martedì
19 Maggio 2026

Insulti a Bonaccini sull’argine del fiume. Il sindaco: «A lui che si è prodigato…»

Scritta offensiva a Castiglione. Medri: «Indagini per risalire ai responsabili»

Bonaccini Scritta

È comparsa in queste ore sull’argine del fiume Savio, a Castiglione di Cervia, una scritta offensiva nei confronti del presidente della Regione Stefano Bonaccini.

A esprimere «una ferma condanna», in primis, è il sindaco di Cervia, Massimo Medri, che parla di «un metodo di accanimento politico che istiga all’odio, fuori da ogni logica di confronto civile e democratico».

«Mi dispiace molto – continua il sindaco – che avvenga nel territorio di Cervia dove il Presidente Bonaccini si è prodigato in prima persona, fin dal primo momento, per gestire l’emergenza, per chiedere i necessari contributi per tutti e facendoci arrivare i primi e per ora unici aiuti finanziari. Nel manifestare piena solidarietà e riconoscenza e stima al Presidente Bonaccini, ci auguriamo che le indagini possano risalire prontamente ai responsabili».

Boom di turisti in centro a Ravenna. Ma i pernottamenti in provincia sono in calo

Il bilancio del primo semestre 2023, con il ritorno degli stranieri ma la più consistente riduzione dei visitatori italiani

Interrogatorio Maria San Vitale
Uno spettacolo del Ravenna Festival a San Vitale, con diversi turisti presenti

Aumentano i turisti in centro a Ravenna, con i pernottamenti che nei primi sei mesi del 2023 sono risultati superiori di oltre il 18 percento perfino del 2019 pre pandemia.

Si tratta del dato più positivo (forse l’unico…) tra quelli dei flussi turistici registrati da Istat e riferiti al primo semestre dell’anno, condizionato inevitabilmente dall’alluvione.

Complessivamente, in tutta la provincia i turisti che si sono registrati nelle strutture ricettive dal 1° gennaio al 30 giugno 2023 sono stati poco più di 597mila, l’1,3 percento in meno dello stesso periodo dell’anno scorso, ma l’11 percento in meno rispetto al 2019, preso in considerazione come ultimo anno prima dell’arrivo del Covid. Di questi, poco meno di un quinto sono stranieri, in crescita del 9 percento rispetto all’anno scorso, mentre risultano in calo gli italiani (-3,2 percento sul 2022).

Per quanto riguarda i pernottamenti, il primo semestre dell’anno ha visto superare di poco la soglia dei 2 milioni di presenze complessive (-2,2 percento rispetto al 2022 e -7,1 rispetto al 2019). Nel risultato negativo della provincia pesa il calo registrato dal principale comune turistico, Cervia, che ha visto in sei mesi ridurre i pernottamenti nelle proprie strutture ricettive di oltre 5 punti percentuali (rispetto al 2019 il calo raggiunge quasi il 12 percento). E questo nonostante un aumento degli stranieri, dato questo che conferma il trend nazionale secondo cui gli italiani nel 2023 sarebbero prepotentemente tornati a fare le vacanze all’estero.

Il comune di Ravenna con 874mila pernottamenti (circa 100mila in meno di Cervia, con cui si divide oltre il 90 percento delle presenze complessive della provincia) cresce invece di quasi 2 punti percentuali rispetto al 2022 assestandosi su una quota molto simile a quella del 2019 (-0,9 percento). A fare la differenza, come detto, le strutture nell’area della cosiddetta Città d’arte, 260mila – il 12 percento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – mentre sui lidi nei primi sei mesi del 2023 si è registrato il 2,2 percento di pernottamenti in meno (la percentuale sale oltre il 7 se il confronto è con il 2019 pre pandemia). Anche in questo caso, nonostante un aumento di quelli di stranieri, che non ha compensato il calo degli italiani, principale target di riferimento del territorio.

Fonte dati: https://statistica.regione.emilia-romagna.it/turismo/dati-preliminari/dati-provvisori-2023

Alla Sagra del Buongustaio sul palco insieme Paolo Cevoli e Giuseppe Giacobazzi

I due comici insieme a Duilio Pizzocchi il 18 agosto a Reda

Cevoli Giacobazzi Pizzocchi

Oltre alle cover band che saranno protagoniste sul palco quasi tutte le sere (tra cui anche le note Moka Club, Anthera o Jovaband), torna la comicità alla Sagra del Buongustaio di Reda (in programma dal 17 al 23 agosto, con atteso stand gastronomico).

