domenica
18 Ottobre 2026
Calcio serie C

Il Ravenna critica arbitro e guardalinee: «Un errore dietro l’altro e anche una simulazione»

Secondo il direttore sportivo Mandorlini la gestione errata della gara ha determinato la sconfitta casalinga con la capolista Spezia: «Meritiamo rispetto»

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Il risultato di 0-1 della partita Ravenna-Spezia, decima giornata del campionato di calcio maschile di serie C, è stato deciso dalla terna arbitrale con una gestione della gara completamente sbagliata. Lo pensa e lo dice Davide Mandorlini, direttore sportivo dei giallorossi e unico tesserato della squadra di casa a presentarsi nella sala stampa dello stadio Benelli dopo il match che ha fatto scivolare i romagnoli a -8 dai liguri in vetta.

Mandorlini parte dai complimenti agli avversari: «Squadra forte, ben composta e ben allenata da un ds e da un allenatore che conosco bene. Sapevamo che sarebbero stati un avversario difficile e lo hanno dimostrato. Per questo non hanno bisogno di aiuti arbitrali. Mi auguro che gli organi competenti dedichino attenzione a questi episodi perché il Ravenna merita rispetto».

Il dirigente del Ravenna critica apertamente l’arbitraggio di Fabrizio Ramondino di Palermo: «Un errore dietro l’altro a cominciare dai primi minuti. Questo ha anche creato un clima teso in una partita che sicuramente era molto sentita da parte nostra. Per questo si è visto molto nervosismo da parte nostra in campo».

Mandorlini giudica errata l’espulsione di Da Pozzo al 30’ del primo tempo: «La palla era uscita lateralmente poco prima dell’intervento del giocatore, se il guardalinee avesse alzato la bandierina subito il gioco si sarebbe fermato e non ci sarebbe stato il fallo. L’entrata di Da Pozzo è una valutazione dell’arbitro al monitor e non discuto il merito di quella decisione, ma quel contrasto non ci sarebbe stato se fosse stato segnalato prima il fallo laterale».

L’episodio della seconda espulsione giallorossa, poi revocata, alimenta ulteriori recriminazioni da parte del diesse bizantino: «Falbo calcia via la palla con rabbia vicino alla riga laterale e il guardalinee cade per terra. Da come è caduto pensavo lo avesse colpito in faccia, invece rivedendo le immagini la palla colpisce solo la bandierina eppure l’assistente è rimasto in terra 4 minuti, con una simulazione evidente. Per fortuna la visione al monitor ha fatto correggere l’espulsione».

E poi il gol degli ospiti. Un tiro da fuori di Jimenez. Qui l’errore sarebbe nell’azione che ha portato la palla al centrocampista: «C’è un fallo di mano evidente di Di Serio. La nostra squadra ha anche rallentato per quanto era palese il fallo, non avremmo dovuto rallentare, ma quando vedi un fallo così evidente viene spontaneo e invece non è stato sanzionato».

Mandorlini è convinto che in 11 contro 11 la partita avrebbe potuto avere un esito diverso: «Per questo faccio i complimenti anche al Ravenna perché ha dimostrato di poter stare in partita anche con un uomo in meno e anche contro un avversario forte». A metà ottobre la classifica dice che il Ravenna ha già accumulato otto punti di ritardo. «Il campionato è ancora aperto, lo dice anche l’esempio dell’anno scorso quando l’Ascoli era arrivato fino a 11 punti di vantaggio e poi ha concluso con un solo punto di margine».

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