Un fine settimana illuminato dalle tradizionali focarine

Decine di falò fra la pianura e la collina per celebrare i “Lòm a mêrz“ con narrazioni, spettacoli e gastronomia tipica romagnola

focarineUn fine settimana all’insegna delle antiche tradizioni rurali con “Lòm a Mêrz”, i macigi fuochi propiziatori riproposti, ormai da 15 anni a questa parte, dall’associazione Il Lavoro dei Contadini, l’associazione nata per salvaguardare, tramandare e valorizzare le antiche usanze contadine delle campagne romagnole
L’edizione 2015 dei Lumi di Marzo è dedicata al tema “Le Focarine: il tremore dell’aria che riprende luce”, declinato in un vasto programma di eventi che fino al 3 marzo prossimo attraverseranno e coinvolgeranno tutta la regione, da Ravenna a Ferrara, da Bologna alla provincia di Forlì-Cesena.  Dopo gli appuntamenti di sabato, gli eventi proseguono domenico 1 marzo, che dal pomeriggio a sera inoltrata accenderanno nuova luce sulle campagne romagnole.

L’azienda agrituristica Cà Ridolfi di Gambellara (via del dottore 33) propone dalle 12.30 pranzo della tradizione; dalle 15 laboratori ludico-creativi per grandi e piccini per imparare a costruire i nidi di marzo, ma anche i segreti della tessitura con il telaio e dell’arte del mosaico. Alle 17 presentazione del volume di Libero Ercolani Gli animali nella superstizione e nel folklore di Romagna, a cura di Andrea Mengozzi e Roberto Papetti. All’imbrunire, ovviamente, accensione dei falò propiziatori.
L’agriturismo-fattoria didattica La Rondine di Bagnacavallo (via Boncellino 178) dalle 15 propone visite guidate agli animali della fattoria e dalle 20 la cena con menù dei Lumi di Marzo. Dalle 16.30 conferenza sulla salute e gli integratori naturali con Gabriella Francesconi e Monique Borelli.
All’azienda agricola La Baita del lago (presso i Laghi di San Gervasio, via San Gervasio 18a a Bagnacavallo) dalle 19, con “La Barca del fuoco“, l’artista Luigi Berardi conduce i visitatori da una sponda all’altra del lago attraversandolo con il rito del fuoco a bordo di una grande barca di ferro. A seguire cena a km zero.
All’agriturismo Il Contadino telamone di via Sacramora 12, Reda di Faenza, alle 19.30 accensione del fuoco e cena  a km zero. Dopo cena Storie da Cabaret con Giovanni Nadiani.
L’azienda agrituristica Nasano (via Rilone 2, Mazzolano di Riolo Terme) presenta dalle 15 I cantastorie romagnoli d’osteria; visita alle cantine, gioco della pentolaccia per i più piccoli, insaccatura della salsiccia in diretta e viaggio nelle tradizioni artigianali di Romagna.
Al Museo Etnografico “Sgurì“ di via degli Orsini 4 a Savarna (Ravenna) dalle 10 visita al museo de la Cavalèta; alle 11 laboratori di lettura animata per bimbi e adulti, dalle 14.30 canti e musiche con I Malardot; alle 15.45 recital di poesie dialettali con l’attore Luciano Ghinassi. Alle 16 presentazione del libro Ravenna a viso aperto di Giovanni Zaccherini. All’imbrunire accensione dei fuochi.
L’azienda agricola Ravagli (via Argine destro Montone 220 a Ragone) propone alle 15.30 laboratorio di ceramica con Anna Tazzari; alle 17 visita in cantina con presentazione della nuova nata in azienda Ravenna Malvasia; all’imbrunire tutti attorno al fuoco propiziatorio con l’accompagnamento della fisarmonicista Fabiana Monti.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

Informazione dettagliate su orari ed eventi in programmma sul sito http://www.illavorodeicontadini.org/

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