sabato
16 Maggio 2026

Il logo della Caveja sulle chiavi: raccolti 19mila euro per la biblioteca

L’iniziativa del faentino Davide Marini in collaborazione con la Key-line

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Nei giorni scorsi una delegazione dell’azienda leader nel settore della realizzazione chiavi, la Key-line SpA di Conegliano Veneto, è stata ricevuta a Palazzo Manfredi, a Faenza, per consegnare il ricavato della raccolta fondi lanciata dal faentino Davide Marini, destinata alla ricostruzione della Biblioteca Manfrediana.

Marini, titolare di un’attività di duplicazione chiavi, rimasto particolarmente colpito dai danni ricevuti dal polo culturale faentino dall’alluvione del 16 maggio, aveva lanciato l’iniziativa “Una chiave per la Romagna”, chiedendo all’azienda Keyline di produrre 19mila chiavi con impresso il logo della Caveja romagnola, destinando un euro per ogni chiave prodotta alla biblioteca faentina.

La delegazione dell’azienda produttrice di chiavi, assieme a Davide Marini, è stata ricevuta nella Sala Rossa di Palazzo Manfredi dal sindaco Massimo Isola al quale è stata consegnata la donazione.

«Un gesto, quello dell’azienda Keyline e del nostro Davide Marini – ha detto il sindaco Isola – di grande generosità e che sottolinea quanto la Biblioteca Manfrediana sia una istituzione culturale nei cuori dei faentini e non solo. È per questo che li ringrazio di cuore per la loro attenzione e per il loro importante gesto».

Furto di gasolio nei mezzi utilizzati per il rifacimento degli argini

I Carabinieri di Lugo hanno denunciato due uomini

Senza Titolo

I Carabinieri Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lugo hanno denunciato i presunti responsabili del furto di gasolio, perpetrato su alcuni mezzi da lavoro impegnati nel rifacimento degli argini dei fiumi danneggiati dalla recente alluvione che ha colpito questo territorio.

In particolare, nel pomeriggio di sabato 4 novembre, nei pressi del fiume Sillaro nel comune di Conselice (in via Cardinala), sono stati segnalati due uomini che con l’utilizzo di un tubo stavano aspirando il gasolio contenuto nei serbatoi delle macchine operatrici per movimento terra, per poi riversarlo in alcune taniche, pronte per esser trasportate.

I militari dell’Aliquota Radiomobile, grazie alle testimonianze di alcuni cittadini e alla visione dei varchi di lettura targhe presenti nel territorio dei Comuni della Bassa Romagna, sono subito giunti all’individuazione degli autori dell’evento, due uomini di origine straniera. I militari li hanno infatti sorpresi mentre stavano travasando il gasolio appena derubato nel serbatoio della loro autovettura.

Le perquisizioni, eseguite immediatamente, hanno permesso di sequestrare ulteriori tre taniche piene di gasolio – per un totale di 60 litri circa –, un tubo della lunghezza di tre metri, un imbuto in metallo e altre taniche già svuotate.

Quanto accertato è stato immediatamente comunicato alla Procura della Repubblica di Ravenna, venendo ipotizzato il reato di furto in concorso. Anche l’autovettura di grossa cilindrata utilizzata dai due indagati per perpetrare il furto è stata sottoposta a sequestro amministrativo per la successiva confisca.

A Conselice pulizia straordinaria delle strade colpite dall’alluvione

L’Amministrazione comunale ha richiesto a Hera un intervento straordinario di pulizia di strade e marciapiedi

Hera Camion 2L’intervento nei quartieri maggiormente colpiti dall’alluvione, tramite autobotti e idropulitrici. La proposta è stata accolta dal gestore, che ha presentato un piano di pulizia completa delle aree segnalate. L’intervento rientra tra le istanze dei cittadini e raccolte dall’Amministrazione comunale nel corso delle sei assemblee pubbliche post alluvione organizzate in ottobre nei quartieri più colpiti.

In particolare, il piano di pulizia prevede: lunedì 13 novembre il lavaggio delle vie Portovenere, Don Minzoni, Giuseppe Verdi, 4 Novembre, Fratelli Cervi, Rossini, Puccini, Bellini, Vivaldi, Nullo Baldini, della Cooperazione e piazza Gramsci.

