lunedì
16 Marzo 2026

Si ribalta camion che trasportava 130 maiali, chiusa l’Adriatica, traffico in tilt

(Aggiornamento ore 15: la statale Adriatica è stata recentemente riaperta al traffico)

Traffico in tilt nella prima mattinata di oggi alle porte di Ravenna, con la statale Adriatica chiusa al traffico per un incidente piuttosto particolare. Protagonista della vicenda è infatti un camion per il trasporto di animali, finito rovesciato su un lato lungo la statale Adriatica, nel tratto tra via Canala e Camerlona. Circa 130 maiali sono rimasti incastrati, in attesa dell’arrivo di un altro camion idoneo per il loro trasporto. Illeso il camionista, che ha perso il controllo del mezzo, per cause in corso di accertamento (ma non sarebbero coinvolti altri veicoli).

Sul posto gli uomini del 118 e i vigili del fuoco, oltre alla polizia locale, che ha il compito di regolare il traffico. Informato anche il servizio Veterinario dell’Ausl, per la gestione dei maiali.

Il Ravenna fa acquisti dalla serie B: ufficializzati il portiere Poluzzi e il terzino sinistro Bani

Dopo gli attaccanti Italeng e Fischnaller (e ancor prima il trequartista Viola), il Ravenna chiude il suo calciomercato ufficializzando l’arrivo a titolo definitivo di altri due giocatori. Si tratta dell’esperto portiere Giacomo Poluzzi, classe 1988, dal Sudtirol (con cui quest’anno aveva collezionato 3 presenze in serie B), che ha firmato fino al 2027, e del terzino sinistro del Mantova Cristiano Bani, classe 1999, che ha firmato invece un contratto fino al 30 giugno 2028. Bani era stato protagonista fin qui in serie B, terminando questa prima metà di stagione con 17 presenze, buona parte delle quali da titolare.

A fare il percorso inverso – dal Ravenna al Sudtirol – è invece l’altro portiere giallorosso, Daniele Borra, che si trasferisce a titolo definitivo ai biancorossi. A completare il quadro la cessione in prestito dell’attaccante Pierluca Luciani alla Torres (nelle scorse settimane avevano già fatto le valigie l’attaccante Zagre e il centrocampista Ilari, entrambi passati al Forlì).

Il Ravenna tornerà in campo sabato, 7 febbraio, al Benelli contro il Carpi (prevedite aperte). Il giorno dopo l’Arezzo capolista (con 7 punti in più dei giallorossi) ospiterà la Pianese, mentre l’Ascoli, terza a -3 dal Ravenna, fa visita al Pineto.

Dal punto di vista tattico, l’arrivo di Bani potrebbe consentire a Marchionni di passare alla difesa a quattro, in modo da poter inserire così nella formazione titolare Viola (rimasto in panchina per 90 minuti in entrambe le ultime due gare), in un ipotetico, più consono alle caratteristiche dell’ex Cagliari, 4-3-1-2.

In moto contro il furgone della raccolta dei rifiuti a Punta Marina: grave un ventenne

Un ventenne è ricoverato in gravi condizioni al Bufalini di Cesena dopo essere rimasto coinvolto in un incidente nel pomeriggio del 2 febbraio a Punta Marina, in viale delle Americhe.

Il giovane si trovava in sella alla sua moto quando, per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale, si è schiantato contro un camion della raccolta dei rifiuti che, secondo le prime testimonianze, sarebbe stato impegnato in quel momento in una manovra di inversione.

Il motociclista è stato stabilizzato sul posto dagli uomini del 118 e poi portato in elicottero al Bufalini con il codice di massima gravità. L’autista del camion è stato invece portato all’ospedale di Ravenna in stato di shock; illeso il suo collega.

Le foto sono di Massimo Argnani

Tre “nuove” piazze, una “bicipolitana”, eventi e laboratori: i progetti Atuss per la Bassa Romagna

È conclusa la progettazione degli interventi previsti dall’Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile (Atuss) della Bassa Romagna, che daranno – ciascuno per il proprio ambito – una nuova impronta al territorio. I progetti sono quattro (Bicipolitana, Architettura urbana verde, Open Labs Bassa Romagna e AvvistaMenti) e beneficeranno anche di una immagine coordinata realizzata appositamente.