Venerdì 18 l’appuntamento è con una coppia di pesi massimi della categoria, Paolo Cevoli e Giuseppe Giacobazzi, che proporranno uno spettacolo con i loro cavalli di battaglia, “aiutati” dall’amico Duilio Pizzocchi.

Ultimi biglietti disponibili a questo link.

Ferragosto, i fuochi d’artificio raddoppiano tra Marina e Porto Corsini

Come tradizione, il Ferragosto sui lidi ravennati si festeggia con i fuochi d’artificio. Quest’anno con una novità: il 15 agosto raddoppia lo spettacolo da una parte all’altra del canale Candiano. I fuochi si faranno infatti alle 23.15 dalla spiaggia di Porto Corsini e dalle 23.45 al molo guardiano di Marina di Ravenna.

Confermati invece gli spettacoli della “vigilia”, il 14 agosto dalle 23 a Punta Marina e a mezzanotte a Lido Adriano.

«La Cubomedusa non è pericolosa: basta un impacco di acqua calda…»

I chiarimenti dell’esperta: «C’è sempre stata e sempre ci sarà nel nostro mare. Titoli fuorvianti»

Cubomedusa Ravenna Emilia Romagna Meteo

Nei giorni scorsi ha destato un certo scalpore l’avvistamento della “pericolosa cubomedusa nel porto canale di Ravenna“, per citare titoli di alcuni articoli dal vago sapore allarmistico pubblicati in questi giorni dalla stampa locale.

A fare chiarezza sul tema, tra gli altri, Tiziana Amore del progetto “Diventa biologo per un giorno“, laureata in Scienze Naturali e specializzata in comunicazione ambientale e divulgazione scientifica, nello specifico in ambito marino, che si scaglia contro «titoli fuorvianti che spesso servono solo a creare inutili paure nel lettore».

Si tratta in effetti di una cubomedusa – spiega – ma non certo di quella letale australiana citata in alcuni articoli. Quella avvistata a Ravenna è invece una Cubomedusa mediterranea, il cui nome scientifico è Carybdea marsupialis, una specie tipica appunto del Mediterraneo e in particolare dell’Alto Adriatico.

«C’è sempre stata e per fortuna sempre ci sarà – continua l’esperta -. È vero, pizzica abbastanza e fa maluccio. Per far passare il dolore il modo migliore non è l’aceto come scritto in alcuni articoli, che può creare ulteriori dolori e infiammazioni. Il veleno delle meduse è termolabile: è molto meglio usare acqua calda sulla parte colpita, facendo impacchi. Questa regola vale per tutte le meduse e le tracine».

Botta e risposta Bonaccini-Meloni. «Non è arrivato nulla a cittadini e imprese»

Continua lo scambio tra governatore e premier: «Dobbiamo incontrarci. Incredibile dopo tre mesi ancora non capire come richiedere i rimborsi»

Mattarella E Bonaccini In Volo Sui Territori Alluvionati

«Abbiamo ricevuto la risposta della presidente Meloni e purtroppo non è positiva. A maggior ragione, ribadisco la richiesta di un incontro per trovare, insieme e con spirito di collaborazione, le risposte più efficaci per persone e imprese colpite dall’alluvione, che chiedono solo una cosa: tornare alla normalità e poter ripartire. Ricevendo il 100% degli indennizzi, come promesso dal Governo».

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, di fronte alla risposta ricevuta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla lettera che gli aveva inviato insieme al sindaco della Città Metropolitana di Bologna, Matteo Lepore, e ai presidenti delle Province di Ravenna e Forlì-Cesena, Michele De Pascale e Enzo Lattuca, i territori più colpiti.

«Confermo – prosegue il presidente – che al di là di quanto attivato da me insieme al Dipartimento nazionale di Protezione civile, nulla è arrivato in termini di indennizzi a famiglie e imprese colpite: certo, i due Decreti adottati dal Governo hanno definito una serie di misure che però, lo si chieda ai cittadini, in questo momento non risultano funzionare, né per il ritorno alla normalità delle famiglie, né per la ripartenza positiva delle imprese. Così come nessuno disconosce il valore di quanto fatto per attivare gli ammortizzatori sociali o l’accesso al credito di una parte, sia pur ristrettissima, di aziende, così come per quelle dell’export; ma ribadisco quanto i sindaci, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali stanno dicendo: la stragrande maggioranza delle imprese ad oggi non solo non ha ricevuto un euro di indennizzo, ma neppure sa come approntare le perizie necessarie per ottenere in futuro il pieno risarcimento dei danni. E non sapere ancora, dopo tre mesi, come richiedere i rimborsi è semplicemente incredibile».