Mercoledì 15 novembre le vie Puntiroli, Zoppa, Amendola, Marconi, Risorgimento, Gobetti, Paolo Fabbri, del Consorzio, Lamone, Tevere, Po, Venezia, Senio, Santerno.

Mercoledì 29 novembre le vie Galilei, Copernico, Berlinguer, Di Vittorio, Benati, Moro, piazza Menni e largo Pertini.

Si raccomanda di non sostare con autoveicoli nelle giornate e negli orari previsti (dalle 6 alle 14) per consentire una pulizia completa; saranno collocati appositi cartelli di avviso, eventuali veicoli in sosta vietata saranno rimossi.

Pullman da tutta la provincia per la manifestazione del Pd a Roma

Alessandro Barattoni. Assemblea PD Dicembre 2021
Alessandro Barattoni

“Per un futuro più giusto. L’alternativa c’è”. È questo il titolo della manifestazione organizzata dal Partito Democratico, sabato 11 novembre in Piazza del Popolo a Roma, a partire dalle 14. Per “difendere la pace e i diritti civili e sociali, la sanità pubblica, il diritto alla casa, chiedere un salario minimo, la salvaguardia del pianeta”.

Per agevolare la partecipazione il Pd di Ravenna ha organizzato dei pullman che partiranno da Ravenna alle 6.30 in via della Lirica, a Lugo alle 6.30 alla piscina comunale, a Riolo Terme alle 6.15 alla stazione dei bus, a Faenza alle 6.45 dallo stadio.

«Un grande ritorno del popolo dem in piazza – come ha sottolineato il segretario del Pd ravennate Alessandro Barattoni -. Al centro temi quali le crescenti disuguaglianze, il diritto alla salute sempre più indebolito dal mancato finanziamento della sanità pubblica, il salario minimo per un lavoro che significhi dignità per il quale abbiamo raccolto quasi mezzo milioni di firme. In piazza, inoltre, il Pd ravennate insieme alle altre federazioni romagnole, porterà striscioni su un tema specifico: il post alluvione e le mancate risorse stanziate dal governo.»

Per informazioni e prenotazioni: 0544 281611; organizzazione@pdravenna.it.

Dormire in una bolla trasparente: ecco «la prima “bubble suite” della Romagna»

A Lido di Classe ha aperto Incanto, camping village dei titolari dell’agriturismo La Casina

bubble room

Incanto è il glamping village che nasce dall’idea di Valentina Valentini e della sua famiglia, titolari dal 2009 dell’agriturismo La Casina di Lido di Classe. L’inaugurazione ufficiale della struttura è prevista per marzo 2024, ma la bubble suite (complesso di tre stanze a forma di bolla, realizzate in plastica trasparente per permettere agli ospiti di dormire a stretto contatto con la natura, osservando le stelle dal soffitto trasparente e svegliandosi con la luce del mattino) è attiva già da inizio novembre.

«È dal giorno dell’apertura del ristorante che fantastichiamo su come trasformare l’appezzamento di terra circostante in qualcosa di speciale, fino all’idea del glamping, una delle mie grandi passioni», spiega Valentini.

La bubble suite occupa una zona appartata del villaggio (composto da alcune case vacanza indipendenti, una sala per eventi ricavata da un vecchio fienile e una piscina riscaldata per adulti e una per bambini) ed è circondata da una recinzione di tronchi e piante per garantirne l’intimità e la fusione con la natura circostante. «L’intera struttura sorge all’interno della riserva naturale del Parco del Delta, per questo è stato importante curare con la massima attenzione l’innesto del nel territorio, in maniera non invasiva e poco impattante» precisa Valentini.

Oltre alle tre bolle (zona notte dotata di telescopio, piccolo soggiorno e bagno) la suite comprende un’area esterna con patio in legno e vasca idromassaggio privata, zona relax e lettini. «Incanto non è solo la prima bubble room della provincia di Ravenna, ma anche la prima bubble suite della Romagna – racconta Valentini – l’unica con un servizio che permetta un soggiorno completo, dotato di tutti i comfort, che permette agli ospiti di non “uscire mai dalla propria bolla”, letteralmente e metaforicamente».

