lunedì
18 Maggio 2026

Alle Bassette riapre l’ex Gasoline: sarà un ristorante giapponese

Arriva a Ravenna il marchio Edo Sushi, già operativo a Riccione

Edo Sushi

Il Gasoline, storico locale di proprietà dell’Eni alle porte di Ravenna, chiuso ormai da anni, torna a nuova vita.

E riaprirà, in zona Bassette, come ristorante giapponese. Le voci circolavano da tempo, ora c’è anche l’insegna a confermarle: sarà un Edo Japan Restaurant, insegna già attiva a Riccione, dove propone una classica formula “all you can eat” a base in particolare di sushi.

Dalla proprietà le bocche sono ancora cucite e non è chiara la data fissata per l’apertura, che non sembra però imminente.

Un nuovo ristorante di cucina asiatica, quindi, dopo la recente inaugurazione dell’ex Portico, su via Faentina.

Dal 13 settembre sei giorni di festa a Russi con la Fira: ecco il programma completo

Gastronomia, spettacoli, incontri, arte di strada, attività per bambini e tanto altro. Il mondo del lavoro farà il suo debutto con Job in Fira, iniziativa ad accesso libero che permetterà ai giovani, e più in generale a chi è alla ricerca di lavoro, di incontrare direttamente le imprese e gli enti di formazione del territorio

Fira BancherelleDal 13 al 18 settembre Russi ospita la Fira di Sett Dulur, la tradizionale sagra paesana con gastronomia, spettacoli, incontri, arte di strada, attività per bambini e tanto altro (a questo link si può scaricare il programma dettagliato completo).

Ad aprire il ricco programma sarà la Parata delle associazioni che, insieme alla Banda Città di Russi, sfileranno per le vie del centro storico lasciando poi spazio a La Fira si veste, la sfilata di moda degli esercenti locali.

Giovedì e sabato sera si porta la tradizione in Biblioteca, con due serate dedicate ai prodotti tipici – il bël-e-cöt, i vini minori e il Parmigiano reggiano (che sarà anche uno dei protagonisti della domenica mattina, in piazza Farini).

Venerdì cominciano gli appuntamenti musicali in piazza Farini, protagonista della serata sarà la 3MontiBand. Sabato, invece, sarà la volta della tradizione e del folklore con il 21° raduno delle fruste e…non solo. La giornata di domenica vedrà sul palco l’Orchestra Mirko Casadei, mentre il lunedì si esibiranno i Moka Club.

La mostra “Il contemporaneo di Andrea Emiliani”, curata da Beatrice Buscaroli e Bruno Bandini, sarà ospitata negli spazi del Museo Civico e dell’ex Chiesa in Albis, mentre le illustrazioni di “Kinderkampf” del russiano Walter Reggiani saranno visibili presso la Biblioteca Comunale. Non mancheranno neanche gli appuntamenti per gli appassionati dei motori e per gli amanti dei giochi e dello sport.

Tornerà inoltre Un teatro per la città – una rassegna a misura di famiglia, con una installazione pinocchiesca visitabile dal 13 al 18 settembre presso il Teatro comunale e diversi spettacoli per bambini e bambine nella giornata di sabato.

Quest’anno poi, il mondo del lavoro farà il suo debutto con Job in Fira, iniziativa ad accesso libero che permetterà ai giovani, e più in generale a chi è alla ricerca di lavoro, di incontrare direttamente le imprese e gli enti di formazione del territorio, conoscere le attuali opportunità lavorative e presentare il proprio curriculum.

Prosegue infine, dopo il successo dell’anno scorso, la rassegna ArtinFira: the buskers garden, che porterà presso il giardino della rocca “T. Melandri” artisti di strada che allieteranno il pubblico con le loro esibizioni nelle ultime due giornate di festa. E proprio in queste giornate, per salutare la Fira, i fuochi d’artificio illumineranno la città e incanteranno il pubblico presente, con la promessa di ritrovarci il prossimo anno.

