domenica
15 Marzo 2026

Una nuova autoemoteca per Avis: l’unità mobile rafforzerà la rete della donazione di sangue

L’Avis di Ravenna, una delle due associazioni di donatori di sangue attive in provincia, ha acquistato una autoemoteca. Si tratta di una unità mobile attrezzata per la raccolta di sangue intero e plasma che opererà su tutto il territorio provinciale, portando l’attività di donazione più vicino ai cittadini e ampliando le opportunità di accesso, anche per chi vive o lavora lontano dai punti di raccolta tradizionali. Uno strumento in più per rafforzare la rete della donazione sul territorio e sostenere l’autosufficienza. Sabato 14 febbraio alle 10.30 in piazza Kennedy a Ravenna sarà presentata alla cittadinanza alla presenza di diverse autorità locali.

La nuova autoemoteca, lunga quasi 11 metri per un peso di oltre 85 quintali, è stata progettata come un ambiente sanitario mobile a tutti gli effetti, organizzato per assicurare appropriatezza, sicurezza e standard operativi coerenti con l’attività trasfusionale, nel rispetto delle leggi e delle linee guida nazionali e regionali. Le superfici interne sono realizzate con materiali idonei alle procedure di sanificazione, a supporto della piena conformità ai protocolli igienico-assistenziali. La configurazione interna è strutturata per accompagnare il donatore dalla fase di accoglienza fino alla donazione e alla successiva osservazione. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità, mediante soluzioni tecniche che consentono l’accesso al mezzo a persone con ridotta mobilità.

Dopo la presentazione ufficiale, dalle 15 sarà possibile vedere da vicino il mezzo, mentre per i più piccoli sono in programma attività di animazione come laboratori di braccialetti, palloncini e truccabimbi.
Saranno inoltre presenti dirigenti Avis per dare tutte le informazioni sul percorso di donazione, oltre a prenotare le visite di idoneità per i nuovi donatori.

«Con questa autoemoteca – dichiara Renzo Angeli, presidente di Avis provinciale – compiamo un investimento rilevante, sia sul piano economico sia sul piano organizzativo, perché rafforza la capacità di raccolta nella provincia oltre alla prossimità del sistema della donazione. Dal punto di vista della programmazione, l’obiettivo è soprattutto quello di raggiungere tutte le piazze della nostra provincia per promuovere la donazione di plasma: purtroppo, è ancora poca la conoscenza sui farmaci plasmaderivati, sul loro utilizzo e la loro utilità per tantissimi ammalati».

Angeli ringrazia le realtà che hanno sostenuto il progetto: Eurovo, La BCC, Orion, Valfrutta, Ghedauto, Consar Ravenna, Unigrà, Valvotubi e Vasini e le società sportive con cui abbiamo protocolli di collaborazione, la Pietro Pezzi e l’Atletica Ravenna.

Aero club Baracca: Callegati confermato presidente, in arrivo un nuovo velivolo e la riapertura del ristorante

Oriano Callegati è stato confermato alla presidenza dell’aero club “Francesco Baracca” di Lugo per il prossimo quadriennio. La conferma è arrivata nella riunione dell’assemblea del 7 febbraio scorso.

La rielezione di Callegati rappresenta un segno di crescita e innovazione – spiegano in un comunicato inviato alla stampa –. Infatti il prossimo quadriennio vedrà l’aeroporto di Lugo trasformarsi sotto diversi aspetti. A partire dall’arrivo del nuovo ponte d’accesso e la rimozione dell’eternit, si passa all’installazione di pannelli solari per rendere la struttura più sostenibile e infine all’acquisto di un nuovo velivolo. È inoltre prevista a breve la riapertura del ristorante del club con una nuova gestione.

Il mandato di Callegati appena concluso è stato caratterizzato dal raggiungimento di un record per l’aero club: duemila ore di volo annuali, partendo dalle circa 1.200 dell’inizio del ciclo precedente. Attualmente il club conta 24 allievi.

