Le cooperative in provincia hanno perso più di 6mila ettari di coltivazioni. I lavoratori si occuperanno della selezione del girasole da seme
Sede Cooperativa Agricola Cesenate
Le Cooperative Agricole Braccianti (Cab) della provincia di Ravenna sono state tra le imprese più colpite dall’alluvione di maggio, con 6.150 ettari di coltivazioni sommerse e migliaia di giornate di lavoro perse per i soci. Per mitigare la situazione e aiutare i soci e i lavoratori delle Cab a limitare il danno, la Cooperativa Agricola Cesenate ha deciso di assumere sedici persone provenienti da quelle realtà.
Il compito a cui sono stati destinati i nuovi assunti, sotto la direzione dei tecnici di Cac, è la selezione del girasole da seme, una coltura importantissima per il gruppo sementiero. L’attività consiste nell’individuare e togliere dal campo le piante non adatte (fuori-tipo e femmine fertili), con lo scopo di garantire la massima purezza della varietà possibile, in modo conforme alle indicazioni produttive.
Il lavoro, della durata di circa tre settimane, viene svolto negli appezzamenti compresi fra le province di Bologna, Ravenna e Ferrara, un triangolo in cui vi è grande concentrazione di colture di questo tipo. Le cooperative braccianti coinvolte sono Agrisfera e Cab Massari e il personale impiegato è quasi completamente femminile (15 donne e un uomo).
In queste settimane, Cac registra un forte picco nel fabbisogno di manodopera, vista la quantità di ettari dedicati alle sementi in moltiplicazione. Questa necessità si accavalla con l’inizio delle lavorazioni in stabilimento, cosa che impedisce a Cac di far fronte alla selezione in campo solo con personale proprio, tuttavia si incrocia positivamente con l’esigenza di garantire giornate (e quindi lavoro e reddito) a soci e lavoratori delle Cooperative Agricole Braccianti.
«Siamo felicissimi di questa collaborazione – ha affermato il presidente di Legacoop Romagna Paolo Lucchi -, con cui le Cooperative dimostrano ancora una volta il loro spirito di solidarietà e di resilienza di fronte alle difficoltà. In questo modo le Cab hanno a disposizione una soluzione concreta per aiutare i loro soci e lavoratori, mentre la Cooperativa Agricola Cesenate ha a disposizione manodopera specializzata per un momento delicato di un’attività fondamentale per il settore sementiero».
«La selezione del girasole è un lavoro delicato e prezioso – ha dichiarato il presidente di Cac, Giovanni Piersanti – che richiede competenza e attenzione. Sappiamo che le persone impiegate hanno un ottimo livello di competenza e sapranno fare un ottimo lavoro, contribuendo alla qualità delle sementi e alla crescita del gruppo».
«La Romagna è ormai un’eccellenza mondiale del comparto sementiero, le Cab dedicano a questo oltre il 40% dei loro 12mila ettari di terreno — ha spiegato Giovanni Giambi, direttore di Agrisfera — e intendono continuare a dare un contributo per rafforzare ulteriormente la filiera cooperativa sementiera locale».
L’episodio dell’11 luglio nella zona di via Paurosa è stata una bravata di un gruppo di giovani. Vettura individuata grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza
Un 22enne di Bagnacavallo è stato denunciato dai carabinieri per i cinque colpi di arma da fuoco sparati da un’auto in corsa nel pomeriggio dell’11 luglio nella zona di via Paurosa a Lugo. È emerso che si è trattato di colpi a salve (cartucce che non proiettano alcun proiettile ma riproducono solo il suono di uno sparo) e il gesto sarebbe da attribuire a una bravata fatta in compagnia di altri amici. Il giovane deve comunque rispondere di esplosioni pericolose e porto di armi od oggetti atti ad offendere in luogo pubblico senza giustificato motivo.
