mercoledì
20 Maggio 2026

Bonaccini e il commissario Figliuolo: «Una scelta sbagliata. Ora gli indennizzi»

Il Presidente della Regione critico con il Governo: «Modello centralistico»

Figliuolo Bonaccini
Figliuolo e Bonaccini ai tempi del Covid

«Una scelta che reputiamo sbagliata». Lo dice chiaramente, il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, da cui arriva l’unica (o quasi) critica istituzionale sulla nomina del generale Francesco Paolo Figliuolo a commissario per la ricostruzione dopo l’alluvione.

«Avevamo proposto una collaborazione istituzionale che valorizzasse i territori e il rapporto diretto con cittadini e imprese, come avvenuto con la ricostruzione post sisma dell’Emilia nel 2012. E lo avevamo fatto insieme ai sindaci, alle associazioni economiche e alle organizzazioni sindacali, con una voce sola», commenta Bonaccini, nominato invece “sub commissario”.

«Prendiamo atto che il Governo, dopo due lunghi mesi di gestazione, ha scelto invece un modello centralistico. Una scelta che reputiamo sbagliata ma che, ad ogni buon conto, vede la nomina di una persona con cui abbiamo collaborato bene durante la pandemia. Resta da capire con quali strumenti e quali risorse potrà agire il nuovo Commissario, perché è chiaro che non c’è un minuto da perdere per recuperare il tempo trascorso. Al di là di ogni questione, l’obiettivo su cui collaborare e concentrare ogni sforzo è uno solo: indennizzare subito, al 100%, famiglie e imprese alluvionate, rimettere in sicurezza il territorio riparando argini e strade, far ripartire la Romagna.
Siamo pronti a lavorare insieme al nuovo Commissario: sto già rientrando dalla missione istituzionale a New York e gli chiederò di vederci nelle prossime ore insieme a sindaci e presidenti di Provincia e, immediatamente dopo, con le rappresentanze economiche e sociali del nostro territorio».

Resta in carcere l’ex parlamentare Pini, accusato di truffa e corruzione

Il giudice ha rigettato la richiesta del legale. Al centro dell’inchiesta un appalto milionario di mascherine

Gianluca Pini
Gianluca Pini

Rimarrà in carcere l’ex parlamentare leghista Gianluca Pini, arrestato giovedì scorso nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Forlì su una presunta truffa di mascherine dalla Cina all’Ausl Romagna.

Il Gip del Tribunale di Forlì ha rigettato infatti la richiesta di revoca o sostituzione della misura cautelare con i domiciliari presentata dal legale di Pini, l’avvocato Carlo Nannini, dopo l’interrogatorio di garanzia che si era tenuto venerdì scorso. Nannini valuterà con il suo assistito se rivolgersi al Tribunale del Riesame.

Pini, accusato di truffa aggravata, autoriciclaggio, frode in commercio e nelle pubbliche forniture e due episodi di corruzione, ha respinto tutte le accuse.

Martedì l’ex deputato aveva affrontato in videocollegamento dal carcere di Ravenna il secondo interrogatorio di garanzia, stavolta con il Gip del Tribunale di Bologna, per quando riguarda il filone d’indagine della Dda su un traffico internazionale di droga, che ha portato all’arresto, tra gli altri, di un autotrasportatore amico dell’ex parlamentare, Gianluca Fiore. A Pini non sono però contestati reati di droga, ma due episodi di presunta corruzione e l’asservito coinvolgimento in accessi informatici che sarebbero stati compiuti da due esponenti delle forze dell’ordine su sua indicazione. Anche in questo caso il legale di Pini ha chiesto la scarcerazione o in subordine gli arresti domiciliari. Il giudice di Bologna si è riservato. (ANSA.it).

Luca Mercalli a Faenza per parlare di cambiamenti climatici e difesa del suolo

Luca Mercalli 1

Proseguono gli incontri legati all’architettura, alla cultura e all’ambiente organizzati dall’Ordine degli Architetti della provincia di Ravenna.

Dopo Vera Gheno, Gianni Biondillo e Paolo Pileri – ospitati nelle scorse settimane – è in programma nel pomeriggio di domani, giovedì 29 giugno, alle 17 al cinema Sarti di Faenza, un nuovo incontro.