Il ponte di via Cavina riapre con qualche giorno di anticipo rispetto al previsto

Completati i lavori di manutenzione in due mesi

Cavalcavia ferroviario via Cavina a RavennaRiapre al transito dei veicoli nella serata di oggi, 29 agosto, il cavalcavia di via Cavina a Ravenna. Ultimati i principali lavori: nuovi giunti di dilatazione, nuovo asfalto, riposizionamento del parapetto metallico a protezione del percorso pedonale con la sostituzione degli elementi rotti. Nei prossimi giorni verranno eseguite lavorazioni marginali compatibili con il ponte aperto alla circolazione. Si è trattata dell’ultima fase dei lavori di manutenzione straordinaria, iniziati lo scorso anno con l’intervento sul ponte di via Teodora per un investimento complessivo di 700mila euro. La riapertura odierna arriva con qualche giorno di anticipo rispetto alle previsioni. Il 10 luglio venne chiuso con l’obiettivo di riaprire in settembre.

«L’intervento si è concluso in anticipo rispetto ai tempi previsti – afferma l’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte – consentendo una viabilità scorrevole proprio in prossimità dell’apertura delle scuole. Prosegue da parte del Comune la verifica dei numerosi ponti sul territorio che comportano un costante impegno per la sicurezza del traffico veicolare e della viabilità».

Dalla Regione 2,7 milioni per garantire credito a tasso zero alle Pmi alluvionate

Piccole e medie imprese e professionisti potranno avere fino a 50mila euro entro fine anno da restituire in 18 mesi grazie a un’intesa fra l’Emilia-Romagna e i consorzi Confidi

Sportello BancarioIn attesa del risarcimento dei danni dell’alluvione da parte dello Stato o delle assicurazioni, le piccole e medie imprese e professionisti dei territori colpiti in Emilia-Romagna avranno accesso al credito a tasso zero per disporre della liquidità necessaria a far ripartire le attività grazie all’intervento della Regione che ha deciso lo stanziamento di fondi propri per 2,7 milioni di euro che copriranno i tassi.

La misura è frutto di un’intesa con i Consorzi fidi riferiti ai diversi comparti produttivi ed è stata decisa dalla giunta regionale nella seduta del 28 agosto. Un provvedimento ad hoc che va a integrare il regolamento del Fondo mitigazione rischio, così da consentire l’abbattimento dei tassi di interesse a favore delle aziende e dei professionisti danneggiati, soggetti che hanno subito una perdita di valore del patrimonio (danni a scorte, immobili o attrezzature) oppure un mancato guadagno (calo del fatturato).

Il finanziamento potrà avere un importo massimo di 50mila euro, da restituire in 18 mesi, con 6 mesi di preammortamento, cioè il periodo iniziale nel quale non si paga alcuna rata di restituzione. I finanziamenti attivati superano i 27 milioni di euro.

A breve verrà pubblicato il bando di gara. Sono ammesse tutte le Pmi e i professionisti di ogni settore ad eccezione dell’agricoltura (a quest’ultimo comparto sono state destinate specifiche risorse, circa 1,2 milioni di euro, per l’abbattimento dei tassi di interesse Agrifidi per le imprese agricole e agroalimentari, in particolare a quelle della Romagna). Le domande dovranno essere presentate ai Consorzi fidi entro il 31 dicembre 2023, con la possibilità di perfezionare la procedura nei sei mesi successivi.

I soggetti interessati devono avere sede o unità locale nelle province di Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e di Rimini. La Regione destina 2,7 milioni per l’abbattimento integrale dei tassi di interesse, fino a un Taeg massimo del 6.5 percento. Le risorse regionali saranno gestite dai Consorzi fidi vigilati dalla Banca d’Italia (Artigiancredito, Cooperfidi, Fider, Italia Com-Fidi), che si potranno convenzionare con altri consorzi fidi operanti in regione. Non è possibile utilizzare il beneficio regionale per abbattere i tassi su finanziamenti deliberati prima del 28 agosto 2023.

Entro la metà di settembre è attesa l’approvazione in giunta della delibera sul progetto di legge per l’utilizzo degli oltre 50 milioni di euro donati attraverso la raccolta fondi regionale. Come stabilito, la metà delle risorse arrivate grazie a una solidarietà straordinaria, va al contributo fino a 5mila euro per l’acquisto di veicoli in sostituzione di quelli distrutti o rottamati a causa dell’alluvione, l’altra metà a finanziare interventi urgenti di ripristino del patrimonio pubblico, in particolare scuole, impianti sportivi e settore cultura.

