Una nuova mappa di Cotignola, tra suoni e immagini di tre artisti

La sensibilità di un sound designer e due fotografi nella mostra sul tema del territorio nella chiesa del Pio Suffragio e all’ex ospedale Testi

Grazie ad un progetto di residenze nel corso del 2021 sostenuto dal Comune e dal Museo civico Luigi Varoli a Cotignola si è aperta una mostra sul tema del territorio interpretato dalla sensibilità di un sound designer e due fotografi.

L’installazione sonora di Giovanni Lami (Ravenna, 1978) si basa sulla rilevazione di suoni in vari punti del paese, siano luoghi di traffico intenso o di solo rumori naturali.
L’interno spoglio della Chiesa del Pio Suffragio aumenta la percezione delle tracce registrate nell’arco di alcuni mesi: i suoni del sottopasso dell’autostrada, quelli del campo da tiro all’arco durante un allenamento o della torre d’Acuto fra rintocchi di campane e gorgheggi di uccelli pongono lo spettatore in uno stato di grande attenzione: separato dal loro ambiente fisico immersivo, l’allestimento raffina l’udito al punto da distinguere con attenzione tutti i suoni.
Ci si rende conto ad esempio della presenza quasi costante dei rumori dei veicoli anche in questo territorio meno urbanizzato di altri; si fa attenzione ad alcuni rumori meno quotidiani e quasi relegati ad una dimensione di memoria come gli schiocchi di allenamento di frusta eseguito da sciucarèn.
Ci si sintonizza sul respiro affannoso di un Vulcaflex da strada metabolizzando il suo rumore sordo o letteralmente si sobbalza al rumore improvviso e forte di una campana.
Le riflessioni in relazione al suono nascono appunto dalla separazione dalle fonti ambientali che lo hanno generato in modo da creare una mappatura sonora del territorio. Se già ora emozioni e riflessioni si accavallano all’ascolto, la domanda di Lami è cosa potrebbero suscitare a distanza di una cinquantina di anni, cosa potrebbe essere scomparso o risultare diverso, quali effetti potrebbero avere in futuro. La domanda è concreta visto che i nostri sistemi di documentazione fanno prevalere in modo quasi determinante le immagini – documentari, home movies e fotografie – rispetto ai suoni.

Negli spazi dell’ex ospedale Testi sono presenti le immagini di Michele Buda (Ravenna, 1967), docente di fotografia all’Accademia di Belle arti di Ravenna, che tematizza il confine fisico di Cotignola e del tratto locale del fiume Senio. La lunga esplorazione visiva delle propaggini della città nelle direzioni di Lugo e Faenza, fra zona urbana e industriale, delle case e degli abitanti di questa sorta di confine hanno portato ad un’ottantina di immagini: qui ne sono esposte trenta mentre tutto il lavoro complessivo è confluito in un libro, una sorta di “narrazione della pianura” che rende in modo esseziale le caratteristiche di questa terra.

Nello stesso spazio sono esposte anche una quarantina di fotografie di Marco Zanella (Reggio Emilia, 1984) che da quasi due anni ha ramificato la sua indagine a Cotignola: per lui – emiliano con una esperienza nell’atelier di Alex Majoli – la permanenza in Romagna ha significato molto più della semplice realizzazione di un progetto. Non a caso uno dei testi che apre la sua esposizione dal titolo “Scalandré” è tratto dall’intervista a Rosa Casadio, una donna di forte personalità che abita nel paese e ha mille storie da narrare. Alcune fotografie di Zanella fanno parte del ciclo ispirato alle sculture in cartapesta di Varoli mentre una seconda serie si concentra sulla vita di persone e animali, dettagli ambientali e urbani scoperti quasi per caso. Il bianco e nero in grandi dimensioni e a contrasti netti cattura una sorta di confine identitario del luogo: se non possiamo cogliere la vera identità sfuggente di Cotignola è quindi il confine che per sottrazione la rende evidente. Chi o cosa è Cotignola è leggibile in due corpi che si abbracciano, in una costruzione meccanica simile a una mantide religiosa, nell’equilibrio di una enorme massa di balle di fieno. Ancora si intravede nella recinzione a causa del Covid di due vecchie altalene, nelle linee rette – fino a dove è possibile – della sarchiatura dei campi, nell’attraversamento in solitaria di una piazza deserta.

Prospettive 2021 – Marco Zanella / Michele Buda / Giovanni Lami – Cotignola, Chiesa del Pio Suffragio, ex ospedale Testi: fino al 9 gennaio 2022 (lunedì e venerdì 15.30-18.30 / sabato-domenica e festivi 10-12 e 15.30-18.30; da lunedì a venerdì ore 8.30-12,30, solo su prenotazione, tel. 0545 908879 – 320 4364316, museovaroli@comune.cotignola.ra.it); ingresso gratuito.

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