La festa continua nel weekend, con flash mob e concerti: il programma
È andata in scena la prima serata, ma il weekend della Notte Rosa prosegue fino a domenica, lungo tutta la riviera.
Nel Ravennate, l’evento clou era venerdì sera a Marinara con il concerto dei Joe Dibrutto – vedi fotogallery qui sopra – e la festa diffusa tra gli stabilimenti balneari, che proseguirà appunto anche sabato.
Alle 18 in punto di sabato 6 luglio scatterà il grande flash mob collettivo che celebra “Weekend Dance”. In 11 località, sotto la guida di esperti ballerini di scuole di ballo della Romagna, saranno indicati i passi da eseguire: in provincia di Ravenna appuntamento a Cervia in piazzale Evangelisti (sotto la Torre di San Michele) e a Faenza, con la collaborazione con il Meeting delle Etichette Indipendenti, tra piazza Martiri della Libertà e via Marescalchi.
Gli eventi di sabato 6 luglio
A Cervia tutti in piazza Garibaldi dalle 21 con “Balamondo… ballando sotto le stelle” in compagnia di Paolo Belli Big Band e Mirko Casadei Big Band.
Al parco dei Gemelli di Tagliata il rock de “Le Rimmel”, una band tutta al femminile con look anni 50/60.
Alle 18 “Farfalle in rosa formiche in nero” alla Casa delle Farfalle di Milano Marittima: un’occasione unica per assistere al volo delle farfalle crepuscolari e delle formiche, scoprirne i segreti e le abitudini.
A Lido di Savio, il 6 e il 7 luglio, un weekend zen con “La Giostra del benessere”, un festival dedicato al benessere ed al mondo olistico con tantissime situazioni da vedere e provare. L’evento si svolge dalle 18 con stand, esibizioni, musica a tema zen e workshop conferenziali e di gruppo sulle tematiche olistiche.
Russi accoglie la Lunga notte del BalFolk nell’ambito del Ravenna Festival. Un gemellaggio danzante tra la collina francese e l’appennino italiano che torna a esplorare, mescolare e spingere in avanti le tradizioni folk.
Gi eventi di domenica 7 luglio
La spiaggia libera di Lido di Dante a Ravenna ospita Alba di tango: dalle 5.30 melodie argentine sotto il cielo estivo, un affascinante concerto all’alba del Duo Tango Fancelli.
A Cervia spazio al mondo country: dalle 18 presso il Parco 5 Pini di Pinarella si terrà l’esibizione di ballo del gruppo Wild Angels.
«Il Governo mi ha messo a disposizione 1,2 miliardi per famiglie e aziende»
A un anno dalla nomina a commissario straordinario per la ricostruzione post alluvione, il generale Francesco Paolo Figliuolo fa un bilancio: «Superate le 400 pratiche per i rimborsi a privati e imprese per importi superiori a 12 milioni di euro».
Il settore della ricostruzione pubblica per la messa in sicurezza del territorio, per il brevissimo e medio termine, è stato perimetrato e finanziato e, spiega in una nota, sono tantissimi i cantieri terminati e molti di più quelli in atto. «Con le ordinanze già emesse – dice il generale – ho finanziato 2.041 interventi che afferiscono alla viabilità delle strade provinciali e comunali delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, con uno stanziamento complessivo di circa 761,7 milioni di euro. Oltre a 381 interventi per la difesa idraulica finanziati con uno stanziamento per 270 milioni di euro; di edilizia residenziale pubblica e saline di Cervia con 255 interventi finanziati per 34,2 milioni di euro. A questi si aggiungono i provvedimenti relativi alle strutture scolastiche e sportive con 271 interventi finanziati con uno stanziamento di 30,5 milioni di euro e quelli per la messa in sicurezza e ripristino delle reti di distribuzione dei servizi essenziali con 18 interventi con uno stanziamento 16,8 milioni di euro».
«Stiamo accertando – continua – ulteriori esigenze finanziarie che gli Enti locali hanno avanzato a copertura dei quadri economici progettuali e abbiamo definito anche la perimetrazione di tutti gli interventi che contribuiscono al raggiungimento della misura Pnrr di cui sono destinatario, per 1.200 milioni».
