lunedì
27 Aprile 2026

I dati del 2024 e le iniziative di Demetra contro la violenza di genere

Il centro lughese registra un aumento del 17 percento delle richieste di aiuto sul territorio, con 108 donne accolte nell’ultimo anno

Violenza Contro Donne 25 Novembre

In vista del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il centro lughese Demetra – donne in aiuto ha presentato i dati sulle donne accolte durante l’ultimo l’anno, oltre ai progetti e alle iniziative promosse dall’associazione.

Nel 2024, la richiesta ha avuto un incremento del 17 percento rispetto al 2023, con un totale di 108 donne accolte telefonicamente o di persona. Tra queste, 97 avevano subito violenza, 8 hanno telefonato per motivi non legati a problemi di violenza e per 3 non è stato possibile rilevare il dato. Le 97 vittime di violenza si dividono tra 70 nuovi contatti e 27 erano utenti che stavano continuando il percorso dall’anno precedente.

Delle nuove donne accolte, 34 sono italiane e 34 sono straniere, mentre di 2 donne non è stata rilevata la provenienza o la nazionalità. Trentanove hanno subito violenze fisiche, 22 violenze economiche, 3 violenza sessuale, 64 violenza psicologica (ogni donna può subire più di una forma di violenza, quindi la somma delle tipologie di violenza che le donne hanno subito, supera il numero delle donne accolte). Sono 60 le donne con figli e 6 quella senza (di 4 invece non è stato rilevato il dato). I figli sono in totale 11 e il 65 percento di questi (74) ha subito o assistito alle violenze. Oggi sono dieci le donne ospiti nelle due case rifugio (otto con figli e due senza), e i bambini ospiti totali sono 12.

Dal 1 gennaio al 31 ottobre, 28 donne si sono rivolte allo Sportello Sostegno psicologico, per essere aiutate a superare le conseguenze traumatiche della violenza. Nello stesso periodo, altre 28 donne si sono rivolte allo Sportello lavoro, un progetto finanziato dalla Regione per aiutare le donne a inserirsi nel mondo del lavoro. Di queste, 16 hanno trovato un impiego. Sempre con l’obiettivo di far acquisire competenze, impiego e indipendenza alle donne vittima di violenza, nel biennio 2024-2025 Demetra ha realizzato in collaborazione con la Regione il progetto Turning Point: sono stati quindi organizzati gruppi di empowerment, corsi per imparare a utilizzare il computer e corsi di alfabetizzazione bancaria, oltre ai tirocini retribuiti nelle aziende del territorio.

«Dai dati Istat è emerso che una donna su tre, in Italia, non ha un conto corrente intestato e quando le donne vivono una situazione di maltrattamento il controllo delle risorse economiche e l’impedimento nella ricerca del lavoro, sono strumenti formidabili per mantenere le donne in una situazione di subalternità e dipendenza. – comunicano dall’associazione -. La violenza economica è una delle forme di violenza più subdole ed è importante sostenere le donne a superare le difficoltà che incontrano quando chiudono una relazione violenta e non hanno più il supporto economico del partner che attuava il maltrattamento».

Nell’ultimo anno, sono stati implementati anche alcuni servizi del centro: a luglio, Demetra ha aperto a Conselice il terzo sportello nel territorio della Bassa Romagna, che si è aggiunto ai due di Massa Lombarda e Alfonsine. L’aumento del finanziamento da parte dell’Ubr, ha permesso poi di assumere un’educatrice in gradi di supportare le madri e di relazionarsi adeguatamente con i bambini ospitati in Casa Rifugio.

