lunedì
18 Maggio 2026

Spiagge all’asta al 31 dicembre, la rabbia della Regione: «Ma il Governo cosa fa?»

L’assessore Corsini: «Utilizzare il nostro documento, che punta sul giusto riconoscimento del valore aziendale dell’impresa»

Concessioni Balneari1
Foto di Adriano Zanni

«Basta scherzare col fuoco, adesso si rischia il caos. Il 31 dicembre è alle porte ma il Governo non ha ancora emanato i decreti attuativi con le modalità di svolgimento delle evidenze pubbliche. Se i Comuni non hanno alcuna indicazione come si potrà procedere e, soprattutto, cosa succederà alle imprese balneari, ai lavoratori e alle loro famiglie?».

Dopo l’ultima bocciatura del Consiglio di Stato alla proroga delle concessioni balneari (al 31 dicembre 2024), l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, assieme ai Comuni costieri e ai titolari degli stabilimenti, esprime seria preoccupazione per la mancanza di certezze sull’applicazione della Direttiva Bolkestein a partire dal 31 dicembre 2023.

«Come è possibile – continua Corsini – che in un anno si sia fatto solo il monitoraggio della costa, che peraltro noi avevamo già realizzato? Ora basta temporeggiare. Se il Governo è in difficoltà una proposta con contenuti ben precisi, e soprattutto realizzabili, per affrontare le gare ottemperando alla concorrenza ma salvaguardando gli imprenditori, noi l’avevamo preparata e l’avevamo anche condivisa con le associazioni di categoria, i Comuni costieri e tutte le Regioni. Perché non si usa quella?»

La proposta della Regione

Il documento, che vede la Regione Emilia-Romagna capofila, è stato portato oltre un anno fa sul tavolo dell’Esecutivo proprio per dare un concreto aiuto alla riforma nazionale.

Punta sul giusto riconoscimento del valore aziendale dell’impresa, degli investimenti realizzati e della professionalità degli operatori che hanno gestito finora il bene demaniale.

Elementi che dovranno essere considerati tra i criteri di valutazione dei nuovi bandi di gara, insieme agli standard qualitativi dei servizi e alla sostenibilità sociale e ambientale del piano degli investimenti. Con l’esclusione del rialzo del canone demaniale che non dovrà essere oggetto di gara ma rimanere predeterminato per legge dallo Stato.

Inoltre, si ritiene necessario che Regioni e Comuni possano concorrere nella definizione dei criteri dei bandi di gara con l’obiettivo di valorizzare il paesaggio e gli elementi identitari della fascia costiera attraverso la qualificazione dell’offerta turistico-balneare, tenendo conto delle peculiarità dei diversi territori.

Altri elementi dovranno riguardare la valutazione circa il numero massimo di concessioni da rilasciare a ogni operatore economico, in modo da garantire l’adeguata pluralità e differenziazione dell’offerta nell’ambito territoriale di riferimento, e la determinazione di limiti minimi e massimi di durata delle concessioni, anche per assicurare un congruo periodo al rientro degli investimenti.

Il commissario Figliuolo in Regione: «In arrivo tre ordinanze, rimborseremo tutto»

«Ma una data per i ristori al momento non posso darla». Il sindaco De Pascale insiste: «Utilizzare credito d’imposta e detrazioni»

Bonaccini Figliuolo

«Stiamo affinando insieme alla Regione tre ordinanze, una per i soggetti attuatori, una per le famiglie e una per le imprese. Vogliamo perimetrare bene i danni da ristorare, per arrivare ai rimborsi fino al 100% come ha detto la presidente Meloni». Lo ha detto il commissario alla ricostruzione post alluvione Francesco Figliuolo, dopo l’incontro in Regione Emilia-Romagna con le parti sociali. «C’è richiesta di più risorse per famiglie e imprese. Quando avremo perimetrato” i danni, si agirà “nel più breve tempo possibile».

«Da tutte le parti sociali – ha continuato Figliuolo, ripreso dall’Ansa – è emersa soddisfazione per l’ordinanza appena emanata, per ristorare i soggetti attuatori in particolare i comuni più piccoli di ciò che avevano dovuto erogare per le somme urgenze. A brevissimo ci sarà un’ordinanza per interventi urgenti per la messa in sicurezza del territorio. Questo permetterà di continuare i cantieri, mettere in sicurezza fiumi e territorio».

