In piazza anche a Ravenna contro la legge che rende l’omofobia un reato

Il 15 luglio «in silenzio e con un bavaglio sulla bocca». Secondo i promotori si tratta di un «ddl liberticida»

Coppia Gay 744x445Mercoledì 15 luglio alle 21.30 è in programma in piazza del Popolo a Ravenna una manifestazione per esprimere contrarietà al ddl contro la omotransfobia, altrimenti detto legge Zan dal nome del suo primo firmatario e relatore, il deputato del Partito democratico Alessandro Zan. La legge modifica gli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, rispettivamente legge Mancino e Reale, che puniscono i reati e i discorsi d’odio fondati su caratteristiche personali quali la nazionalità, l’origine etnica e la confessione religiosa. La nuova legge punta ad ampliare questo concetto e a individuare come atti discriminatori anche quelli basati “sul genere, orientamento sessuale o identità di genere”.

Secondo i promotori della protesta (a Ravenna in particolare l’associazione San Michele Arcangelo) si tratta di una legge «liberticida», temendo che il nuovo reato possa colpire «tutti coloro che si esprimeranno pubblicamente in modo non allineato al mainstream».

«In caso di approvazione del testo – si legge in una nota dei promotori –, sarà possibile per chi gestisce una palestra vietare, ad un uomo che si “si sente donna”, l’ingresso nello spogliatoio delle donne? Sarà possibile per un genitore chiedere che il figlio non partecipi ad attività scolastiche inerenti temi sensibili sulla sessualità se sono realtà che gravitano nel mondo cosiddetto Lgbt? Sarà ancora possibile per un sacerdote insegnare la visione cristiana del matrimonio? Sarà possibile dire pubblicamente che la pratica dell’utero in affitto è un abominio o dirsi contrari alla legge sulle unioni civili? Per tutte queste domande il ddl sull’omofobia ha una sola risposta, no. Ecco perché scendiamo in piazza. Per la libertà di espressione, per la libertà di educazione, per la libertà di stampa, per la libertà di associazione, per la libertà religiosa».

I promotori della protesta assicurano che scenderanno in piazza «in silenzio, a distanza di due metri l’uno dall’altro, chi leggendo un libro e chi con un bavaglio sulla bocca, a simboleggiare la portata liberticida di questo progetto e la volontà di zittirci. Non risponderemo ad alcuna provocazione poiché siamo in piazza per la libertà di tutti, anche di chi ci contesta e non comprende la portata liberticida di questo testo».

Tutte le piazze in continuo aggiornamento su www.restiamoliberi.it

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