Nel tardo pomeriggio dell’11 luglio i residenti tra via Paurosa e via Lato di Mezzo udirono colpi d’arma da fuoco (trovati poi a terra cinque bossoli). A spararli dei ragazzi a bordo di un’autovettura di colore nero in transito. Dopo le prime segnalazioni effettuate da alcuni residenti, sul posto sono subito giunte diverse pattuglie dei carabinieri della compagnia di Lugo che hanno avviato le ricerche di una Vokswagen Golf di colore scuro. I militari sono giunti all’individuazione dell’autovettura e dell’autore dell’evento grazie alle testimonianze dei residenti e dalla visione delle registrazioni delle telecamere pubbliche installate nel territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Una perquisizione nell’abitazione di un giovane ventiduenne ha permesso di individuare l’autovettura e di recuperare alcune cartucce a salve dello stesso tipo rispetto a quelle rinvenute nel luogo dell’evento.
Il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, ha ringraziato i carabinieri: «Il presidio del territorio esiste come la collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine. Spero che questa persona comprenda appieno il grande disvalore del gesto».
Dall’1 al 31 agosto. Torneranno anche le Passeggiate con racconti di Mario Maginot Mazzotti
Presentata la 12esima edizione del Bagnacavallo Festival, ideato e promosso dall’associazione Controsenso. La manifestazione, che si svolgerà dall’1 al 31 agosto (con inizio sempre alle 21) nel chiostro dell’ex convento di San Francesco (via Cadorna, 14), propone cinque appuntamenti di musica e spettacolo.
Si inizierà l’1 agosto con Allontana da me… canzoni contro le dittature e per la libertà, con la voce di Paola Sabbatani accompagnata da Daniele Santimone, Maurizio Piancastelli, Roberto Bartoli e Tiziano Negrello e brani da tutto il mondo, da Chico Buarque fino a Vladimir Vysotsky.
Il 3agosto sarà la volta dell’Anonima Frottolisti in Di corte in corte – La musica nelle corti dell’Umanesimo, in collaborazione con I luoghi dello spirito e del tempo 2023, Collegium Musicum Classense.
Si proseguirà l’8 agosto con La Pianura è un foglio bianco, spettacolo di teatro canzone con l’attrice Elisa Lolli e il cantautore Marco Sforza. Prima dello spettacolo: La forza dell’acqua, lettura nelle “lingue dei gemelli”, in collaborazione con Amici di Neresheim e Comunicando.
Il 22 agosto in programma il concerto dei Morrigan’s Wake, 42 anni di attività nel 2023, che possono a ben diritto considerarsi tra i gruppi pionieri e più longevi nell’ambito della musica celtica in Italia.
Chiuderà il festival, il 31 agosto, il quartetto Lame da barba, che crea paesaggi sonori mescolando ritmi e sonorità arabo-andaluse con le proprie radici del Sud Italia, dando così vita ad atmosfere terrene dal suono arcaico.
Paola Sabbatini Quintet
Morrigan’s Wake
Mario Maginot Mazzotti
Lame da Barba
Elisa Lolli e Marco Sforza
Andrea Tampieri
Quest’anno, inoltre, torneranno le Passeggiate con racconti, il filo conduttore sarà il paesaggio urbano: tre escursioni insolite nel centro di Bagnacavallo con Mario Maginot Mazzotti, sono in programma il 10 agosto (“Bussate e vi sarà aperto”, tra conventi e conventini), il 17 (“I racconti delle pietre” cioè le lapidi cittadine) e il 24 (“Le storie narrate dalle corti”, nei cortili dei palazzi). Partenza sempre da piazza della Libertà.
Inoltre, con la mostra Anatomie Urbane diffusa nelle vetrine dei negozi e nelle attività bagnacavallesi per tutto il mese di agosto, Andrea Tampieri proporrà un’indagine sull’esperienza visiva di Bagnacavallo. Il suo percorso urbano è fatto di particolari, stralci di facciate o elementi architettonici raccolti nel centro storico, in cui l’idea del paesaggio si riduce a frammento, lasciando a una lettura complessiva la ricostruzione visiva della città.
