lunedì
09 Febbraio 2026
carabinieri

Controlli dell’Ispettorato del lavoro: tre aziende multate per oltre 110 mila euro e due attività sospese

Disposta la chiusura temporanea per un bar e un frutta e verdura a Lugo e Faenza, sanzioni in un cantiere del cervese

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Controlli a tappeto su tutto il territorio provinciale da parte dell’Ispettorato del lavoro di Ravenna, con l’intenzione di prevenire e reprimere i fenomeni di sfruttamento del lavoro. Le verifiche delle ultime settimane, portate avanti con la collaborazione delle compagnie di carabinieri di Faenza, Lugo e Cervia, hanno permesso di accertare violazioni in tre imprese, portando alla sospensione di due attività e a sanzioni per oltre 110mila euro.

Nel comune di Cervia i controlli hanno interessato un cantiere edile dove è stata accertata la presenza di quattro lavoratori che, seppur formalmente iscritti alla camera di commercio come artigiani sono risultati di fatto dipendenti dell’azienda. I militari hanno infatti riscontrato la totale assenza di autonomia d’impresa, l’eterodirezione e la monocommittenza, qualificando quindi i quattro come lavoratori subordinati. L’impresa è stata quindi sanzionata, con l’accertamento di un imponibile contributivo evaso di 300 mila euro.

A Lugo invece i controlli hanno permesso di rilevare la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi all’interno di un bar, portando quindi alla sospensione dell’attività. Inoltre, tre dipendenti risultati occupati con contratto a chiamata, sono stati riqualificati a tempo indeterminato proprio come conseguenza della mancata valutazione dei rischi. Nei confronti del datore di lavoro sono state disposte sanzioni per 5 mila euro.

Infine, a Faenza, sono stati effettuati controlli in un punto vendita di frutta e verdura. Al termine delle verifiche sono emerse numerose irregolarità riguardanti l’orario di lavoro, i riposi, le ferie e i permessi, oltre alla mancata registrazione dell’effettivo orario e delle ore di straordinario. È stato inoltre accertato che parte della retribuzione veniva corrisposta in contanti o comunque con modalità non tracciabili.

Nella stessa attività sono state riscontrate anche violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con lavoratori non format e la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi. Per questi motivi è stata disposta la sospensione dell’attività. Al rappresentante dell’impresa sono state irrogate sanzioni amministrative per un totale di 110 mila euro ed è stato accertato un imponibile contributivo evaso pari a 170 mila euro.

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