lunedì
16 Marzo 2026

Quattro incontri alla Classense dedicati alle “Donne che traducono versi”

Quattro incontri gratuiti dedicati alle “Donne che traducono versi”: torna per il secondo anno la rassegna in collaborazione con la biblioteca Classense dedicata alle traduttrici e alle riflessioni sul loro lavoro, importante e paziente, ma pienamente riconosciuto solo in tempi recenti dopo anni ai margini del mondo editoriale.

«La traduzione risveglia la lingua italiana – spiegano le organizzatrici Lisa Bentini, Barbara Domenichini, Luana Vacchi -. quella grande bellezza alla quale le traduttrici attingono con sapienza. Ognuna di loro traduce poesia, ma talvolta scrive anche poesia. L’anno scorso la grande narrativa di autrici come Austen, Bronte e Cusk è stata affrontata con le traduttrici Susanna Basso, Monica Pareschi e Anna Nadotti».

I primi tre appuntamenti sono in programma alle 17.30 nella sala Muratori della Classense, e si concentreranno sulle figure di Szymborska, Sexton e Limón. L’ingresso è sempre gratuito. Mercoledì 4 febbraio Linda Del Sarto racconterà l’opera della traduttrice polacca in “Tradurre una ferita: i versi giovanili di Szymborska”; mercoledì 18 febbraio Rosaria Lo Russo presenterà “Io e Anne. Traduzione, performance, vocalità”. Chiuderà il ciclo in biblioteca Marilena Renda con “Limón e le luminose cose morte”, mercoledì 25 febbraio.

“Donne che traducono versi” continua poi sabato 21 marzo, giornata internazionale della poesia, alla Casa delle donne, in via Maggiore 120, con il laboratorio “Campane. Memorie individuali per voce collettiva”. Si tratta di un laboratorio di allenamento della memoria a cura delle poete Alma Spina e Viola Lo Moro. Per la prenotazione (obbligatoria) occorre scrivere a casadelledonneravenna@gmail.com.

16 milioni di euro di risarcimenti per le Cab di Ravenna colpite dalle alluvioni 2023-2024

Ammontano a 16 milioni di euro i risarcimenti alle Cooperative Agricole Braccianti (Cab) della provincia di Ravenna, segnatamente agli eventi alluvionali del 2023 e del 2024. Le Cab della provincia ravennate hanno chiuso positivamente le istruttorie di primo e secondo livello per ottenere i risarcimenti legati allapiattaforma Sfinge e la Struttura Commissariale, guidata dall’ingegner Fabrizio Curcio, emanando quasi tutti i decreti per la concessione dell’acconto del 50% del contributo riconosciuto.

Legacoop Romagna esprime apprezzamento per il lavoro della Struttura Commissariale per l’alluvione. Il coordinatore territoriale di Ravenna di Legacoop Romagna, Mirco Bagnari, sottolinea «la grande disponibilità ricevuta dal commissario Curcio» e «la volontà di dare risposte concrete» alle cooperative colpite, nel rispetto dei ruoli e della normativa. Secondo Bagnari, le recenti ordinanze della Struttura Commissariale «confermano questo trend positivo». In particolare, l’ordinanza 56 prevede lo stanziamento di 2,8 milioni di euro per Traversara di Bagnacavallo, con interventi pubblici e privati coordinati dall’amministrazione comunale, mentre l’ordinanza 55 introduce «semplificazioni importanti» a favore delle imprese agricole, intervenendo su perizie, rendicontazioni, costi di ripristino e criteri per i lavori agronomici.

I presidenti delle sette cooperative agricole della provincia di Ravenna aderenti a Legacoop Romagna evidenziano uno «scenario meteo-climatico completamente stravolto» e la necessità di procedere rapidamente. Pur riconoscendo il supporto ricevuto, segnalano che il fondo nazionale Agricat ha erogato le risorse «solo parzialmente», con un differenziale di oltre 4,2 milioni di euro, e che alcune procedure sul portale Sfinge risultano «complesse dal punto di vista burocratico e non tutte le casistiche hanno potuto trovare risposta». Da qui la richiesta dei presidenti di «ulteriori risorse che consentano di arrivare, finalmente, al ristoro al 100% dei danni».