«Il Governo ha messo a mia disposizione 1,2 miliardi di euro per il rimborso di famiglie e imprese cui si aggiungeranno a breve 700 milioni di credito di imposta e 2 miliardi e 500 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio, sono in arrivo oltre 328 milioni di euro dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (Fsue) e sono previste ulteriori risorse in corso di quantificazione». (fonte Ansa.it)
Dopo 40 anni trascorsi all’interno dell’edificio di via Portone 35 e in seguito all’asta giudiziaria
I soci del circolo La Gardela di Ravenna annunciano di aver concluso con successo l’acquisto dell’immobile sito in via Portone 35, a Ravenna, che da sempre ospita le attività dell’associazione. Lo storico edificio diventerà ufficialmente la sede permanente, segnando l’inizio di una nuova avventura.
Dopo 70 anni dalla costituzione, di cui 40 anni trascorsi in affitto all’interno dell’attuale edificio, il circolo diventa proprietario dei muri.
«All’esito di un’asta giudiziaria, avviata nei confronti di soggetti estranei al Circolo – si legge in una nota inviata alla stampa -, si è potuto acquisire l’immobile grazie all’impegno collettivo e alla determinazione encomiabile dei soci che, unendo le forze (e grazie al sostegno della BCC ravennate forlivese e imolese, ndr), hanno garantito alla Gardela una casa stabile e ispiratrice».
«Siamo estremamente orgogliosi di questo risultato e lieti di annunciarlo a tutta la comunità ravennate – ha dichiarato il presidente del circolo La Gardela Mattia Simionato -. L’acquisto dell’immobile rappresenta un passo fondamentale per la nostra associazione. Rivolgo un ringraziamento incommensurabile alle nostre socie e ai nostri soci, che hanno dimostrato ancora una volta l’impegno e la dedizione che contraddistingue loro, per il conseguimento di un traguardo storico e fino a qualche anno fa impensabile. In una sede propria, il Circolo La Gardela avrà la possibilità di crescere ulteriormente e di offrire sempre più iniziative e opportunità alla comunità di Ravenna. Invitiamo tutti a unirsi a noi in questa nuova fase della nostra storia. Insieme faremo del Circolo La Gardela un punto di riferimento per la cultura, il divertimento e la socialità a Ravenna».
Doppio concerto di Riccardo Muti con Giovanni Sollima e l’Orchestra Cherubini a Ravenna e in Sicilia
Nun ti scantari, nun ti scantari: “non ti spaventare”, canta la madre al figlio che muore sulla croce, “sei sempre il mio piccolino e ti tengo stretto nelle mie braccia”. Sono alcuni dei versi di Filippo Arriva in dialetto siciliano su cui Giovanni Sollima ha composto lo struggente Stabat Mater che Riccardo Muti dirigerà per la XXVIII edizione de Le vie dell’Amicizia, facendo di quelle note e parole di amore e dolore l’eco di ogni sofferenza che si consuma fra le onde del Mediterraneo.
Domenica 7 luglio, alle 21 al Pala De André, il concerto diretto da Muti è la prima anta di un trittico dedicato al dramma dei migranti, completato dallo spettacolo Non dirmi che hai paura (Teatro Alighieri, 8 luglio), storia della velocista somala Samia Yusuf Omar – fra coloro che hanno perso la vita in fuga da guerra, povertà e carestie – e dal viaggio a Lampedusa, nel cui Teatro naturale della cava sarà proposto lo stesso concerto (9 luglio).
Accanto allo Stabat Mater, il programma musicale include Līmen | Samia | līmen, composizione elettroacustica di Alessandro Baldessari, e una selezione di ninne nanne e canti migranti. Oltre all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, sono in scena lo stesso Sollima al violoncello, il controtenore Nicolò Balducci, Lina Gervasi al Theremin, il Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini preparato dal maestro Lorenzo Donati e il Coro a Coro diretto da Rachele Andrioli.
Il concerto a Ravenna sarà filmato da Rai Cultura, che lo integrerà con immagini da Lampedusa per poi trasmetterlo sulla prima rete il prossimo 8 agosto.
Giovanni Sollima
«Comporre uno Stabat Mater significa misurarsi con la descrizione del più grande dei dolori, quello di una madre che piange il figlio morto, come i tanti figli che ogni giorno muoiono nel nostro mare – spiega Giovanni Sollima – Era il 2021 quando è stato eseguito per la prima volta, sotto la mia direzione, a Catania. Eppure, il vero artefice di questa composizione è Riccardo Muti: è lui che, dopo aver letto il testo di Filippo Arriva, gli ha consigliato di rivolgersi a me per metterlo in musica».