«Il discorso dei soldi è relativo, perché in questo momento stiamo affinando in maniera veloce le procedure. Parliamo di una mole di fondi pubblici, che sono soldi di tutti noi cittadini che lo Stato mette a disposizione: stiamo andando con un occhio particolare sulle situazioni più fragili. In questo momento dobbiamo perimetrare, cioè capire qual è il danno da ristorare, e contemporaneamente stiamo lavorando come se le risorse le avessimo tutte in cassa, perché governo e presidente del consiglio hanno detto che saranno dati i fondi», ha spiegato il commissario straordinario alla ricostruzione.

«È inutile che io adesso venga a dare delle date. Non abbiamo date perché stiamo per mettere a punto le piattaforme e le procedure, dopo di che arriveranno le richieste e noi, con quello che abbiamo, facendo le proiezioni, andremo a chiedere anche altri fondi ed erogheremo i rimborsi. Capisco che se uno vede che il commissario ha un portafoglio più ampio ha più fiducia, ma come ho detto per le somme urgenze “guardate che arrivano e sono arrivati”, anche per i ristori dei danni a famiglie e imprese arriveranno», ha sottolineato Figliuolo, rispondendo ad una domanda sulle tempistiche dei ristori a chi ha subito danni. «Dobbiamo solo mettere a punto norme semplificate, con schemi e modelli di perizie, in modo che poi si possa celermente andare a rimborsare. Bisogna asseverare i danni e dobbiamo dare la modellistica, la daremo a breve. Io una data non ce l’ho. Non sono in grado di darla», ha aggiunto.

All’incontro in Regione ha preso parte naturalmente il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale. «L’incontro con la struttura commissariale del generale Figliuolo – ha commentato al termine della riunione – ha consentito da un lato di rafforzare le certezze sugli aspetti che hanno preso una direzione positiva, uno su tutti quello della copertura delle spese già sostenute da parte degli enti locali, dall’altro è stato l’occasione per richiamare l’attenzione del commissario su alcuni aspetti molto importanti in merito agli atti che dovranno essere assunti nei prossimi giorni. Il quadro generale è quello di una forte fiducia reciproca fra commissario e enti territoriali e una volontà comune di concentrarsi operativamente sulla risoluzione dei problemi».

«In primo luogo – continua il sindaco – abbiamo chiesto il massimo snellimento possibile della burocrazia per le opere ancora da realizzare, che non possono passare dal meccanismo della somma urgenza a procedure ordinarie perché questo porterebbe ad allungare in maniera drammatica i tempi di realizzazione degli interventi. Naturalmente tutti vogliamo agire nella massima legalità e trasparenza, in questo senso si possono costruire protocolli specifici con le forze dell’ordine proprio per avere garanzia della massima attenzione, ma è indispensabile procedere con grande celerità nel realizzare le opere pubbliche necessarie, in particolare per quanto riguarda la rete fluviale e tutta la rete idrogeologica, sulla quale insistiamo col chiedere una forte accelerazione delle opere di ricostruzione e pulizia dei fiumi. In questo senso ho accolto con grande favore e condivido le parole del presidente Bonaccini che da un lato ha annunciato un’azione molto importante nelle prossime settimane sui lavori fluviali e contemporaneamente ha rappresentato al commissario l’esigenza che siano previste risorse anche per potenziare gli organici dell’agenzia che si occupa della gestione dei fiumi e che dovrà svolgere nelle prossime settimane ingenti attività di manutenzione e nei prossimi anni una quantità di opere mai viste prima nella storia recente».

«Serve inoltre una sinergia molto stretta fra la struttura commissariale e gli ordini professionali per definire le modalità con cui i cittadini e le imprese potranno presentare le perizie asseverate per il riconoscimento del danno, poiché è fondamentale che i tecnici che dovranno scrivere le perizie siano coinvolti già da questa fase, in maniera tale che le perizie possano essere semplici, celeri e anche economiche per le famiglie e per le aziende».