Per il 2026 sono in programma diversi eventi. In occasione del centenario del Museo Baracca, il club sta lavorando per rievocare lo storico “Raid Baracca”, una sfida di 1.000 km in due giornate. In aggiunta, il circolo è stato chiamato dall’Aeronautica Militare e dai Comuni di Bellaria e Igea Marina per l’organizzazione del prossimo grande Air Show.

Callegati ha scelto di proseguire il mandato supportato da una squadra di fiducia composta dal vicepresidente Marco Buscaroli, i membri del Consiglio Claudio Tavoni, Giuseppe Berardo, Riccardo Franchini e Rodolfo Rigucci, i rappresentanti di specialità Fulvio Salucci (Volo Motore), Vincenzo Soldani (Acrobazia), Renato Verri (Aeromodellismo) e i sindaci revisori Fabio Parma, Daniele Garavini, Corrado Foschi. «Fare il presidente – conclude Callegati – significa assumersi grandi responsabilità, ma i risultati ottenuti grazie a questa squadra ci spingono a volare ancora più alto».

Si “attacca” al citofono dell’appartamento di una donna: arrestato per atti persecutori

Lo hanno sorpreso – alcuni minuti dopo la chiamata di soccorso – ancora intento a suonare insistentemente al citofono dell’appartamento di una donna, la scorsa notte a Faenza. L’uomo – un 60enne italiano – si era già reso responsabile di numerosi “atti persecutori” nei confronti della stessa persona, nei mesi scorsi, dagli appostamenti alle lettere indesiderate. Tanto che era già sottoposto alla misura della libertà vigilata con divieto di avvicinamento alla vittima. Il 60enne è stato quindi arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza del commissariato in attesa del rito in direttissima.

Russi torna in piazza per il One Billion Rising: un flash mob per dire no alla violenza sulle donne

Anche Russi scende in piazza per il One Billion Rising: l’appuntamento per il flash mob è in Piazzetta Dante sabato 14 febbraio 2026, dalle ore 16.30.

L’iniziativa è nasce nel 2013 dall’idea dell’autrice Eve Ensler e si svolge tutti gli anni il 14 febbraio in contemporanea in centinaia di città in tutto il mondo. Attraverso una coreografia condivisa, le partecipanti e i partecipanti manifestano per denunciare la violenza sulle donne. A livello locale, è organizzata da Idea Danza e Linea Rosa, in collaborazione con  il Comune di Russi. l pomeriggio sarà animato anche da letture a cura del gruppo Le Faville e di Sandra Melandri.

Il tema scelto dalle attiviste nel 2026 è Rise for our bodies, our future, our earth (Alziamoci per i nostri corpi, il nostro futuro, la nostra Terra). I partecipanti sono invitati a indossare un indumento o un accessorio di colore rosso, ad esempio un nastro legato al polso.

I dati sull’inquinamento in Italia: Ravenna può ancora adeguarsi agli standard europei dell’agenda 2030