«Una parte importante degli interventi del Centro antiviolenza riguarda la sensibilizzazione e la prevenzione finalizzata ad agevolare un cambiamento culturale. Per questo, da anni, le operatrici di Demetra vanno nelle scuole medie e superiori del territorio – spiega Giuseppina Dessy, presidente di Demetra – per realizzare laboratori e sensibilizzare sul problema della violenza contro le donne, del bullismo e degli stereotipi e pregiudizi sessisti e omofobi. Abbiamo realizzato laboratori con 480 studenti delle scuole medie del territoro. Sempre nell’ambito della prevenzione, le operatrici di Demetra hanno realizzato 44 ore di formazione con gli studenti e le studentesse delle terze classi, al Liceo Scientifico Statale “Ricci Curbastro”, e all’Istituto Ipsia, Compagnoni e allo Stoppa, lavorando complessivamente con 440 studenti e studentesse. Il 25 novembre in Prefettura firmeremo, insieme ai Centri antiviolenza Linea Rosa ed SOS Donna, alle Forze dell’Ordine, ai Servizi Sociali e ad altre Istituzioni, il Protocollo di Intesa per la Prevenzione ed il contrasto ai fenomeni di violenza di genere e bullismo».

Tante le iniziative in programma in vista del 25 novembre 2024 (e non solo): si parte il 18 novembre con la presentazione del libro di Claudio Foti “Lettere dal trauma. Dal dolore alla speranza. Curare le ferite dei sopravvissuti”, al Salone Estense del municipio di Lugo (ore 20,15). Il 20 la parola sarà lasciata allo sportello di Alfonsine, con un incontro alla sala Rita Levi Montalcini di piazza Monti (sempre alle 20,15) per affrontare il tema della “violenza contro le donne e le risposte del territorio”.  Il 25 novembre alle 15.30 al Parco del Loto di Lugo sarà organizzato un incontro in ricordo delle vittime di femminicidio.

Si prosegue il 27 novembre con il secondo e appuntamento della serie “La violenza contro le donne e le risposte del territorio”, a cura questa volta dello Sportello di Massa Lombarda (ore 20,15 alla Sala Conferenze Zaccaria Facchini). Chiude la rassegna lo sportello di Conselice, venerdì 29, al Centro Civico Gino Pellegrini (ore 17.15). L’ultimo appuntamento del 2024 è in programma il 13 dicembre al Salone Estense di Lugo (9,15-13) per parlare di Turning Point – Il progetto per l’empowerment delle donne.

Visita guidata nelle cantine dove la popolazione si rifugiò durante la guerra

Per cinque mesi tra 1944 e 1945 la località visse tra privazioni e sacrifici per la presenza degli Alleati all’altezza del Senio

1 (1)Quando l’offensiva degli Alleati contro i nazifascisti rimase arenata sul fiume Senio tra la fine del 1944 e l’inizio del 1945, per Castel Bolognese furono cinque mesi di odissea in cui la popolazione civile cercò di trovare rifugio nelle cantine del centro e nelle grotte dei colli della Serra, tra privazioni, dolore e sacrificio. In occasione dell’80esimo anniversario della Liberazione, l’amministrazione comunale e il comitato antifascista locale organizzano una visita proprio in queste cantine.

L’appuntamento è per sabato 23 novembre con la visita dal titolo “Le cantine di Castel Bolognese dove la popolazione sopravvisse nei cinque mesi del passaggio del fronte”, con la personale collaborazione degli esperti di storia locale Paolo Grandi e Andrea Soglia. Il ritrovo è alle 14.30 al chiostro del Comune (piazza Bernardi) per una breve introduzione storica. Poi, a piedi, si visiteranno le cantine delle suore domenicane, le cantine di “Badò” (oggi Caminetto d’Oro) e le cantine dell’ex Ospedale. Si potranno ascoltare le testimonianze di Maria Landi, Mario Magrini e Angelo Minarini. In considerazione dei luoghi visitati, si consigliano calzature adeguate e abbigliamento comodo. L’evento si terrà anche in caso di maltempo.

Sabato 22 marzo 2025 un altro appuntamento sullo stesso tema: alle 14.30 la visita guidata dal titolo “La chiesa della Pace: sulla prima linea del Senio”. Tutti gli eventi sono a partecipazione libera e gratuita.

Per maggiori info si veda il sito: https://calendario80.istoricora.it.

