lunedì
19 Ottobre 2026
musica

Imaginaction a Ravenna dall’8 al 12 dicembre: da Sabrina Salerno a Luca Barbarossa

Il festival internazionale del videoclip annuncia nuovi ospiti e appuntamenti. Attese anche Orietta Berti, Chiara Galiazzo e una serata dedicata all’intelligenza artificiale

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Si arricchisce il programma di Imaginaction 2026, il Festival internazionale del videoclip in programma a Ravenna dall’8 al 12 dicembre. Dopo l’annuncio dell’apertura al Teatro Alighieri con i Simonetti’s Goblin e la musica di Profondo Rosso, sono stati svelati nuovi ospiti e appuntamenti della manifestazione diretta artisticamente da Stefano Salvati.

Il 9 dicembre, sempre al Teatro Alighieri, il giornalista Paolo Giordano presenterà una serata con lo scrittore Carlo Lucarelli, storico volto della trasmissione Blu Notte. Nel corso dell’appuntamento sarà assegnato anche il premio al miglior videoclip dell’anno. Altri nomi della musica italiana saranno annunciati prossimamente.

Dal 10 dicembre il festival si sposterà alla multisala Cinemacity. La serata sarà dedicata ai vent’anni di Believe, con Orietta Berti, Fluidostudio, HAMBURGO, Lumiero e C’mon Tigre. A condurre sarà il giornalista musicale Damir Ivic.

L’11 dicembre spazio a “Nel nome delle donne”, appuntamento dedicato alle esperienze femminili nel mondo della musica e moderato da Fabrizio Basso. Tra le protagoniste Sabrina Salerno e Chiara Galiazzo, che si esibirà con alcuni brani del proprio repertorio. Parteciperanno anche Sara Pedroni, managing director per l’Italia e il Sud Europa di Believe, e le giovani cantautrici Giada Luppi e Camilla Cazzola.

La giornata conclusiva, il 12 dicembre, sarà dedicata all’intelligenza artificiale e alle sue applicazioni nella musica e nei linguaggi audiovisivi. Tra gli ospiti Luca Barbarossa, vincitore del Festival di Sanremo nel 1992, che si esibirà con alcuni brani del proprio repertorio. Il confronto, moderato da Simone Zani, coinvolgerà anche Stefano Salvati, l’artista AI Marco Riccetti e Giulio Marc Mikael, manager dello studio svedese Chimney AI.

Al centro della serata anche i “Capolavori immaginati”, progetto che ha reinterpretato attraverso l’intelligenza artificiale canzoni come Margherita di Riccardo Cocciante e Il cielo in una stanza di Gino Paoli, nella storica interpretazione di Mina.

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