Lo smog nelle città italiane diminuisce, ma non abbastanza per cambiare davvero rotta: i dati del rapporto “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente evidenziano che nel 2025 sono scesi a 13 i capoluoghi di provincia che hanno superato i limiti giornalieri di Pm10 (50 microgrammi per metro cubo per un massimo di 35 giorni all’anno), contro i 25 del 2024, i 18 del 2023 e i 29 del 2022.
Nonostante il risultato positivo, l’Italia resta ancora lontana dal rispetto dei parametri europei che entreranno in vigore dal 2030. Si tratta di normative più stringenti che, se applicate ad oggi, metterebbero fuorilegge il 53% delle città per il Pm10, il 73% per il Pm2.5 e il 38% per l’No2. A questo si aggiunge la nuova procedura di infrazione avviata a gennaio 2026 dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia per il mancato aggiornamento del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico previsto dalla direttiva NeC 2016, che si somma alle tre precedenti per il superamento dei valori limite degli inquinanti atmosferici stabiliti dalla Direttiva Quadro Aria (AQD).
Nei prossimi anni, alla città di Ravenna sarà richiesta un’ulteriore contrazione del -6% del Pm10 e del -26% Pm2.5. Uno scalo possibile secondo l’associazione ambientalista, che inserisce la città tra quelle con una concreta possibilità di adeguamento alle nuove stime. A preoccupare particolarmente i ricercatori infatti è la lentezza con cui molte città stanno riducendo le concentrazioni di inquinanti nel corso degli anni. Le medie quinquennali rilevate da Mal’Aria, evidenziano 33 città a rischio di non raggiungere l’obiettivo con l’attuale ritmo di riduzione: Cremona potrebbe scendere solo a 27 µg/mc, Lodi a 25, Verona a 27, Cagliari a 26. Situazione critica anche per Napoli, Modena, Milano, Pavia, Torino, Vicenza, Palermo e Ragusa (oggi a 28 µg/mc) che potrebbero rimanere tra i 23 e i 27 µg/mc.
Nel confronto tra il 2025 e i dati dell’ultimo report quinquennale di Arpae (2018-2022), si denota infatti un quadro di miglioramento sostanziale: -13% per la concentrazione giornaliera mediata sull’intero anno del particolato PM10, -15% per quella del PM2,5, -19% per quella del biossido di azoto (No2).
Anche nel rispetto del limite giornaliero vigente per la concentrazione del Pm10 la situazione è decisamente positiva: sono diminuiti del 60% i superamenti della soglia di legge.
Anche in questo caso però, la situazione si complica guardando ai limiti cheverranno introdotti dalla nuova direttiva europea.
Ad oggi, 31 stazioni di rilevamento su 43 presenti sul territorio dell’Emilia-Romagna superano il limite di concentrazione media del PM10 (20 µg/mc) che entrerà in vigore nel 2030; 24 stazioni su 43 oltrepassano anche la soglia dei 18 giorni di superamento del limite di concentrazione giornaliera (45 µg/mc).
Solo 2 stazioni su 24 rispettano poi il limite di concentrazione media del PM2,5 (10 µg/mc) e, per quanto riguarda il biossido di azoto (NO2), sono solo 10 stazioni di rilevamento su 47 a non superare il limite. In questo caso si tratta di stazioni della categoria “traffico urbano”.
«I risultati del 2025, tra i più positivi degli ultimi anni, vanno letti alla luce di condizioni meteorologiche favorevoli e della progressiva riduzione delle emissioni dovute al miglioramento tecnologico, non come frutto di politiche strutturali pienamente efficaci – dichiara Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente -. Non possiamo rallentare: nel 2023 le vittime del PM2,5 in Europa sono state circa 238.000, di cui 43.000 italiane, concentrate in pianura padana. Una conta drammatica che ci condanna a restare maglia nera europea. Serve dunque ulteriori sforzi da parte di tutte le forze in gioco per continuare a ridurre l’inquinamento nel nostro Paese. Al governo torniamo a chiedere di rafforzare, e non indebolire, le politiche per la qualità dell’aria: i recenti tagli ai fondi rischiano di compromettere i risultati raggiunti. Adeguarsi ai nuovi parametri è fondamentale per ridurre morti premature e impatti sanitari»
Le proposte di Legambiente per invertire la rotta e raggiungere gli obiettivi europei del 2030 riguardano la mobilità sostenibile (con maggiori investimenti nel trasporto pubblico locale e regionale, più zone a traffico limitato e a basse emissioni), riscaldamento ed edifici (con Low Emission Zone specifiche per il riscaldamento, il superamento progressivamente l’uso della biomassa nei territori più critici, il divieto delle caldaie inquinanti e l’avvio di programmi di riqualificazione energetica). Si parla poi di riduzione delle emissioni industriali, attenzione all’agricoltura e agli allevamenti e  di ripristinare immediatamente i fondi previsti dal decreto Mase del luglio 2024, garantire risorse certe e continuative. Infine, si richiede l’aggiornamento della rete territoriale delle centraline di monitoraggio per coprire anche aree oggi sguarnite e attivare un sistema sensoristico per inquinanti come metano e ammoniaca, che esalano dagli allevamenti e fungono da precursori nella formazione di polveri sottili e ozono.