«Infine – conclude la nota inviata alla stampa da De Pascale – nel corso dell’incontro, il commissario ha ribadito che per la parte degli indennizzi in questo momento sono nelle sue disponibilità somme molto residuali, pur tuttavia confermando l’impegno del Governo a coprire gli indennizzi una volta che saranno completate le perizie. Su questo punto ho ribadito la nostra forte contrarietà e ho chiesto al commissario di farsi portatore nei confronti del Governo delle nostre due proposte per mettere subito a disposizione risorse per gli indennizzi: la prima, di impiegare l’oltre un miliardo di euro del decreto 61, un decreto con fortissimi limiti, le cui risorse sono state quasi integralmente non utilizzate e non sono comunque utilizzabili; la seconda, di considerare la possibilità di introdurre un meccanismo credito di imposta o di detrazione. Su queste due proposte continueremo ad insistere con azioni forti nelle prossime settimane perché riteniamo che in concomitanza ai moduli delle perizie debba già esserci una prima disponibilità di risorse credibili per famiglie e imprese».

Torna la colletta per i corredi scolastici dei bambini delle famiglie in difficoltà

A Ravenna e Russi, sabato 2 e 9 settembre, fuori da supermercati e cartolerie

Rientro Scuola Torre

Torna per l’undicesimo anno l’iniziativa di solidarietà “Tutti i bambini e le bambine vanno a scuola!” – in collaborazione con la Consulta del volontariato Comune di Ravenna OdV e con il coordinamento dell’assessorato alle Politiche sociali – per permettere alle famiglie in difficoltà di mandare a scuola i propri figli con un corredo scolastico completo e adeguato.

La modalità è simile a quella della colletta alimentare. La raccolta inizierà domani, venerdì 1 settembre, al Conad Bassette e nella giornata di sabato 2 settembre davanti ad alcuni supermercati della città e del forese: dalle 10 alle 18 circa, i volontari impegnati nell’iniziativa inviteranno i clienti ad acquistare e donare articoli di cancelleria.

I supermercati della città, all’esterno dei quali saranno presenti i volontari, sono: Conad La Fontana, Galilei, Famila Argirocastro e Aquileia. Nel forese i supermercati Conad di Sant’Alberto, San Pietro in Vincoli, San Zaccaria, Piangipane e Punta Marina.

Sabato 9 settembre nell’ambito del progetto di Coop Alleanza 3.0 “Dona la spesa per la scuola” la raccolta verrà effettuata all’ Extra Coop Centro Esp, Coop Teodora, e Coop Faentina, e al punto vendita Conad di Porto Fuori.

È possibile acquistare e donare anche nelle cartolerie che hanno aderito all’iniziativa: Cartoleria Salbaroli (via Gamba 16), Giro-Girotondo (viale Alberti 96), La Politecnica (via Corrado Ricci n.13), Tecnodesign (via Guidone 26).

Altre cartolerie che avessero intenzione di partecipare possono contattare l’ufficio Volontariato del Comune di Ravenna al numero 0544 482348 e ritirare la locandina da esporre.

Nel dettaglio gli articoli che si suggerisce di donare sono: maxi quaderni con e senza margini, copertine per quadernoni (rosse, blu, verdi e gialle), raccoglitori ad anelli e buste con occhielli, ricambi fogli, cartelline con elastico, pastelli (scatole da 12/24), pennarelli a punta fine, matite, gomme, temperini, penne (blu, nere e rosse), colla stick, evidenziatori, album da disegno, compassi, goniometri, righe, righelli e squadre, forbici con la punta arrotondata, astucci, zaini, bianchetti.

È possibile contribuire anche con una donazione tramite bonifico bancario Banca BCC intestato a Consulta del Volontariato IBAN: IT89G0854213104037000100917 causale: “Progetto tutti i bambini e le bambine vanno a scuola”.

Russi. L’iniziativa torna anche a Russi, nelle stesse modalità, sabato 2 settembre dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, davanti ad alcuni supermercati e cartolerie della città e delle frazioni. I supermercati all’esterno dei quali saranno presenti i volontari sono:Coop, Via Giuseppe Ungaretti, 60/62, Russi; Conad, via Salvo D’Acquisto, 2, Russi; Conad City, via Gino Randi, 47, San Pancrazio; Conad City, via Faentina Nord, 282, Godo; Eurospin, Via Faentina Sud, Russi.

Hanno inoltre aderito all’iniziativa le cartolerie: Cartoleria “Milleidee”, corso Luigi Carlo Farini, 57, Russi; Cartoleria “Zannoni” Via Faentina, 114, Godo; Tabaccheria Cartoleria San Pancrazio.