L’iniziativa viene realizzata grazie a un gruppo di volontari, con il contributo e la collaborazione del Comune e il sostegno economico di associazioni e numerose aziende del territorio.
L’ingresso a tutti gli spettacoli è a offerta libera. Consigliata la prenotazione via WhatsApp al numero 348 6940141. La partecipazione alle passeggiate è gratuita con prenotazione obbligatoria sempre via WhatsApp allo stesso numero, sono ammesse al massimo 70 persone a serata.
In caso di maltempo, per quanto possibile, si prevede l’allestimento degli spettacoli al coperto oppure il rinvio della data.
Il Comune sta ripristinando il verde pubblico dopo il temporale del 13 luglio
A seguito del forte temporale che giovedì 13 luglio ha colpito Cervia, causando notevoli danni al verde pubblico e privato, i servizi comunali e gli enti competenti stanno continuando a lavorare per ripristinare la situazione negli spazi pubblici. Il Comune rende nota la procedura per i privati in caso di avvenuta caduta di alberi o presunta pericolosità di alberature in area privata. Le info sono sul sito del Comune.
La squadra si è classificata nelle migliori quattro del campionato 2023 di serie B e ha raggiunto il top a sei anni dalla nascita
La squadra del Faenza Padel, unica della provincia di Ravenna ad essere arrivata in serie A, è stata ricevuta nella Sala Bigaridi Palazzo Manfredi dal sindaco di Faenza Massimo Isola e dall’assessore allo sport Martina Laghi.
La compagine, composta da Mattia Assirelli, Jacopo Bagnaresi, Maurizio Bolognini, Federico Cicognani, Alan Maldini, Ivano Martelli, Giacomo Morozzi, Riccardo Porisini e Marc Quilez, si è classificata nelle migliori quattro squadre del campionato 2023 di serie B guadagnando così la promozione nella massima serie.
Il Faenza Padel è una società sportiva composta da ex tennisti, alcuni anche semi-professionisti, che col tempo si sono appassionati al padel, disciplina che negli ultimi anni ha riscosso un grandissimo successo.
La squadra faentina è nata nel 2016 partendo dal campionato 2017 di serie D e in sei anni è riuscita a raggiungere la serie A. Per questo importante risultato la squadra, quasi al completo, è stata ricevuta a Palazzo Manfredi dal sindaco Massimo Isola e dall’assessore allo sport Martina Laghi.
Dopo i saluti istituzionali l’amministrazione ha donato a ciascuno degli atleti e alla dirigenza una stampa litografica di un disegno originale di Romolo Liverani. A seguire la foto di rito e il brindisi di buon augurio per la prossima stagione che vedrà il Faenza Padel misurarsi con le squadre più forti d’Italia.
Luoghi e nomi sono stati individuati dalla commissione consiliare del Comune
La ciclista Alfonsina Strada
Il Comune di Bagnacavallo promuove la parità di genere nelle intitolazioni cittadine con il progetto “Sulla via dell’uguaglianza, per una toponomastica femminile”. Il 19 luglio in occasione dell’iniziativa “A spasso sotto le stelle lungo il Canale Naviglio” è stata inaugurata l’intitolazione dell’area verde con accesso da via Buozzi e dalla pista ciclabile lungo il canale naviglio Zanelli a Alfonsina Strada, appassionata di ciclismo, prima donna italiana a competere in gare maschili.
La commissione consiliare toponomastica ha raccolto una serie di proposte di figure femminili ritenute particolarmente importanti e quindi meritevoli di essere oggetto di denominazioni toponomastiche per valorizzarne la memoria e, in collaborazione con gli uffici comunali, ha individuato le aree verdi prive di intitolazione.