Rubava dai distributori di merendine nelle scuole chiuse, 51enne denunciato

Il primo colpo a fine luglio all’istituto Oriani: l’allarme ha fatto arrivare la polizia locale e l’uomo è fuggito con un computer portatile

Pexels Erik Mclean 4062267Un uomo di 51 anni è stato denunciato dalla polizia locale di Faenza perché ritenuto l’autore di diversi furti nelle scuole della città in orario di chiusura dove la prima volta ha rubato un computer portatile e poi era solito prendere di mira i distributori di merendine. L’uomo ha diversi precedenti di polizia.

L’attività d’indagine è partita dopo la denuncia di furto fatta dalla dirigenza dell’istituto Oriani di Faenza da dove, sul finire di luglio, era stato rubato un pc portatile. In quella circostanza l’allarme di cui è dotato l’edificio era scattato facendo arrivare sul posto una pattuglia della polizia locale che aveva messo in fuga il ladro.

Gli agenti avevano raccolto una serie di indizi che hanno portato all’individuazione del presunto autore del furto. Al termine dell’attività investigativa, la polizia locale ha raccolto elementi tali da indicare nell’uomo anche il presunto autore di altri furti avvenuti in diversi istituti scolastici faentini, dove, in quel caso, erano stati presi di mira i distributori automatici di bevande e generi alimentari.

Un piano da 11 milioni di euro per rendere Ravenna «più inclusiva e sostenibile»

Presentata la nuova Agenda urbana (Atuss). Tra i progetti la riqualificazione della piazza di Fosso Ghiaia e la ciclovia Classe-Pineta-Mirabilandia

Polo Lama Sud
Uno scorcio del Polo Lama Sud

Dalla riqualificazione della piazza di Fosso Ghiaia  a quella dell’impianto sportivo di Sant’Alberto; dalla creazione di un eco-quartiere, con l’installazione di pannelli fotovoltaici nel polo scolastico Lama sud, alla rifunzionalizzazione del centro culturale Almagià (nel quartiere Darsena); dai programmi di inclusione digitale, per avvicinare tutta la cittadinanza a servizi e cultura digitali a una serie di collegamenti e piste ciclabili, tra cui la ciclovia Classe-Pineta di Classe-Mirabilandia.

Sono 13 i nuovi progetti dell’Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile (Atuss), che dovranno rendere Ravenna «una città più inclusiva, sostenibile e attrattiva da qui al 2030».

L’Atuss è stata presentata oggi (29 agosto) in municipio, dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal sindaco di Ravenna, Michele de Pascale. I progetti (che verranno realizzati entro il 2026) si avvalgono del contributo dei Programmi regionali Fesr e Fse+ di 8 milioni e 400 mila euro e di 2 milioni e 630mila euro di risorse comunali, per un investimento complessivo di 11 milioni e 30 mila euro. Programmazione e progettualità legate ai fondi europei condivise dalla Regione con Enti e comunità locali.

Quella di Ravenna è una delle 14 Atuss al via in Emilia-Romagna, dopo l’approvazione della Giunta regionale, per un investimento totale di oltre 164 milioni di euro, di cui 114,5 milioni di euro Fesr e Fse+.

«I progetti – ha dichiarato Bonaccini – puntano a riqualificare diverse zone della città di Ravenna e a favorire la transizione ecologica e digitale. La rendono più verde, attraverso iniziative che sfruttano l’energia pulita e nuove piste ciclabili, e alla portata dei cittadini».

«Attraverso l’Atuss – sono state invece le parole di De Pascale – trasformiamo in progetti concreti linee strategiche, realizzando un programma di investimenti che mette a valore l’intero territorio comunale, con un’attenzione all’accessibilità dei servizi in particolare nel forese, alla digitalizzazione, all’inclusione, all’implementazione e alla fruizione del verde urbano, alla sostenibilità ambientale. Inoltre, grande rilievo è attribuito all’efficientamento energetico di edifici scolastici e comunali, con la realizzazione di un vero e proprio eco-quartiere».

