Il sindaco invita Salvini a Ravenna per incontrare i lavoratori del mondo offshore

De Pascale chiede di correggere il decreto Semplificazioni che introduce lo stop alle ricerche e estrazioni in mare. E l’ex deputato leghista Gianluca Pini conferma: «L’emendamento dei grillini sarà corretto al Senato o alla Camera»

Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, chiede al ministro dell’Interno Matteo Salvini di fermare il decreto che blocca le estrazioni di idrocarburi in mare, «un provvedimento demagogico che metterà in crisi uno dei settori economici più importanti del nostro Paese», e lo invita in città per per incontrare lavoratori e imprese del settore offshore. «Il ministro recentemente si è detto favorevole alle estrazioni di gas naturale purché lontane dalle coste: è una posizione, per quanto da approfondire, di assoluto buon senso».

Il primo cittadino è tra i firmatori di un appello pubblico al Governo perché venga rivista la norma: «Il gas naturale è la fonte fossile meno inquinante e proprio per questo è essenziale per accompagnarci nell’urgente transizione verso le energie rinnovabili. L’emendamento proposto non va in questa direzione ma comporterà la perdita di migliaia di posti di lavoro, mettendo in difficoltà altrettante famiglie, aumenterà i costi dell’energia e costringerà l’Italia a dipendere esclusivamente da fonti importate per l’approvvigionamento di energia, negandole un futuro di maggiore sicurezza e costringendola all’asservimento alle multinazionali. Genererà, inoltre, ulteriore sfiducia verso il nostro Paese da parte degli investitori esponendo lo Stato a dei pesanti contenziosi arbitrali a livello internazionale con pesanti richieste risarcitorie». De Pascale chiede che, prima di mettere in atto qualsiasi provvedimento, il Governo incontri il mondo del offshore, «per comprendere a fondo che è possibile perseguire una strategia che tenga insieme sviluppo e tutela dell’ambiente».

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A stretto giro di posta è arriva la risposta dalla Lega per bocca di Gianluca Pini, presidente della sezione romagnola. Ed è un’apertura esplicita verso una modifica della decisione: «La Lega non darà il via libera a nessuna norma che fermi la ricerca e lo sfruttamento di giacimenti di gas in mare: l’emendamento proposto dai grillini sul Dl Semplificazioni sarà modificato durante l’esame nell’aula del Senato, o al peggio durante la seconda lettura alla Camera». Nella mattinata di oggi, 23 gennaio, Pini è stato a Roma per un confronto sul tema con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. L’esponente del Carroccio dice di aver apprezzato «l’onestà intellettuale del sindaco De Pascale nel riconoscere alla Lega una sua autonomia e una reale coerenza sul tema. Non a caso siamo in contatto costante per proporre una soluzione di buon senso che scongiuri ulteriori preoccupazioni per un settore verso il quale tutta la politica ravennate, quella seria, pone la massima attenzione e difesa».

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