Avviata nel 2024, la realizzazione dei progetti Atuss per la Bassa Romagna cuba circa 8 milioni di euro, di cui oltre 6,4 finanziati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso i Fondi europei Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e Fse+ (Fondo sociale europeo Plus) e oltre 1,6 milioni dall’Unione.

Per quanto riguarda l’Architettura urbana verde, gli interventi sono finalizzati all’adattamento del territorio alle mutate condizioni climatiche, attraverso opere di de-sigillazione dei suoli, riduzione delle temperature e miglioramento del deflusso idrico. Tre i cantieri in programma, per l’integrale riqualificazione di altrettante piazze: piazza della Resistenza ad Alfonsine, piazza Armandi a Fusignano e piazza Tiziano a Lavezzola. Le tre piazze, oggi utilizzate quasi esclusivamente a parcheggio, al termine dei lavori si presenteranno con un saldo positivo di alberature, arredi urbani completamente rinnovati e nuove pavimentazioni con incremento delle superfici permeabili. I cantieri, previsti per il 2026, prevedono una spesa complessiva di oltre 2 milioni di euro.

Sul fronte della mobilità sostenibile si concentra invece il progetto della Bicipolitana, un’opera di collegamento del reticolo ciclabile/escursionistico di scala sovralocale, che attraversa il territorio della Bassa Romagna tramite la connessione ciclabile Bologna-Ravenna. Incrocerà le arterie secondarie di collegamento, in un’area caratterizzata da una forte tradizione ciclistica e da una posizione strategica rispetto ai percorsi turistici consolidati. Per la Bicipolitana è attualmente in corso la gara per l’affidamento dei lavori: il cantiere sarà avviato entro la primavera con un importo complessivo di circa 4,8 milioni di euro.

Il terzo progetto si intitola Open Labs e sarà lanciato attraverso una serie di eventi dedicati all’innovazione, all’informatica e alla trasformazione digitale. Questi appuntamenti, capillari sul territorio, saranno propedeutici e coordinati all’inaugurazione dei nuovi spazi all’interno dell’auditorium di Lugo in corso Emaldi, anch’essi dedicati all’innovazione digitale. Il progetto impegna risorse per 350mila euro.

L’inclusione sociale e la formazione sono invece il fulcro di AvvistaMenti, che gode del contesto già strutturato del Servizio Nuove generazioni dell’Unione e coinvolge Radio sonora; in questo caso si tratta di percorsi laboratoriali, eventi e attività ricreative da sviluppare nei contesti formali e informali dell’aggregazione giovanile territoriale, alcuni dei quali già radicati sul territorio (come il Sonora Radio Fest, Ingranaggi musicali o i centri estivi La bella estate). Le attività sono iniziate nel 2023 e proseguiranno per tutto il 2026. L’investimento complessivo in questo caso è di 875mila euro.

 

Ancisi chiede trasparenza sul Ravenna Festival: «Dov’è il contratto della direttrice artistica Leonardi?»

Dov’è il contratto dell’incarico da direttrice artistica affidato dal Ravenna Festival a Anna Leonardi? Come è stata inquadrata? Qual è la sua retribuzione? Sono le domande sollevate pubblicamente da un consigliere comunale di minoranza, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna (Lpr), a distanza di sei mesi dall’annuncio dell’ingaggio della musicista 35enne. Il decano dell’opposizione rivolge la domanda direttamente a Alessandro Barattoni che, in quanto sindaco della città, è presidente di Ravenna Manifestazioni, cioè la fondazione che dal 1989 organizza la prestigiosa kermesse. Per rimarcare il profondo legame tra amministrazione pubblica e Festival, Ancisi sottolinea che l’edizione 2024, l’ultima di cui sono disponibili i dati di bilancio, fu finanziata per il 74 percento con denaro pubblico, in maggior parte dal Comune con il 15 percento: «Su oltre 11 milioni di euro di costi, dai biglietti di ingresso agli spettacoli arrivarono solo 1,24 milioni».

Ecco perché l’esponente di Lpr chiede maggiore trasparenza: «Ravenna Manifestazioni ha un sito internet con una sezione chiamata “amministrazione trasparente” – spiega Ancisi in un incontro con la stampa locale – e lì figurano nomi e informazioni di consulenti e collaboratori esterni, ma il nome di Leonardi non compare ancora al 2 febbraio 2026».