 

I progetti nel dettaglio (descrizione a cura del Comune di Ravenna)

Il progetto Digital Unite – percorso di inclusione digitale sviluppa un programma di innovazione e animazione digitale, sia nei due poli del Laboratorio aperto già attivati presso i Musei MAR e Classis sia presso cinque hub decentrati sul territorio, per avvicinare tutta la cittadinanza a servizi e cultura digitali (valore totale del progetto 250mila euro).

L’intervento CREare inclusione estende il supporto educativo a bambini e bambine, ragazzi e ragazze con disabilità anche nei centri estivi privati accreditati al progetto regionale conciliazione vita-lavoro (valore totale del progetto 1 milione e 400mila euro – FSE+).

La rifunzionalizzazione degli spazi interni del centro culturale Almagià (quartiere Darsena), su cui già si interviene con risorse Pnrr per l’efficientamento energetico, renderà la struttura un polo sempre più funzionale alle attività culturali e aggregative (valore totale del progetto 650mila euro).

Nel quartiere Ravenna sud una innovativa centrale di teleriscaldamento e teleraffrescamento connessa a pannelli fotovoltaici contribuirà a creare un vero e proprio eco-quartiere efficientando il polo comunale e il polo scolastico Lama sud (valore totale del progetto 3 milioni di euro).

Tra Madonna dell’Albero e Ponte Nuovo sarà realizzata una pista ciclopedonale (valore totale del progetto 660mila euro).

Per quanto riguarda le frazioni nord sono previsti la riqualificazione dell’impianto sportivo di Sant’Alberto (valore totale del progetto 400mila euro) e quella della pista ciclabile lungo via Maccalone, di accesso al centro sportivo di Piangipane (valore totale del progetto 550mila euro).

Per quanto riguarda le frazioni sud sono previsti la realizzazione della copertura della piastra polivalente presso il centro sportivo comunale di San Zaccaria (valore totale del progetto 500mila euro) e quella della pista ciclo-pedonale di collegamento tra Santo Stefano e Carraie (valore totale del progetto 380mila euro.)

Una serie di interventi riguarda poi il compiuto collegamento ciclabile tra le eccellenze artistiche, naturalistiche e culturali dell’area a sud di Ravenna, operazione che vista insieme alla realizzazione del Parco Marittimo e della Ciclovia Adriatica configura Ravenna come un territorio sempre più accessibile e appetibile per il cicloturismo, dove cultura, mare e natura vengono esaltati nel loro insieme: ciclovia Classe-Pineta di Classe-Mirabilandia con riqualificazione della piazza di Fosso Ghiaia (quattro diversi progetti del valore totale di 3 milioni e 240mila euro).

Vandalizzato l’omaggio alla Resistenza, il sindaco di Massa: «Clima di revisionismo»

Bassi sdegnato se la prende anche con figure istituzionali oggi al Governo che si collocano «spesso in contrasto con la nostra Costituzione»

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Le corone ripristinate

La notte tra domenica e lunedì sono stati compiuti degli atti vandalici ai danni del complesso monumentale Omaggio alla Resistenza di Ravenna proprio poche ore dopo la manifestazione che, ogni 25 agosto, celebra la ricorrenza dell’eccidio del Ponte degli Allocchi. In quella data, nel 1944, dodici partigiani e partigiane furono uccisi in una rappresaglia. Per l’occasione, si è svolta venerdì una cerimonia commemorativa per ricordare quella che storicamente è definita “la strage del Ponte degli Allocchi”.

In particolare, sono state divelte le corone, poi prontamente ripristinate.

«Ho appreso con sdegno degli atti vandalici compiuti ai danni del Monumento ai dodici Caduti del Ponte degli Allocchi – commenta il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi -. Quel triste evento ricorda anche l’impiccagione di Umberto Ricci, giovane partigiano massese ucciso dai fascisti. La barbarie compiuta dalle camicie nere che si opponevano alla lotta per riconquistare libertà e democrazia è stata consumata da Italiani contro altri Italiani e questo la rende ancor più efferata. Esprimo la più sincera solidarietà da parte mia, dell’Amministrazione Comunale che rappresento, del Comitato Unitario Antifascista di Massa Lombarda che ho l’onore di presiedere».