Le migrazioni e lo spaesamento nelle opere di Vittorio D’Augusta

In mostra al museo civico di Fusignano, a cura di Claudio Spadoni

Vittorio D’Augusta

Verrà inaugurata venerdì 1 settembre alle 18 al museo civico San Rocco di Fusignano la personale di Vittorio D’Augusta “Ti verrà dietro la città. Omaggio a Konstantinos Kavafis”, a cura di Claudio Spadoni.

Il titolo della mostra prende spunto da una poesia di Kavafis e si articola in alcune installazioni che, attraverso opere di pittura e vari materiali, evocano il tema, antico e attuale, delle migrazioni e dello spaesamento. D’Augusta, nato a Fiume, sin da bambino conosce le contraddizioni delle terre di confine, i contrasti, le vicinanze, culminate con la dolorosa via dell’esodo che, come egli stesso scrive in un suo racconto di memorie istriane «non è un trasloco, ma una figura dell’animo, una separazione, e presuppone la perdita non solo dei propri luoghi, ma di qualcosa di se stessi. Con la pittura cerco di ritrovare la parte mancante, ciò che di me è rimasto nel mare del Quarnaro».

Negli spazi del San Rocco il lato autobiografico si dilata nella più generale percezione di ansie e inquietudini del nostro tempo e ogni lavoro impone una sintonia emozionale da parte di chi osserva; compare, inoltre, la sorpresa di un mosaico, qui inserito quasi fosse un oggetto trovato, che aggiunge suggestioni mediterranee: storie di antichi miti e nuove, attuali tragedie.

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile dal 1 settembre al 19 novembre il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. In occasione della festa patronale, dal 4 al 10 settembre la chiusura sarà posticipata alla 23.

Biografia. Vittorio D’Augusta è nato a Fiume nel 1937 e risiede a Rimini dal 1948. Esordisce in campo artistico negli anni Sessanta, unendo all’interesse per la pittura l’impegno culturale e politico tipico di quell’epoca. Nel decennio successivo approda ai movimenti europei della concettualità analitica. In questo ambito realizza installazioni ambientali, esponendo in importanti rassegne. Ha allestito personali in numerose città in Italia e all’estero. Dal 1979 ha insegnato presso l’Accademia di Belle arti di Ravenna, della quale è stato direttore per dieci anni.

La mostra è promossa dall’associazione Amici della Capit di Ravenna ed è compresa tra i progetti della Biennale del mosaico 2023 di Ravenna.

Oltre 300mila euro per ripristinare l’ipercoop del centro commerciale Il Globo

Sopralluogo del sindaco a Lugo. Quasi ultimati i lavori per gli impianti

2023.08.30 Parcheggio Globo Lugo

A quasi quattro mesi dalla terribile emergenza che ha colpito la Romagna, si avviano verso la conclusione i lavori di ripristino dell’ipercoop presente nel centro commerciale Il Globo a Lugo.

Lavori ai quali Coop Alleanza 3.0 ha dedicato importanti investimenti, complessivamente oltre 325 mila euro, perché – nonostante il piano terra e il piano superiore non siano stati danneggiati dall’alluvione – molti degli impianti che servono l’area di vendita, collocati al piano interrato, sono stati completamente compromessi.

Ad esempio, gli impianti elettrici e antincendio che servono il parcheggio e i motori degli ascensori che collegano il parcheggio sopraelevato all’Ipercoop sotterraneo – per il ripristino di questi è all’opera la proprietà dell’immobile – si trovavano nel sottosuolo e sono pertanto andati distrutti.

Allo stesso modo, nonostante i banchi frigo presenti in negozio – che soci e consumatori sono abituati a vedere pieni di prodotti – non abbiano subito alcun danno, tutte le macchine che li alimentano si trovano in appositi locali seminterrati e pertanto, fino a che la loro sostituzione non sarà completa, essi dovranno rimanere spenti.

Per quanto riguarda questo ultimo aspetto, nell’attesa del completo ripristino – che si è prolungato a causa della difficoltà di reperire sia le nuove macchine sia la manodopera per installarle – l’area vendita è stata dotata di frigoriferi temporanei, così da continuare a garantire a tutti i clienti la varietà dell’assortimento di prodotti freschi e freschissimi.