Via Faentina, un progetto per cambiare 800 metri in città

Le tre principali vie di accesso al centro storico di Ravenna potrebbero cambiare volto con un intervento complessivo da circa 1,4 milioni di euro. Nel 2022 il Comune ha affidato a uno studio di Milano (Redas Engineering) la progettazione della riqualificazione di via delle Industrie (nel tratto di 600 metri tra la rotonda Cipro e via Teodorico), via Faentina (800 metri tra le rotonde Spagna e Svizzera) e via Fiume Montone Abbandonato (800 metri tra la rotonda Olanda e l’ingresso del Cmp). Nella riunione del 29 gennaio scorso la giunta comunale ha approvato i piani particolareggiati e gli studi di fattibilità tecnica ed economica. Al momento siamo ancora lontani da considerarli opere che saranno realizzate, ma l’intenzione della giunta c’è.

Il tratto interessato di via Faentina è quello compreso tra la Coop San Biagio e la rotonda del ristorante Cà di Claudio (più verso il centro saranno invece realizzate aiuole spartitraffico definitive al posto delle transenne in plastica che impediscono la svolta, ci dice l’assessore Cameliani).
La modifica più consistente sarebbe il flusso di traffico verso la periferia: divieto di svolta a sinistra nelle vie Conti, Rossi e Vitali (le tre parallele tra il supermercato Penny Market e il bar Faentina Cafè). All’incrocio con via Agro Pontino, dove oggi è presente il semaforo, due soluzioni proposte: la creazione di una rotonda o di una corsia cosiddetta “di accumulo” per la svolta a sinistra di chi proviene dal centro. La rotonda è condizione necessaria per i divieti di svolta a sinistra. Sarebbero poi chiusi i due varchi di accesso alla sottostrada sul lato nord (quelli intermedi ma non quelli all’inizio e alla fine) per fare in modo che sia effettivamente una via a servizio solo della mobilità locale. Dagli attuali 30 stalli di sosta (righe bianche) si passerebbe a 33 (di cui due per persone con disabilità). Spesa 300mila euro, 13 mesi di lavori.

In via Fiume Montone Abbandonato la necessità principale è inserire un percorso ciclabile. L’ipotesi è un restringimento della carreggiata a servizio dei veicoli per la riduzione della velocità e dare spazio a pedoni e bici.
La proposta è di realizzare una pista bidirezionale a margine della carreggiata sul lato del parco (con il mantenimento dell’attuale marciapiede sul lato abitazioni) nel tratto tra rotatoria e Via Barchiesi. Tra via Barchiesi e via Vicoli, invece, una pista monodirezionale su ogni lato della carreggiata. Tre nuovi attraversamenti ciclopedonali. Non sono previsti nuovi parcheggi. Oggi c’è una banchina sterrata che può ospitare dieci auto. Spesa 777mila euro, 13 mesi di lavori.

Un’alternativa proposta prevede di rendere a senso unico verso il centro il tratto dalla rotonda Olanda (chiesa del Torrione) a via Piceno con limite a 30 km orari.
Per via delle Industrie non sono previste sostanziali modifiche alla circolazione veicolare: l’inserimento delle piste ciclabili e dei marciapiedi avviene su aree esterne alla carreggiata stradale. La pavimentazione della banchina sterrata nel tratto tra via Carnaro e via Teodorico garantirà 16 stalli. Altri otto nella pavimentazione della banchina sterrata tra l’Accademia di Belle arti e via Argirocastro. Spesa 336mila euro, un anno di lavori.

Travolto da un’auto su via Faentina, muore dopo quasi un mese di lotta in ospedale

Non ce l’ha fatta l’anziano investito lo scorso 12 gennaio in via Faentina, a Ravenna. Dopo quasi un mese di ricovero, l’84enne Bruno Zaccarini è morto sabato sera all’ospedale Bufalini di Cesena.

Ne danno notizia i due quotidiani locali in edicola oggi (9 febbraio).

