giovedì
02 Aprile 2026
il caso

Sospesa anche la parlamentare ravennate Bakkali (Pd): «I fascisti qui non li vogliamo, torneremo»

Dopo aver occupato la sala stampa per impedire una conferenza sulla remigrazione

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L’Ufficio di presidenza della Camera dei deputati ha sospeso per 5 giorni 22 parlamentari di tre partiti di opposizione che il 30 gennaio avevano occupato la sala stampa della Camera per impedire lo svolgimento di una conferenza sulla “remigrazione”. Altri 10 sono stati sospesi per 4 giorni.

Tra i parlamentari sospesi c’è anche la deputata ravennate Ouidad Bakkali, del Pd, che in un post su Facebook attacca, citando “Bella Ciao”: «Abbiamo scelto di mettere i nostri corpi in difesa della Costituzione e perché chi si dichiara apertamente e orgogliosamente
Fascista e neonazista dentro alle aule solenni del Parlamento italiano non metta piede.
Lo abbiamo fatto pacificamente, con la Costituzione in mano, ritenendo parte del nostro mandato difendere la memoria di uomini come Matteotti che l’ideologia fascista ha trucidato perché da quell’Aula parlamentare ha parlato contro il fascismo, lo abbiamo fatto in difesa di partigiani e partigiane che sono morte lottando contro le squadracce fasciste. Sanzionateci pure! Noi torneremo sempre e per sempre a difenderla la Costituzione, come hanno fatto 15 milioni di persone pochi giorni fa. E ci sanzionerete ancora e noi ancora torneremo, con in mano la costituzione, un cappellino blu di un bambino indifeso deportato dall’Ice, come vogliono fare queste quattro teste rasate anche qui in Italia. E la prossima volta porterò anche un fiore. E sanzionateci ancora , noi torneremo, perché no! Fascisti e nazisti in Parlamento non li vogliamo!».

«C’è qualcosa di profondamente storto in questo provvedimento – commenta invece in una nota il gruppo Pd della Regione -: vengono sospesi rappresentanti delle istituzioni che hanno difeso il Parlamento da una provocazione neofascista, mentre il problema vero sembra diventare la protesta di chi ha alzato un argine democratico. È un rovesciamento intollerabile, che non possiamo accettare. Chi ha scelto di intervenire lo ha fatto per ricordare una cosa semplice: il Parlamento della Repubblica italiana non può trasformarsi in una tribuna per chi parla con toni e contenuti violentemente anticostituzionali. Ouidad Bakkali, Andrea De Maria, gli altri e le altre parlamentari sospesi e sospese non hanno offeso le istituzioni: le hanno difese. Meritano rispetto, non sanzioni».

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