Bonaccini ricorda come «le risorse stanziate per la ricostruzione privata sono esigue, anzi, pressoché trascurabili». Quanto alla «ricostruzione pubblica, con spirito positivo e di piena collaborazione stiamo lavorando col Commissario Figliuolo. Devo però sottolineare che anche della cifra citata dalla presidente Meloni – gli oltre 400 milioni di euro per gli interventi di somma urgenza realizzati – nulla a oggi è arrivato nelle casse dei Comuni, che pertanto continuano ad essere esposti, così come le imprese che hanno realizzato questi lavori e non vengono pagate».

Un contributo fino a mille euro per chi compra una bicicletta a pedalata assistita

Previsto un ulteriore incentivo di 200 euro per chi vive nei comuni alluvionati, tutti quelli della provincia di Ravenna

Bici Pedalata Assistita

La Regione ha approvato e finanziato con 9 milioni di euro (dal 2023 al 2025) il bando per sostenere, con un contributo da 500 a mille euro – non superiore al 50% del costo del mezzo -, i cittadini che compreranno rispettivamente una bicicletta o una cargo bike (bici da trasporto) a pedalata assistita.

Il contributo è riservato ai residenti dei Comuni firmatari del Piano aria, della pianura e dell’agglomerato di Bologna. Per quanto riguarda la provincia di Ravenna, si tratta dei residenti di tutti i comuni, tranne quelli collinari di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme.

Per il primo anno di incentivazione potranno essere oggetto di contribuzione gli acquisti effettuati a decorrere dal 7 agosto 2023.

Contributo che sale a 700 euro per le bici e 1.400 per le cargo – non superiore al 70% del costo – riservato a chi ha rottamato la vecchia auto dal 1^ gennaio 2023 e con un ulteriore incentivo di 200 euro per chi vive in uno dei Comuni alluvionati (tutti quelli in provincia di Ravenna).

I cittadini dovranno presentare la domanda di contributo online a partire dal 20 settembre sul sito https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/bandi/bandobici.

Una grande festa a tema anni Settanta lancia la nuova immagine di Milano Marittima

E per le feste natalizie tornerà la pista del ghiaccio alla Rotonda Primo Maggio

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La presentazione del nuovo brand Mi.Ma. Dream

Si chiama Mi.Ma. Dream il nuovo brand di Milano Marittima, che farà da fil rouge agli eventi promossi dal Comune di Cervia per l’estate e poi fino a Natale e Capodanno.

La nuova campagna è stata concepita dall’agenzia Nextime Eventi di Alberto Di Rosa sotto la direzione artistica di Simone Ranieri e verrà presentata  sabato 19 agosto con l’appuntamento Summer of Love, una grande festa a tema anni Settanta, tra la Rotonda Primo Maggio e le strade del centro di Milano Marittima con un ricco programma di performance, installazioni e artisti internazionali (dalle ore 20 all’1). Tutti i partecipanti sono invitati a mascherarsi a tema.

Il SuperXMas si svolgerà invece dal 30 novembre al 7 gennaio con una pista del ghiaccio di mille metri quadrati alla Rotonda Primo Maggio e show a tema.

Meloni a Bonaccini: «Già stanziati 4,5 miliardi per la ricostruzione»

La premier risponde alle polemiche. «Dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione»

Prefettura
L’incontro in prefettura a Ravenna con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

«Il governo ha già stanziato 4,5 miliardi per la ricostruzione delle zone alluvionate e questa iniziativa non si esaurisce qui. Uno degli obiettivi dell’Esecutivo è anche quello, oltre alla messa in sicurezza e alla ricostruzione delle infrastrutture, di risarcire tutti i privati che hanno subito danni».

Sono alcuni passaggi della lettera, come apprende l’Ansa, che la premier Giorgia Meloni ha inviato al governatore dell’Emilia Romagna e sub commissario alla ricostruzione Stefano Bonaccini. «Per questo motivo non sarebbe corretta – secondo Meloni – l’informazione secondo la quale non si sarebbe visto un euro».

