Dall’ospedale di Ravenna un’operazione al ginocchio in diretta per 500 chirurghi

Delicato intervento del professor Alberto Belluati in “live surgery” per la correzione di una frattura in un 54enne veneto

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Il professor Belluati in live surgery

Doppio appuntamento “chirurgico-formativo” per il professor Alberto Belluati, direttore dell’ortopedia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. Che, nei giorni scorsi ha prima effettuato un delicato intervento chirurgico al ginocchio, trasmesso in live surgery in collegamento col convegno dell’associazione “A.O. Trauma” in corso a Verona. Poi, giusto il tempo di inforcare l’auto e trasferirsi da Ravenna a Verona, per una sessione di insegnamento direttamente coi discenti.

È il secondo anno consecutivo che il professor Belluati opera in live surgery. Quest’anno l’intervento eseguito è stato di correzione di una bruttissima frattura in un paziente veneto di 54 anni: una frattura esposta a causa di un incidente occorso oltre due mesi fa e trattato per ben due volte,  in altri ospedali, senza significativo successo, col rischio, per il paziente, di conservare una grave deformità della gamba. L’intervento è durato  circa 90 minuti:  la frattura, che risultava non guarita, è stata riaperta  e fissata in posizione e allineamento corretto, sostituendo il fissatore esterno con placche posizionate con tecnica mini-invasiva. Anche il paziente stesso  ha potuto seguire l’operazione  sui monitor delle ultratecnologiche sale dell’Ortopedia ravennate. «Nonostante la complessità del caso  tutto si è risolto correttamente e il paziente è stato dimesso in quarta giornata – spiega il professore -. Ringrazio tutto il personale  medico,  anestesisti e ortopedici, e il personale infermieristico grazie al quale abbiamo ancora una volta evidenziato il valore, a livello nazionale, del nostro reparto».

Contemporaneamente si stava svolgendo il convegno annuale della “A.O. Trauma Foundation” una società scientifica che raggruppa e forma tutti i traumatologi del mondo. In molti Stati partecipare ad un corso “A.O. Trauma” è elemento indispensabile per  accedere al titolo di specialista in ortopedia e traumatologia. E ora anche in Italia tutti i medici ortopedici in formazione  partecipano  ad un corso base di “A.O. Trauma”. Alla settimana convention, con oltre 500 ortopedici presenti: 250 specializzandi di tutti le università italiane e per il resto specialisti già attivi, suddivisi fra  un corso avanzato, due corsi master  su gomito e non consolidazione delle fratture, più un corso master sul ginocchio con esercizi su cadavere. Proprio di quest’ultimo corso  è stato presidente  il professor Belluati, che così sintetizza: «È da poco tempo che in Italia  si riescono a effettuare esercizi pratici su preparati anatomici; all’esterno è alla base della scuola di medicina, noi anche  se in ritardo  ci stiamo adeguando. Nel corso in oggetto in particolare si sono trattate le deformità post-traumatiche  attorno al ginocchio, e nei tre giorni di attività sia istruttori che discenti si sono dimostrati molto appassionati nella loro formazione. Sono stato molto felice, dopo la trasmissione della live surgery, di recarmi sul posto personalmente per una sessione di formazione».

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