Oltre al theremin, strumento raramente utilizzato nel repertorio classico ma capace di evocare la voce umana, la partitura include l’opzione per un’improvvisazione al violoncello. Sarà questo il “cameo” di Sollima, che imbraccerà un violoncello realizzato, al pari di altri strumenti ad arco in orchestra, nel carcere milanese di Opera con il legno di barconi naufragati, per iniziativa della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti che li ha messi a disposizione per l’occasione: «Legno che non viene neppure ridipinto – sottolinea il compositore – dando vita così a uno straordinario cromatismo, che con passione e amore riescono a far vibrare in strumenti che sanno raccontarti una storia. Una storia che abbiamo il dovere di ascoltare».
L’iniziativa nelle strutture gestite dall’Asp dei Comuni della Bassa Romagna
Dopo alcuni anni di sospensione è ripartito il progetto di attività assistite con gli animali nelle strutture gestite dall’Asp dei Comuni della Bassa Romagna. Per l’edizione 2024 il partner individuato per la gestione delle attività è stato il Cinoservizio del Canile Comprensoriale di Bizzuno, con cui l’Asp aveva già collaborato in alcune precedenti edizioni dell’attività.
Dopo alcuni incontri di preparazione con la responsabile Teresa Maria Ghinassi, gli operatori certificati e iscritti all’albo regionale hanno avviato l’attività vera e propria assieme a una sessantina di ospiti individuati nelle varie sedi di servizio dell’Asp, suddivisi in gruppi di 10-15. Le sedute hanno coinvolte le Cra Sassoli di Lugo, Bagnacavallo e Conselice e il Centro diurno per anziani e comunità alloggio Silvagni di Voltana.
Come sempre, l’arrivo dei “quattro zampe” in struttura (4/5 cani di varie razze) ha destato curiosità e sorpresa negli ospiti, attivandone poi l’interesse per le storie degli animali, ricordando le esperienze passate con i propri animali domestici e coinvolgendo nelle attività di gioco e toelettatura anche gli anziani inizialmente più diffidenti.
In questa edizione sono stati utilizzati anche strumenti di valutazione per l’esito dell’attività (scheda Cornell) che hanno rilevato un accresciuto grado di benessere e serenità al termine di ogni seduta, anche per gli ospiti con disturbi del comportamento.
Terminato il primo ciclo, dopo la necessaria pausa estiva, le sedute ricominceranno in autunno per concludersi entro la fine dell’anno.
Il progetto 2024 è stato candidato al primo bando finanziato dalla Regione Emilia-Romagna per le attività assistite con gli animali, segno di grande attenzione e sensibilità verso questi percorsi di terapie non farmacologiche, rivolte agli ospiti delle strutture per anziani.
Si tratta del padre dell’amichetta che l’aveva invitata a un pigiama party. Lui nega
Un uomo di 54 anni è stato arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di violenza sessuali ai danni di una bambina di 7 anni. Ieri (5 luglio) di fronte al giudice l’uomo – residente a Ravenna, di origini romane – ha negato le contestazioni mosse a suo carico.
La notizia è riportata su entrambi i quotidiani in edicola oggi.
L’episodio risale a due anni fa. La vittima sarebbe un’amichetta della figlia dell’uomo, ospitata a casa per un pigiama party. Gli abusi sarebbero avvenuti nel letto del 54enne, dove la piccola aveva cercato rifugio dopo un litigio con la figlia dell’uomo.
A far scattare la denuncia il racconto della stessa bambina, prima ai genitori e poi alla psicologa infantile.
Nel telefono e nei dispositivi elettronici del 54enne sono state ritrovate immagine pedopornografiche, tra cui anche foto della bambina vicina di casa.
