mercoledì
07 Ottobre 2026
Beni Culturali

Tornano le Giornate Fai d’Autunno, con tre luoghi unici e nascosti da scoprire in provincia

Sabato 10 e domenica 11 ottobre porte aperte alla Casa del Diavolo e alla Casa dell’Agnese di Alfonsine. A Lugo sarà possibile visitare anche le Buche Gattelli

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Tornano le Giornate Fai d’Autunno, il tradizionale appuntamento alla scoperta del patrimonio artistico, storico e ambientale nascosto negli angoli più inaspettati d’Italia. Sono più di 700 i luoghi che sabato 10 e domenica 11 apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione dell’iniziativa, pensata anche per raccogliere i contributi spontanei del pubblico che finanziano la cura, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.

Ravenna non fa eccezione, con tre visite in provincia guidate dai giovani volontari del territorio: ad Alfonsine sarà possibile scoprire le Case del Diavolo e quella dell’Agnese. La prima, un’antica torre di guardia e magazzino che si inscrive nella storia del commercio fluviale (in particolare per il trasporto del sale da Cervia verso Nord, tra bracconieri e banditi) sorge isolata ed evoca la leggenda che vede protagonista un bellissimo diavolo, rimasto nel luogo dopo efferati assassini compiuti dai Veneziani in una notte di tempesta. La casa dell’Agnese è invece un’abitazione colonica di fine ‘800, testimonianza della vita rurale romagnola, oggi scomparsa, scelta anche per alcune scene del film L’Agnese va a morire di Giuliano Montaldo, tratto dal romanzo di Renata Viganò. Per visitare entrambi i siti, è stato pensato un percorso arricchito dall’esposizione fotografica di Luciano Cavazza, allestita a Casa del Diavolo e dedicata alla flora e alla fauna spontanee del territorio. Dopo una breve performance poetico-teatrale, il percorso proseguirà fino alla Casa dell’Agnese, dove verrà raccontata la vita quotidiana rurale fino alla metà del secolo scorso. Durante la visita verranno proiettate alcune citazioni e immagini degli spazi che compaiono nel film L’Agnese va a morire. Al termine sarà allestito un punto di ristoro, con assaggi di prodotti e specialità gastronomiche a cura dell’Associazione Amici del Senio. La visita sarà arricchita da una breve azione teatrale di Viviana Pirazzini e Demetria Rambelli di Elastica Teatro.

A Lugo invece la visita si concentrerà sulle Buche Gattelli, un invaso d’acqua circondato da fitta vegetazione. L’ampia voragine era la sede della cava di argilla che già nel 1886 serviva la fornace per la produzione dei laterizi. Nel dopoguerra, la ditta Melandri&Gattelli, a seguito della notevole richiesta di materiale per l’edilizia, operò una ristrutturazione totale, ma nel 1998 la produzione di laterizi venne trasferita a Russi. Il luogo da allora, abbandonato, è stato invaso dall’acqua di falda ed è andato incontro a un processo di rinaturalizzazione spontanea. Nel frattempo, nel 1982 un gruppo di archeologi dilettanti aveva scoperto, al centro del bacino di estrazione dell’argilla, i segni di un insediamento preistorico. Le ricerche sistematiche, intraprese dalla Soprintendenza Archeologica dell’Emilia-Romagna dal 1983, hanno consentito d’individuare un insediamento di età neolitica, risalente al VI millennio a.C. da collocare nell’ambito della cosiddetta cultura di Fiorano. In occasione delle Giornate Fai d’Autunno, verrà raccontata la storia di questo sito e il progetto di riqualificazione del Comune di Lugo con l’obiettivo di rendere quest’area fruibile da parte dei cittadini. Un percorso virtuoso di recupero e riqualificazione di un sito industriale abbandonato, per trasformarlo in un sito di riequilibrio ecologico, e di salvaguardia della biodiversità e contemporaneamente renderlo fruibile a tutti con la creazione di percorsi educativi e di svago.

Chi durante le giornate vorrà iscriversi al Fai e farà la tessera per la prima volta, potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. «Iscriversi al Fai significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia – spiega il presidente dell’associazione Marco Magnifico. – Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture proposte sarà come sempre ampia e sorprendente». Le modalità di visita dei siti e l’elenco completo delle aperture sono consultabili online.

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