Insulti contro Salvini e Minniti sui muri di Lugo. Squadre al lavoro per ripulire

Nella notte precedente alla giornata in cui era atteso l’arrivo del vicepremier (visita che era stata annullata) raid vandalico in centro

60980325 421923351960429 7772958656122847232 NLugo si è svegliata stamani, 22 maggio, con i muri di diversi edifici del centro imbrattati da scritte a vernice contro la Lega, contro il suo segretario nazionale e vicepremier Matteo Salvini, contro l’ex ministro del Pd Marco Minniti e contro il sistema elettorale. In alcuni punti sono stati affissi anche manifesti dello stesso tenore. Nel mirino dei vandali anche la sede del Pd e il comitato elettorale di Davide Ranalli, sindaco in carica candidato per il secondo mandato. Molti messaggi portano la firma della caratteristica A cerchiata, simbolo dei movimenti anarchici.

Sono in corso le indagini delle forze dell’ordine per individuare gli autori esaminando le immagini dei filmati di videosorveglianza. Dal primo pomeriggio entreranno in azione le squadre comunali e le ditte specializzate per la verniciatura e il ripristino dei muri e dei monumenti colpiti.

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Il raid vandalico notturno è probabilmente collegabile all’annuncio, arrivato dal candidato sindaco del centrodestra Davide Solaroli una decina di giorni fa, della visita a Lugo del ministro degli Interni prevista per oggi. Salvini non sarà a Lugo. Per il Carroccio ci sarà invece il sottosegretario Nicola Molteni.

60745841 2258109237614706 689532191641698304 NIl sindaco uscente Davide Ranalli, candidato per il secondo mandato con centrosinistra, è intervenuto sugli episodi con una ferma condanna: «Il dibattito politico non deve mai travalicare nello sfregio, nelle offese, né tantomeno nell’illegalità: questa non è politica, è violenza, e la nostra città ha il dovere di ripudiare in modo unanime queste azioni. Lugo alza la testa. Lugo è più forte della violenza e dei cretini».

Solaroli ricorre al sarcasmo: «Un sentito ringraziamento a chi ha fortemente e volutamente contribuito a creare questo clima di odio, erigendosi a paladino dell’unica e vera giustizia da difendere ad ogni costo dalla “destra-destra fasista”, “estrema destra populista”, “la peggiore destra del dopoguerra”. Da cittadino, sono davvero amareggiato e dispiaciuto per tutti coloro che questa mattina si sono svegliati trovando il proprio muro di casa violato in modo così barbaro. Di una cosa sono certo: gettare benzina sul fuoco non sempre porta bene».

60797658 421923241960440 4754753161468575744 N«Spero che le telecamere in zona li abbiano ripresi, che chi di dovere si attivi immediatamente per individuare questi vandali e vorrei vederli con pennello vernice e sudore a riparare ai danni commessi – commenta Samantha Gardin, segretaria provinciale della Lega e consigliera comunale a Ravenna –. Non dite che è colpa della Lega perché nessuno di noi si è mai permesso di fare scempio della città. Non abbiamo mai offeso nessuno e la nostra campagna elettorale si è basata solo sul confronto e sul rispetto degli avversari. Ad essere presi di mira siamo noi, ma agli autori di questo vile gesto dico che non hanno ottenuto nulla, la Lega non si ferma davanti ai delinquenti e non è così che convinceranno i cittadini a non votarci. Siamo pronti a portare il cambiamento e a governare. La democrazia e la politica sono confronto e rispetto dell’avversario, non attacchi vili di qualcuno che non ci mette neanche la faccia. Vergognatevi per queste scritte e chiedete scusa alla città».

Il segretario del Pd di Lugo Gianmarco Rossato interviene sugli atti di vandalismo: «Il Partito democratico condanna fermamente l’imbrattamento compiuto questa notte ai danni della nostra città. Le nostre piazze, diverse vie del centro, il comitato elettorale di Davide Ranalli e la sede del nostro partito sono state oggetto di atti vandalici inqualificabili e ingiustificabili che auspichiamo vengano rapidamente puniti; a questo fine abbiamo già sporto denuncia contro ignoti. Il dibattito politico non deve mai travalicare e sfociare nello sfregio, nelle offese, né tantomeno nell’illegalità».

«Per quanto mi riguarda sono loro i veri fascisti che non rispettono le idee altrui e che attaccano vigliaccamente le istituzioni e le forze dell’ordine – commennta Gabriele Padovani, candidato alle Europee per la Lega –. A mio parere figuri come questi non meriterebbero nemmeno il diritto di voto, visto e considerato il loro senso di educazione civica, che li porta a deturpare cose che appartengono a tutta la comunità. Aauspichiamo che si possano punire questi personaggi incivili e violenti che utilizzano metodi deplorevoli e fuori dal tempo per cercare di intimidire il ministro Matteo Salvini e chi rappresenta il nostro partito».

 

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