«Avverto un pericoloso clima di revisionismo storico – continua Bassi -. Infatti, figure con alte responsabilità istituzionali, che appartengono al partito di maggioranza relativa in questo momento al governo del nostro Paese, e i relativi sostenitori, troppe volte si collocano in un ambito palesemente in contrasto con la nostra carta costituzionale e i suoi principi fondanti, a partire dall’antifascismo. Episodi come quello accaduto al Ponte degli Allocchi rischiano di minare la coesione sociale e ciò non lo possiamo permettere. Ovviamente mi auguro che si creino le condizioni per assicurare alla giustizia i vili che hanno compiuto tale gesto».

Cgil e Libera vanno in piazza contro la riforma dell’autonomia differenziata

«A rischio l’universalismo del nostro sistema di welfare»

Lunedì 4 settembre alle 18, in piazza Marsala a Ravenna, si svolgerà l’iniziativa pubblica “Autonomia differenziata, una riforma sbagliata” organizzata da Cgil, Libera, la Rete dei Numeri Pari, Comitato in difesa della Costituzione e Salviamo la Costituzione.

L’iniziativa intende approfondire le conseguenze che l’autonomia differenziata, voluta dall’attuale Governo, produrrebbe sul territorio ravennate ed emiliano-romagnolo. Sono previsti gli interventi di Christian Ferrari, della segreteria nazionale della Cgil, e Giuseppe De Marzo, responsabile di Libera e coordinatore nazionale Rete Numeri Pari. L’incontro sarà moderato da Maria Paola Patuelli.

In caso di maltempo si terrà nella sala Ragazzini in Largo Firenze a Ravenna.

L’autonomia differenziata, nel momento in cui fosse operativa, prevede che le Regioni a statuto ordinario possano chiedere di avere competenza esclusiva su ben 23 materie, tra cui l’istruzione, la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, il commercio con l’estero, la gestione di porti e aeroporti, le reti di trasporti.

«Questa riforma, a risorse invariate e con le modalità definite dal ddl Calderoli, mette in discussione l’unità e la coesione sociale del Paese – scrivono gli organizzatori -. L’autonomia differenziata mette a rischio l’universalismo del nostro sistema di welfare. Si parla del principio per cui ogni cittadino, a prescindere dalla residenza e dalla provenienza, deve godere di diritti fondamentali in maniera uniforme in tutto il Paese. La riforma precluderebbe la possibilità di costruire politiche nazionali da un punto di vista industriale, economico e di sviluppo».

Questi temi sono al centro della manifestazione nazionale, promossa dalla Cgil e da circa un centinaio di associazioni, che si svolgerà il prossimo 7 ottobre a Roma per salvaguardare la Costituzione.

Aderiscono all’iniziativa: Arci, Arcigay, Anpi, Acli, Comitato per il ritiro di ogni autonomia differenziata, per l’unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti prov. Ravenna, Libertà e Giustizia, Auser, Federconsumatori, Sunia, Movimento Consumatori Ravenna aps, Comitato di Faenza per la valorizzazione e la difesa della Costituzione, Villaggio globale, Overall Rete Multiculturale Faenza, Legambiente Lamone Faenza, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Idee per la sinistra.

Maxi incidente sulla Ravegnana, traffico in tilt

Sette i veicoli coinvolti, tra cui un camion, all’altezza di Coccolia. Strada chiusa

Incidente Ravegnana 29 agosto 2023
Foto Massimo Argnani

Caos sulla Ravegnana, questa mattina (29 agosto), con il traffico in tilt per un incidente all’altezza di Coccolia che ha visto il coinvolgimento di sette veicoli, tra cui un camion, che avrebbe innescato lo scontro. Risultano due i feriti, gravi ma non in pericolo di vita. Disagi per il traffico, con la Ravegnana che è stata chiusa in entrambe le direzioni.