Protagonista sarà il noto meteorologo Luca Mercalli, che parlerà di “Cambiamenti climatici e difesa del suolo”, tema quantomai attuale soprattutto dopo la recente alluvione che ha duramente colpito la Romagna.

L’iniziativa (la cui partecipazione prevede crediti formativi per gli architetti) è aperta alla cittadinanza.

Walter Della Monica nel ricordo della traduttrice persiana di Dante

«Ho perso il mio padre spirituale, il mio mentore, il mio amico», scrive in un messaggio inviato da Farideh Mahdavi Damghani, cittadina onoraria di Ravenna

Farideh Mahdavi Damghani
La traduttrice iraniana di Dante Farideh Mahdavi Damghani nei chiostri francescani di Ravenna nei primi anni Duemila

Riceviamo e pubblichiamo integralmente questo ricordo inviato al Comune di Ravenna e ai ravennati da Farideh Mahdavi Damghani dopo la scomparsa dell’intellettuale ravennate. Nei primi anni anni Duemila è stata una delle più importanti protagoniste del progetto dantesco ideato da Della Monica, “La Divina Commedia nel mondo”. Nel 2005 fu anche insignita della cittadinanza onoraria di Ravenna per la sua divulgazione di Dante in Iran  

«Ho conosciuto Walter Della Monica, quando avevo 37 anni. E avrò 60 anni tra pochi giorni. Durante questi anni, sono stata molto fortunata a riuscire a conoscerlo sempre di più e vedere come stava e come pensava e come si comportava. Era estremamente generoso per natura, disposto a fare qualsiasi cosa per chiunque. Che fosse italiano o meno. Che fosse un uomo o una donna. Finché anch’essi abbiano voluto rendere un qualche tipo di servizio e di aiuti alla Cultura nel senso assoluto della parola, Egli era sempre lì per voi, per prendervi per mano e guidarvi, passo dopo passo, in quel lungo e difficile cammino. Lui era sempre lì. Sempre.
Non importava cosa stavi facendo o pensando. Non importava quanta fiducia avevi nei tuoi sforzi culturali. Walter era sempre al tuo fianco per aiutarti con i suoi incoraggiamenti calorosi, le sue risate gioiose, le sue grida piene di entusiasma e di esaltazione quando c’era  un nuovo progetto, una nuova idea, o una nuova traduzione. E poi ti riempiva di una moltitudine di materiali, commenti, spiegazione tecniche e ti inviava persino libri di cui avresti potuto aver bisogno nel tuo percorso verso il completamento e la perfezione.
Amava tutti i poeti di tutti i tempi e viveva per loro e voleva che tutti gli altri esseri umani intorno a lui e fuori dall’Italia li conoscessero i poeti Italiani del Novecento e li amassero tanto quanto li amava lui. Tuttavia, Dante per lui, era un’altra cosa, e per decenni visse solo per Dante. Qualunque cosa facesse, la faceva per Dante. Credeva in tutte le cose che Dante gli aveva ispirato e insegnato. Per questo motivo, era diventato più che gentile, più che generoso, più che entusiasta. Voleva glorificare la vita con la poesia, con i pensieri poetici, con il comportamento poetico. Perché? Perché era un romantico nel cuore. E voleva usare il suo cuore appassionato per farci diventare esseri umani migliori. E cio, solo con la lettura e la comprensione della Poesia universale. Poesia antica, medievale o moderna. Voleva farci sentire proprio come lui
Tutti i poeti, tutti. Senza eccezione.
Cittadinanza Onoraroa Damghani 2005
COnferimento della cittadinanza onoraria a Damghani nel 2005, con il Sindaco Mercatali e l’assessore alla cultura Cassani

Amava una poesia intitolata Voglio vivere di Esenin. Amava le poesie di Cardarelli e Ungaretti. Amava Tagore e Pessoa. E così tanti altri che ora ho perso il conto. Con il suo aiuto, ho pubblicato in Iran un’antologia dei più grandi poeti italiani di tutti i tempi. Ho tradotto Leopardi, Petrarca, Montale, Ungaretti, Cardarelli, Quasimodo, ho tradotto il bellissimo Cantico di San Francesco. Ho continuato a tradurre tutte le opere di Dante. E dovevo i miei sforzi culturali e letterari a lui e solo a lui. Prima al mio carissimo padre che mi aveva insegnato ad amare i libri e poi a Walter Della Monica che mi ha reso quello che sono oggi.