Riapre la sede Ior dopo l’alluvione. La ristrutturazione è costata 85mila euro

Gli spazi di via Tellarini sono stati migliorati e resti più accoglienti per l’assistenza ai malati oncologici

1Dopo una ristrutturazione costata circa 85mila euro, a seguito dell’alluvione del maggio 2023, è tornata operativa la sede di Lugo dell’Istituto oncologico romagnolo (Ior). Per coprire il costo della ristrutturazione c’è stato un prezioso supporto dei dipendenti Pfizer, che hanno contribuito grazie a una raccolta fondi nata spontaneamente. Per gli spazi di via Tellarini è più di una riapertura: le aree dedicate all’incontro e al dialogo coi pazienti e coi volontari sono state implementate, rese più belle e luminose anche in quelle camere dove la privacy gioca un ruolo fondamentale per le tipologie di servizi offerti.

2Il Progetto Margherita, ad esempio, dove le pazienti sottoposte a chemioterapia possono trovare il supporto di un volontario e la professionalità di una parrucchiera che le accompagni nella scelta della miglior parrucca oncologica laddove si avverta l’esigenza di nascondere lo stigma più riconoscibile di un percorso oncologico: la calvizie. Nonostante le problematiche legate proprio all’alluvione e al provvisorio cambio di sede, sono state ben 64 le donne di Lugo che hanno richiesto di usufruire di questo servizio nel solo 2023, a cui si sommano le 47 persone sole o non autonome accompagnate ai luoghi di cura dagli autisti volontari e le 19 famiglie aiutate a domicilio grazie alla collaborazione di operatrici socio-sanitarie qualificate. Numeri che spiegano cosa significhi, per chi affronta la malattia, poter contare sulla presenza dello Ior sul territorio e quanto sia importante, per la stessa organizzazione non-profit, poter disporre di un “quartier generale” il più possibile accogliente ma anche operativo, per far fronte alle tante esigenze.

La nuova sede garantirà gli stessi servizi e accoglienza secondo una fascia oraria che va dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16: già in questi giorni chiunque voglia potrà recarsi in via Tellarini 96 anche per acquistare i prodotti natalizi dell’Istituto Oncologico Romagnolo, per doni e festività che marchino una differenza concreta a favore degli studi di ricerca più innovativi e promettenti.

Aumentano le osterie segnalate da Slow Food a Ravenna

Se ne parlerà in un incontro al ristorante Al Deserto

Al Deserto
Lo staff del ristorante Al Deserto

Cresce la ristorazione di qualità ravennate, lo certifica la nuova edizione della Guida delle Osterie d’Italia di Slow Food, in uscita in questi giorni, che conferma l’unica chiocciola in provincia a “La Baita” di Faenza e indica quest’anno come locali segnalati a Ravenna città, oltre La Zabariona, già presente in guida, anche Il Cerchio e La Rustica.

In provincia segnalazioni anche a Al Deserto di Cervia, Da Luciano a Russi, Ca’ Murani di Faenza, Manueli di Santa Lucia di Faenza e Osteria del Guercinoro di Brisighella.

Se ne palerà il 22 novembre alle ore 20 in uno dei locali segnalati, al Deserto di Cervia, in un incontro organizzato da Slow Food.

«Un programma accattivante – dichiara Barbara Monti, presidente di Slow Food Ravenna Aps – che prevede la presentazione delle due nuove guide slow food da parte di due big della nostra storia, e la degustazione di un menù al buio che scopriremo all’arrivo, frutto di sapori e saperi di Roberto Bagnolini del ristorante Al Deserto e del cuoco Francesco Schiano. I piatti saranno accompagnati dai vini delle Tenute Casali di Mercato Saraceno».

Alberto Adolfo Fabbri presenterà la guida delle osterie: giornalista ed esperto di gastronomia e storia dell’alimentazione, esponente di Slow Food dalla fondazione e per oltre trent’anni, ha collaborato con la guida dalla prima edizione del 1991 e dal 1999 al 2011 ne ha coordinato la redazione per la regione Emilia-Romagna.

Sarà invece Piero Fiorentini, docente Master Slow Food Vino e collaboratore per diversi anni della guida Slow Wine a introdurre la guida del vino.

Prenotazioni al 334 9135117.

