domenica
11 Ottobre 2026
faenza

Il gatto incendiato sta meglio. Una taglia di 2mila euro per individuare i colpevoli. Il proprietario: «No alla legge del taglione»

Dopo il grave episodio di violenza ai danni del felino, A.M.A. ha messo una ricompensa di 2mila euro

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Duemila euro a chi fornirà per primo prove decisive per individuare il responsabile, o i responsabili, del gesto compiuto ai danni di Quattro, il gatto cosparso presumibilmente di vodka e dato alle fiamme mercoledì 7 ottobre in via Volpaccino, a Faenza. È la ricompensa annunciata da A.M.A. Faenza attraverso una locandina diffusa in queste ore. Le eventuali prove saranno consegnate alle forze dell’ordine.

Intanto, arrivano notizie più incoraggianti sulle condizioni dell’animale. «Il gatto Quattro sta meglio», scrive il proprietario, spiegando che potrebbe perdere le punte delle orecchie, mentre restano da valutare l’evoluzione delle ustioni e soprattutto il recupero della zampa, al momento l’aspetto più delicato.
Lo stesso proprietario ha voluto lanciare un messaggio contro il rischio che la rabbia per quanto accaduto si trasformi in desiderio di vendetta. «La legge del taglione non è più adatta al nostro livello evolutivo», scrive, invitando a mantenere lucidità e a trasformare l’indignazione in solidarietà concreta.
In questi giorni, racconta, tante persone gli hanno manifestato vicinanza. Una rete umana che, secondo il proprietario, può diventare uno strumento per rendere Faenza più vivibile e sicura: «Se siamo uniti il teppismo non ha spazio di esprimersi. Se siamo in preda alla rabbia o all’indignazione, perdiamo le nostre qualità umane e di intelligenza».

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