In libertà da un solo giorno, viene arrestato di nuovo per aver aggredito clienti e carabinieri in gelateria

Uscito dal carcere da appena un giorno e in libertà vigilata, è stato nuovamente arrestato nella notte del 27 gennaio per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. In tarda serata infatti ai carabinieri della compagnia di Lugo è arrivata la segnalazione di un uomo in evidente stato di agitazione che stava molestando e minacciando i clienti di una nota gelateria del centro.

Secondo quanto riferito dai presenti, l’uomo si sarebbe accanito particolarmente verso una donna e i suoi due cani di piccola taglia, arrivando a colpirne uno con un violento calcio. I titolari intervenuti a difesa della cliente, avrebbero ricevuto a loro volta insulti e tentativi di aggressione.

Arrivati sul posto, i carabinieri hanno prontamente individuato il soggetto, un 50 enne italiano visibilmente ubriaco e alterato.  Alla vista dei militari, l’uomo sarebbe diventato ancora più ostile e provocatorio, tanto da richiedere l’intervento di un’ulteriore pattuglia.

L’uomo si è poi rifiutato di fornire i documenti, iniziando a offendere e minacciare i quattro operatori. Agli inviti alla calma avrebbe risposto sferzando un pungo in volto a uno dei militari. Dopo lo scatto improvviso, avrebbe poi continuato a far partire calci e gomitate nel tentativo di sottrarsi all’arresto.

Una volta bloccato, l’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio e lesioni personali aggravate nei confronti di un militare, nonché di maltrattamento di animali.

Dopo la notte passata nella camera di sicurezza della caserma, è stato portato in mattinata davanti al Gip di Ravenna, che ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere in attesa del processo. Il carabiniere ferito è dovuto invece ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove i medici hanno certificato lesioni guaribili in pochi giorni.

Sorpreso a spacciare al parco Mita di Faenza: denunciato 42enne

La Polizia Locale ha deferito un uomo di 42 anni per spaccio di stupefacenti, sorpreso al parco Mita di Faenza. Sullo spacciatore, già noto alle forze di polizia per reati analoghi, sono in corso accertamenti sulla regolarità del suo soggiorno nel territorio italiano.

L’operazione ha avuto inizio quando alcuni agenti in abiti borghesi, appostati per monitorare i movimenti all’interno del parco, hanno individuato l’uomo intento a effettuare alcune cessioni sospette a diverse persone che gli si avvicinavano. Gli operatori della Polizia Locale hanno quindi deciso di intervenire, fermando il soggetto per identificarlo.

Quest’ultimo ha consegnato agli agenti la sostanza stupefacente, poi risultata essere hashish, per un peso complessivo di circa 40 grammi. Il 42enne aveva con sè circa 150 euro in banconote e monete di vario taglio, somma ritenuta il provento diretto dell’attività di spaccio. Terminate le procedure di rito, l’uomo è stato denunciato a piede libero.

Inaugurazione della targa in memoria dell’avvocato Massimo Stanghellini Perilli

Venerdì 30 gennaio, alle 11, in piazza Kennedy, lato palazzo Rasponi Dalle Teste, verrà inaugurata una targa in memoria dell’avvocato ravennate Massimo Stanghellini Perilli, scomparso il primo ottobre 2005 a 97 anni dopo un contributo decisivo per la liberazione e la conseguente crescita della città. Interverranno il vice sindaco Eugenio Fusignani, altre autorità e rappresentanti di istituzioni e associazioni locali, familiari e amici.

«Dedicare una targa a un cittadino illustre come Massimo Stanghellini Perilli – sostiene il vice sindaco Eugenio Fusignani – significa celebrare un pezzo di storia della città; quest’uomo competente, appassionato e versatile ha infatti dato un importante contributo allo sviluppo e alla crescita di Ravenna, della Romagna e della stessa regione, rivestendo ruoli chiave in momenti decisivi per la pace, l’economia, la cultura, la socialità. Siamo fieri di averlo avuto come concittadino e di essere qui oggi a onorarne il ricordo».

