martedì
19 Maggio 2026

Un progetto per valorizzare il liscio e sostenere la candidatura a Patrimonio Unesco

La Regione Emilia-Romagna attraverso un sito, una pagina Facebook, Instagram e un canale YouTube favorisce la raccolta di immagini, video e documenti

Vai Liscio

La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con gli enti locali e gli operatori del territorio, ha realizzato Vai Liscio, un progetto di valorizzazione di questa tradizione popolare. L’obiettivo, a partire dal sito www.vailiscio.it, è quello di favorire la condivisione e la raccolta di notizie, video, fotografie, documenti e curiosità sul liscio e sostenere la sua candidatura a Patrimonio Immateriale Unesco.

Il liscio indica un genere di musica da ballo, noto in tutto il mondo, ma significa anche comunità e unione, poiché abbraccia la comunità degli emiliano-romagnoli che fa dell’accoglienza una delle sue caratteristiche principali.

Da un lato l’intento del progetto è quello di costruire una raccolta documentale e una mappatura delle esperienze, dei luoghi e del sapere condiviso, dall’altro di supportare e incentivare la diffusione di eventi e progetti che ruotano intorno al liscio.

Con l’obiettivo di favorire la più ampia partecipazione, al centro della struttura del sito c’è un blog al quale tutti possono contribuire: è infatti sufficiente registrarsi ed inviare la propria proposta di contenuto attraverso la compilazione di un form.

I diversi percorsi delineati all’interno del sito permettono di esplorare temi e territori: nella “comunità del liscio” è possibile scoprire Festival, luoghi per eccellenza di diffusione e aggregazione della comunità; Orchestre, pilastri basilari del Liscio (da I violini di Santa Vittoria all’Officina del Battagliero agli Extraliscio), i protagonisti che ne hanno fatto la storia (da Secondo e Raoul Casadei a Tienno Pattacini a Leonida Poluzzi, a Leonildo Marcheselli) e, infine, testimonianze, uno spazio dove sarà possibile a chiunque condividere con la comunità la propria personale esperienza.

Nella “storia del liscio” coloro che desiderano approfondire il tema possono trovare tante informazioni e riferimenti bibliografici e discografici. E, ancora, indicazioni sull’attività di balere e scuole di ballo sono disponibili nella sezione dedicata ai “luoghi del liscio”.

Non manca un’agenda degli appuntamenti con l’indicazione di concerti, serate danzanti, presentazioni, feste, incontri e tutto quanto accade in Emilia-Romagna, aperta alle segnalazioni di tutti coloro che desiderano comunicare un evento. Per favorire l’interazione e le possibilità di raggiungere un pubblico più ampio sono stati aperti anche una pagina Facebook, un canale YouTube e un account Instagram.

«Il progetto Vai Liscio è un’esortazione – ha affermato l’assessore regionale alla cultura Mauro Felicori – e un invito alle comunità locali, anche informali, e alla comunità di emiliano-romagnoli nel mondo, agli studiosi e a tutti gli appassionati a far vivere il Liscio».

Un’altra tragedia sulle strade: motociclista muore davanti agli occhi del figlio

La vittima era un 50enne di Argenta. Il mortale sulla Bastia

Incidente Bastia

Un uomo di 50 anni è morto in un incidente lungo la Bastia, davanti agli occhi del figlio.

La vittima – Altin Doko, di origini albanesi, residente ad Argenta – si trovava in sella a una moto quando, per cause in corso di accertamento, poco dopo le 14, ha tamponato violentemente un’auto (condotta da una donna di una cinquantina d’anni) che si era appena immessa sulla strada – tra Lavezzola e Sant’Agata sul Santerno – già in passato teatro di gravi incidenti.

Dietro all’uomo si trovava, su un’altra moto, il figlio, insieme per una gita domenicale.

Violentissimo l’impatto, con l’auto distrutta e il motociclista in condizioni disperate, con gli uomini del 118 che hanno tentato a lungo, invano, di rianimarlo.

La vittima lascia quattro figli.

Vigne stese e frutteti a terra: «Mai un temporale così da trent’anni»

Anche Cia Romagna impegnata nei sopralluoghi nelle aziende colpite

Cia Romagna coi suoi tecnici e con i suoi rappresentanti politici è di nuovo impegnata nei sopralluoghi nelle aziende agricole colpite dal violentissimo vento e dalla grossa grandine.

