L’archeologia sul grande schermo

Torna il festival del cinema all’Antico porto di Classe dal 18 al 20

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La seconda edizione del Festival internazionale del Cinema archeologico di Ravenna – Premio “Olivo Fioravanti”, organizzata dal 18 al 20 luglio all’Antico Porto di Classe da Fondazione RavennAntica e Archeologia Viva, presenta una serie di film che, attraversando i secoli, spaziano nelle molte civiltà di cui il Mediterraneo è stato culla e bacino di diffusione. La rassegna dei documentari, selezionati da Dario Di Blasi inizia con un film sugli scavi italiani a Cirene: la sterminata metropoli greca  ci è mostrata in uno dei momenti migliori della sua storia moderna, oggetto di aprofondite campagne  di scavo e restauro dirette dal compiato professor Mario Lunidell’Università di Urbino. Segue un film su due mari “vicini”: il Tirreno e l’Adriatico nel momento dei traffici e delle contese talassocratiche che videro coinvolti Etruschi, Fenici e Greci. Il secondo g

iorno della rassegna ravennate ci presenta invece due momenti distanti fra loro: si passa infatti dalle “Cose di donne” che confronta la vita di diverse donne siciliane, ciascuna con la propria storia, ma in realtà frammenti di un’unica storia, che porta con sé un’eredità comune, quella della Sicilia,  al “caso Pompei” con la ricostruzione virtuale di una delle domus più famose conservateci dalle ceneri del Vesuvio, la Casa di Giulio Polibio. Infine due capolavori della cinematografia archeologica: un documentario sulla scoperta del tempio di Amenophis III, sulla sponda occidentale di Luxor, e una esuberante presentazione della moschea del Venerdì a Isfahan. Il Festival di Ravenna si conclude la sera del 20 luglio con l’attribuzione del  Premio “Olivo Fioravanti”, dedicato alla memoria del noto avvocato del foro di Vicenza, grande appassionato di archeologia insieme alla moglie Santina Grotto sostenitrice della manifestazione. Nelle tre serate del Festival intervengono altrettanti personaggi legati al mondo dell’archeologia e dell’arte: martedì 18 luglio Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, in compagnia di Piero Pruneti, Direttore di Archeologia Viva, presenterà “Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggi e cittadini; mercoledì 19 luglio l’archeologa  Marisa Ranieri Panetta  racconterà il suo ultimo libro Messalina e la Roma imperiale dei suoi tempi (Salani), infine giovedì 20 luglio il giornalista Fabio Isman, presenterà “L’Italia dell’arte venduta. Collezioni disperse, capolavori fuggiti (Il Mulino). Ogni serata inizia alle 19 con visita guidata con incursioni musicali e aperitivo (10 euro a persona), alle 21 conversazione con l’autore e alle 21.30 inizio proiezioni (gli incontri e le proiezioni sono a ingresso gratuito).

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