L’ingresso di Leonardi ai vertici del Ravenna Festival venne reso noto all’opinione pubblica il 5 agosto 2025 con una comunicazione diffusa dal sindaco: «Il consiglio di amministrazione ha deliberato all’unanimità di affidare la co-direzione artistica del Ravenna Festival 2026 ad Anna Leonardi e Michele Marco Rossi, che insieme ad Angelo Nicastro predisporranno il programma artistico della prossima manifestazione e in maniera autonoma per le stagioni 2027 e 2028».

Rossi, violoncellista e marito di Leonardi, rinunciò all’incarico all’inizio di ottobre, due giorni dopo l’uscita della notizia del suo rinvio a giudizio per presunti maltrattamenti e violenza sessuale dopo una denuncia del 2023 di un’ex fidanzata per fatti che risalgono a una decina di anni fa. I vertici della dirigenza del Festival affermarono di essere stati all’oscuro di tutto.

In quei giorni Ancisi presentò un’interrogazione al sindaco per avere i contratti dei due coniugi e per suggerire che anche Leonardi facesse un passo indietro perché non aveva messo al corrente la Fondazione dell’indagine a carico del marito. Leonardi non rinunciò al ruolo e il 10 ottobre un comunicato di Ravenna Manifestazioni riportava questa precisazione: «Per quanto attiene l’amministrazione trasparente, naturalmente l’incarico di Anna Leonardi sarà pubblicato appena terminata la sua formalizzazione».

Al consigliere comunale non è stato inviato alcun contratto. Il 17 novembre 2025 la capa di gabinetto del sindaco, l’ex assessora Federica Del Conte, rispose per iscritto a Ancisi: «I contratti con Rossi e Leonardi non erano stati ancora predisposti né quindi firmati». Ancisi, oggi come allora, non può fare a meno di sottolineare la stranezza dell’annuncio di agosto con la totale inesistenza dei contratti: «Che cosa ha deliberato quel cda? Su cosa si è espresso?». Il 19 gennaio scorso Ancisi ha fatto un nuovo accesso agli atti.

Il prossimo 7 febbraio al teatro Alighieri è in programma la presentazione pubblica del cartellone del 37esima edizione che si svolgerà dal 21 maggio al 12 luglio 2026: «Sono già in vendita cinque spettacoli prestigiosi – aggiunge Ancisi –, ma non si è ancora manifestato quali siano o saranno i vertici della Fondazione che lo hanno progettato e ne dirigeranno l’organizzazione e l’attuazione. Non è questo l’atteggiamento che può tenere una Fondazione come Ravenna Manifestazioni e nemmeno il Comune».

La trattazione del caso Leonardi, associata alla recente nomina del nuovo direttore artistico della stagione di Opera e Danza, diventa l’occasione per Ancisi anche per affrontare il tema dell’imminente scadenza dell’incarico di Antonio De Rosa a soprintendente. «La sua prima nomina risale al 2006 ed è stata rinnovata più volte fino ad oggi. Nel 2005 aveva un incarico interno minore con stipendio di 60mila euro annuali lordi. Senza alcun confronto con altri candidati, e non certo per chiara fama avendo un curriculum più che modesto, De Rosa venne nominato soprintendente a 90mila euro lordi annuali, oggi arrivati a 133mila: con l’attuale compenso Ravenna Festival può aspirare ad un sovrintendente di caratura e di livello quanto meno nazionale. Si intende fare una selezione pubblica come è stato per la direzione di Opera e Danza?».

Sciopero internazionale dei porti, un corteo a Ravenna. «Contro l’economia di guerra e per la Palestina libera»

Arriva anche a Ravenna la protesta dello sciopero internazionale dei porti, proclamato per il 6 febbraio dalle organizzazioni sindacali Enedep (Grecia), Lab (Paesi Baschi), Liman-Is (Turchia), Odt (Marocco) e Usb in Italia, con lo slogan “I portuali non lavorano per la guerra”.

Il 4 febbraio è in programma un’assemblea pubblica alla sala Ragazzini di Largo Firenze, a Ravenna, con la giornalista Linda Maggiori, testimonianze di portuali di Ravenna, Francesco Staccioli (Usb) e José Nivoi (Calp Genova).