Oggi sono più che triste. Sono in profondo lutto. Ho perso il mio padre spirituale, il mio mentore, il mio amico…
So che lo incontrerò di nuovo. Spero che sia nel Paradiso di Dante, dove tutti i poeti e santi e angeli e anime belle sono riuniti …
Carissimo Walter, Dio sia con te.
Ti ho sempre amato come mio carissimo padre spirituale.
Ti amerò sempre come tale.
Nessuno ti dimenticherà mai.
E io non ti dimenticherò mai.
Che la Misericordia di Dio sia su di voi. Dio ti benedica.
Le mie più sentite condoglianze alla sua bella e amorevole famiglia. I miei pensieri sono con voi».

Il commissario per la ricostruzione post alluvione è il generale Figliuolo

Il militare era stato a capo della campagna vaccinale anti-Covid tra il 2021 e il 2022. Il sindaco di Ravenna: «Scelta di qualità. Ora non perdiamo tempo con lo stanziamento delle risorse»

356416181 821467332670643 2555887985548073630 NIl generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo è stato scelto dal governo Meloni come commissario straordinario per la ricostruzione post alluvione in Romagna. Il nome del militare è noto alle cronache per essere stato, tra il 2021 e il 2022, il protagonista del piano vaccinale anti-Covid, avendo preso il posto di Domenico Arcuri nel ruolo di commissario straordinario per l’emergenza pandemica. Il 62enne Figliuolo, originario di Potenza, attualmente è a capo del comando operativo di vertice interforze dello Stato maggiore della Difesa e in passato ha maturato esperienze e ricoperto incarichi nell’ambito delle forze armate.

Il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna, Michele de Pascale, la definisce una scelta di indiscutibile qualità e aspetta il commissario al più presto in Romagna. «Durante la pandemia ne abbiamo conosciuto le capacità e lo spirito di sacrificio che anche in questo caso lo hanno portato ad accettare un compito molto difficile. Spero davvero che con la decisione di oggi il Governo segni un netto cambio di passo sui tempi, sulle risorse e sui corretti rapporti con il territorio».

La nomina è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi, 27 giugno, ma non è ancora stato definito se con la nomina del commissario siano state contestualmente stanziate le risorse essenziali per operare: «Spero veramente che ora non si perda più un solo minuto – continua De Pascale – per riscostruire i territori devastati dall’alluvione e dalle frane e dare una risposta strutturata e non solo emergenziale, alle comunità e alle imprese che attendono gli indennizzi da ormai troppo tempo. Arriviamo a questo passaggio dopo tre settimane di pressing costante da parte di istituzioni, associazioni e sindacati del territorio, ora non aspettiamo altre tre settimane per stanziare le risorse necessarie al lavoro del commissario. Le istituzioni del territorio sono pronte a lavorare fianco a fianco al commissario Figliuolo con assoluto spirito di responsabilità e collaborazione».

Sul tavolo l’ipotesi della nomina dei tre presidenti di Regione (Toscana, Emilia-Romagna e Marche) come sub-commissari: «Sarebbe un segnale positivo – dice ancora il primo cittadino di Ravenna –. Le nostre priorità rimangono sempre le stesse presentate alla premier Meloni ormai tre settimane fa: stanziamento delle risorse necessarie agli indennizzi e ai lavori di somma urgenza, assenti nel dl alluvioni del primo giugno e un piano strategico per rendere più sicura la nostra terra sia sul versante delle frane che del rischio alluvionale».

Oltre due anni dopo, riapre il ponte sul Lamone di Grattacoppa

Chiuso da marzo 2021, avrebbe dovuto riaprire un anno dopo. Investimento da quasi 3 milioni di euro del Comune

Ponte Grattacoppa

L’attesa è finita: il Comune di Ravenna informa che nella giornata di sabato 1 luglio è prevista l’apertura al transito del ponte di Grattacoppa.

«I lavori di asfaltatura sono terminati e oggi, martedì 27 giugno, sono in corso quelli relativi all’installazione dei guard rail, dei giunti e della segnaletica – continua la nota inviata alla stampa dal Comune di Ravenna -. Nel mese di luglio verranno svolte ulteriori lavorazioni senza necessità di interrompere la circolazione».

