«Da soli potremmo non farcela». L’appello della Bunge fa tremare il volley ravennate

Volley Superlega / La dichiarazione choc del presidente del Porto Robur Costa Luca Casadio: «Dobbiamo fare conti su una situazione in divenire che potrebbe rivelarsi molto complicata e mettere in difficoltà la continuità del nostro impegno»

VOLLEY PALLAVOLO. CONFERENZA STAMPA BUNGE PORTO ROBUR COSTA

Da sinistra Alessandro Vitiello (AD Bunge Italia), Luca Casadio (Presidente Porto Robur Costa), Damiano Donati (Vice Presidente Porto Robur Costa), Roberto Fagnani (Assessore comunale allo Sport) e Marco Bonitta (Direttore Generale Porto Robur Costa)

«C’è necessità di nuovi aiuti in vista del futuro». E’ questo l’appello dei dirigenti del Porto Robur Costa nel corso di una conferenza stampa in cui, alla presenza dell’assessore comunale allo Sport Roberto Fagnani, è stato fatto un primo bilancio sportivo e societario in vista del termine della Regular Season. Si tratta di un periodo molto positivo per il volley ravennate, con la Bunge che si è qualificata sia ai playoff scudetto con un turno di anticipo, sia in semifinale della Challenge Cup, ma che in futuro potrebbe trovare il capolinea a causa delle difficoltà nel reperire le risorse economiche neccesarie per disputare un campionato dispendioso come la Superlega. Queste le dichiarazioni degli intervenuti.

Luca Casadio (Presidente Porto Robur Costa): «Ci piace condividere con la città un bel momento che ci mette di buon umore. Non dimentichiamo infatti che la stampa specializzata a inizio stagione ci dava in terzultima posizione ed è di sicuro un orgoglio per noi aver portato lo spettacolo della Superlega a Ravenna per il settimo anno consecutivo. Voglio sottolineare infatti che la Bunge è l’unica squadra in tutta la Romagna a partecipare a uno dei massimi campionati italiani. Per far capire quanto il nostro club sia radicato nel territorio sottolineo anche i nostri 984 abbonati “veri” e l’investimento che ogni stagione facciamo per il settore giovanile, che può contare su circa 2500 ragazzi, con un bacino di utenza che arriva fino a Rimini, passando da Cesena e Bellaria: il Porto Robur Costa è la prima realtà in termini di investimenti in tutta Italia per quanto riguarda il suo vivaio. Questo è il frutto della progettualità e del cuore dei dirigenti e il nostro ringraziamento va a chi ci sostiene dal punto di vista economico. In questo quadro vogliamo fare una sorta di ‘richiamo alle armi’ alla gente di Ravenna, chiedendo loro di riempire il Pala De André non solo nel match dei quarti playoff, ma anche nella semifinale della Challenge Cup. Per noi infatti è indispensabile avere un feedback da parte della città, con la speranza di poter contare in futuro su nuovi investitori. Sarebbe una gratificazione per tutti i nostri sacrifici fatti in questi anni. Il prossimo anno torneranno le retrocessioni in Superlega e dobbiamo capire come comportarci, facendo i conti su una situazione in divenire che potrebbe rivelarsi molto complicata e mettere in difficoltà la continuità del nostro impegno».

Alessandro Vitiello (Amministratore Delegato Bunge Italia Spa): «Parto da un po’ di tempo fa, cioè da quando ci siamo avvicinati alla società per sponsorizzare una partita, per poi diventare due anni fa il main sponsor, orgogliosi di affiancare il nostro nome con quello di una realtà che ha fatto la storia della pallavolo italiana. Siamo partiti con il progetto di portare la squadra ai vertici della classifica, un traguardo raggiunto nonostante i pronostici non favorevoli nei nostri confronti e le restrizioni economiche. Ci fa un immenso piacere che tutto ciò coincida con il duecentesimo anniversario della nascita della Bunge, nella cui sede centrale di New York è esposto un pallone da volley con gli autografi dei nostri giocatori. Siamo riusciti a riportare e rigenerare la passione per la pallavolo a Ravenna, siamo in linea con gli obiettivi prefissati e confido che riusciremo a vincere e a crescere anche nel prossimo futuro».