Sono questi gli aspetti principali emersi nella visita durante la quale alcuni rappresentanti della cooperativa, tra cui Mario Mazzotti, membro del Consiglio di Amministrazione di Coop Alleanza 3.0, il Presidente di zona soci Bassa Romagna, Michelangelo Vignoli, e Iolanda De Simone, direttrice regionale dell’area Romagna e Marche, hanno fornito al sindaco di Lugo, Davide Ranalli, un aggiornamento sul negozio.

A margine del sopralluogo, Ranalli ha dichiarato che si tratta di «un cantiere complesso per rendere nuovamente agibile in modo completo un punto vendita che dà lavoro a tante persone, conosciuto e frequentato dai lughesi. Ho partecipato a questa visita con piacere per testimoniare che l’Amministrazione Comunale è pienamente consapevole dell’importanza di queste opere di ripristino e si augura che si possano concludere al più presto. Un altro tassello di ritorno a una piena operatività per un punto vendita importante in città».

Orari e indicazioni per raggiungere l’ipercoop

Dato che, in occasione dell’alluvione, la maggior parte dell’acqua che ha invaso l’area del centro commerciale il Globo è confluita nel parcheggio sotterraneo, tutte le infrastrutture al piano strada sono rimaste agibili, e lo sono tutt’ora. Pertanto, l’ipercoop il Globo continua – come sempre – ad offrire a soci e consumatori il consueto orario di apertura, e accoglie il pubblico dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21, la domenica dalle 9 alle 20.

Rimane tuttavia ancora inagibile il parcheggio interrato, e anche l’accesso al parcheggio posto al piano superiore è ancora vietato, dato che la società proprietaria dell’immobile non ha ancora completato la sostituzione degli ascensori che collegano l’area sopraelevata al negozio sottostante, che quindi non sarebbe possibile raggiungere in sicurezza.

Fondi per l’alluvione, salario minimo, Europa: applausi per la Schlein alla festa Pd

La segretaria ha aperto la kermesse nazionale al Pala De André, attaccando il Governo e stilando le priorità per il partito

Un nuovo appello al Governo partito dalla festa nazionale dell’Unità di Ravenna, città scelta proprio per tenere alta l’attenzione sul tema: «Basta politicizzazione, chiediamo serietà». Il tema è naturalmente quello dei fondi per i territori alluvionati e ad accusare nuovamente il Governo di ritardi negli indennizzi «a 100 giorni dalle passerelle con gli stivali nel fango» è direttamente la segretaria nazionale del partito, Elly Schlein, applauditissima mercoledì (così come il sindaco De Pascale in versione capopopolo, che l’ha introdotta insieme al segretario provinciale Barattoni e a quello regionale Tosiani) sul palco dello spazio dibattiti nel corso della serata inaugurale al Pala De André.

In centinaia si sono radunati sotto il palco per ascoltare la segretaria, al debutto in una festa nazionale, che nel corso del suo intervento ha elencato alcune priorità per il partito: dal salario minimo alla sanità pubblica (due temi su cui son partite o stanno per partire raccolte firme), dalla vocazione fortemente europeista (citando gli ottant’anni del discorso di Altiero Spinelli, dal confino di Ventotene) all’obiettivo di una «pace giusta», passando dal valore dell’antifascismo e dai pari diritti (contro la precarietà del lavoro femminile ha rilanciato la proposta di «congedo paritario e non trasferibile di almeno tre mesi»), dalla scuola pubblica all’emergenza casa e affitti (con un pensiero anche agli “esodati del superbonus”, presenti in platea con tanto di magliette),  lanciando infine un appello a tutta l’opposizione a cui chiede di compattarsi contro un Governo che se la prenderebbe con i poveri e saprebbe solo essere «debole con i forti e forte con i deboli».

Applausi poi quando con orgoglio ha parlato del Pd come di una comunità, con leader pro tempore, un partito non personale e «neanche familiare, è bene sottolinearlo», punzecchiando Fratelli d’Italia e le sorelle Meloni…

La festa dell’Unità prosegue al Pala De André di Ravenna, in un’inedita versione ristretta solo sulla sinistra (rispetto all’entrata principale) del palazzetto, fino all’11 settembre. A questo link il programma giorno per giorno.

“Sapore di sale”, nonostante l’alluvione. Al via la festa di Cervia

Sapore Di Sale Cervia

Torna dal 31 agosto fino al 3 settembre “Sapore di Sale”, la festa dedicata al sale dolce di Cervia.