Massimo Stanghellini Perilli, nato a Ravenna nel 1908, è stato un avvocato di prestigio e una figura rilevante nella società ravennate e romagnola del Novecento. Si laureò in Giurisprudenza nel 1930 con 110/110. L’ottima conoscenza della lingua inglese e le competenze giuridiche gli permisero di interagire con le Forze alleate nella fase della liberazione di Ravenna nel dicembre 1944; fu nominato, infatti, legale di fiducia del Governo Provvisorio Alleato di Ravenna. La città era stata appena liberata e la presenza degli alleati richiedeva la capacità di instaurare crescenti legami con i vertici ufficiali delle Forze armate alleate. Massimo Stanghellini Perilli fu quindi uno dei protagonisti nel favorire il dialogo e la collaborazione tra la popolazione, le Forze di liberazione e le Forze alleate. Nel dopoguerra, nel 1948, è stato tra i rifondatori del Circolo col nome di Circolo cittadino, ricostituito nel 1958 con la nuova denominazione di Circolo ravennate e dei forestieri. Ha ricoperto la carica di presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna dapprima nel 1944 e successivamente per altre otto volte dimostrando profonda cultura giuridica e umanistica. Gli è stata conferita la medaglia d’argento nel 1988 dall’Ordine degli avvocati e dei procuratori di Ravenna. Stanghellini è stato legale del Consorzio Agrario, del Credito Romagnolo, della Banca Popolare; dell’ I.C.C.R.I. , Istituto di Credito delle Casse di Risparmio Italiane. Consigliere delegato della Banca d’Italia, filiale di Ravenna. Ha lavorato come legale esterno della Cassa di Risparmio di Ravenna dal dopoguerra fino al 1991. Oltre alla sua carriera legale, è stato anche scrittore di numerosi libri, soprattutto di racconti e novelle, legati a Ravenna e alla Romagna. Stanghellini è stato tra i fondatori nel 1948 anche del Club Rotary di Ravenna e ha ricevuto dal Club diverse onorificenze: nel 1987 il Paul Harris Fellow e nel 2002 dalla Fondazione Rotary International l’attestato di Benefactor. Nel 1975 ha fondato il famoso ristorante ed enoteca Cà de Vèn.

Mercato dei mutui 2025: in provincia di Ravenna importo medio a 139.833 euro

L’Osservatorio di MutuiOnline.it ha presentato i dati relativi al 2025 sul mercato dei mutui, offrendo un quadro aggiornato anche sulla provincia di Ravenna. Secondo le rilevazioni, l’età media dei richiedenti di mutuo nel territorio ravennate è pari a 39,3 anni, il terzo valore più alto in Emilia-Romagna dopo le province di Ferrara e Rimini, entrambe oltre i 40 anni. Per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, a Ravenna la media si attesta a 25,1 anni, un dato inferiore solo a quello registrato nelle province di Forlì-Cesena e Bologna e in linea con Rimini. L’importo medio richiesto dai ravennati è pari a 139.833 euro, mentre il valore medio degli immobili oggetto di mutuo raggiunge 207.051 euro.

In generale, in Emilia-Romagna, nel 2025 si è registrato un aumento sia della durata media dei mutui, passata da 24 anni e 8 mesi a 25 anni, sia dell’importo medio richiesto, salito da 141.800 euro a 146.100 euro. Crescono anche il valore medio degli immobili, da 220.000 euro a 224.900 euro, e l’età media dei richiedenti, che passa da 38 anni e 7 mesi a 39 anni. Per quanto riguarda le finalità, nel 2025 il 64,5% dei mutui in Emilia-Romagna è stato richiesto per l’acquisto della prima casa, il 7,5% per la seconda casa e il 25,8% per la surroga. Il 95,9% dei richiedenti ha scelto il tasso fisso, mentre il 3,0% ha optato per il tasso variabile.

Tabella Mutui Regione

Walter Veltroni a Ravenna per presentare l’ultima indagine del suo commissario Buonvino

Walter Veltroni è atteso a Ravenna per la presentazione del suo nuovo romanzo, Buonvino e l’omicidio dei ragazzi (Marsilio). L’ex vicepresidente del consiglio dialogherà con Alberto Cassani venerdì 30 gennaio, a Palazzo Rasponi dalle Teste (ore 16). L’appuntamento è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il romanzo segna il ritorno dell’amato Commissario Giovanni Buonvino, alle prese con un’indagine tra le più simboliche della serie, con un orribile delitto a lacerare la quiete del “polmone verde” di Roma.

