Con l’opera “Teodora”, il Ravenna Festival riparte dalla basilica di San Vitale

Al via l’imponente cartellone di 70 eventi fino al 31 luglio. Riconoscimento del Presidente della Repubblica

Una scena dell'opera “Teodora” (foto Marco Borrelli)

Una scena dell’opera “Teodora” (foto Marco Borrelli)

Oltre 70 eventi, pianeti e satelliti che ruotano attorno al sole centrale del Poeta e del suo capolavoro ma seguono anche altre e più eccentriche orbite, 65 giorni di programmazione, 121 alzate di sipario e 1200 artisti coinvolti: “Dedicato a Dante”, la XXXII edizione di Ravenna Festival, si inaugura mercoledì 2 giugno e continua fino al 31 luglio prima di tornare in scena con gli appuntamenti autunnali della “Trilogia d’Autunno”.
Il Festival parte con una prima, in programma il 2 e 3 giugno alla basilica di San Vitale (ore 21), dove da quasi millecinquecento anni l’Imperatrice Teodora fissa con il suo sguardo severo i fedeli e i visitatori: il manto di porpora con i Re Magi, il calice d’oro tempestato di gemme. Ora la Basilissa abbandona i mosaici della chiesa e prende forma, corpo, vita. È lei, infatti, «venerata come una santa e maledetta come un demonio» – dice lo scrittore tedesco Frank Thiess – la protagonista di Teodora. Una scalata al cielo in cinque movimenti, la nuova opera da camera di Mauro Montalbetti, su libretto di Barbara Roganti, che vedrà la luce proprio sotto le volte dorate della basilica dove risplende il mosaico del suo corteo imperiale. Non il mero racconto della sua esistenza – sostengono gli autori – bensì un percorso che cerca, attraverso la musica, di addentrarsi nel suo labirinto.
Protagoniste Roberta Mameli (soprano), Matilde Vigna (attrice – nella foto) e Barbara Martinini (danzatrice). Ad accompagnarle l’Altrevoci Ensemble con Andrea Berardi all’organo e il Coro dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giuseppe Verdi”, diretto da Antonio Greco.

«Molto diverso dagli altri miei lavori – spiega l’autore Mauro Montalbetti – Teodora invita gli ascoltatori a ricreare da sé l’immagine di quella che abbiamo voluto osservare come donna piuttosto che come figura storica: dietro a una scrittura fortemente comunicativa c’è un lavoro di ricerca che parte dalla tradizione del madrigale monteverdiano per costruire una relazione virtuosa fra suono e parola, con chiari riferimenti a una vocalità antica ma proiettata nel contemporaneo. Così la musica nasce dal testo, profondamente musicale, di Barbara Roganti, le cui doti poetiche ci hanno guidato nella scelta di parole quanto più “sonore” possibili. L’enorme suggestione di San Vitale, luogo unico e magico, si riflette nell’atteggiamento degli strumenti e nel valore aggiunto del riverbero e dell’acustica propri di questo magnifico spazio».

Lo spettacolo, aperto a un pubblico contingentato per le normative anticovid, è già sold out ma la prima sarà trasmessa in diretta da Rai Radio 3, mentre è prevista la visione in streaming gratuito su ravennafestival.live a partire dal 3 giugno.

Targa Mattarella Ravenna FestivalIntanto, proprio in occasione dell’apertura della grande manifestazione ravenna, il giorno della Festa di una Repubblica che può e deve essere fondata anche sulla cultura e sulla musica, è stata consegnata a Ravenna Festival la targa del Presidente Mattarella, riconoscimento a questa XXXII edizione che vede il Festival rinnovare il proprio impegno per la continuità dello spettacolo dal vivo. Un riconoscimento che si aggiunge al patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati e dei Ministeri della Cultura e degli Esteri.

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