Queste le altre quattro aree verdi e le relative intitolazioni che saranno completate nei prossimi mesi, accompagnate da momenti di approfondimento sulle figure femminili:
– l’area verde compresa tra via Togliatti, via Massarenti, via Forma e via Biaggioni sarà intitolata alle Madri costituenti, le 21 donne elette all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946;
– l’area verde compresa tra via Cadorna e vicolo della Repubblica Romana sarà intitolata a Norma Cossetto, giovane studentessa universitaria infoibata viva tra il 4 e 5 ottobre 1943, diventata un simbolo del martirio delle Foibe;
– l’area verde tra via Togliatti e la piastra polivalente (lato tennis e polo scolastico) sarà intitolata a Maria Montessori, educatrice, pedagogista, filosofa, medico e scienziata italiana, prima donna a laurearsi in Italia in medicina;
– l’area verde su via Ricci a Villanova sarà intitolata ad Ada Pasi, staffetta partigiana originaria di Villanova.
«La toponomastica del comune di Bagnacavallo, come in generale quella di tutto il nostro Paese – spiegano l’assessora alle pari opportunità Ada Sangiorgi e l’assessore ai servizi alla cittadinanza Francesco Ravagli -, vede le figure femminili scarsamente rappresentate. È nato così un progetto che unisce la valorizzazione del ruolo delle donne nella nostra storia e la riscoperta di parchi e aree verdi del territorio e ci consente di porre un ulteriore tassello alle azioni promosse per favorire un sempre maggiore senso di comunità, l’inclusione, il protagonismo di ogni fascia di popolazione, il benessere nella sua accezione più ampia e la connessione fra la natura e lo spazio urbano».
Il 23 luglio, il giorno del 30esimo anniversario della morte di Raul Gardini, dalle 21 sul palco del teatro Alighieri di Ravenna gli attori e il regista di una docufiction Rai dedicata all’imprenditore ravennate che sarà proiettata in sala
In pochi giorni sono esauriti i circa 850 posti (ingresso libero) del teatro Alighieri di Ravenna per assistere domenica 23 luglio alla proiezione del docufilm “Raul Gardini”, coprodotto da Rai Fiction e Aurora Tv e dedicato all’imprenditore ravennate che proprio il 23 luglio di trent’anni fa si suicidava a Milano all’età di 60 anni. La serata dell’Alighieri comincerà alle 21 con gli attori e gli autori dell’opera sul palco per una breve presentazione.
Per venire incontro alla grande richiesta di posti, sarà possibile partecipare alla visione dell’intero evento anche da Palazzo dei Congressi sempre alle 21. Sono disponibili ulteriori 320 posti. Anche per Palazzo dei Congressi l’ingresso è libero e su prenotazione fino ad esaurimento posti (info 0544 249244) alla biglietteria del Teatro Alighieri a partire da venerdì 21 luglio dalle 10 (orari dal lunedì al sabato 10-13 e 16-18, domenica e festivi 10-13).
La sera stessa a partire dalle 21.25 il docufilm andrà in onda anche su Rai Uno. L’evento pubblico del 23 luglio è promosso dalla Fondazione Gardini con il patrocinio del Comune di Ravenna e la collaborazione di Ravenna Festival.
Il ruolo di Gardini è interpretato da Fabrizio Bentivoglio: «La prima volta che mi è stato proposto il ruolo risale a una decina di anni fa, per un film che poi, come spesso succede, non si è più fatto, lasciando in me, ma credo anche in lui, non contento già allora di essere stato dimenticato, un certo rimpianto – dice l’attore –. Quindi, quando ho ricevuto la telefonata del regista Francesco Miccichè che mi parlava di questo suo progetto, non solo non ho fatto alcuna fatica nel sentirlo subito anche mio, ma ci siamo anche detti che avremmo diviso i compiti: il documentario avrebbe raccontato Gardini, l’uomo pubblico, l’industriale; il film avrebbe raccontato Raul, l’uomo privato, il marito, il padre, l’amico e a cose fatte posso dire con certezza, anche per la rapidità con cui il tutto è stato girato, che questo Raul è sgorgato quasi malgrado me, autonomamente, come se avesse anche lui una certa fretta di uscire e di liberarmi da quella promessa fattagli più di dieci anni fa».