«Non bisogna cedere alla fretta ed alla frenesia che pare rispondere al desiderio di qualcuno di avere un po’ di visibilità, alimentando polemiche inutili», ha scritto Meloni nella lettera a Bonaccini, al quale ricorda che gli è stato assegnato il ruolo di sub commissario per «operare concretamente al servizio della comunità. Una sfida – scrive tra l’altro la premier – che sapremmo superare lavorando tutti nella stessa direzione».

La premier snocciola con dovizia di particolari le misure prese in diversi provvedimenti per un totale, solo fino a questo momento (precisa), di 4,5 miliardi. Nella lettera cita il dl 61/23 nel quale vengono mobilitate risorse per 1,8 miliardi per la tutela e la protezione del mondo imprenditoriale e lavorativo.

Altri 2,7 miliardi sono stati stanziati con il decreto 88/23 – scrive ancora – indirizzati prioritariamente al ripristino delle reti infrastrutturali e idrogeologiche fortemente lesionate dalle conseguenze dell’alluvione. Queste due principali misure, contengono – come spiega nella missiva- un corollario di iniziative che va dall’istituzione del fondo straordinario per il sostegno della continuità didattica (20 milioni), all’ammortizzatore unico di 620 milioni di euro per i lavoratori subordinati impossibilitati a prestare attività lavorativa.

Altre misure riguardano, tra l’altro, i lavoratori autonomi (253 milioni per il 2023), il fondo di garanzia per le Pmi (110 milioni). Nella lunga e certosina elencazione della premier si fa tra l’altro riferimento ai 2,5 miliardi previsti per il triennio 2023-25 per la ricostruzione. (fonte Ansa.it)

Al parco delle Saline due serate con Guido Catalano e Roberto Mercadini

I recital dei due autori il 16 e 23 agosto

Guido Catalano
Guido Catalano

Mercoledì 16 agosto alle ore 21 torna la rassegna Leggermente Salato, due appuntamenti di teatro nello scenario della Salina di Cervia, con una prima serata in compagnia del poeta Guido Catalano con il suo recital Smettere di fumare baciando, accompagnato dalla musica dal vivo di Matteo Castellan.

Seguirà mercoledì 23 agosto alle ore 21 il “poeta parlante” Roberto Mercadini con il suo monologo ambientalista Noi siamo il suolo, noi siamo la terra.

Per partecipare è previsto un biglietto di 15 euro. I biglietti si acquistano sul sito liveticket.it oppure sul posto dalle ore 20.

Gli spettacoli si svolgono al Parco Salina e il ritrovo (alle 20.30) è in via Salara Provinciale 6.

In occasione della serata è possibile acquistare le “Saponette alluvionate”, saponette che erano in vendita nello stabilimento del Parco della Salina e che sono sopravvissute all’alluvione; il ricavato della vendita andrà in beneficenza.

Per informazioni e prenotazioni: Cooperativa Sillaba 370 3685093.

«A valle c’è il rischio che a fine estate le strade si muovano»

Il punto della situazione della Provincia dopo l’alluvione

Brisighella FranaIl presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale e il delegato provinciale alle Strade Nicola Pasi fanno il punto sulla situazione delle strade provinciali dopo i danni provocati dall’alluvione.

«In collina le alluvioni si sono portate via gran parte delle strade, a valle c’è il serio rischio che a fine estate le strade si muovano a causa del ritiro dei terreni», si legge in una nota firmata congiuntamente da De Pascale e Pasi.

«In pianura dunque – continua la nota – la situazione è in divenire, al momento si tratta principalmente di una questione di risorse per far fronte a importanti manutenzioni. In pianura è stata data priorità al ripristino degli argini, mettendo alcune strade a disposizione dei cantieri della Regione, e ad un nodo viario nella zona di Prada tra Faenza, Russi e Ravenna».