La vicenda si apre infatti al commissariato di Villa Borghese, con un suono misterioso. Buonvino, mentre con i suoi festeggia il ritorno del barista Ivano al suo chiosco, sente qualcosa che lo inquieta, potrebbe essere una risata, un pianto, potrebbe essere anche un grido d’aiuto. È mattina presto, è sabato, Villa Borghese ha appena aperto i battenti, il commissario manda i suoi a controllare, ma non trovano niente. Eppure, la memoria di quel suono non svanisce. Così, quando la domenica all’alba lo chiamano perché hanno trovato una ragazza, giovane, giovanissima, sedici o forse diciassette anni, impiccata all’orologio ad acqua del Pincio, il commissario sa, con l’intuito che lo contraddistingue, che quel grido, riso o pianto, è stato una premonizione.
Buonvino non ha avuto figli e, davanti al corpo della ragazza, capisce che i figli sono di tutta la società e che gli assassini dei figli vanno trovati.
In un’indagine che spazia dal cuore di Roma a Centocelle e il cui centro non sarà in un luogo geografico, ma in un luogo digitale, un universo di fotografie, messaggi e commenti, Walter Veltroni, muovendosi tra comicità e tragedia, ci accompagna nella solitudine di una generazione: i ragazzi che muoiono.

Lorenzo Margotti riconfermato come segretario comunale per il Pd di Ravenna

Lorenzo Margotti è stato riconfermato segretario comunale del Pd di Ravenna. L’assemblea si è riunita eleggendo sia il segretario che la nuova direzione comunale: «La rielezione arriva al termine di una fase politica intensa, segnata dalle elezioni regionali del 2024 e dalle amministrative del 2025» comunicano dal partito. Al tavolo hanno partecipato anche il segretario regionale Pd Luigi Tosiani e il responsabile nazionale dell’organizzazione Igor Taruffi.

Nel suo intervento Margotti ha ringraziato l’assemblea per la fiducia rinnovata: «È una fiducia che sento come un incoraggiamento a proseguire un lavoro costruito insieme, nei circoli, nei quartieri e nelle frazioni, attraverso l’ascolto e il confronto continuo con il territorio». Guardando al futuro, Margotti ha sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo politico del partito e il suo legame con Ravenna: «Ora si apre una fase altrettanto importante. Il Pd dovrà continuare a rafforzarsi come comunità politica e fare la propria parte come luogo di elaborazione e di proposta. Ravenna ha davanti sfide decisive riguardano qualità della vita, coesione sociale, lavoro e sviluppo sostenibile. Vogliamo una città più giusta, più sicura, più resiliente e più vicina alle persone».

Nel suo intervento Margotti ha affrontato anche alcune questioni politiche che avranno un impatto diretto sul dibattito pubblico dei prossimi mesi. Sul referendum sulla giustizia ha dichiarato: «È importante andare a votare e votare no. La separazione delle carriere rischia di indebolire l’autonomia della magistratura. È prima di tutto una battaglia politica che riguarda la qualità della nostra democrazia e sulla quale il PD dovrà impegnarsi con chiarezza».

Sul tema della sicurezza, ha rivendicato un approccio diverso da quello della destra: «La sicurezza non si garantisce inseguendo solo l’emergenza o agitando paure. Bisogna intervenire sulle cause: presidio del territorio, decoro urbano, politiche sociali e prevenzione. La paura è il carburante di tutte le destre, noi vogliamo risposte serie e strutturali». Infine, il segretario ha concluso richiamando la responsabilità del Pd in vista delle elezioni politiche: «Tra proposte chiare e ipotesi fumose, i cittadini scelgono la prima. Sta a noi costruire un’alternativa credibile e far sedere attorno a un tavolo la coalizione per condividere la nostra idea di Paese, per battere questa destra alle prossime elezioni politiche».

Pinete, valli, sentieri e luoghi danteschi: al via le iscrizioni per la “Corsa della bonifica e di Dante”

Un percorso di 10 o 21 km che tocca la riserva naturale integrale della foce del Bevano, la pineta Ramazzotti, l’antica Pineta di Classe, le Valli dell’Ortazzo e Ortazzino. Si chiama “Corsa della bonifica e di Dante”: prenderà il via domenica 15 marzo (ore 9:30) da Lido di Dante e da oggi è possibile iscriversi solo per 500 partecipanti, con l’obiettivo di limitare il più possibile l’impatto ambientale.

La manifestazione aperta a tutti, presenta due percorsi in linea con la nuova tendenza della corsa ‘libera’, il gravel running, a cui si aggiunge il cammino. Gravel è una filosofia che spinge gli amanti della corsa ad abbandonare le strade per scegliere percorsi il più possibile in natura, ma soprattutto esprime il desiderio di correre, mettendo da parte la competizione e l’assillo cronometrico.

Anche quest’anno per i partecipanti ci sarà un ricordo dantesco da portare a casa: una maglia tecnica con un disegno del fumettista Panebarco che ritrae il Sommo Poeta con la Commedia sottobraccio tra un diavoletto e un pino che rappresentativo della Pineta di Classe.