«L’evento climatico catastrofico che ha colpito sabato 22 luglio il nostro territorio – si legge in una nota inviata alla stampa – ha causato danni ingentissimi coinvolgendo ancora una volta anche le imprese agricole, con pesanti danni alle strutture, ai capannoni e alle case, oltre che alle coltivazioni con vigne stese e frutteti a terra, così come girasoli e altre colture completamente stese e là dove sono ancora in piedi le piante molti frutti sono caduti a terra».

Il presidente di Cia Romagna Danilo Misirocchi al rientro da alcuni primi sopralluoghi svolti in alcune imprese agricole, invita gli agricoltori a prendere contatti con gli uffici Cia per la segnalazione dei danni e delle necessità e sottolinea: «È un altro duro colpo alle imprese agricole e al territorio: nelle campagne romagnole la frustrazione sta crescendo sempre di più.  Mentre c’è ancora tanta indeterminatezza sul fronte degli aiuti per i danni dalle alluvioni, le stime sulla riduzione media della Plv che ipotizzavano circa un meno 40% potrebbero peggiorare ulteriormente a fronte dei nuovi eventi».

Il violentissimo vento temporalesco che ha sferzato in molte aree del ravennate in particolare Conselice, Alfonsine, Voltana, Savarna, Conventello e Grattacoppa, è stato definito per la sua  forza e per i danni da esso causati, «come l’episodio più grave da almeno trent’anni», sottolinea Cia Romagna citando il meteorologo Pier Luigi Randi.

La tenuta delle imprese agricole, soprattutto di quelle piccole è sempre più critica. Alle molte aziende che stanno facendo i difficili conti con le conseguenze delle gelate tardive, della siccità, della grandine, e delle recenti alluvioni appunto, si aggiungono quelle colpite da quest’ultimo evento. «In alcuni casi – specifica Misirocchi – c’è chi deve affrontare gli effetti di tutti questi eventi messi insieme».

L’ex capitano Sciaccaluga torna nel Ravenna: sarà il vice allenatore

Sciaccaluga

Alla viglia del raduno della prima squadra, previsto per domani, 24 luglio, il Ravenna Football Club annuncia che a fianco del confermato tecnico Massimo Gadda, con la posizione di allenatore in seconda in vista del campionato di serie D, torna a sposare la causa giallorossa l’ex capitano Paolo Sciaccaluga.

Tra gli idoli dei tifosi giallorossi, in 5 stagioni con il Ravenna ha collezionato oltre 150 presenze e una promozione in serie B.

Ad accompagnarli in questo percorso sono stati confermati gli altri membri dello staff della passata stagione con Stefano Dadina come responsabile della preparazione dei portieri, Matteo Tozzi come responsabile della preparazione atletica e Davide Magno nel ruolo di Team Manager.

Paolo Sciaccaluga raccoglie il testimone di vice allenatore da Stefano Baldoni al quale va il ringraziamento da parte della società per il lavoro svolto.

“Due regine” sul palco del Ravenna Festival: energia e incanto al femminile

Bis di rappresentazioni per le attrici Elena Bucci e Chiara Muti, che al Teatro Rasi interpretano Elizabeth Tudor e Mary Stuart

Bucci Muti Due Regine
Elena Bucci e Chiara Muti, “Due Regine” (foto Luca Concas)

Anno 1561. Sulla Grande isola britannica due regine siedono sui rispettivi troni: Elisabetta, figlia di Enrico VIII Tudor, governa da tre anni l’Inghilterra. Maria, sua cugina, è da poco rientrata dalla Francia per reclamare il suo posto come regina di Scozia. In lei, pronipote di Enrico VII, scorre il sangue dei Tudor, ed è per questo motivo che Elisabetta la teme. Forte è il suo carattere ma fragile è la sua posizione, non solo per la sua presunta illegittimità, contestata da Roma e dai sovrani cattolici, ma anche perché il suo ostinato rifiuto di prendere marito la espone al dubbio della successione. Dopo di lei, chi?