Il docufilm su Gardini racconta gli ultimi tre anni di vita di Raul, dal Moro di Venezia al suicidio
Il periodo preso in considerazione dal docufilm è quello tra l’11 marzo 1990 e il 23 luglio 1993, cioè dall’inizio simbolico della sfida di Raul Gardini per la conquista della Coppa America, con il varo del Moro di Venezia, all’ultimo giorno della sua vita. L’attrice Pilar Fogliati interpreta l’unico personaggio inventato della docufiction, una giornalista che fa da contraltare al Gardini di Bentivoglio. Nella ricostruzione affidata alla fiction, l’incontro di Gardini con la giornalista diventa l’occasione per un’intervista/confessione che ripercorre le vicende che lo hanno portato alla ribalta internazionale.
Le iniziative per i 30 anni dalla morte di Raul Gardini
Anche altre iniziative sono in programma per ricordare il trentennale dalla morte. Il 29 agosto l’inaugurazione di una mostra fotografica di Carlo Borlenghi sul Moro di Venezia a Palazzo Rasponi, dal 14 ottobre la mostra su Burri al Mar in collaborazione con Fondazione Burri (un’opera dell’artista è nell’area del Pala De Andrè che fu fatto costruire proprio da Gardini), un ciclo decennale di borse di studio in memoria di Raul Gardini, che la fondazione Gardini stanzierà per premiare tesi di laurea magistrale di particolare valore nel campus di Ravenna sul tema Bioeconomy and Healthy planet (salute del pianeta).
A festeggiare il ritorno alla libertà di Patrick Zaki – che ha ricevuto in queste ore la grazia presidenziale in Egitto dopo essere stato condannato a tre anni – è in primis l’illustratore ravennate di fama internazionale Gianluca Costantini, che con i suoi ritratti ha guidato in questi anni la mobilitazione della società civile in tutto il mondo (qui una nostra intervista).
Sui social, Costantini ha pubblicato un breve video (qui sotto) in cui toglie dal suo più celebre disegno dello studente il filo spinato che lo teneva imprigionato.
A festeggiare la liberazione di Zaki anche il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale: «Questa vicenda per quanto abbia un finale anomalo con una grazia fatta seguire subito dopo una condanna – ha commentato De Pascale quella che definisce una «notizia meravigliosa» – ci dice però una cosa importante: quanto il movimento per i diritti umani di singoli cittadini e istituzioni possa in realtà cambiare le sorti della vita delle persone e alla lunga anche quella di interi paesi e di intere comunità. In questa occasione in particolare credo che tanti cittadini italiani si siano spesi, ma che più di chiunque altro si debba tanta riconoscenza all’impegno incessante capitanato dalla città di Bologna e dall’Università degli studi di Bologna, la battaglia è partita da lì. Credo che veramente la città di Bologna e tutta la regione Emilia-Romagna abbiano dato prova di una grande forza morale che ha cambiato le sorti sicuramente della vita di una persona, ma io penso possa aver dato un contributo importante anche a tutta una comunità».
La vittima abitava a San Bartolo. Illeso il 64enne alla guida del Suv
Incidente mortale poco dopo le 18 di oggi, mercoledì 19 luglio, su viale Europa, nella circonvallazione esterna di Ravenna.
Ad avere la peggio un uomo di 62 anni alla guida di una moto di grossa cilindrata, che si è schiantato frontalmente con un Suv proveniente dalla direzione opposta.
L’incidente è avvenuto all’altezza dell’autolavaggio, a poche centinaia di metri dal ristorante Radicchio Rosso.
Violento lo scontro, con il motociclista che ha perso conoscenza ed è stato poi intubato dai soccorritori. Al suo arrivo in ospedale, i medici non hanno potuto fare altro che constatarne la morte.