Una festa che parla di tradizione, cultura, gastronomia, internazionalità e della rinascita della salina dopo l’alluvione. Tutti gli appuntamenti sono dedicati al sale e alla tradizione salinara della città in cui il momento più emozionante ed evocativo sarà come sempre l’arrivo della burchiella al suono della sirena, ma quest’anno la rievocazione della rimessa del sale sarà molto particolare. La salina Camillone, ultimo fondo salifero artigianale e piccola parte della salina di Cervia, sezione all’aperto di Musa-museo del sale, ha ripreso la produzione attraverso un’importante azione dei volontari del Gruppo culturale Civiltà salinara, ma la produzione è in quantità molto ridotta rispetto agli anni precedenti. Il sale ci sarà, ma in quantità ridotte rispetto agli anni passati, sarà venduto in piccole confezioni e il ricavato andrà a favore della ripresa dell’intero comparto della salina.

«Questa edizione della nostra festa dedicata al sale sarà molto particolare, e vuole essere un sostegno alle saline di Cervia che necessitano del contributo di tutti per riprendere a vivere sia dal punto di vista naturalistico-ambientale sia dal punto di vista produttivo, dopo che avversità climatiche e atmosferiche di straordinaria intensità ne hanno troncato la funzionalità a maggio – dichiara il sindaco Massimo Medri -. Anche se da più parti è stata dimostrata tanta solidarietà, il cammino per ricondurre le saline alla normale attività è lungo e complesso. Stiamo lavorando insieme alla Regione Emilia Romagna e al commissario Figliuolo per reperire fondi necessari per riportare la salina ad essere un fiore all’occhiello di Cervia. Insieme all’università di Bologna e realtà del territorio stiamo elaborando un progetto di ripristino dell’area. Oggi l’unica sezione funzionante della salina è la salina Camillone. Tutto questo grazie al grandissimo lavoro dei volontari che hanno riportato il piccolo fondo alla produttività e che ringrazio di cuore per costanza, impegno, tenacia e fatica. L’area complessiva della salina, oltre 800 ettari, è ancora da ripristinare e con lei tutto il sistema di movimentazione delle acque e la funzionalità per la parte di produzione che vorremmo riportare attiva per la stagione 2024».

Il programma di Cervia Sapore di Sale che, sempre più ricco ogni anno festeggia la tradizione salinara cervese, partirà con il taglio del nastro del sindaco di Cervia Massimo Medri che avverrà oggi, giovedì 31 agosto alle 19, sul canale del porto, a bordo del lancione “Trefratelli” nella cornice della flotta delle barche storiche della “Mariegola delle Romagne”.

Tutto il programma è a questo link: www.cerviasaporedisale.it.

Bologna e Pesaro si sfidano a Faenza per raccogliere fondi per la palestra Lucchesi

Domenica 3 settembre partita di basket per beneficenza al Pala Cattani

Basket solidarietà palestra lucchesi

La storica palestra Lucchesi – sede del Club Atletico Faenza sezione Lotta, fucina di centinaia di atleti e di molti campioni olimpionici – nel corso delle due alluvioni che hanno colpito la città di Faenza a maggio di quest’anno è andata quasi completamente distrutta.

Tante le dimostrazioni di solidarietà a sostegno di quella che, sul territorio è da sempre considerato punto di riferimento e collettore di energie positive nel campo dello sport e che porta, attraverso la disciplina della lotta, il nome di Faenza in tutto il mondo. Per questo motivo l’amministrazione comunale, su intuizione di Davide Balducci, gestore dell’impianto sportivo comunale Palacattani, ha deciso di invitare due squadre stelle del firmamento del basket maschile di prima grandezza, la Virtus Segafredo Bologna e la Carpegna Prosciutto Basket Pesaro, a giocare sul parquet manfredo la partita amichevole di preseason.

L’evento si terrà domenica 3 settembre dalle 19 al PalaCattani di Faenza (piazzale Tambini 5). Costo del biglietto (acquistabile anche sul circuito Live Ticket) 10 euro (omaggio per gli Under 14).

L’intero incasso verrà devoluto in favore dell’Associazione sportiva C.A Faenza Lotta-Palestra Lucchesi.