Incontro con Cattaneo e Ambrosini: «Dialogo senza scaletta sulla cultura sportiva»

Appuntamento a Massa Lombarda il 18 novembre con il giornalista di Prime e l’ex calciatore del Milan: «Racconteremo storie e aneddoti per capire cosa significa fare sport». Vent’anni fa Cattaneo era la voce delle telecronache del Cervia nel reality Campioni

Massimo Ambrosini e Marco CattaneoTrasmettere la cultura sportiva, soprattutto ai più giovani, attraverso aneddoti e storie di calcio giocato e raccontato: sarà questo il tema del dialogo che si svolgerà stasera, 18 novembre, a Massa Lombarda tra un ex calciatore che ha vinto quattro scudetti e due Champions League con il Milan, il 47enne Massimo Ambrosini, e un giornalista con vent’anni di carriera nelle cronache del pallone in tv, il 46enne Marco Cattaneo (volto noto di Amazon Prime e prima di Dazn e Sky). L’appuntamento è alle 20.30 alla sala del Carmine (ingresso libero), l’incontro è organizzato dal Servizio Nuove generazioni e dal Centro per le famiglie dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna in collaborazione con Frugessport.

Un’idea più precisa di come sarà la serata la spiega Cattaneo stesso, raggiunto al telefono alla vigilia dell’appuntamento: «Con Ambrosini abbiamo già fatto diverse serate simili, diciamo che siamo un duo collaudato. Sarà un dialogo senza scaletta, ci piace rivolgerci ai più giovani, per fare un racconto dello sport attraverso la grande esperienza di un calciatore come Ambrosini, per capire come si affrontano le sconfitte e come si festeggiano i successi, cercando di avere uno sguardo introspettivo. L’idea è cercare di trasferire ai giovani il senso di fare sport che si può capire attraverso il messaggio delle grandi storie degli sportivi».

Se si parla di giovani e sport, viene spontaneo guardare alle eccellenze italiane di chi lo pratica. Sembrano esserci segnali incoraggianti dalle Nazionali under: «Di recente abbiamo visto belle cose, non solo per i risultati ottenuti ma perché le squadre hanno mostrato un gioco diverso, più in linea con quello europeo. E anche la Nazionale maggiore sembra aver ritrovato una sua organizzazione, anche grazie a un nuovo approccio di Spalletti che ha ammesso di aver fatto degli errori all’Europeo. La sconfitta con la Francia non toglie quanto di buono visto ultimamente. I giocatori di livello ci sono e stanno giocando partite internazionali anche nei club. Manca il grande campione di livello mondiale, il 10, la grande stella, ma credo sia un fatto generazionale».

461418716 542545071613517 6640647640000396752 NOltre che giornalista, Cattaneo è autore di libri per bambini e padre di tre figli (14, 10 e 7 anni) che praticano sport vari, dal basket alla boxe passando per il calcio e il parkour. Un triplice ruolo che pone il 46enne in un punto di osservazione privilegiato: «Non voglio generalizzare, ma per la mia esperienza diretta devo dire che nel calcio vedo accadere più spesso scene con ragazzi che mettono in atto il peggio del calcio dei grandi, a cominciare dalle proteste contro l’arbitro. E poi genitori che urlano e bambini più preoccupati di guardare la madre o il padre invece che l’allenatore. Del resto, se un bambino ha certi atteggiamenti è solo per qualcosa che gli viene trasferito dal genitore, perché un ragazzino con la palla se ne frega di fuorigioco, rimessa laterale o di perdite di tempo. Va detto che in questo ha un ruolo anche chi fa comunicazione. Almeno mi fa piacere vedere che mio figlio va ancora al parchetto a giocare finché non fa buio ed è una fortuna avere uno spazio verde accanto a casa, pur vivendo a Milano. Vedo tanti ragazzi per cui l’attività sportiva non è attività ludica libera ma è solo quella fatta con le società sportive».

Giornalista, autore, genitore. E giocatore? «Ho fatto basket fino a una certa età, poi un paio di anni di calcio ma mai a grandissimi livelli. Ero un centravanti di sponda, mandavo in gol gli altri, un po’ un Kennet Andersson. E poi è anche il mio modo di lavorare: nella conduzione mi piace fare “da sponda” per gli altri e farli emergere».