Il ponte sul Lamone tra Torri di Mezzano e Savarna è chiuso dal marzo del 2021 e secondo il progetto avrebbe dovuto riaprire – dopo la demolizione e la successiva ricostruzione – un anno dopo. Un clamoroso ritardo causato da più fattori, dalle difficoltà di reperire i materiali fino a problemi tecnici.

Si tratta di un investimento molto importante del Comune di Ravenna, pari a quasi 3 milioni di euro.

Tampona due auto: aveva un tasso di alcol nel sangue cinque volte il consentito

L’incidente in via Pana. Ritirata la patente a un 39enne, denunciato per guida in stato di ebbrezza

IncidenteVPana

Ha tamponato due auto ferme lungo la linea di mezzeria, in attesa che un’altra svoltasse a sinistra. A provocare l’incidente, alle porte di Faenza, un 39enne alla guida di un autoveicolo per trasporto specifico mentre percorreva la provinciale via Pana in direzione Bologna-Forlì, in pieno rettilineo.

Violento l’impatto, che ha provocato fortunatamente solo lesioni lievi a uno dei due conducenti.

Sul posto, per i rilievi di legge, è intervenuta una pattuglia del Nucleo Infortunistica della Polizia Locale dell’Unione della Romagna faentina. L’uomo, agli agenti, è immediatamente sembrato in stato confusionale e “con alito fortemente vinoso”, scrivono dalla polizia locale.

Come prescritto dal Codice della Strada è stato quindi sottoposto alla prova dell’alcol test che ha evidenziato un tasso alcolemico pari a circa cinque volte il consentito.

Per il conducente del mezzo è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, aggravata dall’aver provocato un incidente stradale, con conseguente ritiro immediato della patente di guida.

Dopo gli allagamenti, riapre il negozio Cisalfa di via Faentina

Nell’area commerciale alle porte di Ravenna la situazione sta tornando alla normalità

Cisalfa RavennaDopo i danni dell’alluvione, nell’area commerciale di via Faentina, alle porte di Ravenna, ha riaperto l’Obi (rimasto comunque operativo grazie al temporary store nel parcheggio) e giovedì 29 giugno riapre anche il negozio Cisalfa, 40 giorni dopo gli allagamenti.

Lo spazio espositivo di 1.300 mq dedicato all’abbigliamento e all’attrezzatura sportivi è stato completamente ripristinato, riportando il negozio alla sua piena funzionalità (i danni subìti ammonterebbero a circa mezzo milione di euro).

«Ci siamo impegnati al massimo per riaprire il nostro store in tempi ragionevolmente brevi perché crediamo sia fondamentale sostenere il territorio e la comunità, ma anche perché – da buoni sportivi – siamo animati da impegno, passione e resilienza, che risuona ancora più forte in questa fase di ricostruzione. Siamo entusiasti di poter accogliere di nuovo i nostri clienti», ha dichiarato Ismaele Niero, Direttore Vendite dell’insegna Cisalfa.

Parte con le degustazioni di vino l’estate del centro storico di Ravenna

Tornano le visite serali ai monumenti, i concerti e il festival delle marching band. La novità è la “piazza della solidarietà”

Comunicato Stampa (4)

Il centro di Ravenna si accende venerdì 30 giugno con le iniziative promosse dal comitato Spasso in Ravenna in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con tante realtà del tessuto economico e associativo del territorio.

Dopo l’alluvione è nata l’idea, concretizzatasi in poco tempo, delle “Piazze della Solidarietà”, iniziativa che si aprirà venerdì 30 giugno con “Cantine in Città”. L’intenzione è quella di supportare attività colpite dalle esondazioni o dalle frane ospitandole gratuitamente in strutture espositive allestite nelle piazze cittadine come valore aggiunto al contesto di “Ravenna Bella di Sera” con i negozi aperti, le visite guidate e le iniziative sulle strade. E nel primo venerdì, come detto, piazza del Popolo ospiterà il gruppo di “Cantine in Città”, già promotore di iniziative simili (con degustazioni libere di vini, a fronte di un biglietto di “ingresso”), che inviterà a Ravenna numerose cantine vinicole di diverse zone colpite dalle tragedie di maggio tra cui quelle del collettivo “Stella dell’Appennino” di Modigliana, realtà di Brisighella e altre zone della Romagna. Tutte, rigorosamente, colpite e fortemente danneggiate nelle scorse settimane.