«Nei giorni successivi alle alluvioni – ha sottolineato Paolo Ronci, Direttore Generale di Virtus Segafredo Bologna – la nostra squadra è stata qui con Daniel Hackett che domenica sarà in campo con Marco Belinelli, già a Faenza in occasione della presentazione del murales dedicato a Kobe Bryant, a testimonianza della continuità, della presenza a sostegno del sociale e per il nostro territorio. La risposta di Virtus Segafredo di fronte all’alluvione e al ruolo che lo sport deve avere è stata immediata e quindi abbiamo accettato di buon grado la proposta di giocare a Faenza contro la Carpegna Prosciutto Pesaro per una bella finalità, aiutare una società storica come il Club Atletico Faenza Lotta a poter continuare nella sua esperienza e a preparare tantissimi giovani attraverso la disciplina della lotta».

«Lo sport – ha poi detto Stefano Cioppi, Direttore Sportivo della Carpegna Prosciutto Basket Pesaro – deve essere soprattutto questo: riuscire a fare parte di un processo costruttivo che vada oltre il risultato finale della partita; è per questo che,  non appena ci è stato proposto di giocare a Faenza con la Virtus due squadre che si contendono la palla a spicchi sui parquet di tutta Italia da moltissimi anni, abbiamo accettato immediatamente la proposta. Poter partecipare a un evento che può aiutare il nostro territorio ferito, Pesaro è storicamente accomunata alla Romagna, è motivo di grande orgoglio per quello che rappresentiamo dentro e fuori dei campi di basket».

La linea ferroviaria Faenza-Lavezzola resta chiusa, per gli studenti ci sono i bus

Il nodo è sul fiume Santerno a Sant’Agata: il nuovo argine è più alto della quota del ponte per i treni e si teme che l’abbassamento del rivale non garantisca sicurezza ai centri abitati

Il ponte ferroviario della linea Faenza-Lavezzola sul fiume Santerno a Sant'AgataLa circolazione dei treni sulla linea ferroviaria Faenza-Lavezzola, chiusa dopo l’alluvione di maggio che fece crollare una parte dell’argine del fiume Santerno a Sant’Agata su cui corre il binario, rimarrà ancora sospesa perché l’argine è stato ricostruito più alto di un metro rispetto alla quota del ponte e si teme che abbassarlo nel punto di intersezione con i binari possa ridurre la sicurezza.

La decisione è stata presa oggi pomeriggio, 30 agosto, dopo l’incontro voluto dall’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, con i sindaci e gli amministratori dei territori colpiti dall’esondazione del Santerno – Sant’Agata, Conselice, Massa Lombarda, Lugo, Fusignano e Faenza – e i vertici di Rfi e Trenitalia Tper.

«I tecnici – si legge testualmente in una nota diramata dalla Regione al termine dell’incontro – stanno lavorando per trovare un punto di equilibrio tra la giusta esigenza di riaprire la linea e al tempo stesso creare condizioni di sicurezza, in particolare, nel territorio di Sant’Agata sul Santerno».

Rfi è al lavoro per redigere la progettazione definitiva che dovrebbe essere consegnata entro tre mesi, mentre si approfondiranno gli studi per verificare una possibile soluzione transitoria.

Rfi aveva appena avviato i lavori di sua competenza (successivi a quelli della protezione civile che avevano ricostruito l’argine) con la previsione di rimettere in circolazione in treni per l’inizio di ottobre. Intanto, in vista dell’imminente riapertura delle scuole, saranno assicurati adeguati servizi sostitutivi con autobus. Erano quattro i collegamenti quotidiani sulla tratta.

«La priorità è garantire la massima sicurezza dei cittadini – afferma Corsini –. Non possiamo e non vogliamo correre nessun rischio. Per questo abbiamo bisogno di studi più approfonditi sulle soluzioni da adottare prima del ripristino definitivo della linea. E non solo. Bisogna anche che la linea ferroviaria rientri nei piani di ricostruzione del Commissario Figliuolo per garantire, nel più breve tempo possibile, la realizzazione dei lavori necessari».

Spiagge all’asta: l’allarme delle coop. «A rischio anche il sistema di salvamento»

Continua a tenere banco il dibattito sulla direttiva Bolkestein. L’intervento di Legacoop

Spiagge Ravenna

«L’incertezza sulle concessioni balneari mette a rischio il modello turistico emiliano-romagnolo: aperto, accessibile, a prezzi popolari, innovativo e organizzato, con un sistema di salvamento tra i migliori al mondo». Lo scrivono, in una nota congiunta Paolo Lucchi e Stefano Patrizi, rispettivamente presidente e responsabile delle cooperative balneari di Legacoop Romagna

Le concessioni – come da direttiva Bolkestein – scadranno il 31 dicembre di quest’anno, poi è prevista una gara pubblica.