La vittima si chiamava Francesco Di Como e abitava a San Bartolo.
Illeso l’automobilista, un 64enne della zona.
A eseguire i rilievi, la polizia locale di Ravenna.
Anteprima della stagione di Ravenna. Fino al 5 agosto tariffe scontate
Marco Baliani
Si apre, a partire da venerdì 21 luglio, la campagna abbonamenti de La Stagione dei Teatri organizzata da Ravenna Teatro insieme al Comune di Ravenna.
Come di consueto, saranno i due teatri della città, Rasi e Alighieri, ad accogliere la stagione tra novembre e aprile.
La formula prevede sei titoli fissi e due a scelta, per un totale di diciassette appuntamenti.
Un cartellone che offre classici rivisitati da maestri della scena e spettacoli ispirati a testi che nascono da generi letterari diversi; brani che aprono a profonde riflessioni sull’oggi e che pongono interrogativi mai risolti.
Da lunedì 21 luglio sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento alla stagione teatrale creando un proprio percorso di partecipazione: chi lo farà entro il 5 agosto potrà inoltre usufruire di tariffe scontate e posti migliori per gli spettacoli a scelta.
Ambra Angiolini
I sei spettacoli fissi, programmati al Teatro Alighieri, sono: Uomo e galantuomo, primo testo in tre atti di Eduardo De Filippo, scritto a soli ventidue anni, interpretato da Geppy Gleijeses, allievo del Maestro e da lui autorizzato a portare in scena le sue opere; Kohlhaas, in cui Marco Baliani racconta la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, alimenta una spirale di violenze sempre più incontrollabili in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena; Trappola per topi, un classico della letteratura teatrale, scritto dalla regina del giallo per antonomasia, Agatha Christie, viene portato in scena attraverso una rilettura di cui è protagonista l’attore Ettore Bassi; Anna Della Rosa e Valter Malosti vestiranno invece i panni dei due straripanti protagonisti della grande tragedia scritta da William Shakespeare tra il 1607 e il 1608, Antonio e Cleopatra. Nata dalla penna, insieme forte e delicata, di Viola Ardone, Oliva Denaro è la protagonista che dà il nome al libro da cui nasce lo spettacolo e che vede sul palco Ambra Angiolini; La Locandiera, di Antonio Latella con Sonia Bergamasco, porrà infine l’accento sulla straordinaria attualità del primo testo italiano in cui è protagonista una donna.
Nella rosa dei titoli che compongono gli spettacoli a scelta, compaiono invece Alessandro. Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande, omaggio del Teatro Koreja allo scrittore e giornalista Tarantino impegnato nella difesa dei diritti dei migranti e nelle battaglie in favore degli ultimi della Terra; la trilogia del Teatro delle Albe che rende omaggio ai maestri di Marco Martinelli e Ermanna Montanari: Pasolinacci e Pasolini, quattro movimenti di ascolto; A te come te. Scritti giornalistici di Giovanni Testori e 5 fotogrammi per Bernardo Bertolucci. La buca è invece il titolo del nuovo spettacolo di Nerval Teatro – realtà orientata a indagare il ruolo sociale e relazionale dell’arte – ispirato all’opera di Samuel Beckett, mentre Étoile è frutto dell’incontro tra una drammaturga in grado di abbandonare le parole e agire sui gesti, e un attore capace nel mettere in campo la sua storia e il suo sapere tecnico attraverso il corpo. Romeo Castellucci / Societas Terzo Reich è un’installazione audiovisiva basata sulla rappresentazione spettrale di tutti i nomi. I sostantivi del vocabolario italiano vengono proiettati a uno a uno con una velocità commisurata alla capacità retinica di trattenere una parola che appare nel baleno di un ventesimo di secondo. La Faglia è il