Trasferire cultura sportiva ai giovani, come detto, può essere un compito anche per i media, il settore di Cattaneo: «È un mondo che si sta rinnovando continuamente. A mio parere gli spunti più interessanti adesso vengono dalle piattaforme online dove trovano spazio nuovi modi di raccontare il calcio e lo sport. Faccio l’esempio di Cronache di Spogliatoio con cui ho iniziato a collaborare di recente. Passare un’ora dopo ogni partita a commentare le immagini del Var forse ha un po’ stancato, la gente ha più piacere di vedere un’analisi della tattica o una spiegazione del gesto e delle scelte di gioco».

Il viaggio in Bassa Romagna per Cattaneo sarà anche un ritorno in una terra che ha avuto moto di conoscere molto bene una ventina di anni fa quando era il telecronista delle partite del Cervia per il reality Campioni: «Ero a Sky, il sabato sera facevo le cronache della Liga spagnola da studio, poi mi mettevo in auto con la troupe e arrivavamo in Romagna in piena notte e la domenica mattina c’era subito la partita da fare. Poi pranzo alla Casa delle Aie con Magrini e Ciccio Graziani e rientro a Milano. In un anno ho preso diversi chili di peso…».

La Consoli Sferc batte la Consar 3-1 e la supera al primo posto in classifica

L’ottava giornata, in casa al Pala De Andrè, è la prima senza punti per il Porto Robur Costa. Ora graduatoria cortissima: 7 squadre in 4 punti

RAVENNA 17/11/2024. VOLLEY PALLAVOLO. Consar Ravenna Consoli Sferc BresciaUna grande prestazione del Brescia lascia la Consar per la prima volta a secco di punti nel campionato maschile di A2. I lombardi scavalcano la capolista Ravenna e ora sono i nuovi padroni di una classifica cortissima: 7 squadre in 4 punti.

Solida, esperta, con un servizio pungente e un attacco sempre efficace, la Consoli Sferc si è aggiudicata per 3-1 la sfida al vertice dell’ottava giornata, concedendo poco spazio ai padroni di casa, partiti male e costretti poi ad un’affannosa rincorsa. Che stava anche questa volta per concretizzarsi dopo avere vinto il terzo set, alzando sensibilmente il livello del proprio gioco, e dopo avere annullato nel quarto set quattro match ball agli ospiti, risalendo dal 14-21.

Il commento a fine gara di coach Valentini: «Abbiamo fatto molta fatica e dovremo analizzare bene questa partita, l’approccio alla quale non è stato buono. Conoscevamo il valore di Brescia, la sua grande qualità in battuta e in ricezione e nei primi due set la differenza è arrivata proprio da qui. Potremmo dire tantissimo sul secondo set, il peggiore del nostro campionato ad oggi, però preferisco focalizzarmi di più sulla buona ripartenza del terzo set e la bella reazione ad una situazione di oggettiva difficoltà, e su come è stato interpretato il quarto set. Questa sconfitta non cambia il nostro percorso: sappiamo che dobbiamo crescere e che dobbiamo aggiungere qualità ad ogni gara».

Il tabellino

Ravenna-Brescia 1-3
(20-25, 10-25, 25-21, 28-30)

CONSAR RAVENNA: Russo 1, Guzzo 22, Copelli 7, Canella 5, Zlatanov 3, Tallone 10, Goi (lib.), Selleri, Ekstrand 9, Bertoncello, Feri 1. Ne: Grottoli, Asoli (lib.). All.: Valentini.
CONSOLI SFERC BRESCIA: Tiberti, Bisset Astengo 20, Tondo 12, Erati 5, Cavuto 14, Cominetti 17, Hoffer (lib.), Cargioli, Raffaelli. Ne: Bonomi, Franzoni (lib.), Bettinzoli, Manessi. All.: Zambonardi.
ARBITRI: Jacobacci di Pellestrina e Giglio di Trento.
NOTE: Durata set: 28’, 22’, 25’, 40’. tot.. 115’. Ravenna (6 bv, 21 bs, 9 muri, 12 errori, 48% attacco, 45% ricezione), Brescia (7 bv, 21 bs, 7 muri, 4 errori, 57% attacco, 62% ricezione). Spettatori: 1274. Mvp: Cominetti.

