Sperimentata nel Lamone la barriera che blocca rifiuti e plastica nei fiumi – VIDEO

Il progetto è di una startup fondata da un lughese ma la prima verrà installata in Indonesia…

È stata sperimentata nelle scorse settimane nel Lamone per tre giorni con risultati positivi (bloccando alcune decine di rifiuti) un sistema speciale per trattenere la plastica trasportata dai fiumi, evitando che finisca in mare.

Il progetto (di cui avevamo già parlato a questo link) è della startup Seads di due giovani ingegneri italiani, fondata dal lughese Fabio Dalmonte.

Si tratta di una barriera costituita da una struttura in cavi di acciaio che sorreggono un pannello costruito in plastica riciclata immerso nell’acqua del fiume per poco più di un metro che permette all’acqua di passare ma blocca i rifiuti. La barriera è in grado di intercettare la maggior parte della plastica che solitamente galleggia ma è stata ideata anche per non creare danni all’ambiente fluviale, dal momento che pesci e animali possono passare sia sopra che sotto.
Una volta intercettato il materiale viene indirizzato in un bacino di raccolta per poi essere destinato alla filiera del recupero o del riciclo.

L’intero sistema è progettato per essere low cost, con un investimento necessario simile «a quello per una rotonda», hanno dichiarato i promotori. «A breve depositeremo il brevetto internazionale – ci dice Dalmonte al telefono – e siamo in trattativa con diverse istituzioni locali per poter passare all’installazione vera e propria». Per vedere le barriere in azione in Italia però pare sia ancora presto: il progetto più avanzato è infatti in Indonesia, dove il Governo sta già stanziando il finanziamento per il fiume Ciliwung, a Giacarta.

Il consigliere comunale di Ravenna Massimo Manzoli (Ravenna in Comune) ha intanto presentato un’interrogazione perché la giunta si attivi per introdurre il sistema anche dalle nostre parti.

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