racconto dell’ostinazione di due uomini deputati a tappare i buchi di un mondo in declino nato dalla penna dell’autrice francese Adèle Gascuel che, con ironia, ripercorre la logica di pensiero dell’Occidente moderno. In 7 contro Tebe la tragedia di Eschilo viene rivisitata in chiave comica miscelando alto e basso senza soluzione di continuità. Marco Baliani torna come protagonista di Una notte sbagliata, titolo che pone una profonda riflessione sull’abuso di potere anche in rapporto alla vicenda legata a Stefano Cucchi, mentre in Barabba la regista porta alla ribalta un testo inedito del 2010 scritto da un drammaturgo fortemente affascinato dalla lingua e dall’uso di registri diversi, che spaziano dal sacro al profano. Divertenti e terribili, anarchici e surreali, Flavia Mastrella e Antonio Rezza giocheranno alla vita come in un ideogramma nello spettacolo 7-14-21-28, “in cui volumi triangolari diretti verso l’alto coesistono con linee orizzontali, ma in verticale si muove solo l’uomo”. Il figlio della tempesta. Musiche, parole e immagini dalla Fortezza è la nuova edizione del concerto-spettacolo diretto da Armando Punzo e dedicato alla Compagnia di detenuti-attori, fondata dal regista napoletano nel 1988 all’interno del carcere di Volterra. In Balasso fa Ruzante Natalino Balasso propone una comicità vitale, ma allo stesso tempo amara, pervasa da un dirompente realismo espressivo. Un mondo di villani dove la peste va e viene e dove il tragico e il comico si fondono in maniera inscindibile. Con Sole e Baleno il racconto si ispira, in modo libero, ad una storia realmente accaduta in Italia negli anni Novanta del ‘900, quella di due giovani uniti da un amore assoluto – e dal loro idealismo – che si scontrano con una società che prima reprime e uccide, poi riflette. L’attrice Agnese Banti sarà protagonista di Speaking Cables, dispositivo coreografico per voce, cavi e altoparlanti con cui porterà in scena la propria voce per scucire e ricucire lo spazio attraverso il suono spazializzato che si svela sulla scena. Le vacanze raccontano invece di un mondo appena futuro, in cui due adolescenti, dopo l’esame di maturità, si interrogano sui cambiamenti climatici. Diario di Pinocchio 20202065 propone infine un’iniziazione collettiva di cui il pubblico diventa inconsapevole protagonista e testimone. Una cerimonia genealogica che prova a raccontare la biografia culturale, il modello identitario, la storia personale della nostra nazione sullo sfondo della Grande Storia.
La Stagione è completata da un prologo composto da quattro appuntamenti che si susseguiranno nel mese di ottobre e da due eventi speciali: questi sei eventi sono tutti esclusi dall’abbonamento.
Anche quest’anno Ravenna Teatro torna ad offrire ai residenti delle Circoscrizioni Nord e Sud del comune di Ravenna e ai residenti di quelli di Alfonsine l’opportunità di recarsi a teatro usufruendo di un servizio di trasporto gratuito. Abbonamento più navetta 146 euro / under 26, 50 euro.
Grande attenzione continua infine ad essere riservata anche a chi ha meno di 26 anni, che potrà usufruire di abbonamenti a prezzi popolari.
Un aiuto per alleggerire la locazione nei comuni alluvionati. Può accedere al beneficio solo chi ha un contratto registrato da almeno un anno
Affitti più leggeri nei comuni colpiti dall’alluvione, grazie a un contributo fino al 100 percento del mancato incasso (fino a 1.500 euro) a favore dei proprietari degli alloggi che concordano con gli inquilini una riduzione del canone di almeno il 20 percento. È il provvedimento con cui la Regione rafforza il proprio impegno per sostenere le amministrazioni e le comunità coinvolte nell’emergenza.