Il pacchetto base per il soggiorno infatti comprende una notte nella suite, una bottiglia di benvenuto all’arrivo, e un cestino a scelta tra cena o brunch da consumare all’interno della bolla, l’utilizzo libero ed esclusivo della zona relax, della vasca idromassaggio e della zona bar con caffè, tisane e biscotti per la colazione o la merenda, al costo di 290 euro (prezzo di lancio per il mese di novembre) o 379 euro a prezzo pieno. Sono disponibili altri pacchetti come “Bolla d’oro”, con la possibilità di “regalare una stella” attribuendogli il nome della persona amata, fiori in camera, aperitivo a cura della pasticceria Dante di Ravenna, cena con champagne, colazione e late check out, per un totale di 600 euro. Per piccoli gruppi di amici è possibile invece selezionare il pacchetto  “La Bolla Gioiosa”, un soggiorno per quattro persone (le poltrone del soggiorno si possono infatti trasformare in due posti letto) con apericena al costo di 500 euro.

Info su www.bubbleroomromagna.it

 

Alberto Zaccheroni il 16 novembre al Milan Club di Faenza

Il tecnico di Cesenatico si racconterà in una serata accompagnato dal suo secondo al Baracca Lugo, Doriano Tamburini

Alberto Zaccheroni (Milan AC) Scudetto 1998 99

Giovedì 16 novembre (ore 20.30) Alberto Zaccheroni sarà ospite di un incontro conviviale organizzato dal Milan Club Faenza per i soci e gli appassionati sportivi nella sede di Villa Franchi, in via Salita 2.

Il nome di Alberto Zaccheroni è legato al Milan per la vittoria del campionato nella stagione 1998-99. Lo scudetto, nell’anno del centenario della società milanese, fu conquistato con una fantastica rimonta che portò il Milan a superare la Lazio, con sette vittorie nelle ultime sette giornate.

Zaccheroni è stato anche il primo tecnico italiano vincitore di un trofeo internazionale alla guida di una nazionale straniera, quella del Giappone con cui conquistò la Coppa d’Asia. Ha allenato in carriera, tra le altre, anche Venezia (promosso in serie B), Bologna, Cosenza, Udinese (portata a uno storico terzo posto), Inter, Lazio, Torino, Juventus,  e la nazionale degli Emirati Arabi.

Ad accompagnare Zac durante la serata sarà Doriano Tamburini, suo storico secondo al Baracca Lugo.

L’evento era stato programmato per la scorsa primavera, poi fu rimandato per l’incidente occorso al tecnico di Cesenatico.

“Zac” sarà in città nel periodo del compleanno rossonero: il Milan Club Faenza fu fondato l’8 novembre 1984 da Carlo Sangiorgi ed è stato rifondato il 30 giugno 2022.

Prenotazioni e iscrizioni all’evento, che comprende una cena, telefonando al numero 353 3781751 o al bar di Villa Franchi (ore serali) tel. 667646 o all’indirizzo e-mail milanclubfaenza8422@gmail.com o all’edicola Vito Ammirabile in piazza della Libertà (di fronte al Duomo di Faenza) preferibilmente entro venerdì 13 novembre per ragioni organizzative.

Tra inflazione, alluvioni e fondi azzerati «l’emergenza casa è diventata drammatica»

A fare il punto è il Tavolo provinciale per le politiche abitative. Circa 9 milioni di euro di danni al patrimonio di edilizia residenziale pubblica

Affitti casa, Emilia Romagna: contributi per ridurre canoni

Si è riunito il Tavolo provinciale per le politiche abitative che affronta i temi legati a quella che viene definita come una vera emergenza.

Il mancato rifinanziamento del fondo per l’affitto e del fondo per le morosità incolpevoli da parte dello Stato costringe il tavolo ad alcune importanti riflessioni sugli strumenti da mettere in campo per far fronte all’emergenza economica che tante famiglie si trovano a vivere, ulteriormente aggravata dalle alluvioni e dalle trombe d’aria che hanno interessato diverse zone della provincia. «Rimangono così esposti al rischio di sfratto molti nuclei familiari – si legge in una nota inviata alla stampa – il cui reddito disponibile è diminuito in seguito all’effetto combinato delle crisi e delle dinamiche inflattive, elementi che hanno agito sui redditi e fatto lievitare, in particolare i costi delle bollette energetiche».

