domenica
18 Ottobre 2026
calcio serie c

Il Ravenna ci prova fino all’ultimo, ma in 10 contro 11 deve arrendersi alla capolista Spezia (0-1)

Arbitro grande "protagonista": espulso Da Pozzo al 30' del primo tempo, mentre il gol degli ospiti arriva dopo le proteste per un fallo di mano

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RAVENNA-SPEZIA 0-1
RAVENNA (4-3-3): Venturi; Donati, Esposito, Zaro (44’ st Soleri), Falbo; Lonardi (35’ Orellana), Vinicius (21’ st Viola), Duca (21’ st Fischnaller); Da Pozzo, Rabbi, Maggio (1’ st Tenkorang). A disp.: Ciardi, Stagni, Solini, Ilari, Spini, Casiraghi, Bani, Calandrini, Bianconi. All.: Mandorlini.
SPEZIA: Micai; Mateju, Sapola (44’ st Spedalieri), Sganzerla, Capolupo (37’ st Cancellieri); Bright, Capomaggio, Limonelli (1’ st Jimenez), Cardinali; Zilli (1’ st Di Serio), Cazzadori (29’ st Oyono). A disp.: Ciocci, Doretti, Gomez, Candelari, Cannavò, Benvenuto, Giorgeschi, Durmush, Fontanarosa. All.: Turati.
RETI: 11’ st Jimenez
ESPULSI: 30 pt Da Pozzo
AMMONITI: 30 pt Donati, 44’ pt Falbo, 22’ st Sapola, 33’ st Capolupo
RECUPERI 5’ pt e 6’ st
ANGOLI 4-3

Uno Spezia parso un’ottima squadra in 11 contro 11 (e invece un po’ deludente una volta in superiorità numerica) trova a Ravenna la nona vittoria consecutiva (su 10 partite) e vola in fuga verso la serie B a +8 dai giallorossi, penalizzati pure da un arbitro sicuramente poco casalingo (per usare un eufemismo). A indirizzare la partita è stata l’espulsione di Da Pozzo alla mezz’ora del primo tempo, a causa di un intervento con la gamba troppo alta su Cardinali (un classico “arancione”, che si presta a più interpretazioni). Più netto sembra il fallo di mano di Di Serio da cui parte l’azione del gol del vantaggio dello Spezia (gran tiro da fuori del neoentrato Jimenez), che l’arbitro siciliano Ramondino invece non vede, neanche una volta richiamato al monitor. Vede invece il tocco di mano di Soleri, annullando giustamente il più classico gol dell’ex in pieno recupero, che sarebbe valso un pareggio tutto sommato meritato per il Ravenna (considerata l’inferiorità numerica e l’occasione di Lonardi a inizio primo tempo, ancora sullo 0-0). Dubbio un altro fallo di mano (di Bright) per cui il Ravenna ha reclamato un calcio di rigore nel secondo tempo.

Davanti a una cornice di pubblico da altre categorie (circa 5mila persone con 600 spezzini nel settore ospiti) e una curva Mero in grande spolvero (coreografia “teodoriciana” e anche uno striscione in omaggio ad Aldrovandi…) il Ravenna approccia bene la partita, provando a buttarsi nella metà campo avversaria nei primi minuti. Poi lo Spezia trova in fretta le misure e inizia a macinare gioco (pur senza creare grossi pericoli). Una squadra messa in campo da Turati in modo moderno, con inserimenti centrali e profondi dei terzini, ruoli fluidi, possesso palla non banale e qualche giocatore da categoria superiore. Una squadra che con 8 punti di vantaggio, anche se solo a ottobre, potrebbe già aver messo una serie ipoteca sul campionato.

Nel prossimo turno, il Ravenna farà visita al fanalino di coda Vis Pesaro, mentre lo Spezia ospiterà il Latina.

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