino a tutto l’11 aprile.

Per conferire i rifiuti in questo periodo di tempo, i cittadini potranno utilizzare i contenitori collocati nelle strade adiacenti a quelle interessate dal passaggio dei Reali.

In conseguenza delle chiusure delle strade e per non avere contenitori esposti in punti sensibili, nella zona centrale del centro storico, la cosiddetta Zona Rosa, per la giornata del 10 aprile sono annullati tutti i servizi di raccolta porta a porta previsti, ovvero quelli dedicati alle attività per indifferenziato (servizio che verrà recuperato la giornata successiva), organico, cartone, cassette di plastica e legno. Anche in alcune vie della Zona Azzurra sarà in vigore la medesima limitazione. Hera raccomanda di non esporre in strada nessun contenitore e nessun tipo di rifiuto.

Saranno inoltre previsti servizi straordinari di pulizia in tutta l’area interessata. Fino a mercoledì notte si procederà al lavaggio con idropulitrice, particolarmente attiva nelle zone di visita (San Francesco, zona Dante, Piazza del Popolo e XX Settembre, via Cavour e zona San Vitale), il 9 aprile sarà combinata con uno spazzamento misto (spazzatrice coadiuvata da soffiatori elettrici a spalla) con inizio dopo le 21, dopo la rimozione di arredi urbani e dehor. Il pomeriggio di mercoledì 9 aprile sarà attivo un presidio con spazzamento manuale, mentre il 10 aprile gli operatori addetti allo spazzamento durante tutta la giornata presidieranno il centro storico, dove rimarranno 4 squadre dalle 7 fino al tardo pomeriggio.

Infine, saranno a disposizione in caso di emergenza due mezzi per movimentazione cestini e raccolta ingombranti abbandonati.

Per eventuali richieste di chiarimenti o informazioni è possibile contattare il Servizio Clienti Hera 800.999.500, numero verde gratuito attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi