mercoledì
07 Ottobre 2026
darsena

Discarica a cielo aperto nel cantiere di via Dossetti: la segnalazione dei residenti

L'ampia area di 1.700mq è condivisa da Acmar e Jey.Bi Costruzioni. Rumori alle prime ore del mattino, topi e divieti non rispettati tra le problematiche

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Trambusto alle 5 di mattina, proliferazione di topi e accessi di mezzi pesanti nonostante il divieto. I residenti di tre traverse di via Trieste (via Albona, via Dossetti e via Spina), lamentano una «difficile situazione» nata all’interno di un cantiere condiviso da Acmar e Jey.Bi Costruzioni, attivo dal 2021 in una zona privata di via Dossetti, diventata a tutti gli effetti una discarica a cielo aperto in città.

In precedenza l’area di 1.700mq era a disposizione dell’azienda Pansac, in qualità di parcheggio per i dipendenti. Ora al posto delle automobili, i protagonisti sono diventati bidoni, immondizia, lavatrici rotte, cemento inutilizzato e ramaglie. «Nelle notti d’estate è diventato difficile dormire – raccontano i residenti -. Alle 5 di mattina arriva puntualmente il camion con gru a granchio che sposta o deposita rifiuti di ogni tipo. L’operazione dura decine di minuti, mi chiedo come sia possibile che non venga rispettato l’orario del silenzio».

Il “cantiere” in questione, diviso per metà dalle due aziende operanti nel settore dell’edilizia, vede la proliferazione di topi, insetti e cattivi odori, percepibili a diversi metri di distanza: «Nell’ultimo periodo ci sono topi di grandi dimensioni, che arrivano nei dintorni delle case confinanti e fino a via Albona – denunciano i residenti -. Non parliamo poi della puzza, che in certi periodi diventa insostenibile. Per fortuna che la zona Darsena è stata descritta dal Comune come “avveniristica”…».

Secondo la segnaletica verticale del quartiere (in foto), in via Dossetti non è consentito l’accesso ai mezzi pesanti: «Il divieto non è considerato, recando disturbi a tutto il quartiere – riportano due abitanti -. E pensare che via Dossetti e via Albona dovevano essere restaurate con il Pnrr, ma per mancanza di fondi non è stato portato avanti il progetto (era previsto un senso unico e una riqualificazione dell’area verde ndr). Invece che migliorare, si sta addirittura peggiorando».

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