Ad arricchire la proposta di Spasso in Ravenna per i venerdì sera di luglio, ecco la seconda edizione di “Ravenna Banda di Sera”, il festival delle marching band. Quattro venerdì, il 7, 14, 21 e 28 luglio per accompagnare le aperture dei negozi e godere dell’energia, del colore e del ritmo delle band che attraverseranno il centro con allegria, animazione e musica. Ogni serata la band ingaggiata percorrerà un itinerario diverso per coinvolgere tutta la città. Nota particolare per il 7 luglio quando si affiancherà la “Serata Giapponese” in collaborazione con Ascig, Associazione per gli scambi culturali fra l’Italia e il Giappone.

Torna anche quest’estate la rassegna di visite guidate Mosaico di Notte arricchita di nuove proposte anche in orario diurno, in italiano e in inglese, promossa dal Comune di Ravenna. Il martedì sera – 11 e 25 luglio, 8 e 22 agosto – appuntamento con il tour della Basilica di Sant’Apollinare in Classe e del Museo Classis – Ravenna. Inoltre la Basilica sarà aperta al pubblico dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23). L’itinerario del mercoledì prevede la visita alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, al Battistero degli Ariani e al Battistero Neoniano. Il Battistero degli Ariani sarà aperto al pubblico dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23).
Il venerdì sera, invece, sono in programma due percorsi di visita guidata, il primo alla Basilica di San Vitale, al Mausoleo di Galla Placidia, al Museo Nazionale di Ravenna e alla Domus dei Tappeti di Pietra; il secondo, solo nel mese di luglio, alla Biblioteca Classense. Il Museo Nazionale sarà aperto al pubblico della 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23) e la Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia saranno aperte al pubblico dalle 21 alle 23.
Dalle 21.30 all’interno della Basilica di San Vitale sarà in programma la rassegna musicale Mosaici di note …di notte a cura del Conservatorio statale Giuseppe Verdi di Ravenna.

Sempre il venerdì, dal 7 luglio al 25 agosto, dalle 21.10, si svolgeranno “Quelle cose belle”: mosaici, melodie e memorie alla Domus dei Tappeti di Pietra, brevi incontri divulgativi con autori e scrittori seguiti da un momento musicale sempre all’interno della suggestiva area espositiva. Alle 21.10 nella sala dei Cento Preti si svolgerà Tessere di storie: racconti e aneddoti di Ravenna a cura dell’associazione Amici di RavennAntica, ad ingresso libero.

Infine, alle 21.30 sempre alla Domus dei Tappeti di Pietra Tappeti sonori. Musica dall’antico al romanticismo, a cura del Conservatorio statale Giuseppe Verdi di Ravenna. Concerto incluso nel biglietto d’ingresso.

Oltre alle tante proposte serali, dal 1° luglio al 30 settembre, tutti i sabati doppio appuntamento diurno: alle 10.30, Scopri Classe e alle 16 sarà protagonista il Mosaico Contemporaneo, alla scoperta della collezione dei mosaici contemporanei del Mar. Dal 30 giugno al 29 dicembre, tutti i venerdì alle 16, è in programma Speciale mosaico, itinerari a cura delle guide turistiche.

Dal 22 luglio al 10 agosto Ravenna Bella di Sera animerà le serate estive, dalle 21,15, e quest’anno si svolgerà in due dei luoghi più suggestivi della città: piazza San Francesco e i vicini Chiostri Francescani. Prima serata, il 22 luglio, con la Banda musicale cittadina di Ravenna, in piazza San Francesco. Il 25 luglio la serata sarà dedicata ai più piccoli con I tre Porcellini, all’interno della rassegna itinerante “Burattini alla Riscossa”. Dal 26 luglio al 23 agosto jazz, rock, folk, cantautori italiani e stranieri, comicità, swing, comporranno il calendario di Sotto le stelle di Galla Placidia, a cura di Ensemble Mariani con nove spettacoli.
Venerdì 28 e sabato 29 luglio due incontri speciali con Treccani – Lezioni Italiane. La prima serata vedrà sul palco Edoardo Camurri con la lezione dal titolo “Data vs. Dada. Affrontare l’era digitale con James Joyce e altri maestri”, mentre nella seconda serata Giorgio Vallortigara ci parlerà di un “Viaggio al centro del cervello”.

