Un mondo in cui una lampada può diventare una scimmia, una giraffa entrare in salotto e un fiore rompere il pavimento di un palazzo storico. È l’universo creativo di Marcantonio, (Raimondi Malerba) artista e designer nato nel 1976, protagonista della mostra Cosa vuoi fare da Piccolo?, che inaugura oggi, sabato 10 ottobre alle 18, a Palazzo Rasponi dalle Teste, nel cuore di Ravenna.
L’esposizione, visitabile fino al 10 gennaio, ripercorre oltre vent’anni di ricerca di un autore capace di muoversi tra arte e design senza rispettare confini prestabiliti. Animali, piante, corpi e oggetti quotidiani diventano così elementi di un immaginario sorprendente, nel quale la familiarità delle cose lascia spazio all’inatteso, tra poesia, ironia e riflessione.
Curata da Paride Vitale e Nicolas Ballario, la mostra occupa circa 400 metri quadrati tra le sale del piano nobile, le scale monumentali e il ballatoio di Palazzo Rasponi dalle Teste. Le opere dialogano con affreschi, stucchi e decorazioni storiche, entrando negli ambienti come presenze inattese. Il percorso non segue un ordine cronologico, ma intreccia i temi ricorrenti nella produzione dell’artista, alternando pezzi unici e oggetti realizzati in serie.
Il titolo rovescia la classica domanda rivolta ai bambini, “Cosa vuoi fare da grande?”, per invitare a recuperare uno sguardo libero, curioso e non condizionato dalle convenzioni. Un approccio che attraversa tutta la ricerca di Marcantonio, a partire da opere come Bimbo con grillo (2011), Before the beginning (2019) e To belong to (2024).
Uno dei fili conduttori è il rapporto tra il corpo umano e la natura, presente in lavori come Cuore con ninfea (2009), Cuore con orchidea (2025), Awakening (2026) e Philos Phos (2025). La natura si riappropria invece dello spazio costruito in Anemos e Sedia con germoglio, entrambi del 2026, e soprattutto nel monumentale Bucaneve (2024), un’opera che sembra far sbocciare un fiore direttamente attraverso il pavimento del palazzo.
Non manca la vena ironica dell’autore, che sovverte gli equilibri domestici e sociali attraverso la presenza degli animali, come in Gorilla su cattedra (2022) e The door was open. (2024). Il percorso tocca anche il tema del sacro, riletto attraverso una sensibilità intima e umana in Amen (2009) e nella Pietà, presentata in una nuova versione datata 2026: una piccola scena di cura tra un topolino e un passerotto, capace di richiamare sentimenti universali.
La mostra racconta anche l’incontro tra l’immaginario di Marcantonio e il mondo della produzione industriale. Le collaborazioni con aziende internazionali hanno portato le sue intuizioni nelle case e negli spazi quotidiani, senza rinunciare alla componente narrativa delle opere. Tra i progetti più riconoscibili ci sono Monkey Lamp (2014), Peacock Lamp (2020) e Love in Bloom (2018), realizzati con Seletti, e Giraffe in Love (2019) e Turtle Carry (2020), firmati per Qeeboo. In mostra anche lavori sviluppati con Giorgio Armani, MOGG, Natuzzi, Slide, Karman e altri marchi.
Per Ravenna, l’appuntamento ha anche il significato di un ritorno alle origini. Marcantonio – di Massa Lombarda – si è formato in città, tra l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti, muovendo qui i primi passi come scenografo e scultore prima di avviare, nel 2001, un percorso professionale che lo ha portato a collaborare con importanti realtà del design e della moda.
«Marcantonio è un artista che Ravenna ha visto crescere», sottolinea l’assessore comunale alla Cultura e al Turismo Fabio Sbaraglia, evidenziando il legame tra l’autore e la città che ne ha accompagnato la formazione.
L’ingresso è gratuito e la mostra sarà visitabile anche durante la Notte d’Oro, in programma a Ravenna sabato 17 ottobre. Orari: martedì-venerdì dalle 15.30 alle 18.30; sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 18.30. Chiuso il lunedì.