A ciò si aggiungono gli ingenti danni provocati dall’alluvione di maggio e dal fortunale del luglio scorso a circa 650 alloggi del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con una stima di danni che si aggira attorno ai 9 milioni di euro.

Nel mercato privato degli affitti si assiste invece a una progressiva diminuzione dell’offerta e, contestualmente, a un significativo aumento dei prezzi – è quanto emerge dal Tavolo – che porrebbe molte famiglie in una situazione di difficoltà sempre maggiore nella ricerca di una casa. Si registra inoltre un aumento degli sfratti, le conversioni di appartamenti in bed and breakfast, gli affitti a giornata, la mancanza di alloggi per studenti, lavoratori e professionisti fuori sede. «Il tutto in un contesto nel quale – si legge nella nota – da una recente indagine della Agenzia delle Entrate, circa il 25 percento degli alloggi esistenti risulterebbe non utilizzato».

«È evidente che in una situazione come questa – continua il comunicato inviato alla stampa -, di crescente emergenza abitativa accompagnata da un calo significativo delle risorse pubbliche a disposizione, la prima azione su cui occorre lavorare è il coinvolgimento dei privati per allargare il numero degli alloggi da mettere a disposizione delle politiche pubbliche. I ragionamenti fatti al tavolo insieme alle parti sociali si sono infatti concentrati sulle formule possibili per agevolare queste disponibilità dei privati: scontistiche fiscali, incentivi sui costi di locazione, contratti brevi e transitori, assicurazioni a copertura delle eventuali morosità o danni materiali . Anche la Regione Emilia Romagna ha aperto un portale per raccogliere queste disponibilità, ma è chiaro che senza un incentivo economico difficilmente ci sarà una risposta significativa da parte dei privati».

Un altro tema su cui si sta ragionando, sempre insieme alla Regione che sta mettendo mano proprio in questi giorni all’Atto Unico sull’edilizia residenziale pubblica (Dal n. 154/2018), riguarda la possibilità di spostare temporaneamente alloggi Erp, non assegnabili a causa di interventi di recupero molto onerosi, in Ers (edilizia residenziale sociale). Questo consentirebbe di avere canoni più alti in grado di coprire i costi necessari al loro ripristino, cercando di assegnarli prioritariamente ai nuclei già presenti nelle graduatorie Erp. Su questa stessa linea si sta valutando la possibilità di coinvolgere gli assegnatari di alloggi Erp in attività dirette di ripristino degli immobili per accelerare la loro messa a disposizione, con la possibilità di vedersi scontati gli importi di questi lavori sui futuri affitti.

Nel frattempo, grazie alle risorse aggiuntive della Regione per il ripristino di abitazioni da mettere a disposizione delle famiglie alluvionate assegnatarie di alloggi Erp (512mila euro per la Provincia di Ravenna), Acer Ravenna ha messo in campo lavori per ripristinare velocemente 80 alloggi. Si è poi in attesa del provvedimento del Commissario alla Ricostruzione Figliuolo per i ristori necessari al ripristino degli alloggi Erp alluvionati; questi stanziamenti, uniti ai ripristini veloci messi in campo da Acer, consentiranno di allargare il patrimonio a disposizione per l’emergenza abitativa, anche se i tempi necessari per realizzare tutto non saranno brevi.

In un recente incontro con l’assessora regionale alle Politiche Abitative Barbara Lori, infine, è stato anticipato che la Regione è riuscita a rifinanziare la propria quota di spettanza del fondo affitti (quello azzerato dal Governo) per 9 milioni di euro che verranno quindi assegnati ai territori, sia per scorrere le graduatorie già in essere, che per attivarne di nuove qualora esaurite quelle precedenti.