Roberto Fagnani (Assessore allo Sport del Comune di Ravenna): «L’anno scorso abbiamo festeggiato il ritorno al Pala De André, rivivendo così i fasti del passato, riaffiorati grazie alla qualificazione ai playoff. Nonostante le difficoltà la Bunge ha conquistato risultati importanti, unendoli a un grande divertimento per gli sportivi ravennati. Io al Porto Robur Costa mi sento di casa e quello che mi piace è il rapporto che ho con i suoi dirigenti. Quando il Comune sostiene delle iniziative, sono sempre i primi a rispondere, come è successo per esempio per la promozione dei caschi per i bambini in bicicletta. Ma non mi fermo qui, in quanto è una società che ha un impegno fortissimo nel sociale, con la squadra di sitting volley che unisce lo sport alla disabilità. Invito anche io i ravennati a essere presenti alla semifinale di Challenge Cup  e mi auguro che altri imprenditori della città facciamo la loro parte in futuro».

Damiano Donati (Vice Presidente Porto Robur Costa): «Stiamo vivendo una stagione straordinaria per merito del grande lavoro di tutti, da Marco Bonitta fino ai volontari, passando dai giocatori e dagli amici ci sostengono dal punto di vista economico. In Europa ci prendono come esempio: questo lo ha detto l’Ad della Legavolley, Massimo Righi, nel corso dell’ultimo incontro tra le società, in virtù di una grande organizzazione che mostra come Ravenna sia a tutti gli effetti la città della pallavolo. Dobbiamo però fare i conti con la realtà, in quanto a breve dovremo decidere quale strategia attuare in vista del futuro. Noi in tutti questi anni ci siamo impegnati a portare la grande pallavolo a Ravenna e siamo disposti a farlo ancora di più, però c’è la necessità di nuovi aiuti per andare avanti».

Marco Bonitta (Direttore Generale Porto Robur Costa): «I nostri successi, i risultati che vediamo adesso, vengono da lontano. Il nostro bel momento è frutto di una strategia di gruppo, dove sopra tutto c’è il Cda, seguito dallo staff dirigenziale, dalla squadra e dai tecnici. La società mette in condizione alle persone di lavorare bene, e quindi di conseguenza di lavorare di più, con la consapevolezza di un orgoglio da rivendicare e la responsabilità di fare le cose nel modo migliore. Adesso però siamo davanti a un possibile cambio di strategia. Dall’anno prossimo tornano le retrocessioni e con esse le altre società metteranno in campo forze superiori a quelle messe finora. Noi, invece, lo faremo solo se ci saranno le possibilità, con la responsabilità di non compiere il passo più lungo della gamba. Oggi non sappiamo se possiamo mantenere questa squadra, né se riuscire a migliorarla. 980 abbonati e una media di più di 1900 spettatori a partita sono dati importanti, che ci pongono tra le prime cinque realtà della Superlega. Io faccio il mio ringraziamento ai volontari, che ci danno una enorme mano a gestire il Pala De André, una struttura dove non ci alleniamo e che deve essere allestita un match alla volta. È grazie a loro che il Pala De André è considerato primo palazzetto d’Italia.  Un ringraziamento anche ai nostri tifosi organizzati, gli Rvs, che in ogni trasferta ci seguono almeno in sessanta e che rappresentano un orgoglio per la pallavolo ravennate. Noi vorremmo mantenere questo alto livello, sappiamo quali sono le strade da percorrere e partiamo da un gruppo importante e consolidato, ma ci vuole la giusta consapevolezza per riuscire a farlo».

CONSAR BILLB 16 – 22 05 22
CONAD CONSEGNA A DOMICILIO BILLB 03 11 21 – 31 12 22
ASER LEAD BOTTOM 01 04 – 30 06 22