«In collina invece la situazione è di tutt’altra portata, va oltre la scala di intervento per cui è strutturata la Provincia, ma i lavori fatti in questi mesi hanno comunque permesso di ripristinare gran parte della viabilità compromessa. Dopo l’alluvione sembrava un’impresa quasi impossibile ripristinare la viabilità nelle zone colpite, ma con fiducia, priorità condivise e gioco di squadra, oltre che ad un impegno più che straordinario delle persone preposte, la situazione è progressivamente migliorata giorno dopo giorno. In primo luogo ci siamo posti con fiducia nei confronti di tutti gli interlocutori istituzionali: dal Governo a Regione e Comuni. Abbiamo capito fin da subito che non sarebbe stato possibile aspettare di avere la certezza di risorse assegnate, tuttavia abbiamo deciso di partire subito per non lasciare nessuno isolato, procedendo per somma urgenza, liquidando i lavori finché c’era disponibilità finanziaria, se anche accantonata per altro, e confidando in un rimborso da parte del Governo. Finora tutti gli interventi realizzati sono stati anticipati da Provincia e Comuni e i tempi di intervento sono stati dettati dalla disponibilità delle ditte, ovviamente impegnate in tutto l’areale colpito, e dai tempi tecnici minimi di esecuzione e in taluni casi progettazione dei lavori».

Fin dai primi sopralluoghi si è convenuto di concentrare le azioni sulle strade di fondo valle (SP302 Brisighellese e SP306 Casolana), assi portanti delle due vallate, «per questo occorreva al più presto liberarle dalle frane e proteggerne la percorrenza e le strutture stesse da nuovi smottamenti». A seguire si è intervenuti sulla SP23 Monticino-Limisano tra Brisighella e Riolo per disporre di una strada di collegamento intermedia. Queste strade sono state riaperte alla circolazione di tutti i mezzi con alcuni tratti regolamentati a senso unico alternato per attraversare le frane di valle e mediante la predisposizione di elementi di protezione e sensori collegati a semafori per le principali frane di monte.

«Per le altre strade, alcune delle quali veramente in pessime condizioni, è stato attivato un capillare lavoro di squadra assieme ai sindaci e agli assessori dei comuni coinvolti, finalizzato a riaprire quelle percorrenze locali essenziali a dare accesso a tutte le abitazioni e attività che erano rimaste isolate. In alcuni casi con sole opere di somma urgenza non è stato possibile riaprire le strade a piena percorribilità e alcune sono tutt’ora percorribili a traffico limitato ai soli residenti, alle attività e ai mezzi di soccorso. Fin qui abbiamo provveduto con le opere di somma urgenza e ben vengano le risorse annunciate in tal senso dal commissario Figliuolo. Ma si tratta di lavori di riparazione, il ripristino delle condizioni originali di piena percorribilità delle strade è la sfida dei prossimi mesi».

Musica contemporanea nella casa in mezzo alla natura “protagonista” di un film

Artisti internazionali per l’ultimo appuntamento di “Elementi”

Casa Agnese Alfonsine

Domenica 13 agosto si conclude la quarta edizione di Elementi, rassegna di musica contemporanea itinerante ideata dalle associazioni Mu e Magma con l’intento di ritrovare una dimensione performativa immersiva all’interno di paesaggi naturali dall’elevata potenza emozionale che caratterizzano il territorio romagnolo.

I live gratuiti sono dedicati a raccolte fondi specifiche destinate direttamente alle persone colpite dall’alluvione di maggio, con l’invito a prendere parte alla ricostruzione culturale e paesaggistica del territorio.

L’ultimo appuntamento si svolgerà ad Alfonsine, alla “Casa del Diavolo e dell’Agnese”, in un lasso di tempo dilatato, a partire dalle ore 18 fino a tarda notte. Si partirà con momenti d’ascolto, per poi passare ai live immersi nella natura e ai dj set, per un pubblico trasversale sia dal punto di vista generazionale che da quello degli interessi musicali.

Sarà proposta una performance live a cura del progetto artistico londinese Japan Blues Meets The Dengie Hundred, seguita dai dj set dei due progetti singoli. La serata vedrà anche il dj set di aka.Zato, selector di Bristol e fondatore del progetto Inis.eto, e il live strumentale di Twoonky, progetto del duo eclettico bergamasco formato dai fratelli Simone e Michele Bornati.

L’appuntamento è a circa 8 km dal centro di Alfonsine, nei pressi dell’affluenza del torrente Senio nel fiume Reno, all’interno dello stesso ampio cortile ombreggiato. La Casa dell’Agnese fu scelta dal regista Giuliano Montaldo per la realizzazione del film L’Agnese va a morire nel 1975.

È possibile prenotare la cena pic-nic (classico o vegano) a cura di Pan di Zucchero, telefonando al 333 7814691.

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