lunedì
12 Ottobre 2026
concerti

La “musica del futuro” sulla spiaggia di Lido di Savio: torna per la 37esima edizione la rassegna di Area Sismica

La prima parte della stagione è in programma dal 18 ottobre al 20 dicembre, tra jazz, ricerca e improvvisazione

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«Da 37 anni cerchiamo i vagiti della musica del futuro, portando sul nostro palco i prototipi di musica “creativa” destinati  a diventare la base della nuova musica “ricreativa”». Così Ariele Monti, il direttore artistico e anima di Area Sismica, presenta la nuova edizione della rassegna, in programma dal 18 ottobre a maggio 2027.

Dopo 35 stagioni nel forlivese (prima a Meldola, poi a Rovaldino in Monte), dallo scorso anno i concerti di Area Sismica hanno trovato nuova casa nel ravennate, al bagno Lupo di Lido di Savio. Come da tradizione, la stagione si dividerà in due parti (Musiche extra-ordinarie e Musica inaudita), da ottobre a dicembre e da gennaio alla primavera, esplorandodiversi ambiti della musica di ricerca, dal free jazz all’elettroacustica, passando per contemporanea e improvvisazione. Tra le riconferme di quest’anno, anche il mini-festival “Derive Fest”, con una tre giorni di spettacoli in programma dal 6 all’8 dicembre.

Dopo l’anteprima dello scorso 20 settembre con il doppio concerto di Bob Ostertag, Phil Minton e Audrey Chen, e dei Mopcut (con Ostertag e Minton invitati anche alla visita a Ravenna di “Malagola. Centro internazionale di ricerca vocale e sonora”), si parte il 18 ottobre con un incontro ad alta tensione tra i fiati e i feedback di Dan Kinzelman e la batteria aumentata di Stefano Costanzo. Improvvisazioni fisiche e abrasive, sospese fra il free jazz di Kinzelman e la formazione accademica di Costanzo. Il 25 ottobre sarà la volta di Music for Dance: il trio di Tobia Bondesan, Michele Bondesan e Giuseppe Sardina indaga il rapporto fra musica, ritmo e movimento del corpo. Il 22 novembre si riconferma l’appuntamento con Denis Campitelli con lo spettacolo Una bistecca. L’attore questa volta si impegnerà in un testo meno comico e più introspettivo rispetto ad alcuni lavori passati, tratto dal celebre racconto di Jack London sulla storia di Tim King, pugile sul viale del tramonto chiamato ad affrontare un giovane avversario e, insieme, la fame e la povertà. Si prosegue il 29 novembre con Tim Hodgkinson & Atsuko Kamura: lo storico fondatore degli Henry Cow incontra la voce irrequieta di Kamura, protagonista dell’avanguardia giapponese e britannica.

A dicembre arriverà la seconda edizione del Derive Fest: domenica 6 dicembre si inizia con gli inglesi Plants Heal, (ossia Dan Nicholls, Dave De Rose e Lou Zon) e il loro un approccio interamente improvvisato, che cerca il punto d’incontro fra improvvisazione libera, cultura della pista da ballo e misticismo naturale. Il 7 spazio a un grande duo: il clarinettista italiano Marco Colonna e il pianista britannico Alexander Hawkins (“Miglior pianista giovane” del mondo per la rivista Down Beat) dialogano nel segno di Eric Dolphy. L’8 completa la tripletta il duo composto da Veniero Rizzardi (regia del suono) e l’olandese Leslee Smucker (violino), che porterà La lontananza nostalgica utopica futura – Madrigale per più «caminantes» con Gidon Kremer (1988) – di Luigi Nono. La prima parte della 37ª stagione di Area Sismica si chiude il 20 dicembre, con Joe McPhee (ma la data è ancora da confermare).

«La Stagione 37 ha come titolo Il futuro ha una storia – conclude Ariele Monti –, perché l’intenzione era quella di portare sul palco i grandi della musica che hanno fatto la storia, in senso generale e non solo, per quanto riguarda l’avanguardia. Perché quando si parla di industria culturale occorre non dimenticare mai che non esiste un’industria, di nessun tipo, che non abbia al suo interno un reparto di ricerca e sviluppo che creerà le basi di un progresso poi fruibile per tutti». Il programma della seconda parte sarà reso noto nei prossimi mesi.

La stagione è realizzata con il sostegno di Mic Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna Music Commission, Art Bonus e dell’amministrazione ravennate: «Con la sua lunga storia di ricerca e sperimentazione – sottolinea l’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia –, Area Sismica rappresenta una presenza preziosa per il nostro territorio. La nuova stagione conferma il valore di un progetto capace di intercettare i linguaggi più innovativi della scena musicale internazionale, contribuendo ad arricchire un ecosistema culturale territoriale che si presta anche alla nascita di nuovi progetti. Per anni, tanti ravennati si sono spostati a Forlì per un festival che porta qualità, unendo età e background differenti. Oggi, siamo sicuri che molti faranno il percorso contrario, raggiungendo Ravenna per la manifestazione».

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