L’attrice Giorgia Massaro nei panni della giovane atleta somala morta nel 2012 nel naufragio di un barcone diretto a Lampedusa e protagonista della trasposizione teatrale del libro “Non dirmi che hai paura” di Catozzella
Quella di Samia Yusuf Omar è una storia che non lascia indifferenti. La velocista di Mogadiscio che correva per «dimostrare la dignità delle atlete somale», dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Pechino 2008, morì nel 2012 nel naufragio di un barcone diretto a Lampedusa nel tentativo di raggiungere l’Europa per partecpare ai Giochi di Londra. Il dramma dell’atleta somala rivive nell’opera di Giuseppe Catozzella Non dirmi che hai paura (Feltrinelli 2014). Grazie all’intuizione dell’attrice, docente e ballerina Giorgia Massaro ora la storia di Samia prenderà vita anche sul palco del teatro Alighieri (lunedì 8 luglio) ponendosi al centro delle iniziative legate alle Vie dell’Amicizia del Ravenna Festival, dedicate quest’anno al dramma dei migranti. Sotto la regia di Laura Ruocco, Massaro vestirà i panni della giovane atleta, e con lei parliamo della nascita del progetto e del significato di un’interpretazione tanto forte quanto delicata.
Da dove nasce l’idea dello spettacolo? «Da un’ossessione che si è trasformata in necessità. Necessità di dare voce a Samia e fare da cassa di risonanza alla sua storia con la mia arte. Era l’estate del 2018, ed ero in cerca di spunti da rielaborare insieme alla mia compagnia teatrale (Anime Specchianti, ndr). Il libro di Catozzella mi colpì dal primo momento, lo lessi in una notte, tentai addirittura di contattare l’autore la sera stessa. Organizzai con la compagnia una lettura animata del testo con musica live: qualcosa di “agile”, ideale per essere portato per piazze, strade e conferenze. Ma sentivo che non bastava. Poi la magia: una chiamata da parte del Comune e l’invito a performare la nostra lettura davanti a Catozzella in una serata dedicata. Da lì la conoscenza con Giuseppe, l’acquisto dei diritti in esclusiva per la trasposizione teatrale, e l’inizio della mia corsa con Samia. Un viaggio che è stato la chiusura di un cerchio, l’unione di tutte le relazioni lavorative e personali strette nel corso della mia carriera: dalla regista dello spettacolo Laura Ruocco, mia maestra e amica, al sodalizio con il Teatro Golden di Roma di Andrea Maia, dove ho studiato e lavorato, all’intervento di Cristina Muti, madrina del Festival, con cui avevo collaborato nell’ensemble di danza per le Trilogie d’Autunno».
Un progetto nato nel 2018 che prende vita nel 2024, a cosa è dovuta tanta attesa? «Da anni cercavamo la strada giusta per il debutto. Portare in scena questo spettacolo è una grande responsabilità, e sono grata a chi è con me dal primo momento, è come se tutte le persone coinvolte avessero sentito il grido di Samia. La signora Muti è con noi dal 2020, ma a causa del Covid e dell’attesa per la ripresa dei teatri nel post pandemia, la programmazione è slittata ulteriormente. Da oltre un anno immaginavamo un debutto nell’ambito delle Vie dell’Amicizia 2024, condividendone completamente i valori e il messaggio».
Che tipo di preparazione ha richiesto l’interpretazione di Samia? «Un forte impegno fisico, che accompagna quello psicologico. Da oltre un anno mi sto preparando atleticamente. Il mio corpo, da sempre abituato alla danza, sta scoprendo le difficoltà di un tipo di allenamento differente, dove ogni giorno si testano i propri limiti, si combatte per l’obiettivo quotidiano, si soffre per gli infortuni, soprattutto psicologicamente. Ripetere i gesti di Samia mi fa sentire connessa con lei e con la sua storia. A volte mi sembra di parlarle. Lei per prima non voleva essere “una storiella che fa tenerezza agli occidentali” e non è questo che metterò in scena. Sul palco dell’Alighieri porterò invece i suoi sforzi, la sua lotta e soprattutto i suoi sogni. Questo è l’aspetto più potente della storia di Samia: l’universalità di un sogno».
Cosa dobbiamo aspettarci dallo spettacolo? «Una commistione tra reale e digitale, dove le interpretazioni dal vivo si fonderanno a filmati, videomapping e installazioni virtuali. Alcune parti dello spettacolo sono già state girate, tra cui una serie di riprese notturne in apnea, in una piscina di Roma. Una prova fisica impegnativa, di oltre 4 ore, che ha richiesto tanta preparazione e che ha lasciato un segno indelebile dentro di me. Sul palco invece, la sera dell’8 luglio, più di 30 artisti, di ogni provenienza ed etnia, tra protagonisti, ensemble di ballo e “gli aggiunti”: ragazzi, per lo più minorenni, provenienti da tutte le scuole del territorio, in un’ottica di unione ed inclusione».