Vendute all’asta Porsche e Mercedes sequestrate: 21mila euro agli alluvionati

Le auto erano state fermate per violazioni alla normativa che regola la circolazione di auto con targa straniera

Immagine1Due autovetture di lusso, una Porsche Carrera 996-46 e una Mercedes E220 che erano state sequestrate dall’Agenzia delle Dogane per la violazione della normativa doganale che disciplina la circolazione in Italia di auto con targa straniera, sono state vendute all’asta per un totale di 21.100 euro. I proventi, insieme ai ricavi derivanti dalla vendita di beni sequestrati dalle Dogane nel corso del 2023, saranno devoluti all’emergenza alluvione in Emilia-Romagna a sostegno degli interventi di Protezione Civile, per la quota eccedente il raggiungimento di un importo minimo prefissato.

L’attività degli uffici delle Dogane e dei Monopoli è stata in questo caso rivolta a colpire chi utilizza veicoli immatricolati all’estero per nasconderli al fisco, evitare multe e ridurre le spese di assicurazione. L’asta con incanto è stata gestita dall’Istituto vendite giudiziarie (Ivg) nella sede delle Dogane.

Bovolenta debutta agli Europei firmando il match point: «Dedicato alla mia famiglia»

La favola del figlio di Vigor, azzurro a 19 anni. Coach De Giorgi: «Mi emoziona»

BovolentaIl ravennate Alessandro Bovolenta, 19 anni, figlio di Vigor – campione della generazione dei fenomeni azzurri, morto sul campo nel 2012 – ha debuttato in una gara ufficiale in Nazionale, mettendo a segno il punto finale nella vittoria per 3-0 dell’Italia contro il Belgio.

Come in una favola, andata in scena davanti a quasi 9mila spettatori alla Unipol Arena di Bologna nella serata di ieri, 28 agosto, nell’esordio azzurro agli Europei di volley 2023.

Bovolenta, entrato da poco, ha realizzato il punto decisivo con un attacco al quale il Belgio ha risposto con un’invasione.

«Ho vissuto questo esordio agli Europei con grande felicità – ha dichiarato “Bovo Junior” a fine partita – e ho cercato di vivere con serenità questo momento così importante. Questa sera un pensiero va alla mia famiglia e a tutte quelle persone che hanno creduto in me. A fine gara mia mamma mi ha abbracciato ed ho provato tanta felicità. Sto vivendo un sogno e dietro di me sento la fiducia dei miei compagni e questo mi dà tanta carica».

Soddisfatto naturalmente coach Fefè De Giorgi, che prima della partita aveva dichiarato: «Bovolenta mi ricorda suo papà Vigor, mi emoziona ma è una scelta tecnica precisa».

Emozionato anche lo staff della Consar Ravenna, dove Bovolenta si appresta a disputare un secondo campionato di A2, che ha esultato con un post sui social.

Nasce la task-force del Comune contro gli orti abusivi negli argini dei fiumi

È vietato l’accesso alle golene anche per il pericolo dovuto alla movimentazione di mezzi al lavoro per il ripristino degli argini

Uno Degli Orti Abusivi Apparso Ultimamente Nella Golena Del LamoneLungo i corsi dei fiumi nel comune di Faenza nelle aree golenali sulla sponda interna degli argini stanno tornando gli orti ma si tratta di coltivazioni abusive in virtù della permanenza in vigore dell’ordinanza emessa a maggio di quest’anno a causa delle emergenze alluvionali per vietare l’accesso agli argini.

È stato deciso di costituire una task-force per effettuare verifiche puntuali lungo i tratti arginali del comune per evitare che vengano realizzati orti incompatibili con gli interventi di ripristino degli argini e di posa delle condutture fognarie. I trasgressori, dopo una prima diffida verbale, sono punibili amministrativamente con una pena pecuniaria.

La polizia locale dell’Unione della Romagna faentina sta provvedendo a diffidare i responsabili e ricorda alla cittadinanza che è vietato ricostruire orti negli argini dei fiumi. Vista la competenza demaniale degli argini, la presenza di orti abusivi è stata segnalata anche alla Regione.

Oltretutto, vista la concomitanza dei lavori che l’Agenzia regionale della Sicurezza territoriale e protezione civile dell’Emilia-Romagna ed Hera stanno effettuando nei tratti arginali della città, qualsiasi compresenza di persone estranee ai cantieri con i grossi mezzi per il movimento terra, risulta rischiosa per la propria incolumità.

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