Approvata la convenzione per la gestione del Delta. Saranno la base per il bando

Gara nel 2019. Intanto il Comune si è aggiudicato, insieme a Russi e Bagnacavallo, un finanziamento europeo per la valorizzazione dell’argine del Lamone e delle aree naturalistiche della pineta San Vitale,

Vallejpg04E’ stato approvato in giunta lo Schema di Convenzione tra il Comune di Ravenna e l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta Del Po per la gestione integrata del distretto ambientale della zona nord di Ravenna: Natura – Museo Ravennate di Scienze Naturali “Alfredo Brandolini”, Centro Visite Del Parco Del Delta e comprensorio di Punte Alberete – Valle Mandriole e dell’aula Didattica di Ca’ Vecchia in Pineta San Vitale.

«Si tratta del primo passo fondamentale – dichiara il sindaco Michele de Pascale – per la valorizzazione di due luoghi speciali che, in parallelo al distretto della zona sud che offre la pineta di Classe insieme ad aree archeologiche di grandissimo valore, devono diventare fulcro dell’offerta naturalistico – culturale del territorio, ovvero il Museo Natura di Sant’Alberto e le aree naturali protette del Parco del Delta, principalmente Punte Alberete e Valle Mandriole. La convenzione è propedeutica all’uscita delle linee d’indirizzo per il bando, dove si dettaglieranno i compiti del futuro gestore in base alle risorse complessivamente assegnate, che verranno incrementate grazie al coinvolgimento nel progetto di tre assessorati, all’Ambiente, alla Cultura e al Turismo»

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La convenzione approvata sancisce i rapporti tra il Comune di Ravenna e il Parco del Delta del Po per stabilire i diversi compiti di ciascun ente per la gestione del distretto. La novità consiste nell’aver pensato di condividere la programmazione e gestione delle attività e della promozione sia delle aree naturali indicate che del museo Natura, che ospiterà anche il Centro visite del Parco, posizionato in un luogo cruciale per la fruizione delle zone naturalistiche settentrionali, dalle Valli di Comacchio a Punte Alberete e Valle Mandriole.

Il Parco del Delta avrà la supervisione della parte di carattere più strettamente ambientale, mentre al Comune competeranno la parte operativa-gestionale (comprese le piccole manutenzioni) e la valorizzazione turistica dei luoghi. Il percorso richiederà ancora qualche tempo per l’indizione delle procedure di gara, dopo il confronto sulle linee di indirizzo con i portatori di interessi, i rappresentanti in consiglio territoriale e il consiglio comunale, motivo per cui l’effettivo ingresso della nuova gestione si prefigura nella prima metà del 2019.

Parallelamente, il Comune di Ravenna nei mesi scorsi si è aggiudicato, insieme ai Comuni di Russi e Bagnacavallo, un finanziamento europeo per la valorizzazione dell’argine del Lamone e delle aree naturalistiche della pineta San Vitale, di Punte Alberete e della pialassa Baiona, che prevede principalmente interventi sulla segnaletica informativa lungo i percorsi di fruizione delle aree naturali, interventi di riqualificazione delle strutture adibite al birdwatching e di risanamento di arredi urbani, attualmente in fase di progettazione esecutiva.

Questo porterà ad assegnare la gestione ordinaria dei luoghi e quasi contemporaneamente a rimettere in efficienza le strutture di fruizione. Il Parco del Delta nel frattempo sta ultimando la progettazione delle Porte del Parco, che aiuteranno i turisti ad identificare i principali punti di accesso dell’intera area del Parco del Delta (per Ravenna la collocazione sarà lungo la Romea, presso Ca’ del Pino) e la progettazione per la cartellonistica volta ad individuare più facilmente i Centri Visita del Parco, fra cui il museo Natura.

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