Le iscrizioni sono aperte su https://www.endu.net/it/events/la-corsa-della-bonifica…-e-di-dante/ o in tre negozi sportivi: Meno4aranta (Ravenna) e Outdoor & Trekking Store (Ravenna e Faenza). La manifestazione non utilizza plastica e sensibilizza gli iscritti a correre e camminare senza lasciare traccia.

Al liceo Torricelli-Ballardini di Faenza inaugura la nuova biblioteca intitolata a Carlo Scacchi

Grazie al percorso di riqualifica dell’istituto finanziato dal Pnrr gli studenti del Liceo Torricelli-Ballardini di Faenza disporranno di una nuova biblioteca intitolata all’ingegnere Carlo Scacchi e di una sala studio: l’inaugurazione dell’ala si è svolta oggi, 28 gennaio, con lo scoprimento della targa commemorativa in Via Pascoli 13.

Alla cerimonia sono intervenuti la dirigente scolastica Paola Falconi, la presidente della Provincia di Ravenna, Valentina Palli, il sindaco Massimo Isola, la professoressa Teresa Maria Federici, referente del progetto Biblioteca del Liceo, e l’ingegnere Marco Conti, funzionario tecnico della Provincia di Ravenna. Ai numerosi studenti e docenti si sono poi aggiunti i familiari dell’ingegnere Carlo Scacchi, noto per aver dedicato la sua attività professionale alla progettazione e alla realizzazione di spazi educativi pubblici, contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’edilizia scolastica del territorio.

Il patrimonio librario della biblioteca è stato invece curato dai professori Stefano Drei, Luisa Pazzi e Paolo Melandri, con la collaborazione delle biblioteche del territorio che hanno volato numerosi volumi. «La nascita di questi spazi risponde prima di tutto a un’esigenza educativa – commenta la professoressa Teresa Maria Federici -. in un tempo in cui la tecnologia costituisce una pratica quotidiana e uno strumento prezioso che permette di connettersi velocemente e a distanza, emerge in parallelo la necessità di recuperare e non perdere la dimensione della presenza reale, della lentezza, dell’ascolto e dello studio attraverso la parola».

La biblioteca sarà gestita a titolo volontario e gratuito da docenti e personale tecnico-amministrativo del Liceo. Per quanto riguarda la sala studio, sarà accessibile agli studenti del liceo ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 13 alle 16, termine delle attività didattiche.

La cerimonia è stata arricchita dall’esibizione del coro giovanile “Art of Choir” della Scuola Artistation, diretto dal maestro Mirko Nanni, che ha voluto parlare ai giovani attraverso i giovani, restituendo l’idea di una comunità che si costruisce anche attraverso linguaggi condivisi, come la musica e i libri.

Dopo lo scoprimento della targa, attualmente provvisoria, è stato annunciato che la versione definitiva sarà realizzata in ceramica a seguito di un concorso destinato agli studenti del Liceo Artistico, coinvolgendo direttamente i ragazzi nella costruzione della identità del luogo.

A soli due mesi dalla scomparsa di Viola Mazzotti nasce un’associazione in suo ricordo

Sono passati appena due mesi dalla scomparsa di Viola Mazzotti, la ventitreenne cervese travolta da un Tir a Bologna mentre si recava al lavoro in bicicletta. Nonostante il breve tempo e il dolore del lutto, o forse proprio per esorcizzarlo, oggi i familiari, gli amici e il fidanzato la ricordano dando vita all’Associazione Viola: un’Aps che vuole ricordare i valori della giovane studentessa di economia dando voce e nuove opportunità proprio ad altri giovani. «Quel che è successo ci ha lasciato dentro un vuoto incredibile – spiegano i genitori, Debora Garavini Cristian Mazzotti -. ma subito quel vuoto è stato riempito da tanta energia: quella degli amici di Viola, che ci hanno invaso casa, quella della comunità che ci ha sostenuto. Non siamo caduti per questo, e ora sentiamo il bisogno di restituire tutto il bene che ci è arrivato».

