RAVENNA-FORLÌ 0-0
RAVENNA (3-5-1-1): Anacoura; Donati (20′ st Scaringi), Esposito, Solini; Corsinelli (20′ st Da Pozzo), Tenkorang (35′ st Spini), Rossetti, Di Marco (35′ st Falbo), Rrapaj; Viola; Luciani (28′ st Italeng). A disp.: Stagni, Borra, Mandorlini, Lonardi, Calandrini, Bianconi, Castellacci, Sermenghi, Karim. All.: Marchionni.
FORLÌ (4-3-3): Veliaj; Manetti (20′ st Mandrelli), Elia, Saporetti, Cavallini (47′ st Palomba); Franzolini (42′ st Giovannini), Menarini, De Risio; Macrì, Petrelli, Coveri (1′ st Farinelli). A disp.: Calvani, Martelli, Ripani, Selvini, Greco, Spinelli, Berti, Scorza, Graziani. All.:Miramari.
ARBITRO: Sacchi da Macerata.
AMMONITI: Saporetti, Esposito, Falbo, Mandrelli.
TIRI (in porta): 9 (3) – 6 (1)
Non fossero bastate le due sconfitte consecutive tra 2025 e 2026, dal derby casalingo contro il Forlì arriva la conferma: il Ravenna è in crisi. E non solo di risultati. Sembra piuttosto non avere un preciso piano per attaccare squadre avversarie che difendono con ordine. Il 3-5-2 riproposto a oltranza da Marchionni è diventato troppo prevedibile, se interpretato in maniera così statica, con un giro palla estenuante e pochissimi guizzi, se non quando Esposito rischia la giocata, Viola (schierato attaccante) riesce a ricevere non girato di schiena o in alternativa si chiude un uno-due sulla fascia.
Lascia perplessi vedere Spini (l’uomo fin qui più performante della squadra) restare in panchina fino al 35′ del secondo tempo, con un Ravenna praticamente obbligato a vincere che gioca per 80 minuti con una sola punta di ruolo (pur tenuto conto dell’emergenza…).
Per quanto riguarda la cronaca, l’unico vero tiro nello specchio della porta è di Di Marco a inizio secondo tempo, respinto da Veliaj, con Viola che invece è pericolosissimo poco dopo, ma il suo sinistro esce di poco. Nel finale di testa ha la palla buona lo stesso Spini, ma sempre Veliaj è attento a respingere. Il Forlì gioca di rimessa, ma nella ripresa può rammaricarsi anche per alcune occasioni potenziali sprecate.
Uno 0-0 sostanzialmente giusto. Domani l’Arezzo (in casa contro il Pontedera) può andare in fuga a +4. E intanto l’Ascoli insegue, a -5 dai giallorossi.