«Viviamo un momento in cui l’emergenza abitativa sta assumendo dimensioni drammatiche – sottolinea il coordinatore del Tavolo Provinciale di Concertazione delle politiche abitative, Luca Piovaccari – .Alle situazioni di fragilità già conosciute dai servizi, si sommano quelle emergenti frutto delle tante contingenze negative di questi anni (dal Covid all’inflazione, per arrivare ai recenti eventi calamitosi). A fronte di questo crescente disagio sociale però non assistiamo ad un impegno altrettanto crescente del Governo su questo versante, anzi si è provveduto a tagliare tutte le risorse per il sostegno all’affitto e per la morosità incolpevole. Solo la Regione ha fatto uno sforzo significativo per destinare risorse aggiuntive a queste politiche. Questo inevitabilmente scarica tutto l’onere di gestire queste fragilità sugli enti locali e sulle Acer che però non hanno abbastanza strumenti, non solo economici ma anche di dotazione di personale, per dare risposta a tutti. Di conseguenza, in stretta collaborazione con le parti sociali, stiamo studiando strumenti innovativi e diversi da quelli utilizzati solitamente, per provare a differenziare le nostre politiche abitative, rafforzando le sinergie col mondo privato. Resta comunque inteso che, se non si interverrà in modo significativo a tutti i livelli per aumentare le dotazioni di risorse da destinare all’emergenza abitativa, questi disagi si tradurranno sempre più in pericolose disuguaglianze sociali».

Teatro, danza e musica fanno “Fèsta” in città fino a dicembre

Torna l’iniziativa di E-production. Si parte con Tostacarusa, Menoventi e il libro di Cassani

Menoventi ENTERTAINMENT Ph. Ilaria Scarpa
“Entertainment” di Menoventi

Curata da E-production, in collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense, Mar – Museo d’Arte della Città di Ravenna, Ravenna Teatro e Nanou Associazione Culturale, giunge alla sua dodicesima edizione la rassegna Fèsta, che fino a dicembre proporrà un ampio e articolato programma spaziante tra teatro, danza, musica e incontri.

Si inizia sabato 11 novembre (ore 21) al ridotto del Teatro Rasi, dove la compagnia Tostacarusa presenta Discorso delle Dorotke – Reading per due sorelle, un viaggio poetico e crudo intorno al tortuoso tema dell’essere sorelle, interpretato da Aura Ghezzi e Tolja Djokovic. La messa in scena, scabra ed essenziale, lascia che siano le parole a costruire le immagini, mentre le due donne raccontano una storia di simbiosi, di ricerca della propria identità, di separazione e di crescita. Doppio appuntamento quindi giovedì 16 novembre al Rasi, con Alberto Cassani che alle 18 presenta il suo ultimo romanzo La bomba (Baldini+Castoldi), in un incontro con Marco Martinelli, Fausto Piazza, Fabio Sbaraglia e Ivan Simonini, condotto da Alberto Marchesani, seguito alle 21 da Entertainment. Una commedia in cui tutto è possibile, coproduzione tra i faentini Menoventi e il festival riminese Le città visibili, da un testo di Ivan Vyrypaev, con Tamara Balducci e Francesco Pennacchia, per la regia di Gianni Farina.

Dal 28 al 30 novembre (con varie repliche nell’arco delle giornate) il Mar ospita poi THEM – Immagine movimento, di gruppo nanou. Si tratta di un’installazione coreografica – presentata in un allestimento pensato appositamente per gli spazi della pinacoteca del Mar – che si relaziona con la videocamera e l’opportunità di moltiplicazione prospettica della visione grazie alla riproduzione audiovisiva in tempo reale. E sempre al Mar ci sarà, il 29 novembre (ore 18) Specie di Spazi, un dialogo tra l’architetto Francesca Serrazanetti e il coreografo Marco Valerio Amico (di gruppo nanou) sul rapporto tra architettura e coreografia, al quale seguirà un dj set di Bruno Dorella.

Il 2 e 3 dicembre (con luogo e orari in definizione) troveremo i romani Bluemotion con Guida immaginaria, scritto da Giorgina Pi e Gabriele Portoghese; il 12 dicembre (ore 18) nella sala Mandiaye N’Diaye del Rasi, Rodolfo Sacchettini presenta il suo libro Il teatro dentro la Storia, opere e voci dalle Torri Gemelle alla pandemia, seguito alle 21 (con replica il giorno seguente) da Maternità, spettacolo di Fanny & Alexander tratto dal racconto di Sheila Heti (Sellerio editore) in cui l’interazione col pubblico riserverà sicuramente sorprese. Il 13 dicembre (ore 17.30) alla Classense si terrà A proposito di Maternità, dialogo tra Simona Vinci, Nadia Terranova e Chiara Lagani.

Info: e-production.org.