Il ritiro in Romagna delle azzurre di Velasco, grazie a un accordo tra Regione e Federazione
La Nazionale femminile di pallavolo, fresca della vittoria in Nations League sul Giappone, ha scelto Cervia per il proprio ritiro (dall’1 al 5 luglio) in vista dell’amichevole contro la Serbia, che si disputerà il 9 luglio a Firenze, ultimo test prima della partecipazione ai Giochi Olimpici di Parigi.
Quasi una settimana di allenamenti che si sta avviando a conclusione nella cornice del palazzetto dello sport cervese, approfittando anche delle occasioni di relax offerte dalla riviera emiliano-romagnola.
E oggi a portare il saluto della Regione alle campionesse di Julio Velasco, il Capo della segreteria politica della Presidenza e coordinatore delle politiche in materia di sport, Giammaria Manghi.
«Il nostro rapporto con la Fipav è importante e ormai consolidato, siamo quindi lieti di aver ospitato a Cervia le ragazze della Nazionale di Pallavolo femminile e il loro staff tecnico – dichiara Manghi – che, dopo la straordinaria vittoria della Nations League, stanno affrontando la preparazione per le Olimpiadi. Siamo fiduciosi che vi siano le condizioni per ottenere un risultato importante anche a Parigi. Da parte nostra, quindi, esprimiamo loro un grande in bocca al lupo, in vista delle sfide delle prossime settimane».
Il ritiro della Nazionale Azzurra rientra nell’accordo firmato nel 2022 tra Regione e Federazione Italiana Pallavolo. Una collaborazione triennale, grazie alla quale la Sport Valley emiliano-romagnola è diventata una delle sedi principali di questo sport, ospitando eventi di caratura internazionale, manifestazioni nazionali, collegiali di preparazione, tappe del Campionato italiano di Beach volley, le finali di quello di Sitting volley, la cerimonia della Hall of Fame e diverse tappe del Volley S3.
Controlli antiabusivismo della polizia locale grazie ai nuovi agenti assunti con le risorse del ministero
Alcuni agenti della Polizia locale, dell’unità Antiabusivismo commerciale, hanno effettuato nella mattina di oggi (venerdì 5 luglio) una sanzione e un sequestro di merce a carico di un cittadino senegalese sorpreso a vendere abusivamente bigiotteria in spiaggia a Lido Adriano.
La merce – consistente in oltre 60 pezzi tra bandane, braccialetti e collane, per un valore approssimativo di oltre 500 euro – è stata sequestrata, ai fini della confisca, mentre per l’uomo, oltre al verbale di 5.164 euro, è scattato anche l’ordine di allontanamento.
Gli agenti coinvolti nel controllo sono stati assunti da circa un mese con risorse economiche del ministero dell’Interno insieme al ministero dell’Economia e delle Finanze, per il “potenziamento delle iniziative di sicurezza urbana”, più precisamente per la prevenzione e il contrasto dell’abusivismo commerciale in spiaggia.
Approvato il progetto definitivo dal Comune di Ravenna
È stato approvato dalla giunta del Comune di Ravenna il progetto definitivo dell’intervento “Potenziamento del sistema di visita della pineta San Vitale e delle pialasse di Ravenna”, che rappresenta un’opportunità per coniugare il miglioramento idraulico della Pialassa Baiona con l’arricchimento dell’esperienza turistica.
L’importo dei lavori è di 575mila euro, interamente finanziato con fondi del Piano nazionale complementare. L’intervento consiste in lavori di scavo dei canali, nella creazione di barene per migliorare la continuità idraulica e attirare colonie ornitiche e nella realizzazione, lungo la sponda della laguna, di due pontili su palafitta come affacci in valle.
«Si tratta di un intervento di grande importanza ambientale e turistica – afferma l’assessore alle Aree naturali, Giacomo Costantini – per la valorizzazione della passeggiata che sarà più accessibile e più attrattiva per vivere appieno le bellezze di questo luogo così unico. L’intervento sarà, inoltre, utile per ripristinare un canale nella parte nord della pialassa, la Vena del Largo, che si collegherà con quello centrale per un benefico ricambio delle acque».
