Mamelo e Merikipe: fra stile, accoglienza e buone cose

C’è un certo fermento a livello di locali a Ravenna, dove in particolare alcuni nuovi bar si distinguono – oltre che per l’entusiasmo e il coraggio dei titolari – anche per le scelte originali in materia di arredi e decori, per ricreare ambienti caldi e accoglienti, diversi dal solito.

La vetrina di Memelo, in via San Mama

Entrando nel nuovo Mamelo di via San Mama 13, bar con annesso un bel laboratorio, non si può che restare colpiti dalle suggestioni nordiche degli interni. Una bella “scenografia” che ha tratto ispirazione dalla fotografia del Sassongher – la vetta delle Dolomiti che domina Corvara in Val Badia – scattata dal professionista Gustav Willeit, esposta sulla mensola consumazione del bar.
Un posto molto caro alla titolare Francesca Di Carlo che “scappa” in quei posti appena gli impegni lavorativi glielo consentono. Da quei colori rilassanti della montagna, ha preso spunto per le pareti che sono anch’esse grigio scuro, tonalità che è declinata in una tonalità più chiara nella boiserie in legno e nel bancone. Fa un bel contrasto il pavimento, formato da mattonelle decorate un po’ alla maniera delle antiche cementine, ma sempre con colori neutri riposanti. Si evoca il Nord Italia ma anche il Nord Europa con un design minimale ed essenziale, anche nell’illuminazione, carat­terizzata da boule e porta lampada in ottone destinati a scurirsi col tempo. I tavoli e gli sgabelli sono in rovere sbiancato, mentre le sedie nere, ma ugualmente dalle linee semplici e pulite. Il bar è separato dal super efficiente laboratorio da una vetrata, che consente un contatto diretto con la clientela. Quello è il regno di Francesca che, con Mamelo, ha dato una svolta importante alla sua vita, dopo anni di studio, gavetta e progetti. Con una laurea in Fisica nel cassetto, dieci anni fa decide infatti di cambiare professione: dopo aver seguito il corso serale della scuola alberghiera, diventa anche cuoca diplomata all’Istituto Pellegrino Artusi. Con piglio artigianale, raccoglie l’idea di trasformare la frutta in gustose confetture e squisiti biscotti che propone al pubblico, non solo al bar, ma anche in confezione a marchio Mamelo. Da provare sono gli accostamenti originali quali pere e lime,  prugne e cardamomo, arance e zenzero per le confetture, così come da scoprire i biscotti gigli di farro alla cannella, fiori di lampone, piccoli strudel e molti altri. Un nome originale quello scelto per il locale, che nasce dalla contrazione della parola marmelo, antico termine portoghese da cui deriva la parola marmellata. D’altra parte, la filosofia dei prodotti Mamelo ha il suo fondamento in questo legame con il passato, che si esprime nel rispetto della materia prima lavorata artigianalmente con grande impegno e passione. Chi si lascia attirare dalla bella vetrina con decori bianchi alla bistrot, potrà quindi non solo usufruire dei tradizionali servizi del bar, ma anche gustare confetture, brioche, muffin, plumcake, crostate, tartellette, torte di mele e biscotti, al pari di insalate e panini, creme e vellutate di ortaggi, per la pausa pranzo. Competenza e creatività per offrire prodotti della terra, seguendo il ciclo delle stagioni. Una produzione sana, genuina, pensata per chi ama la semplicità in cucina pur non rinunciando ad gusto prelibato.

Sopra, alcuni scorci e particolari degli interno di Mamelo (parte delle foto sono di Ermes Tazzari)

 

L’ingresso di Merikipe, con il piccolo dehor, in via Agnello Istorico, poco prima dell’incrocio con via D’Azeglio

Aperto nel maggio 2016, anche il Merikipe Café in via Andrea Agnello Istorico 1 ha una storia che merita di essere raccontata. A pochi passi dalla centralissima via Cavour, colpisce per l’atmosfera rilassante, familiare e informale. Tutto merito dei due giovani titolari, i ventenni Lorenzo Cesarini e Chiara Belloni, entrambi con precedenti esperienze nel settore e con il sogno – da sempre – di aprire un locale tutto loro. Con gli spazi disponibili per il nuovo bar è stato amore a prima vista. Originari entrambi dell’entroterra, in quanto residenti a Savarna e Villanova, cercavano un locale spazioso ma non troppo grande per non dover utilizzare personale di servizio sin da subito e farcela con le proprie forze. Questa l’intenzione che li ha animati all’esordio per gettarsi a capofitto in questa nuova avventura imprenditoriale.
A cominciare dalla ristrutturazione del vecchio locale che è stata seguita sin nei minimi dettagli da loro, avvalendosi al massimo dell’aiuto di qualche conoscente abile nei lavori artigianali. La bella vetrina esterna colpisce per l’evidente richiamo a Ravenna e ai suoi monumenti, nei decori realizzati da un artista locale. Entrando è subito chiaro quale sia il pezzo “forte”, ossia il rivestimento con la tecnica découpage del bancone, di parte delle pareti, dei tavoli, della mensola e del mobile ad angolo che regola l’accesso al magazzino, con le pagine sbiadite di libri quali Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez e Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks. Seguendo il loro gusto estetico, che amano definire post moderno, le restanti pareti sono state dipinte con un giallo acido che fa da contrasto al legno wengé e di altri arredi, mentre le sedie sono in legno naturale. Si fanno  notare, a fianco del bancone, una bella bacheca con infusi, tè e tisane provenienti dalla Sicilia, e i quadri forniti dalla Galleria Il Coccio. Un pannello, collocato vicino alla porta di ingresso, spiega in modo simpatico la scelta del nome del locale: Merikipe è colui che mesce il vino ed è un omaggio al viaggio in Georgia del padre di Lorenzo. L’obiettivo è dunque quello di essere i Merikipe di Ravenna, proponendo etichette selezionate di cantine del territorio ravennate ma anche di fuori regione. In appena un anno il bar si è già fatto conoscere e per i due giovani è sempre una grande soddisfazione veder ritornare il cliente. Il quartiere ha “risposto” bene anche perché è molto residenziale, rispetto ad altre zone del centro storico, ma non mancano anche turisti e ravennati di passaggio. Il segreto del successo è anche l’apertura, tutti i giorni dalle 7 di mattina alle 23, oltre all’ottima offerta serale degli aperitivi con mini tapas a base di carne, pesce e verdure, utilizzando il più possibile prodotti del territorio. Così il Merikipe Cafè sta già diventando un  punto di riferimento per i tanti giovani che ne apprezzano stile, qualità  dei prodotti e confortevole accoglienza.

Sopra, alcune vedute e dettagli della vetrina e degli arredi di Merikipe

 

> Crediti

Mamelo:

  • Lavori e forniture bar: Ditta Perugini, Forlì
  • Laboratorio di pasticceria: Ditta Scozzoli, Montaletto di Cervia
  • Luci: Elfi Luce, Ravenna – Cesena
  • Fornitura Caffè: Torrefazione Granonero, Ravenna
  • Prodotti biologici di nicchia (latte di soia, avena, amndorle e riso): Terra e Pane, Rep. di San Marino
  • Tisane biologiche: La Pozione, Casalecchio di Reno (BO)
  • Vino: Poderi Dal Nespoli, Nespoli (FC)

Merikipe:

  • Bancone bar e celle frigorifere: Arreditalia, Alfonsine (RA)
  • Luci: Amazon
  • Mobili: Ikea