Rintracciata un’auto ricercata in tutta Europa: dentro ci sono soldi e preziosi

Operazione della squadra volanti e della Stradale. Gli occupanti sono fuggiti a piedi

La polizia ha rintracciato e sequestrato un’autovettura ricercata in tutta l’area Schengen, cioè buona parte dell’Europa visto che corrisponde a ventitré Stati su ventisette dell’Unione europea. Nel corso di un servizio di controllo del territorio una volante e due equipaggi in motocicletta della Stradale hanno notato in città un’ auto che alla vista delle forze dell’ordine si è allontanata. Poco più tardi l’auto è stata abbandonata e gli occupati hanno proseguito a piedi. Dopo un controllo effettuato in banca dati interforze sul numero di telaio del mezzo, i poliziotti hanno potuto accertare che il mezzo risulta oggetto di ricerche di polizia in area Schengen.

L’auto è stata trasportata in questura per un più approfondito controllo e ispezione. Al termine delle verifiche i poliziotti hanno sequestrato numerosi attrezzi per lo scasso, banconote di vario taglio per un valore di circa 1.600 euro, due orologi, quattro bracciali e alcune targhe risultate poi false, tutti oggetti rinvenuti all’interno dell’autovettura.

Figliuolo: «Enti locali hanno più voglia di polemiche che di rimboccarsi le maniche»

Il commissario alla ricostruzione post alluvione critica gli amministratori dei territori colpiti da disastri e parla di lavoro semplicissimo per i sindaci. Da Ravenna critiche rispedite al mittente. Il segretario Pd: «Venga sul territorio non solo in elicottero»

Il generale Francesco Paolo Figliuolo a Ravenna«A volte i pubblici amministratori hanno più voglia di fare polemica che di rimboccarsi le maniche». Sono parole del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per la ricostruzione post alluvione, intervenuto oggi, 8 novembre, a Castenaso (Bologna) per un incontro col Comune e un sopralluogo sui territori. «Dei 290 milioni di somma urgenza ho erogato solamente poco più di 60,5 milioni perché i Comuni devono fare il loro lavoro che è semplicissimo. Il mio vuole essere uno sprone: chiedete i rimborsi che ve li diamo».

Al centro delle parole del generale anche l’ordinanza sui rimborsi: «Il rimborso arriva a coprire la totalità del danno asseverato, dimostrato e riconosciuto, con una dinamica da 20mila euro subito, poi 40mila, poi ulteriori in funzione delle risorse».

Non sono tardate le repliche, come era facile aspettarsi.

Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, dice di aver letto con stupore le dichiarazioni del commissario Figliuolo: «Senza voler alimentare ulteriori polemiche, non riesco però proprio a capire come Figliuolo possa definire “semplicissimo” il lavoro del sindaco di un comune alluvionato. I Comuni stanno seguendo pedissequamente tutte le procedure, a volte eccessivamente burocratiche, per ricevere le risorse necessarie. Per quel riguarda i rimborsi, come Provincia e Comune di Ravenna abbiamo fatto la richiesta e ricevuto l’anticipo. Altri Comuni chiederanno direttamente il saldo per non dover fare inspiegabilmente le procedure due volte, ma siamo davanti ad aspetti tecnici non di sostanza».

De Pascale poi insiste sui quasi 90 milioni per nuove opere stradali richiesti come enti locali della provincia di Ravenna: «Opere essenziali per garantire la sicurezza soprattutto in collina. Tutto questo mentre migliaia di famiglie e imprese attendono ancora con ansia e preoccupazione gli indennizzi promessi». Per finire un consiglio al militare: «Per la stima che nutro nei suoi confronti, mi sento di dare un consiglio non richiesto che proviene proprio dalla vita quotidiana di un sindaco: non viva le critiche e i suggerimenti come “lesa maestà”, ma come sprone a fare sempre meglio».