Il 6 febbraio invece l’appuntamento è alle 15 di fronte alla sede dell’Autorità portuale, da dove partirà poi un corteo «contro l’economia di guerra e per la Palestina libera».

«L’Occidente – si legge in una nota di Potere al Popolo Ravenna, che aderisce alla protesta – sta mostrando la sua inclinazione sempre più forte alla guerra, dagli Stati Uniti all’Europa del riarmo: al prezzo di tagliare la spesa sociale, abbassare i salari e attaccare le classi popolari del nostro paese. Se gli scorsi mesi ci hanno insegnato che sono i lavoratori e le lavoratrici che, organizzandosi, possono paralizzare un paese e opporsi al nostro governo, oggi i portuali di tutto il Mediterraneo ci chiamano per appoggiare lo sciopero internazionale che vuole bloccare la circolazione di armi dalla Francia alla Tunisia, dall’Italia alla Turchia passando per la Grecia».

«È tempo di continuare la mobilitazione dei mesi passati e respingere la trasformazione militarista e guerrafondaia che Europa e Stati Uniti vogliono imporre – termina la nota di Pap -. Servono salari adeguati all’inflazione, spesa sociale e case popolari, sicurezza e investimenti per i nostri territori, non soldi per armi e guerra».

Minorenne alla guida di un furgone provoca un tamponamento a catena e fugge: al padre una multa di 3.500 euro

Un tamponamento a catena che poteva avere conseguenze ben più gravi si è trasformato in un caso di guida senza patente e omissione di soccorso. L’episodio è avvenuto a Faenza la scorsa settimana, intorno alle 18, in via Ravegnana, nei pressi del cavalcavia di Ronco. Qui, una pattuglia della Polizia Locale dell’Unione è intervenuta per i rilievi di un sinistro che ha coinvolto tre veicoli, un Fiat Ducato, una Fiat Panda e una Mercedes classe B.

La dinamica ricostruita dagli agenti è apparsa sin da subito molto chiara. Mentre i mezzi procedevano nella stessa direzione di marcia, da Russi verso Faenza, il conducente del furgone avrebbe tamponato con forza l’utilitaria che lo precedeva; a causa del violento urto posteriore, la Panda è stata sbalzata a sua volta contro la Mercedes che si trovava in testa alla fila. Tuttavia, subito dopo l’impatto e nonostante il veicolo fosse pesantemente danneggiato nella parte anteriore, il conducente del furgone si è dato alla fuga senza fermarsi a prestare assistenza o verificare lo stato di salute degli altri automobilisti.

Partite le indagini, il giorno successivo il furgone è stato rintracciato poco distante dal luogo dell’incidente. Una volta risaliti al proprietario, un 39enne residente in città e già noto alle forze dell’ordine, l’uomo è stato convocato al comando di via Baliatico. Davanti agli agenti, il proprietario ha infine ammesso la verità: quella sera al volante non c’era lui, ma il figlio diciassettenne, ovviamente privo di patente di guida.

Fortunatamente gli occupanti dei veicoli coinvolti hanno riportato solo lievi lesioni e potranno rivalersi sull’assicurazione del furgone, risultata regolare. Per il 39enne, però, le conseguenze legali sono pesanti: oltre alla sanzione per incauto affidamento del veicolo, l’uomo dovrà pagare una multa di 3.500 euro per la violazione commessa dal figlio impropriamente al volante.

A Fusignano una serata per la Palestina: un incontro in auditorium, una cena solidale e una mostra dedicata

Arriva a Fusignano “Asterisco Palestina”, un’occasione per comprendere meglio l’attualità complessa che coinvolge il medioriente tramite una narrativa più vicina e umana. L’appuntamento è venerdì 6 febbraio, con tre momenti a ingresso libero che vedranno protagonisti l’artista gazawa Yasmine Aljarba e il lavoro del fotografo premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli.

Alle ore 18.30, l’Auditorium A. Corelli (vicolo Alfredo Belletti 2) ospiterà Yasmine Aljarba per un incontro con il pubblico, dove offrirà la propria storia e testimonianza anche attraverso la proiezione di immagini e video, in dialogo con Alice Lucci. “Asterisco Palestina” proseguirà poi dalle 20.30 al Circolo Arci Brainstorm (piazza Arcangelo Corelli 14), con una cena solidale di raccolta fondi a sostegno di Gazzella Onlus, organizzazione che assiste e cura i bambini e le famiglie di Gaza.
La cena prevede un piatto con assaggi di cucina araba e italiana, offerti dalla Comunità Islamica di Fusignano e dal Centro Italiano Femminile, e una consumazione offerta dal Circolo Arci Brainstorm, per un’offerta minima di 10 euro.