Sulla base di un accordo volontario tra inquilini e proprietari, è prevista la possibilità di diminuire il canone con un duplice vantaggio: per i primi una minore spesa, per i secondi le garanzie offerte dalla stessa Regione che si impegna a rimborsare almeno in parte il mancato incasso. Con la delibera approvata a giugno
dalla giunta Bonaccini, il contributo regionale a favore dei proprietari viene portato dal 70 al 100 percento per le tipologie di contratto di affitto (libero o concordato) rinegoziati per una durata tra sei e dodici mesi, relative a nuclei familiari che risiedono o dimorano nei territori colpiti dagli eventi alluvionali e dalle recenti frane. La misura è rivolta a tutti i territori colpiti dall’alluvione, elencati nell’allegato 1 al decreto-legge 61 dell’1 giugno (sono compresi tutti i 18 comuni della provincia di Ravenna).
Il programma per la rinegoziazione degli affitti può contare su uno stanziamento da parte della Regione di un milione di euro per il 2023 e si rivolge a cittadini italiani, dell’Unione europea, oppure in possesso di un permesso di soggiorno della durata di almeno un anno, o di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. Tra i requisiti anche un Isee (ordinario o corrente) in corso di validità non superiore a 35mila euro all’anno ed essere titolari di un contratto di affitto ad uso abitativo regolarmente registrato da almeno un anno. Diverse le tipologie di rinegoziazione previste in relazione alla tipologia dei contratti, con contributi che possono andare da un minimo del 70 percento a un massimo del 90. E che ora per i contratti di durata compresa tra 6 e 12 mesi nei Comuni alluvionati vengono portati al 100 percento. Non possono fare domanda gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp).
Per presentare domanda, proprietari e inquilini devono rivolgersi al Comune in cui si trova l’alloggio o alle eventuali organizzazioni degli inquilini e dei proprietari aderenti. È stata anche predisposta una casella di posta elettronica regionale dedicata: rinegoziazionelocazioni@ regione.emilia-romagna.it.
Tracciato di 20 km, costo 11 milioni, da realizzare entro giugno 2026. Previste panchine collegate a internet
Un percorso ciclabile di circa 20 chilometri da Porto Corsini alla pineta di Classe passando per il centro di Ravenna. È il progetto della ciclovia turistica Adriatica approvato in una recente seduta della giunta comunale. Un intervento del valore di 11,4 milioni di euro, sostenuto per circa tre milioni da risorse statali, circa sette dal Pnrr, un milione dal Comune e circa 400mila euro dalla Regione. La realizzazione dell’opera è prevista entro il 30 giugno 2026.
Il tracciato si svilupperà da Porto Corsini, passando per l’area industriale, attraverserà il centro città per poi continuare verso sud passando da Ponte Nuovo, Classe, fino al parco Primo maggio nella pineta di Classe. Per quanto riguarda gli arredi nelle aree urbane, ai lati della ciclovia, verranno sistemate panchine
di tipo smart, dotate di connessione internet, con autoproduzione di energia elettrica tramite pannello fotovoltaico posto in seduta, che alimenta le prese per le ricariche dei telefonini. È previsto poi il servizio di ricarica delle bici elettriche nell’area sosta di via Baiona e in altre aree sosta lungo il tracciato. Le colonnine saranno dotate di attrezzi per la manutenzione e pompa di gonfiaggio pneumatici con attacco universale
La ciclabile garantirà un collegamento della città verso il mare, sia a nord verso Porto Corsini che a sud verso la pineta di Classe. Un tracciato che metterà in connessione elementi di elevato interesse storico-culturale e naturalistico come ad esempio la pialassa Baiona, il capanno Garibaldi, il mausoleo di Teodorico, la basilica di Sant’Apollinare in Classe e la pineta di Classe. La ciclovia Adriatica consentirà inoltre il collegamento dell’area industriale a nord di Ravenna con la stazione ferroviaria, fungendo così da importante strumento funzionale agli spostamenti casa-lavoro.
Sarà di fondamentale importanza anche come percorso sicuro tra il centro città e le frazioni di Porto Corsini e Classe per gli spostamenti quotidiani casa-scuola e casa-lavoro e per il tempo libero dei residenti.