Il segretario provinciale del Pd, Alessandro Barattoni, trova sconcertanti le dichiarazioni di Figliuolo: «Siamo in un momento in cui c’è ancora molta paura degli effetti di nuovi eventi meteorologici e persiste l’incertezza di persone e imprese di fronte ai gravi ritardi del governo nei rimborsi e negli indennizzi. Anche per questo ci vuole grande rispetto per il lavoro dei sindaci che, in questi mesi, si sono dati da fare enormemente per rendicontare i danni e richiedere gli indennizzi oltre che gli stanziamenti per la messa in sicurezza del territorio. Qui la collaborazione degli amministratori locali non è mai venuta meno ed è anche grazie al loro incessante lavoro di concerto con la Regione e la struttura commissariale se la settimana scorsa non ci siamo allagati nuovamente e le riparazioni effettuate in questi mesi hanno dimostrato un’importante capacità di tenuta. Venga più spesso nel territorio, incontri amministratori e cittadini guardandoli all’altezza degli occhi e non dall’alto del sorvolo di un elicottero e si accorgerà che di polemiche ne facciamo volentieri a meno, di soldi, idee e lavori no».

La storica Colonia di Castel Raniero tornerà ad accogliere (anche) i bambini

L’edificio ha ricevuto un importante finanziamento dal ministero e da tempo il Comune è al lavoro per realizzare il progetto di recupero: spazi per Cre e alta formazione. Manutenzione straordinaria, invece, a Villa Orestina

Castel Raniero

Tra il patrimonio del Comune, due delle proprietà alla quali i faentini sono maggiormente legati sono la Colonia di Castel Raniero e Villa Orestina.

La prima sicuramente è maggiormente infissa nella memoria per l’attività che svolgeva fino agli anni ’80, un luogo dove moltissimi hanno passato i propri periodi estivi. L’edificio, che svetta sulle prime colline di Castel Raniero, alle porte della città, era utilizzato per le elioterapie e la struttura venne realizzata tra il 1926 ed il 1932. La costruzione, iniziata con risorse recuperate da una raccolta fondi a livello locale, fu ultimata con i finanziamenti destinati al Comune di Faenza per il monumento ai caduti della Grande Guerra (1915-1918) e quindi diventata essa stessa un monumento ai caduti della guerra. Durante il passaggio del fronte nel territorio di Faenza è stata utilizzata come sede dell’Ospedale Civile e della Croce Rossa. Dopo la guerra furono recuperati i danni bellici con un finanziamento ministeriale, fu ristrutturato il parco da parte dell’ufficio Giardini e utilizzata appunto come colonia elioterapica dalla Croce Rossa Italiana per una decina di anni. Successivamente è stata utilizzata dal Comune di Faenza come residenza dei centri estivi per i ragazzi dell’asilo cittadino. Negli anni settanta e nei primi anni ottanta è stata sfruttata anche per spettacoli all’aperto. Dalla fine del 1984, a causa dello stato in cui versava, fu poi abbandonata.

L’edificio, di valore storico, negli anni passati, attraverso l’interessamento dell’allora ministro Franceschini, ha ricevuto un importante finanziamento da parte del Ministero dei Beni culturali di circa 3,5 milioni di euro, cifra che però non è sufficiente per il completo ripristino. Due i corpi oggetti del recupero, l’ex casa del custode e il grande edificio dalla sua inconfondibile forma. Da tempo il Comune è al lavoro per realizzare il progetto per il loro recupero. Al momento l’ufficio tecnico dell’Unione della Romagna Faentina è impegnato nel progetto definitivo mentre gli assessorati coinvolti stanno studiando la sua finalità che non potrà essere così lontana dalla funzione originaria. Nel dettaglio quegli spazi, secondo la volontà dell’amministrazione, verranno destinati ad accogliere alcuni Cre estivi per ragazzi oltre a diventare luoghi per l’alta formazione e la ricerca universitaria ma anche quale sede per congressi e altre iniziative pubbliche. Data la sua posizione particolare la Colonia potrebbe diventare la porta verso il Parco della Vena del gesso, inserendosi di fatto in un circuito turistico legato all’ambiente.

Secondo il cronoprogramma stilato dagli uffici tecnici i lavori, almeno nella parte dell’edificio principale, dovranno essere ultimati entro il 2026.

