Avrebbe avvicinato una donna che stava camminando verso il centro di Cervia, per poi seguirla fino a un parco e aggredirla con l’obiettivo di abusare sessualmente di lei. È l’accusa contestata a un 28enne di origine senegalese, arrestato dai carabinieri nella notte tra sabato e domenica con l’accusa di tentata violenza sessuale. La notizia è riportata oggi (6 ottobre) dal Carlino Ravenna.
La vittima, una quarantenne residente a Cesenatico, avrebbe raccontato ai militari di essere stata avvicinata dal giovane mentre si dirigeva verso il centro. L’uomo, che non conosceva, le avrebbe intimato di allontanarsi perché avrebbe potuto incontrare il suo fidanzato, descritto come molto geloso. La donna avrebbe quindi proseguito per la propria strada, ma il 28enne l’avrebbe seguita fino a un parco. Qui, secondo la denuncia, l’avrebbe spinta a terra e immobilizzata, mettendosi sopra di lei per impedirle di muoversi. È in questa fase che, sempre secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbe maturato il tentativo di violenza sessuale.
La donna avrebbe iniziato a urlare e piangere chiedendo aiuto. Un’altra persona, attirata dalle sue richieste, si sarebbe avvicinata chiedendo se fosse tutto a posto. Il 28enne avrebbe cercato di farla allontanare, sostenendo che la donna fosse con lui. Poi, secondo il racconto della vittima, le avrebbe messo una mano sulla bocca per impedirle di continuare a urlare e l’avrebbe tenuta stretta a sé. Le urla, però, sarebbero state sentite anche da una residente della zona, che ha chiamato i carabinieri. Quando la pattuglia è arrivata, il giovane avrebbe tentato di fuggire a piedi verso l’Adriatica, attraversando la statale nonostante il passaggio delle auto. I militari sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo.
Il 28enne, difeso dall’avvocato Raffaele Belvederi, è stato quindi arrestato. Il gip Federica Lipovsek ha successivamente convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere in attesa del processo per l’accusa di tentata violenza sessuale. A incidere sulla decisione del giudice ci sarebbero anche i precedenti del giovane. Dalle verifiche sarebbe infatti emerso che il 25 agosto aveva ricevuto un ammonimento orale del questore a cambiare condotta di vita. Il 2 settembre gli era stato inoltre notificato un foglio di via dal Comune di Ravenna per tre anni, mentre risultava destinatario anche di un provvedimento di divieto di accesso, in determinate fasce orarie, a diversi esercizi pubblici della zona di Pinarella. Il 28enne risulterebbe inoltre senza fissa dimora e senza lavoro. Elementi che, insieme alla gravità dell’accusa e ai precedenti provvedimenti, hanno portato il giudice a disporne la permanenza in carcere.


