Una nuova vasca per risolvere la grana piscina

Ancora una volta (dopo per esempio i passi indietro sui bagni pubblici di piazza Kennedy, che gli erano piombati tra capo e collo appena insediato) il sindaco Michele de Pascale fa dietrofront su un progetto di ampia risonanza per la città a cui già di fatto era stato dato il via libera sostanziale (anche se non formale) ma che aveva suscitato grandi malumori oltre che le proteste dell’opposizione compatta, o quasi.

La piscina comunale di Ravenna, quindi, non chiuderà più per lavori, come invece era stato ventilato. E come prevedeva il progetto di Arco sempre difeso in primis dall’assessore allo Sport del Comune, Roberto Fagnani.
Sembrava non fosse possibile, insomma, trovare un’alternativa alla chiusura per almeno 6 mesi, nonostante le proteste delle stesse associazioni sportive che la frequentano (almeno una buona parte).
Una partita, come scrivevamo su questo sito alcune settimane fa, gestita non certo al meglio dalla giunta che ha dato l’impressione di farsi trovare impreparata di fronte a un tema peraltro così noto.
Perché le colpe, se ce ne sono, arrivano anche dalla passata Amministrazione, che non è stata in grado di risolvere la questione realizzando un impianto nuovo, come invece previsto, dall’altra parte della città. E così si è arrivati alla scadenza, lo scorso dicembre, di una concessione lunga 15 anni con una piscina da rifare senza aver messo ancora nulla a bando. Dopo una proroga di sei mesi, a partire da luglio l’impianto dovrebbe quindi tornare nelle mani del Comune, con Alvaro Ancisi che già fa pressioni per cercare di capire quanto i gestori abbiano contribuito al decadimento della struttura.

Ma in attesa di approfondimenti tecnici, la partita è stata risolta, come si diceva, dal sindaco che ha preso in mano la situazione, prima sospendendo la decisione in consiglio comunale e poi annunciando sui giornali (e non in consiglio, come lamenta giustamente l’opposizione, visto che si era affrontato il tema poche ore prima) di aver trovato una soluzione.

Che poi sintetizza su Facebook: il Comune ha di fatto individuato un’area confinante con l’attuale piscina di via Falconieri (da ottenere gratuitamente in cambio di agevolazioni da concedere ai proprietari per eventuali nuove costruzioni altrove, va forse sottolineato) dove sarà possibile costruire una vasca olimpionica di 50 metri a dieci corsie, che si andrà così ad aggiungere alle altre due già esistenti dell’attuale struttura, comunque da riqualificare.
Ma solo dopo aver realizzato la nuova vasca e poter così garantire alle società e ai tanti frequentatori un’apertura continuata. E ora non ci resta che attendere il fischio finale…

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