L’incidente era avvenuto nelle prime ore della mattina, all’altezza del Penny Market e in prossimità dell’incrocio con via Romolo Conti. Secondo i rilievi della polizia locale, che ora porta avanti le indagini sull’incidente, l’uomo si sarebbe trovato sulle strisce pedonali, quando è stato travolto da una Lancia Y guidata da una 42enne ravennate. La situazione era apparsa grave fin dal primo momento, con il trasferimento al Trauma center cesenate in codice rosso. Lì l’uomo è stato immediatamente ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata, senza però evidenziare miglioramenti sostanziali con lo scorrere delle settimane, fino al decesso.

L’uomo, che abitava a pochi passi dal luogo dell’incidente, la mattina del 12 gennaio sarebbe uscito per comprare il giornale. Vedovo da poco, lascia due figli.

Rapina al centro scommesse, cassiera minacciata con un coltello

Rapina a mano armata in un centro scommesse di Alfonsine. Venerdì 6 febbraio, attorno alle 21.30, due uomini con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nei locali della Sisal Matchpoint in via Reale 21 e hanno minacciato la cassiera con un coltello. La donna si è trovata bloccata al muro e non ha avuto modo di chiamare le forze dell’ordine fino a quando i rapinatori sono fuggiti. Secondo una stima iniziale il bottino è stato di circa duemila euro. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie delle forze dell’ordine per raccogliere elementi utili a ricostruire la dinamica esatta e avviare le ricerche dei malviventi. Le indagini passeranno anche dall’analisi delle immagini delle videocamere di sorveglianza nella zona.

Ravenna batte la capolista, trascinata dal Pala Costa. Vince anche Faenza. La classifica

Serata da ricordare quella di domenica 8 febbraio al Pala Costa, dove l’OraSì Basket Ravenna supera la capolista Paperdi JuveCaserta al termine di una partita giocata ad altissimo livello dai ragazzi di coach Auletta, trascinata dalla spinta del proprio pubblico.

Ora Ravenna occupa la nona posizione in classifica nel girone B del campionato di basket di Serie B Nazionale, in piena corsa per i play-in, sorta di spareggi per entrare nel tabellone play-off (li disputano le squadre dal settimo al dodicesimo posto).

Tabellino
RAVENNA-CASERTA 77-74 (Primo quarto: 13-27; secondo quarto: 23-12; terzo quarto: 19-21; quarto quarto: 22-14)
OraSì Basket Ravenna
Naoni 11, Morena 0, Jakstas 24, Dron 12, Cena 7, Feliciangeli 5, Brigato 15, Paiano 2, Paolin 1, Ghigo 0, Venturini (n.e), Catenelli (n.e).
Paperdi Juvecaserta 2021
Vecerina 4, Ly-lee 0, Brambilla 3, D’Argenzio 24, Radunic 17, Nobile 9, Sperduto (n.e), Sorbo 0, Lo Biondo 6, Hadzic 11, Laganà (n.e).

Vince anche l’altra squadra della provincia impegnata nel girone B, ottava in classifica con 2 punti sopra Ravenna (ma una partita in meno), ossia Tema Sinergie Faenza. Una vittoria importante conquistata a Ferrara, superata soltanto in un finale molto combattuto.

Tabellino
ADAMANT FERRARA-TEMA SINERGIE FAENZA 89-92 (24-21; 41-38; 68-63)
ADAMANT FERRARA: Pampolini ne, Dioli ne, Bellini ne, Sackey, Renzi 13, Pellicano, Pierotti 17, Tio 25, Solaroli 4, Marchini 9, Casagrande 18, Caiazza 3. All.: Sacco
TEMA SINERGIE FAENZA: Camparevic ne, Bianchi, Rinaldin, Mbacke ne, Vettori 33, Van Ounsem 11, Romano 16, Longo, Fragonara 11, Santiangeli 11, Fumagalli 11. All.: Pansa Arbitri: Frosolini – Giustarini – Forte
Note. Tiri da 2: Ferrara: 20/38, Faenza: 16/28; Tiri da 3: Ferrara: 11/28, Faenza: 14/28; Tiri liberi: Ferrara: 16/21, Faenza: 18/25; Rimbalzi totali: Ferrara: 36, Faenza: 30
Usciti per falli: Solaroli, Marchini e Fragonara

La classifica

Screenshot
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Incendio nella notte a Ponte Nuovo, evacuata una palazzina – FOTO

Incendio nella notte tra domenica e lunedì in una palazzina di via dei Ciliegi, a Ponte Nuovo, alle porte di Ravenna. Le tre persone presenti nell’appartamento da dove si sono sprigionate le fiamme (pare per un cortocircuito alla batteria di una bicicletta elettrica) sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco (giunti sul posto con due squadre da Ravenna e Cervia) direttamente dal balcone, dove si erano momentaneamente rifugiate.

