La proposta di portare nei consigli comunali il riesame per il vitalizio previsto dalla legge Bacchelli per Lea Melandri, intellettuale originaria di Fusignano, tra le figure più importanti del pensiero femminista italiano, è cosa buona e giusta. Molte donne si stanno mobilitando in questo senso, dopo il diniego, e a maggior ragione ha senso che lo facciano le Donne democratiche della provincia di Ravenna. Una battaglia giusta, dicevamo, e anche facile. Chi mai potrebbe opporsi?
Meno facile è invece la recente presa di posizione della Casa delle donne di Ravenna sul manifesto che pubblicizza i principali eventi della Notte d’oro del 17 ottobre. Una notte tutta al maschile, si direbbe. E sarebbe stato bello sentire la voce delle donne del Partito democratico anche su questo, nonostante a organizzare il tutto sia il Comune di Ravenna a guida Pd.
Ma al di là delle polemiche, quel manifesto ci dice qualcosa di più profondo. Poiché, come è noto, nella Notte d’oro “confluiscono diverse progettualità”, direbbero gli amministratori, ovvero il programma nasce, e non da ora, mettendo insieme eventi e mostre che probabilmente, tolto lo spettacolo in piazza, avremmo avuto comunque, solo in ordine sparso. E, quindi, si sarebbe notato meno che queste progettualità sono al maschile. D’altro canto, se la Notte d’oro fosse un evento organico, a qualcuno magari sarebbero tornate in mente le care vecchie “quote rosa”, anche solo per far tacere le femministe, le uniche che paiono non rassegnate allo status quo.
E invece così non è stato e succede che gli eventi in programma più promossi siano, appunto, tutti al maschile. Succede perché evidentemente le donne occupano meno spazio e abbiamo ancora bisogno di spazi riservati per la creatività femminile. Abbastanza incredibile e anche piuttosto deprimente, ma così è. Allora l’invito a tutte (e tutti) noi, Conferenza delle donne democratiche, Casa delle donne, amministratori, giornalisti e semplici cittadini, potrebbe essere quello di un’attenzione costante a questo aspetto, non solo quando salta così palesemente agli occhi. Avete presente? La famosa questione della punta dell’iceberg. E nel frattempo, magari, sabato 17 ottobre si potrebbe andare a caccia di eventuali appuntamenti che vedano anche donne protagoniste, per quanto non abbastanza “importanti” da finire sul manifesto principale. Una specie di caccia al tesoro, insomma. In tempi di revanscismo di patriarcati vari, per quanto si possa pensare che esistano questioni più urgenti, potrebbe rivelarsi un’attività quanto mai utile.
Il comico Federico Basso è il principale ospite della Notte d'Oro