Info, tariffe e prenotazioni: www.turismo.ra.it  e su www.visitravenna.it

Raccolti a Marina di Ravenna 2.700 euro per aiutare tre famiglie alluvionate

Consegna Assegni Famiglie FornaceConsegnati qualche giorno fa 2.700 euro a tre famiglie di Fornace Zarattini gravemente colpite dall’alluvione.

I fondi sono stati raccolti durante una serata di beneficenza a base di piadina e salsiccia, Tutti a tavola per la Romagna, che si è svolta il 10 giugno nel bacino pescherecci di Marina di Ravenna.

Le tre famiglie a cui è stato donato l’importo raccolto sono state scelte in seguito a un sopralluogo dell’associazione la Bella Marina aps nella zona alluvionata di Fornace Zarattini.

La donazione servirà ad offrire un piccolo aiuto nelle spese che stanno affrontando per sistemare le loro case.

Sfalciati insieme all’erba anche gli arbusti piantati dai cittadini: «Uno sfregio»

Lungo la pista ciclabile tra Ravenna e Punta Marina. «Ora l’azienda ripristini al cento per cento la vegetazione distrutta»

Ciclabile Arbusti
Gli arbusti piantati sulla ciclabile per Punta Marina in una foto di qualche settimana fa

L’iniziativa aveva avuto il suo culmine poco più di un anno fa, con la piantumazione di un centinaio di arbusti che, crescendo, avrebbero dovuto mitigare l’inquinamento acustico (e non solo) sulla ciclabile del mare, quella che da Ravenna porta a Punta Marina. Un’iniziativa promossa in primis da Legambiente, ma sostenuta anche dal Comune, che aveva visto la partecipazione di tanti cittadini, con tanto di dediche lasciate sulle targhette degli alberi appena piantati.

Nei giorni scorsi quel progetto è stato spazzato via dagli addetti allo sfalcio, con l’erba che in alcuni punti era cresciuta al punto da coprire gli arbusti. E così, una settantina di questi sono stati tagliati insieme all’erba. Lasciandone sulla ciclabile meno di trenta.

Legambiente esprime la propria rabbia sui social, auspicando la ripiantumazione da parte di Azimut, l’azienda del Comune che si occupa del verde pubblico.

Ad alzare la voce è anche il coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal fossile”, che parla di «sfregio insopportabile. Uno dei gesti che, nel recente passato, avevano coniugato la partecipazione dal basso della cittadinanza con l’attenzione alla tutela dell’ambiente è stato cancellato per sempre in maniera offensiva e vigliacca».

«In attesa che l’ Amministrazione dia chiare risposte alla cittadinanza e al mondo associativo che ha chiesto spiegazioni su questa squallida vicenda – attaccano gli ambientalisti -, diciamo chiaramente che non siamo propensi a credere possa essersi trattato di una scelta compiuta dai singoli operatori dei lavori di sfalcio. Secondo noi, non solo l’azienda che ha l’appalto di questi lavori deve rispondere risarcendo la cittadinanza e ripristinando al cento per cento la vegetazione distrutta, ma l’ Amministrazione deve rendere conto della qualità dei controlli (e soprattutto dei controlli mancati) nei confronti di chi esegue i lavori con i soldi pubblici».

E nel parco spunta un cantiere per costruire un’antenna per la telefonia mobile

Parte una petizione dei residenti, che annunciano una battaglia legale

Un cantiere nel bel mezzo di un parco, con una colata di cemento che prepara l’installazione di un’antenna per telefonia mobile alta 30 metri (come informa una scritta su un lenzuolo affisso alla recinzione del cantiere), proprio di fronte a una scuola elementare.

Contro questo intervento – in programma nel giardino “Maria Montessori” di via Lanzoni, a Ravenna, nel quartiere di via Cilla, a ridosso del centro storico – è scattata una mobilitazione da parte dei residenti (ed è appena partita anche una petizione on line).

Residenti che lamentano la mancata informazione preventiva e la scelta di costruire l’antenna proprio in mezzo a un’area verde. I rappresentanti dei cittadini impegnati nella protesta annunciano di voler adire le vie legali.

L’autorizzazione per l’impianto, stando a quanto scritto sui cartelli del cantiere, risale al 2018.

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