Villa Orestina è invece una bella costruzione anche questa inserita nell’area delle prime colline alle porte della città di Castel Raniero. Non si tratta di un bene abbandonato e pertanto la sua struttura non soffre di particolari problemi. Lì ha sede la Fondazione Caldesi che peraltro gestisce il colle del Persolino dove ha sede oltre all’azienda agricola la storica scuola di agraria. Anche questo bene è al centro di alcuni lavori per adattare la struttura e renderla maggiormente fruibile al pubblico. Attraverso i Gal-l’Altra Romagna e la Regione il luogo è destinatario di un finanziamento di circa 350mila euro attraverso i quali verranno effettuati alcuni lavori di manutenzione straordinaria. Oltre a rimanere sede della Fondazione Caldesi, nelle intenzioni dell’amministrazione la splendida villa e il parco annesso ospiteranno, al primo piano, la sede del Ceas della Romagna Faentina,  con annessa sala didattica e la biblioteca; al piano terra uno spazio per la Strada dei vini e dei sapori per la promo-commercializzazione dei prodotti locali e una sala degustazione. Allo studio anche uno spazio, nella vecchia cucina, che verrà trasformato in laboratorio didattico per le attività della Fondazione Caldesi, legate all’estrazione delle essenze e delle piante officinali con un piccolo orto all’esterno. L’accessibilità verrà garantita per il superamento delle barriere architettoniche. I lavori per questa storica costruzione dovranno essere ultimati entro il 2024.

Il convegno a Palazzo Rasponi: i Monti di Pietà come impegno morale e civile

Nell’anno che celebra i 550 anni del Monte di Pietà di Bologna, il 10 novembre un incontro a Ravenna per riflettere sul tema della solidarietà e della cura di chi ha bisogno

Ostrakon A16 ALa solidarietà, il credito etico, la cura del prossimo: sono i temi di cui si discuterà nell’incontro promosso dal Centro Studi sui Monti di Pietà e sul credito solidaristico della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in programma venerdì 10 novembre, alle 17, a Palazzo Rasponi in piazza Kennedy. L’evento è in continuità con le celebrazioni per i 550 anni dalla fondazione del Monte di Pietà di Bologna, inaugurate lo scorso maggio. I Monti di Pietà nacquero a partire dalla seconda metà del Quattrocento per offrire credito a condizioni agevolate a chi versava in condizioni di povertà.

Dopo i saluti di Paola Carpi, vicepresidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, l’artista Giulietta Gheller presenterà, attraverso un racconto per immagini e parole, l’opera commissionata dalla Fondazione del Monte, e realizzata insieme all’attrice Alice Toccacieli: Ostrakon – La seconda vita. Nell’antichità classica il termine Ostrakon indica due cose: i frammenti di coccio su cui venivano scritti i nomi delle persone da allontanare dalla comunità in nome della sicurezza e anche le tavolette su cui si dipingevano figure per ornare le case meno abbienti. L’artista ha creato una statua in terracotta di una giovane donna a grandezza naturale, con la quale Alice Toccacieli si è relazionata fino a urtarla e infrangerla a terra. Gheller ha poi lavorato alla ricombinazione di tutti i frammenti fino a dare nuova vita alla statua, testimoniando l’intera performance con un video.

L’attore Nicola Borghesi proporrà poi un monologo dal titolo Ciò che cade: partendo da assunti popolari, che invitano a non praticare la pietà, spingerà la riflessione su cosa c’è di vero o di falso in essi, e inviterà a ragionare su cosa sia la vera pietà e che spazio questa riveste nell’esperienza storica del Monte e, più in generale, nella società odierna.

Seguono gli interventi degli storici medievisti Maria Giuseppina Muzzarelli e Pietro Delcorno. I due studiosi ricostruiranno la storia dei primi Monti, che offrivano credito a condizioni solidaristiche a chi era povero ma non poverissimo, ed era in grado di lasciare un oggetto in pegno a garanzia della restituzione del denaro: una soluzione innovativa, che alleviava la sorte di chi si trovava in stato di necessità, e al contempo uno strumento a sostegno della ricomposizione delle fratture e delle disuguaglianze sociali.

Il percorso tra le vicende storiche del Monte di Bologna, fondato nel 1473, e del Monte di Pietà di Ravenna, nato alcuni anni dopo e assorbito in quello di Bologna nel 1965, mostra una costante tensione verso il prendersi cura e verso la realizzazione di forme di proto-welfare.

A conclusione, il Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Pierluigi Stefanini e il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale dialogheranno sul significato del prendersi cura in un territorio come quello ravennate profondamente ferito dagli eventi alluvionali dello scorso maggio.

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