La Pialassa della Baiona è una laguna salmastra situata a nord-est di Ravenna, tra la Statale Romea e la costa. È un’area ad alta valenza naturistica che ospita diversità ambientali e biologiche uniche nel suo genere. Essendo inserita in un contesto di elevato pregio naturalistico l’area è frequentata da un’elevata quantità e varietà di specie animali e ittiche. Il progetto, con il ripristino delle geomorfologie e il miglioramento delle funzioni ecosistemiche, intende sostenere e incrementare queste caratteristiche, nonché potenziare l’esperienza di visita.
L’intervento si compone di due attività principali. La prima riguarda il riescavo di alcuni canali e la creazione di barene (isolotti periodicamente sommersi con ritmo mareale) utilizzando il materiale di scavo, laddove un tempo esisteva un argine rilevato, per favorire l’insediamento della rara Salicornia veneta e la sosta di uccelli di rilevanza per il birdwatching che potrebbe essere praticato direttamente dai nuovi pontili.
La seconda riguarda la progettazione di due pontili in legno su palafitta il cui obiettivo è quello di potenziare il lungolaguna dal punto di vista turistico e della fruizione in generale. Verranno posti nel camminamento lungo la laguna, senza generare un impatto negativo nel sito di importanza naturalistica, ma inserendosi in modo discreto con l’obiettivo di non alterare gli equilibri circostanti. Saranno realizzati in legno per esterni e saranno accessibili a tutte le tipologie di utenti offrendo una visuale a 360 gradi su tutta la laguna.
Durante la fase di cantiere per la realizzazione dei pontili saranno segnalati percorsi alternativi a quelli interessati dai lavori, mentre per gli scavi e la realizzazione delle barene l’utilizzo della draga prevede la lavorazione completamente in laguna. I lavori – fanno sapere dal Comune – saranno svolti nel pieno rispetto dell’ambiente naturale e delle tempistiche relative alle nidificazioni. Questo potrà significare interruzioni ed esecuzioni più lunghe.
Il programma della 16esima edizione del festival diretto da Francesco Plazzi
Kalifa Kone
Un’attenzione alla musica popolare, profondamente legata alle tradizioni culturali di altri Paesi, e l’intenzione di valorizzare la scena musicale live, schiacciata tra grandi eventi e nuove modalità di ascolto. Con ospiti internazionali e musicisti italiani affermati. Si muove su queste direttrici la 16esima edizione di Spiagge Soul, il festival che torna sui lidi ravennati dal 14 luglio al 1° settembre con 30 concerti nelle piazze, nelle strade e negli stabilimenti balneari della riviera ravennate.
Tanti i nomi in programma, a partire dal chitarrista blues americano Chris Cain e dalle cantanti soul Lakeetra Knowles, Ginga e Sara Zaccarelli, dal gruppo marocchino Jedbalak al musicista maliano Kalifa Kone, passando per l’originale formazione spagnola Orquesta ReuSònica, che assembla a mano strumenti con oggetti quotidiani e propone un jazz raffinato, fino al francese Sandro Joyeux, l’one man band Carlo Poddighe e gli argentini Del Barrio. Senza dimenticare nuove proposte di qualità come Malibu, Ponente, Tai Paz, Funkincasa e Nico Arezzo, e nemmeno l’anteprima di domenica 7 luglio (al Bagno Kuta alle 18) con la formazione argentina Rosario Smowing.
Torna dunque il festival organizzato dall’associazione culturale Blues Eye. «Spiagge Soul – afferma l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – grazie al suo palinsesto conferma la vocazione artistica e musicale di grande valore e attrattività che, come da sedici anni a questa parte, richiama un pubblico di appassionati e rende vivace e fresca la proposta musicale dell’estate ravennate. Siamo molto soddisfatti dell’evento e della programmazione che sosteniamo come assessorato nella convinzione di assecondare i gusti di una estesa platea, completando e arricchendo l’offerta del cartellone estivo».
«Per questa edizione – spiega il direttore artistico di Spiagge Soul, Francesco Plazzi – ho voluto cercare freschezza, per valorizzare quella sfera che sta soffrendo di più in questo momento storico, con la riduzione dei locali che offrono musica live. Ho cercato nuove proposte di qualità che oggi vivono un po’ all’ombra dei grandi nomi e dei grandi eventi senza però abbandonare la ricerca verso la musica popolare alta, fortemente radicata nelle culture di tanti Paesi del mondo, che ha sempre caratterizzato il festival. Considero poi questa edizione come un anno di passaggio verso una prossima trasformazione di Spiagge Soul, per poter concentrare, rafforzandola, la proposta che in queste 16 edizioni ha incontrato sempre il favore degli appassionati».