Regionali, affluenza di domenica: Ravenna al 38,5 percento, Emilia-Romagna al 35,8

Tra le nove province solo Bologna ha un dato più alto di Ravenna. Difficile il confronto con il 2020 perché in quel caso si votava un giorno solo. I quattro candidati presidenti hanno votato in mattinata

Il dato sull’affluenza alle elezioni regionali alla chiusura dei seggi di domenica sera (ore 23 del 17 novembre dice che è andato alle urne in Emilia-Romagna il 35,8 percento degli aventi diritto. Difficile un confronto con l’ultima volta perché nel 2020 si votò in una sola giornata. Quest’anno invece urne aperte anche lunedì 18 novembre dalle 7 alle 15.

I dati delle singole province dicono che Ravenna ha il 38,5 percento, tra le nove province solo Bologna ha un dato più alto: 40,6. Il dato più basso è invece a Rimini con 30,2 percento.

I quattro candidati presidenti (Michele de Pascale, Elena Ugolini, Federico Serra, Luca Teodori) hanno votato in mattinata e postato sui social foto e video del loro voto.

Qualità della vita, classifica Italia Oggi: Ravenna migliora, ora è undicesima

La provincia di Ravenna guadagna 13 posizioni rispetto al 2023. La graduatoria è stilata sulla base di 92 indicatori

Ravenna 5L’edizione 2024, la 26esima, dell’indagine annuale sulla qualità della vita realizzata dal quotidiano economico Italia Oggi e Ital Communications, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, dice che Ravenna guadagna 13 posizioni rispetto all’anno scorso e ora è all’undicesimo posto.

La classifica è stilata sulla base di 92 indicatori per mettere in evidenza le città italiane che offrono le migliori condizioni di benessere alla popolazione e si articola attraverso nove dimensioni d’analisi: affari e lavoro, ambiente, reati e sicurezza, sicurezza sociale, istruzione e formazione, popolazione, sistema salute, turismo, reddito e ricchezza.

Il Ravenna vince anche a Corticella: domenica al Benelli per il primo posto

Quinta vittoria di fila in campionato per i giallorossi, attesi ora dal big match casalingo contro la capolista Tau Altopascio

Ravenna Tifosi Corticella
I tifosi del Ravenna a Corticella

Se il tuo attaccante più in forma è indisponibile e la partita la decide il suo sostituto, è sicuramente un ottimo segnale. E una conferma della profondità della rosa, costruita per vincere. Come quella del Ravenna, che a Corticella ottiene la quinta vittoria consecutiva in campionato (che diventano sei se si considera la Coppa Italia) grazie al gol da rapace d’area di rigore di Luca Di Renzo, bomber di categoria (oltre cento gol in serie D) oggi in campo per l’indisponibilità di Manuzzi, miglior marcatore in questa prima parte di stagione dei giallorossi.

Una partita complicata, a causa anche del fondo del campo di gioco, che non favoriva certo il palleggio, ma che il Ravenna porta a casa 1-0 (trascinato anche da centinaia di tifosi giallorossi) con una certa autorità – grazie in particolare a un centrocampo sempre più compatto, con la sostanza di Biagi e Rossetti e gli strappi di Lordkipanidze – contro una squadra altrettanto in forma (reduce da quattro vittorie consecutive).

Una vittoria che non può che far sperare mister Marchionni (da quando è arrivato, il suo Ravenna ha solo vinto) in vista del big match di domenica prossima in un Benelli che si preannuncia bollente in occasione della sfida alla capolista Tau Altopascio, oggi tornata alla vittoria contro il Prato e con 3 punti di vantaggio rispetto ai giallorossi, secondi, che potranno quindi tentare l’aggancio in testa. In mezzo, i 16esimi di finale di Coppa Italia, mercoledì in casa del Lentigione.

La capolista Consar ospita la Consoli Sferc seconda che insegue a due lunghezze

Alle 18 al Pala De Andrè di Ravenna sfida di vertice, in palio la vetta della classifica

RAVENNA 16/10/2024.. VOLLEY PALLAVOLO. LEGAVOLLEY. Consar Ravenna, Giocatori Stagione 2024/25L’ottava giornata di andata del campionato di pallavolo maschile di serie A2 mette di fronte la Consar, capolista con 17 punti, alla sua immediata inseguitrice, il Consoli Sferc con 15. Si gioca alle 18 di oggi, 17 novembre, al Pala De Andrè: Ravenna per la prima fuga, Brescia per il sorpasso (diretta streaming su Volleyballworld.tv e differita martedì alle 15 sul canale 78 di Tele Romagna).

