Nei lidi ravennati una gran bella stagione balneare …da cani

Sei spiagge libere dog friendly, una trentina di stabilimenti balneari con spazi
riservati e altri servizi. Ce ne parla l’assessore comunale Giacomo Costantini

Cane BimboNell’ultimo decennio è creciuta notevolmente la domanda di servizi turistici legati al possesso di animali domestici, in particolare ai cani, che riguardano principalmente la possibilità per chi è in vacanza (ma anche per i residenti) di portare in spiaggia o alloggiare nelle strutture ricettive il proprio amico a 4 zampe. A Ravenna si è cercato di rispondere a queste esigenza con varie iniziative pubbliche e stimolando gli operatori privati ad attrezzarsi in questo campo. A stagione estiva ormai avviata ne parliamo con l’assessore comunale al turismo Giacomo Costantini.

Quante sono a oggi le spiagge sui lidi ravennati dedicate ai cani?
«Con la recente apertura di un’area fra Marina di Ravenna e Punta Marina in un tratto di spiaggia di 50 metri fra i bagni Ruvido e Dolce Vita, e l’allargamento di quella di Lido Classe verso gli stabilimenti balneari, ora sono in tutto sei le zone pubbliche riservate ai cani. Oltre alle due già citate si affiancano quelle di Casal Borsetti, a lato del bagno Overbeach, Marina Romea, fra i campeggi, Lido Adriano, a fianco del bagno Oasi, Lido di Classe per l’appunto e Lido di Savio, intorno alla foce del fiume Savio. Così abbiamo una buona copertura di spiagge libere lungo tutti i 35 chilometri di arenile della costa ravennate».

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E oltre a stare sulla sabbia i cani possono anche tuffarsi?
«Certo, solo però in quel delimitato tratto mare e naturalmente sotto lo stretto controllo dei loro padroni»

Ma non sono gli unici luoghi della costa ravennate in cui si può stare con il proprio cane…
«Oltre alle spiagge libere ci sono in riviera una trentina di stabilimenti balneari dog friendly con spazi riservati agli animali, a cui sul piano dell’accoglienza si aggiungono alcuni hotel e campeggi…».

E come sono organizzati questi spazi, anche rispetto a tutti quei bagnanti che magari non sono proprio amici degli animali…
«Sono zone ben delimitate e riconoscibili con percorsi riservati e regole da rispettare. Ed è necessaria la presenza di una fontanella per consentire ai cani di rinfrescarsi e abbeverarsi. Peraltro, devono essere tenuti con un guinzaglio limitato, e i proprietari devono raccoglierne le deiezioni. Gli animali oltre ad essere iscritti all’anagrafe canina devono essere in buona salute. Insomma si devono seguire diverse regole, che valgono anche per le spiagge libere, prescritte nell’ordinanza comunale in proposito. Sia l’ordinanza che l’elenco aggiornato delle aree pubbliche e private riservate ai cani sono pubblicate sul sito www. turismo.ra.it».

Quanto è valida questa ordinanza di cui parla?
«È stagionale. Fa parte di quella di balneazione che va solitamente da maggio a ottobre».

Chi controlla se qualcuno trasgredisce?
«La polizia municipale nell’ambito dei servizi di pattuglia sulle spiagge o su chiamata. Meglio attenersi alle regole perché le sanzioni sono molto salate. E non di rado fioccano le denunce dei bagnanti e le multe degli agenti…».

Queste iniziative per favorire il turismo con animali appresso comportano una spesa comunale?
«Certo. Riguarda i costi di bonifica e ripulitura periodica di tutte le zone pubbliche dedicate ai cani durante la stagione balneare. Sono cira 24mila euro all’anno per ora…»

Prospettive future di ampliamento delle zone o dei servizi dog friedly? C’è un piano?
«Con l’assessore all’ambiente Gianandrea Baroncini lavoreremo nei prossimi anni per realizzare almeno un’area verde per lo sgambamento dei cani in ognuno dei nove lidi ravennati. Qualcuna esiste già, e in tutto il territorio comune, per ora, sono una quarantina. Si tratta di servizi in più per chi ha un’animale, a cui si affiancano, peraltro, il numero verde di reperibilità veterinario 24 ore su 24, mentre vanno sottolineate molte iniziative e ausili di vario genere per cui sono organizzate diverse strutture ricettive che accolgono animali domestici, dagli hotel ai campeggi, come ad esempio il dog sitting».

Insomma non manca nulla per gli amici a quattro zampe in vacanza dalle nostre parti?
«Purtroppo on è ancora disponibile una spiaggia libera pubblica dedicata ai cani a Lido di Dante. L’area in questione, a ridosso della foce dei Fiumi Uniti, è privata e come amministrazione comunale non possiamo intervenire. Confidiamo in un accordo fra questo proprietario, gli stabimenti balneari e altri operatori della località che, magari, qualche interesse potrebbero avercelo a fornire questa opportunità ai loro vacanzieri o a chi frequenta il lifo».

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