Il programma. Prima della partenza ufficiale del festival, domenica 7 luglio c’è spazio come detto per un’anteprima di lusso con la formazione argentina Rosario Smowing, guidata dal frontman Diego Casanova, che torna sui lidi ravennati con uno show che unisce swing, bossa nova, dixieland e rocksteady, tutto da ballare (al Bagno Kuta alle 18). Il calendario si apre poi domenica 14 luglio all’alba, alle ore 6, con un suggestivo concerto che vedrà coinvolti il percussionista Giatamuta Giatà insieme a Banana Boat, per proseguire nel pomeriggio con Super Cumbia y la Liga de la Alegria e “Un pomeriggio con… Toots & The Maytals”, un tributo a uno dei più noti musicisti reggae giamaicani. Tocca poi al musicista italiano Nico Arezzo (mercoledì 17), alla cantante Ginga (giovedì 18), sul palco con Zucchero agli ultimi concerti, e poi ai ritmi africani di Kalifa Kone, uno dei più grandi musicisti maliani e batterista della band di Jovanotti. Grande appuntamento domenica 21 col chitarrista americano Chris Cain, uno dei principali protagonisti della scena blues mondiale, anticipato da Malibu e Sara Zaccarelli. La seconda settimana si apre con il Banana Boat Reggae Party (lunedì 22) e con l’originale formazione Orquesta ReuSònica, che suona world jazz con oggetti d’uso quotidiano trasformati (martedì 23). Mercoledì 24 i Ponente propongono il loro show rock-punk caraibico, prima dell’incursione nei ritmi ipnotici di Jedbalak, band marocchina che miscela musica tradizionale africana e nuove tendenze (venerdì 26). Domenica 28 si apre di nuovo all’alba alle 6 col polistrumentista argentino Don Hilario, seguito da Del Barrio “Metalizado”, poi si passa a G & The Doctors (mercoledì 31), Sam Paglia e Lollo y la Banda (domenica 4 agosto), le voci possenti di Lakeetra Knowles (7 agosto) e Ariane Diakite (9 agosto), il progetto tropical-cantautorale di Tai Paz (11 agosto) e i The Bonebreakers (14 agosto). Passato Ferragosto, il festival si avvia alla conclusione con lo spettacolo tecno-tribale di Black Bombo e i Funkincasa (18 agosto), seguiti dallo spettacolo in solitaria, “SuperEgo”, di Carlo Poddighe (21 agosto). Chiude il festival il francese Sandro Joyeux mercoledì 28 agosto, cui segue il 1° settembre il recupero di uno dei concerti di anteprima saltato per maltempo, con Luca Bright & The Crash.
Visto il grande successo dell’apertura straordinaria svoltasi l’8 giugno scorso, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, in collaborazione con Snam Rete Gas e con la ditta archeologica Gea, ha deciso di riproporre le visite guidate al grande cantiere archeologico nelle vicinanze della torre radar Enav a Ravenna, in prossimità dello svincolo della statale 16 per Classe.
Saranno visibili i resti di un grande villa extraurbana, dotata di impianto termale e databile agli inizi dell’età romano-imperiale, e di una chiesa edificata nel V-VI secolo dopo Cristo.
Sabato 6 luglio saranno cinque i turni di visita: in mattinata alle 8.30 e alle 9.30, poi nel pomeriggio alle 17, 18 e 19. Il ritrovo sarà al parcheggio situato accanto alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe, su via Romea Sud, dove i visitatori troveranno una navetta gratuita che li condurrà al cantiere; per ragioni di sicurezza, questa sarà l’unica modalità di accesso al cantiere consentita. Si consigliano abbigliamento comodo e scarpe adeguate; all’ingresso saranno distribuiti a ciascun partecipante dispositivi di protezione individuali, quali giubbetto e casco.
Sono aperte le prenotazioni alla mail: sabap-ra.eventi@cultura.gov.it (la prenotazione è obbligatoria in quanto i posti sono limitati).