Entrambe le squadre sono fin qui andate sempre a punto: ne ha messi insieme 17 la Consar con lo score di 6 vittorie e una sconfitta al tie-break, ne ha 15 la formazione lombarda con 5 successi e due ko, entrambi al quinto set. Alcuni dati delle classifiche generali di Legavolley legittimano il primato della Consar, come il terzo posto nella graduatoria di squadra a muro e in battuta (qui il Brescia è secondo) e come il terzo posto individuale di Russo al servizio e il quarto di Copelli a muro. In questa gara poi Alessio Tallone e Riccardo Copelli rincorrono due traguardi personali: i 900 attacchi vincenti in carriera in tutte le competizioni per il primo (gliene mancano due) e i 1600 punti in carriera per il secondo, oggi è a -10.

RAVENNA 22/10/2024. VOLLEY PALLAVOLO. Consar Ravenna Emma Villas Siena.Dentro un roster bresciano pieno di talento, esperienza e qualità, gli occhi dei tifosi ravennati saranno maggiormente indirizzati verso i tre ex di giornata: Giacomo Raffaelli, tre annate a Ravenna con tanto di Challenge Cup vinta, Oreste Cavuto e Alex Erati, in maglia giallorossa rispettivamente nel 2019/20 e nel 2021/22.

«È una partita importante contro una squadra costruita per grandi obiettivi – commenta il coach della Consar, Antonio Valentini – con giocatori di esperienza in tutti i reparti, il cui valore non lo scopriamo certo noi. Credo che dal nostro punto di vista sia una partita come le altre per cercare di avvicinarci al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo dati. La affronteremo senza pressione e senza timori, con la mente leggera. Il percorso che stiamo facendo mi piace e ci piace ma sappiamo che dobbiamo ancora lavorare tanto. Arriviamo a questa sfida con una buona e intensa settimana di allenamento. Possiamo aspettarci una partita lunga visto che noi fin qui abbiamo giocato 3 tie break e loro 4 e siamo preparati per stare tanto in campo».

Il Porto Robur Costa 2030 è tra le società sportive che ha deciso di aderire a Movember Romagnolo, la campagna che ogni anno, nel mese di novembre, lo Ior (Istituto oncologico romagnolo) promuove con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della prevenzione dei tumori maschili e raccogliere fondi da destinare allo Ior e all’Irst. All’interno del Pala De Andrè saranno presenti alcuni volontari dell’Istituto con un banchetto nel quale si potranno acquistare le t-shirt simbolo dell’iniziativa e trovare i baffi della prevenzione realizzati dallo Ior.

Il Ravenna in trasferta a Corticella cerca la quinta vittoria dell’era Marchionni

Alle 14.30 del 17 novembre (12a giornata) di fronte due squadre in gran forma. I giallorossi vogliono restare in scia dell’Altopascio capolista in vista dello scontro diretto

RAVENNA CALCIOLa dodicesima giornata del campionato di calcio di serie D mette di fronte Ravenna e Corticella: alle 14.30 di oggi, 17 novembre, al centro sportivo Biavati, nel piccolo rione del comune di Bologna, si affrontano due squadre in un periodo di forma, reduci da quattro vittorie consecutive.

Il Corticella ha sfruttato questo momento positivo per raddrizzare un inizio di stagione complicato, mentre i giallorossi, sotto la guida di Marco Marchionni, stanno attraversando una fase di crescita che li ha riportati a ridosso della vetta della classifica (attualmente 3 punti in meno del Tau Altopascio) che la prossima giornata sarà di scena al Benelli.

Il Ravenna si presenta con tutti gli effettivi a disposizione. Non mancherà l’appoggio dei tifosi giallorossi che seguiranno la squadra al Biavati nonostante le difficoltà legate alla ridotta capienza dell’impianto. La partita riporta alla memoria la finale playoff dello scorso campionato, quando il Ravenna si impose ai supplementari grazie alla rete di Sare.