Per sicurezza è stata evacuata l’intera palazzina (di case popolari) fino alla messa in sicurezza dell’area, verso le 5.30, quando i residenti hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazione (tre ore dopo lo scoppio dell’incendio).

Un paio di persone sono state accompagnate per precauzione in ospedale per il fumo respirato, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

Le fotografie nella gallery in alto sono di Massimo Argnani

La Consar batte Cantù e consolida il secondo posto in classifica

La Consar sbriga – non senza qualche affanno – la pratica Cantù battendo 3-1 al Pala De André il fanalino di coda del campionato di A2 di volley e consolida il proprio secondo posto in classifica (a pari merito con Pineto), a otto giornate dal termine della stagione regolare.

Domenica prossima, 15 febbraio, trasferta insidiosa a Lagonegro, in Basilicata, contro la sesta in classifica.

Il primo servizio funebre per animali. «Forma di rispetto per un amico»

«Oggi gli animali domestici sono a tutti gli effetti membri della famiglia. È giusto che, quando non ci sono più, la loro fine sia dignitosa e circondata da affetto». È con questa idea che quasi cinque anni fa Filippo Castagnoli e Fabio Lauro hanno aperto a Ravenna Little Heaven, il primo servizio funebre per animali della provincia. L’idea è nata oltre 10 anni fa, dopo che entrambi avevano sperimentato in prima persona il lutto per la perdita di un animale domestico venendo così a conoscenza di realtà simili in grandi città italiane.

L’apertura della sede di via Luigi Masotti 14 ha richiesto però un lungo percorso di adeguamento tecnico e burocratico alle normative Ausl, autorizzazioni specifiche e formazione sul campo, visitando altri stabilimenti crematori per animali in tutto il Paese. «Quando il nostro amico a quattro zampe ci lascia, attraversiamo un momento di grande fragilità – spiega Castagnoli -. Al dolore si aggiungono le difficoltà pratiche: spesso l’unica alternativa è lasciarlo dal veterinario, con la consapevolezza che verrà smaltito in modo poco delicato, o si seppellisce in giardino, il che comporta però procedure rigide e il rispetto di precise norme igienico-sanitarie per essere fatto legalmente».

Little Heaven offre un servizio completo che va dal ritiro dell’animale (a casa o in clinica veterinaria) alla cremazione singola. I proprietari possono assistere senza costi aggiuntivi, così da avere la certezza che le ceneri restituite siano quelle del proprio animale e che ogni fase avvenga con il massimo rispetto. L’attività comprende anche la vendita di urne cinerarie (anche biodegradabili per la sepoltura in giardino senza vincoli, in versione portafoto o progettate come un soprammobile per la casa) e accessori per portare sempre con sé il ricordo del proprio “pet”, come ciondoli e bracciali con piccoli contenitori interni per le ceneri. «Infine, cerchiamo di offrire supporto emotivo alle famiglie – concludono i titolari – siamo felici di essere stati i primi sul territorio a offrire questo servizio. Scegliere un servizio funerario per il proprio animale è una forma di rispetto, un’ultima carezza a un amico». 

Data la rarità del servizio, Little Heaven opera da sempre anche fuori provincia, specialmente nei lidi ferraresi, nel Riminese e nella provincia di Forlì-Cesena, dove da circa un anno ha aperto anche un secondo ufficio a Cesena città. L’impianto crematorio resta però nel Ravennate: gli animali vengono prelevati dalle città limitrofe con mezzi autorizzati dall’Ausl, nel rispetto delle normative sanitarie e della tracciabilità del servizio, a garanzia di sicurezza e trasparenza per le famiglie.

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