Per l’occasione, al Circolo Brainstorm saranno esposte alcune fotografie dalla Palestina selezionate dalla mostra “Fa che sia un racconto” del fotografo Premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli. Sarà inoltre installata l’opera d’arte tessile collettiva “5,7 km di grida nel silenzio”, progetto ideato da Cristina Pedrocchi di W. Camicie ed Elena Gradara, che raccoglie i nomi dei bambini vittime del genocidio a Gaza ricamati su un nastro di stoffa lungo quasi sei chilometri. La serata sarà accompagnata dal paesaggio sonoro a cura di Omaya Malaeb.

Il “Asterisco Palestina” è sostenuto da Muda Aps, Brainstorm Aps, Centro Islamico di Fusignano, Centro Italiano Femminile, Auser e ANPI di Fusignano, con il patrocinio del Comune di Fusignano.

«In mille alla prima edizione di Bagnacavallo nel Bicchiere» la soddisfazione degli organizzatori

Sarebbero stati circa mille i “degustatori” della due giorni di “Bagnacavallo in un bicchiere – Esplora, assaggia, condividi”, l’evento dedicato all’enogastronomia che si è svolto a Bagnacavallo sabato 31 e domenica 1 febbraio. Lo fanno sapere dalla rete di imprese Bagnacavallo fa Centro, organizzatori della prima edizione dell’evento in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Durante il fine settimana, gli spazi riqualificati dell’ex mercato coperto hanno ospitato oltre quaranta cantine italiane e internazionali, con più di 200 etichette provenienti da undici regioni italiane e tre Paesi europei, affiancate dalle produzioni locali del Consorzio Il Bagnacavallo. Tutti i calici professionali serigrafati con lo stemma del Comune di Bagnacavallo, inclusi nelle wine card, sono andati esauriti nel corso della manifestazione e verranno prodotti nuovamente per essere presto disponibili negli esercizi commerciali aderenti alla rete di commercianti.

Inaugurata in piazza Kennedy la targa in memoria dell’avvocato Massimo Stanghellini Perilli

Piazza Kennedy si arricchisce di una targa dedicata all’avvocato e scrittore ravennate Massimo Stanghellini Perilli (1908 – 2005). L’inaugurazione si è svolta venerdì 30 gennaio, alla presenza del vicesindaco Eugenio Fusignani e dei familiari e amici di Perilli. Presente anche Antonio Patuelli, presidente dell’Abi e di La Cassa di Ravenna spa, di cui, tra le altre cose, Perilli fu legale: «Massimo Stanghellini Perilli era un uomo di alta cultura per tutte le attività che svolgeva, per l’estensione dei suoi libri e per lo spessore individuale – ricorda Patuelli, durante la cerimonia di scoprimento -. L’avvocato ravennate ha profondamente inciso nella storia della nostra città, dalla fondazione del Rotary a quella della Ca’ de Ven, passando per l’acquisizione di Palazzo Rasponi delle Teste al ruolo di legale dell’allora Cassa di Risparmio di Ravenna, dalla Presidenza dell’Ordine degli Avvocati al delicato ruolo svolto di connessione tra alleati e governo locale nei mesi dopo la Liberazione del Paese»

Il vicesindaco Fusignani, nel ricordare Stanghellini Perilli, lo ha definito invece «un uomo che ha incarnato un’idea alta e responsabile di cittadinanza», ricordandone la «solida formazione politica liberale, che ne ha fatto per tutta la vita una persona di raro equilibrio, capace di tenere insieme rigore, rispetto delle istituzioni e attenzione per la complessità della società».

Carri, maschere e feste per tutta la famiglia: il calendario degli appuntamenti di Carnevale in provincia

Carri, maschere e sfilate: Ravenna si prepara a festeggiare il Carnevale con appuntamenti dedicati a tutta la famiglia nei comuni della provincia. Nel capoluogo è in programma un doppio appuntamento con la sfilata dei carri allegorici: domenica 8 febbraio a Marina di Ravenna, e poi in centro a Ravenna, il 15 febbraio, quando ci sarà anche la proclamazione del carro vincitore e l’estrazione dei biglietti della lotteria (in questo articolo il programma approfondito).