È su un contrasto tutto al femminile che si gioca la partita dei regni. Due donne al potere, Due regine per l’appunto, diverse per natura ma simili per condizione, si affrontano sul palcoscenico della Storia, che il 18 e 19 luglio Elena Bucci e Chiara Muti hanno portato con maestria ed eleganza al Teatri Rasi, nell’ultimo degli appuntamenti teatrali proposti quest’anno dal Ravenna festival.
Il loro è uno spettacolo di luci e ombre, scarno per scenografia ma generoso per costumi e interpretazioni. Le attrici si muovono sul palco attraendosi e respingendosi come in una danza, narrando le vicende che portarono due donne, per la prima volta nella Storia, a sedere contemporaneamente sullo scranno più alto del potere. Più intelligenti, più colte persino dei loro ministri, eppure così sottovalutate.

Elena Bucci e Chiara Muti mettono in scena un gioco di specchi finalizzato a evidenziare le differenze tra Elisabetta e Maria – protestante l’una, cattolica l’altra, risoluta e ferma la prima, passionale e avventata la seconda – che però finisce per evidenziarne le somiglianze, in primis quelle relative alla condizione di donne che per nascita e destino si trovano a ricoprire un ruolo non riconosciuto loro dagli uomini che le circondano. Elisabetta si guarderà bene dal cederne anche solo una parte mediante matrimonio; Maria sarà meno accorta, e questa, lo spettacolo suggerisce – e la Storia lo conferma – , sarà la sua rovina.

Le due donne, che per anni regnarono fianco a fianco sulla stessa grande isola, non si incontrarono mai, neppure quando Maria, costretta a fuggire dalla Scozia per la ribellione dei protestanti, si rifugiò a Londra, dove Elisabetta la tenne rinchiusa per 19 anni temendo ripercussioni su di sé. E risiede in questa presenza-assenza nelle rispettive vite il perno sui cui ruota la tensione drammatica della loro vicenda e su cui lo spettacolo intende fare leva, lasciando a ciascuna interprete il proprio spazio scenico senza che interferisca mai con quello dell’altra. I personaggi si guardano da lontano ma non si toccano, si attraggono ma non arrivano mai a conciliarsi, tanto in scena quanto in vita.

La conclusione è nota: Elisabetta, con una mossa quasi casuale, condanna a morte la cugina Maria. È una decisione difficile, che fonde insieme l’onta del tradimento e il rispetto per quella che riconosce come sua degna rivale, una sua pari, forse l’unica.
È proprio per questo che, morta Maria, l’identità di Elisabetta per la prima volta vacilla. Era Maria, con il suo carattere così diverso, con la sua sconsideratezza e la sua ingenuità sentimentale, a tenere viva la partita dei regni. Senza di lei, tutto si placa, certo, ma subentra anche la solitudine del potere, agognata da Elisabetta eppure pesante da sopportare. Non a caso, ella designerà come suo erede il figlio di Maria: è in questa discendenza che, alla fine, le due trovano forse una conciliazione. Due regine su un unico trono. Sotto Giacomo I, le corone di Scozia e Inghilterra si uniranno per la prima volta.

«Ancora danni per milioni di euro alle cooperative braccianti della provincia»

Un primo bilancio di Promosagri. In ginocchio imprese già colpite dall’alluvione

In fumo 8 ettari di frutteti dedicati alla produzione di pere di Cab Massari a Conselice, corrispondente a un investimento di 400.000 euro, stroncati dalla furia del vento. Sarebbero dovuti andare in produzione per la prima volta quest’anno dopo tre anni di allevamento. Crollati inoltre diversi filari di vigneti, scoperchiata una casa, divelti decine di alberi, una serra e un intero orto, appena ripristinati dopo l’alluvione di maggio.

Per la cooperativa Agrisfera, con sede a Sant’Alberto, la situazione non è migliore: un grande impianto per l’irrigazione Pivot, per l’innaffiamento dei campi di forma circolare, è stato letteralmente accartocciato dalla furia del vento. Un danno economico del valore di 200.000 euro che si somma alla perdita di circa 100 ettari di mais compromessi dalla tempesta.

Infine, la prima conta alla Cab Fusignano riferisce del danneggiamento del tetto di un capannone e del relativo impianto fotovoltaico. Ma sono solo le prime notizie, destinate purtroppo a peggiorare.

«Le realtà coinvolte dal maltempo di ieri erano già state colpite e devastate dall’alluvione: se il Governo non decide in fretta di sostenere in maniera determinante e concreta le aziende agricole distrutte dalle calamità, anche il modello agricolo romagnolo, che vanta una lunga storia di solidarietà e cooperazione, purtroppo rischia di perdere produttività e capacità di dare lavoro», dichiara il presidente di Promosagri, cooperativa di consulenza alle Cab aderente a Legacoop Romagna, Stefano Patrizi.