«Serve una decisa guida nazionale, concertata con il settore, per accompagnare la transizione – continua la nota di Legacoop -. Spetta al Governo e al Parlamento definire una normativa certa, che difenda le straordinarie caratteristiche della nostra riviera. C’è un altro rischio: ogni Comune potrebbe produrre un sistema di evidenze pubbliche a sua completa discrezione. Si creerebbe così ancora più confusione, incertezza e disparità di trattamento tra località ed imprese. Le pubbliche amministrazioni locali, penalizzate dalla scarsità di personale, rischiano di dover affrontare un’enorme mole di lavoro nuovo e complesso in pochissimi mesi mettendo in gravissima difficoltà se stessi e le imprese. Occorre che tutti gli interlocutori istituzionali ed associativi romagnoli facciano squadra per evidenziare l’inaccettabile e perseverante assenza di un indirizzo governativo in materia, in grado di tutelare il nostro caratteristico sistema turistico balneare, fatto di piccole e piccolissime imprese familiari, lavoro e tantissima organizzazione innovativa».

In Emilia-Romagna c’è un servizio in più per la collettività che rischia di scomparire: «le Cooperative tra stabilimenti balneari e tra lavoratori garantiscono da sempre uno dei sistemi di salvamento più sicuri e all’avanguardia a livello internazionale».

Le cooperative stesse hanno investito, nel solo 2023, 6 milioni di euro, assumendo 300 marinai di salvataggio e allestendo 250 torrette sulla spiaggia. «Senza la necessaria coesione territoriale, e cioè senza regole comuni e condivise sulle concessioni di spiaggia, che ci contraddistingue, questo sistema è a rischio. È quindi fondamentale l’impegno di attivare già dall’autunno un confronto istituzionale per un deciso rafforzamento della concertazione istituzionale ed associativa, che l’assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna, Andrea Corsini, ha assunto nell’ultimo Comitato di coordinamento per l’Ordinanza balneare. Ci auguriamo che a breve anche le rappresentanze del Governo, ed i parlamentari locali, sappiano scegliere di confrontarsi con tutti i protagonisti della nostra offerta turistica, a partire da coloro che da sempre valorizzano quella romagnola».

Dopo l’inseguimento all’alba, sull’auto rubata trovata una 15enne

Il conducente è riuscito a scappare a piedi. La Bmw restituita alla proprietaria

Polizia VolanteA bordo della Bmw da 90mila euro rubata nel cuore della notte a Marina di Ravenna, i poliziotti hanno trovato solo una 15enne. Non era però lei alla guida del mezzo. Il conducente, al termine di un inseguimento all’alba lungo le strade di Ravenna, è riuscito a scappare tra i campi in via Argirocastro, dove ha lasciato l’auto rubata poche ore prima.

La notizia è riportata con ulteriori dettagli dai due quotidiani in edicola oggi, mercoledì 30 agosto.

La minorenne è stata riconsegnata alla famiglia e la sua testimonianza sarà fondamentale per tentare di risalire al conducente del mezzo e, probabilmente, a un’altra persona che era a bordo con loro ed è riuscita a scappare.

La Bmw è stata regolarmente restituita alla legittima proprietaria, che aveva fatto denuncia nel cuore della notte.

Alle Bassette riapre l’ex Gasoline: sarà un ristorante giapponese

Arriva a Ravenna il marchio Edo Sushi, già operativo a Riccione

Edo Sushi

Il Gasoline, storico locale di proprietà dell’Eni alle porte di Ravenna, chiuso ormai da anni, torna a nuova vita.

E riaprirà, in zona Bassette, come ristorante giapponese. Le voci circolavano da tempo, ora c’è anche l’insegna a confermarle: sarà un Edo Japan Restaurant, insegna già attiva a Riccione, dove propone una classica formula “all you can eat” a base in particolare di sushi.

Dalla proprietà le bocche sono ancora cucite e non è chiara la data fissata per l’apertura, che non sembra però imminente.

Un nuovo ristorante di cucina asiatica, quindi, dopo la recente inaugurazione dell’ex Portico, su via Faentina.

Riviste Reclam

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