Tra gli appuntamenti più attesi in provincia il tradizionale Carnevale di Granarolo Faentino – arrivato alla 71esima edizione – in programma domenica 15 febbraio (dalle 14) con la sfilata di carri allegorici per le vie del paese.

Anche ad Alfonsine l’appuntamento è domenica 15 febbraio, con una sfilata di gruppi in maschera da Piazza Monti a piazza Gramsci (ore 14.30) e lo spettacolo di danza aerea con la Compagnia Alterea (è possibile iscrivere il proprio gruppo alla sfilata fino al 6 febbraio, scrivendo a infocultura@comune.alfonsine.ra.it o 366 8222299).

A Bagnara di Romagna il carnevale è dedicato ai più piccoli, con gonfiabili, zucchero filato e maschere per le vie del centro domenica 8 febbraio (dalle 14.30). Massa Lombarda festeggia già sabato 7 febbraio con musica, maschere e intrattenimento al Centro di quartiere Fruges dalle 16 in poi. Sabato 14 invece i gruppi mascherati scenderanno in piazza a Solarolo e mercoledì 18 febbraio a Conselice è in programma il “Gran veglione mascherato” per il Carnevale di San Grugnone, dalle ore 21 al Gabbiano, con premi per le maschere più belle. 

I festeggiamenti di marzo partono domenica 1 da Bagnacavallo, mentre a Cotignola si festeggia dal 12 al 15 marzo con il Carnevale storico della Segavecchia, tra il rogo della “strega” e il lancio della bambolina di buon augurio. Domenica 22 marzo i carri allegorici sfileranno a Faenza, per il Carnevale di San Lazzaro in Borgo, tra musica e stand gastronomici.

Il calendario degli eventi di festa in provincia è in aggiornamento.

Controlli dell’Ispettorato del lavoro: tre aziende multate per oltre 110 mila euro e due attività sospese

Controlli a tappeto su tutto il territorio provinciale da parte dell’Ispettorato del lavoro di Ravenna, con l’intenzione di prevenire e reprimere i fenomeni di sfruttamento del lavoro. Le verifiche delle ultime settimane, portate avanti con la collaborazione delle compagnie di carabinieri di Faenza, Lugo e Cervia, hanno permesso di accertare violazioni in tre imprese, portando alla sospensione di due attività e a sanzioni per oltre 110mila euro.

Nel comune di Cervia i controlli hanno interessato un cantiere edile dove è stata accertata la presenza di quattro lavoratori che, seppur formalmente iscritti alla camera di commercio come artigiani sono risultati di fatto dipendenti dell’azienda. I militari hanno infatti riscontrato la totale assenza di autonomia d’impresa, l’eterodirezione e la monocommittenza, qualificando quindi i quattro come lavoratori subordinati. L’impresa è stata quindi sanzionata, con l’accertamento di un imponibile contributivo evaso di 300 mila euro.

A Lugo invece i controlli hanno permesso di rilevare la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi all’interno di un bar, portando quindi alla sospensione dell’attività. Inoltre, tre dipendenti risultati occupati con contratto a chiamata, sono stati riqualificati a tempo indeterminato proprio come conseguenza della mancata valutazione dei rischi. Nei confronti del datore di lavoro sono state disposte sanzioni per 5 mila euro.

Infine, a Faenza, sono stati effettuati controlli in un punto vendita di frutta e verdura. Al termine delle verifiche sono emerse numerose irregolarità riguardanti l’orario di lavoro, i riposi, le ferie e i permessi, oltre alla mancata registrazione dell’effettivo orario e delle ore di straordinario. È stato inoltre accertato che parte della retribuzione veniva corrisposta in contanti o comunque con modalità non tracciabili.

Nella stessa attività sono state riscontrate anche violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con lavoratori non format e la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi. Per questi motivi è stata disposta la sospensione dell’attività. Al rappresentante dell’impresa sono state irrogate sanzioni amministrative per un totale di 110 mila euro ed è stato accertato un imponibile contributivo evaso pari a 170 mila euro.

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