Le perdite registrate ieri sono solo le ultime in ordine cronologico di una lunga serie, dovute al cambiamento climatico devastante in corso. Gli scorsi 13 luglio e 7 giugno, infatti, la grandine e le trombe d’aria avevano distrutto frutta, vigneti e centinaia di ettari tra campi coltivati a vivai, mais, soia e orzo, danneggiato centri aziendali anche nella Cab Comprensorio Cervese, Cab Bagnacavallo e Faenza e Cab Campiano.

De Pascale al Governo: «Danni ingenti per il fortunale, dovranno essere risarciti»

Il sindaco e presidente della Provincia dopo una prima ricognizione

De Pascale Maltempo 22 Luglio 2023La ricognizione dei danni del maltempo di sabato 22 luglio ha fatto emergere una situazione molto pesante per quanto riguarda viabilità, grandi alberature, abitazioni private, imprese e servizi pubblici.

Lo dichiara il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, anche presidente della Provincia.

«Ulteriori enormi danni hanno colpito tutto il comparto agricolo – continua De Pascale -. In una areale che comprende larga parte dei territori a nord della provincia di Ravenna. In molti casi ha riguardato zone già gravemente colpite dagli eventi alluvionali di maggio».

De Pascale fa quindi appello al Governo e alla Regione Emilia-Romagna «che anche questi danni siano oggetto di risarcimento o con una nuova dichiarazione di stato di emergenza o estendendo i provvedimenti che hanno riguardato gli eventi dei mesi scorsi. A tal fine è importante per tutti i cittadini e le imprese coinvolte raccogliere la documentazione inerente i danni per poter successivamente attivare i risarcimenti».

Ritrovato il cadavere di un uomo scomparso 6 giorni prima: ucciso da un’auto pirata?

A Riolo Terme. La vittima è l’ex macellaio di Casola Valsenio

Strada Provinciale Casolana

 

 

Il cadavere di un uomo, il 71enne Stefano Quarneti, è stato ritrovato nella mattinata di ieri, sabato 22 luglio, nascosto tra la vegetazione ai bordi della provinciale Casolana, appena fuori Riolo Terme.

L’uomo era stato visto l’ultima volta la domenica precedente. Dopo quasi una settimana di ricerche, quindi, la macabra scoperta.

Ne danno notizia i quotidiani in edicola oggi, 23 luglio.

Quarneti era molto noto a Casola Valsenio, dove abitava e aveva lavorato a lungo nella macelleria di famiglia.

Gli inquirenti stanno cercando di capire se la morte possa essere stata causata da un’auto pirata. Alcuni testimoni infatti parlano di un forte rumore udito domenica sera (lungo la strada dove è poi stato ritrovato il cadavere), poco dopo che il 71enne era uscito da un bar. Si cercherebbe – secondo quanto riporta il Corriere Romagna – un’auto di color grigio metallizzato con i fari rotti.

Tornado ad Alfonsine: «In pochi secondi ho perso la casa e il ristorante»

Il caso del titolare de Le Spighe. Intanto ditte specializzate sono al lavoro per liberare le strade

Sono ingenti i danni provocati dal maltempo di sabato pomeriggio, che in alcune zone della provincia si è concretizzato in una sorta di tornado. Come ad Alfonsine, dove sono crollati alberi e tralicci e sono state scoperchiate intere case.

Una storia particolarmente drammatica arriva dal titolare del ristorante Le Spighe, Andrea Ricci Maccarini, che sui social posta fotografie (vedi gallery) che parlano da sole. In pochi secondi ha perso sia la casa che il locale, zona Alfonsine Nord.

Lo ha spiegato anche al Corriere Romagna in edicola oggi, 23 luglio, rivelando come fosse insieme alla sorella nella propria abitazione di via Raspona, crollata quasi per intero. «Abbiamo avuto paura di morire, se ci fossimo trovati in un’altra stanza, ora non saremmo qui a raccontarlo. Ora non ho più niente», ha dichiarato al quotidiano.