Il primo risultato già ufficializzato è l’istituzione di una borsa di studio approvata da Unimore (dipartimento di Comunicazione e Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia), anche grazie al supporto della professoressa Ilaria Baghi. Si tratta di un finanziamento di 6.200 euro, erogato dalla famiglia Mazzotti e assegnato in base al merito a uno studente o studentessa del corso magistrale, per sostenere gli ultimi due anni di studi e favorire il passaggio verso il mondo del lavoro. La borsa di studio potrebbe attivarsi già dal prossimo febbraio: il vincitore non dovrà distinguersi solo per merito accademico, ma dimostrare di condividere gli stessi valori che Viola si è sempre impegnata a difendere: attenzione all’inclusione, all’interconnessione culturale e alla sostenibilità ambientale e sociale. Ai candidati sarà quindi chiesto di presentare un curriculum o un progetto che attesti la loro sensibilità verso questi ambiti. «Viola ha sempre cercato di includere tutti – ricorda l’amica Alice Foschi, tra le fondatrici dell’associazione -. portava qualcuno nel gruppo e lo trasformava in “uno di famiglia”. Noi vogliamo fare lo stesso per tanti altri giovani, con una serie di iniziative di ricordo, sensibilizzazione e divulgazione sul territorio».

Le prossime attività dell’associazione, la maggior parte già fissate a partire dalla prossima primavera, riguarderanno infatti l’aspetto comunitario, con l’istituzione del Viola Day a giugno (una giornata al mare tra sport, musica e gastronomia, per ricordare le passioni di Viola con gioia e in amicizia, creare un appuntamento per la città di Cervia e raccogliere fondi a sostegno delle azioni dell’associazione) e la presenza fissa dello stand Punto Viola nei mercatini estivi sul  Borgo Marina; quello divulgativo, con talk di esperti e incontri con rappresentanti delle aziende del territorio per incentivare lo scambio tra giovani che si affacciano al mondo del lavoro e imprenditori e, non ultimo, un focus sulla sicurezza stradale, con incontri  anche in ambito scolastico grazie alla collaborazione con la scuola guida Aura. Insieme all’associazione bolognese Salvaiciclisti invece è in programma un momento di ricordo a Corticella (Bologna) ad aprile, con ciclisti in arrivo su due ruote da tutta la Romagna e l’installazione di una bici bianca sul luogo dell’incidente.

Guardando al futuro, l’idea è quella di istituire nuove borse di studio per i giovani cervesi e ulteriori iniziative legate al mondo dello sport, una delle più grandi passioni di Viola, tra corsa, ciclismo, nuoto, escursionismo e arrampicata: «È strano – conclude la madre -. ci è stato tolto tanto e a nostra volta sentiamo di voler dare ancora. La partita è appena iniziata, sia a livello personale che sociale, ma voglio concluderla restituendo più di quello che ho ricevuto. Non possiamo fermarci: il sogno della famiglia Mazzotti per il 2026 era partecipare tutti insieme alla maratona di New York. Io, Cristian e nostra figlia Ada andremo comunque, a noi si aggiungeranno il fidanzato e il cugino di Viola. Lei sarà con noi e seguirà la corsa da lassù».

Il segretario della Lega di Cervia si candida a sindaco: «Progetto civico e inclusivo»

A pochi giorni dal caso politico che ha scosso la comunità cervese, con il sindaco Mattia Missiroli (indagato per maltrattamenti alla moglie) di fatto sfiduciato dalla sua stessa maggioranza, il segretario della Lega di Cervia, già consigliere comunale, Enea Puntiroli, si auto candida a sindaco in vista delle prossime elezioni anticipate, che si terranno in primavera.

«Mi propongo subito – dichiara in una nota inviata alla stampa Puntiroli – perché un’epoca si è chiusa e siamo davanti a una svolta storica per Cervia. In un momento come questo non servono attese o tatticismi, ma responsabilità, chiarezza e la capacità di indicare una direzione». Puntiroli propone «un progetto chiaro e concreto. Al centro del percorso ci saranno punti essenziali e realizzabili: una città più sicura e vivibile; un nuovo turismo capace di generare lavoro e benessere diffuso; il rilancio di commercio e artigianato; una visione di sviluppo che metta al centro famiglie, giovani e futuro della comunità; la progettazione e realizzazione di opere strutturali inserite in una visione organica della Cervia di domani».

Il progetto di Puntiroli «sarà civico, aperto e inclusivo, fondato sull’ascolto e sul confronto con chi vive e lavora a Cervia», assicura, dicendosi disponibile a collaborare con persone, liste e forze politiche che condividano l’obiettivo «di un vero cambio di rotta e che vogliano portare avanti con serietà il rilancio della città».

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