Due giorni di cultura digitale: incontri, laboratori e workshop gratuiti per tutti

Negli spazi di Faventia Sales il 22-23 novembre la terza edizione dei Digital Days: iniziativa dell’Unione dei Comuni pensata per un pubblico che va dalle scuole alle famiglie, passando per i professionisti del settore

keyboardLa cultura digitale sarà il tema centrale dei Digital Days (giornate digitali), l’evento di due giorni (22-23 novembre) in programma per la terza edizione a Faenza negli spazi di Faventia Sales (via San Givoanni Bosco). L’ingresso è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza fino a esaurimento posti. Per partecipare è consigliata la prenotazione sul sito ufficiale.

Le due giornate prevedono una ricca programmazione di incontri, workshop e laboratori curati da esperti, pensati per coinvolgere un pubblico eterogeneo, dalle scuole alle famiglie, fino agli appassionati e professionisti del settore.

L’iniziativa è promossa dall’Unione della Romagna Faentina nell’ambito dei Laboratori Digitali Urbani (Atuss) in collaborazione After Festival, l’Università di Bologna e Serinar: è un’occasione per esplorare le potenzialità delle tecnologie emergenti e il loro impatto sulla società.

I numerosi temi della manifestazione sono affrontati con un approccio multidisciplinare, che tiene in considerazione l’uso della tecnologia per l’inclusione sociale, per favorire lo sviluppo economico e per potenziare le competenze umane, non sostituirle.

La giornata di venerdì 22:

  • al mattino il laboratorio “Citizen Science”, destinato alle scuole medie inferiori in collaborazione e a cura di After Festival;
  • nel pomeriggio i lavori aperti al pubblico partiranno alle 15 con il laboratorio per i giovani “Dataviz” con Simona Colitti, laboratorio di co-creazione di mappature visuali per realizzare una narrazione collettiva
  • workshop “Apprendere in maniera inclusiva” a cura di Develop-players, una startup specializzata in soluzioni per il potenziamento cognitivo di ragazzi e ragazze con disturbi specifici dell’apprendimento;
  • alle 16.30 la tavola rotonda “Musei digitalizzati, verso il bene comune” metterà in luce progetti innovativi di valorizzazione del patrimonio culturale, con la partecipazione di Hibou, una cooperativa di Imola specializzata nella digitalizzazione del patrimonio museale, Indici Opponibili, che realizza esperienze interattive e serious game per vari settori, e il team Advanced Design Unit, con Giorgio Dall’Osso che presenterà un progetto di digitalizzazione del patrimonio ceramico del MIC.
  • la giornata si concluderà alle 17.30 con un aperitivo e una dimostrazione pratica di visori Vr organizzata dal team Urban Gamers.

Sabato 23 novembre, le attività riprenderanno:

  • alle 9.30 un nuovo laboratorio di Citizen Science;
  • a seguire un corso di alfabetizzazione digitale guidata dagli “Alfieri Digitali”, i volontari del Servizio Civile Digitale, rivolto a tutti coloro che vogliono saperne di più sull’accesso ai servizi digitali della PA;
  • nel pomeriggio, dalle 15, si terrà il laboratorio “Classics on Minecraft”, dedicato alle famiglie, agli studenti e ai docenti, dove i partecipanti lavoreranno in gruppo per portare i grandi classici della letteratura sulla celebre piattaforma di gioco;
  • parallelamente, sarà possibile scoprire un prototipo innovativo di un guanto che consente di percepire tessuti virtuali prima ancora che vengano fabbricati, durante la sessione “Percepire il virtuale”, a cura di Protesa e Unibo, con Diego Pucci;
  • tra gli appuntamenti pomeridiani, il workshop “Contenuti memorabili!” di Damiano Avellino, dedicato all’apprendimento interattivo grazie all’intelligenza artificiale;
  • Startup Showcase, che darà visibilità a giovani startup locali nello spazio della galleria, con dimostrazioni dei progetti e i prototipi in azione;
  • la manifestazione si concluderà con una tavola rotonda sulla cultura digitale, arricchita dagli interventi di esperti Alice Corona e Gianluca Cristoforetti.

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