Intanto, nel comune di Ravenna, dalle prime ore della mattina di oggi (domenica 23 luglio) sono al lavoro numerose ditte specializzate per tagliare alberi e rami e liberare le strade e consentire il prima possibile di migliorare la viabilità nella zona colpita dal fortunale: Savarna, Conventello, Grattacoppa. I tecnici del Comune sono al lavoro contemporaneamente per verificare i danni sugli edifici pubblici. In mattinata è previsto l’intervento dei tecnici dei Vigili del fuoco che effettueranno sopralluoghi nelle abitazioni e stabilirne la condizione. Enel, con numerose squadre, sta provvedendo per ristabilire il servizio elettrico nelle circa 150 utenze che hanno subito l’interruzione della luce a causa di pali abbattuti e cavi tranciati. Per ora resta chiusa al traffico la Strada provinciale 105 via Molinazza in direzione di Alfonsine per la caduta di alcuni cavi in tensione.

 

 

Niballo, a Faenza il Palio “dell’alluvione” lo vince il Rione Verde

A portare l’ottava vittoria è stato Marco Diafaldi, in uno stadio tutto esaurito

Rione Verde Vittoria

Il Rione Verde di Faenza ha vinto il Palio del Niballo 2023, quello dell’alluvione, posticipato e svoltosi in maniera inedita in versione notturna sabato 22 luglio. Lo stadio Bruno Neri era sold out, con i biglietti esauriti già mezz’ora prima dell’inizio.

Marco Diafaldi Rione Verde Palio Niballo
Marco Diafaldi

Si tratta dell’ottava vittoria del Verde in 66 anni di storia. A trionfare è stato il cavaliere Marco Diafaldi, in sella a Green Commander, che torna a vincere il Niballo dopo otto anni, per la terza volta.

Secondo il Borgo Durbecco, terzo il Rione Rosso, quarto il Nero, ultimo il Giallo.

Per quanto riguarda le migliori figure storiche, nell’ambito del corteo che ha sfilato nel pomeriggio per le strade di Faenza, sono stati premiati il Rione Giallo come migliore gruppo, Martina Fabbri Nuccitelli del Rione Rosso come miglior dama e Damiano Tinelli del Nero come miglior araldo.

Alberi sradicati, linee elettriche tranciate e case scoperchiate a Conselice

Conselice Maltempo 22 Luglio«Raffiche di vento pazzesche con fenomeni simili a vere e proprie trombe d’aria, con grandine di grandi dimensioni, hanno scoperchiato alcune case, divelto coperture e tetti, provocato danni a diverse auto, sradicato grossi alberi, tranciato linee elettriche, steso vigneti e provocato danni alle colture agricole e ai capannoni».

È il bilancio di Paola Pula, sindaca di Conselice, paese già travolto dall’alluvione dello scorso maggio.

«Stiamo facendo dei sopralluoghi per una prima sommaria ricognizione e per richiedere gli interventi di urgenza, alcuni in corso».

Cordoglio nel Movimento 5 Stelle, è morto lo storico attivista Fabrizio Martelli

A ricordarlo anche l’ex candidato sindaco Vandini: «Idealista, con il cuore enorme»

Fabrizio Martelli

Lutto nel Movimento 5 Stelle, che piange la scomparsa dello storico (dal lontano 2007) attivista ravennate Fabrizio Martelli.

«Il nostro pensiero va ai suoi affetti più cari, al dolore dei quali ci stringiamo sentitamente» è quanto espresso in una nota firmata dai coordinatori regionali Gabriele Lanzi e Marco Croatti, dal provinciale di Ravenna, Massimo Bosi, dall’assessore Igor Gallonetto e dal consigliere Giancarlo Schiano di Ravenna e tutti i consiglieri e attivisti della provincia.

A ricordarlo sui social è anche Pietro Vandini, primo candidato sindaco “grillino” della storia di Ravenna. «Un attimo, è stato un attimo iniziare assieme una delle più belle avventure che la vita possa riservare, e in un attimo questa notte sei andato via. Eri il compagno perfetto in un ambiente difficile e spesso sleale. Idealista, convinto e anche un po’ testardo, ma con il cuore enorme. Non hai mai detto no quando qualcuno aveva bisogno. Io, te e pochi altri abbiamo vissuto momenti indimenticabili e sappiamo cose che rimarranno sempre per noi. Abbiamo percorso insieme una parte importante della vita e adesso sono obbligato a salutarti. Fabrizio, un abbraccio amico mio».

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