Via libera dal Comune: Unigrà si amplia e investe 95 milioni. 180 nuove assunzioni

Il progetto è stato modificato: un impianto fotovoltaico sulla vecchia discarica. Resta il nodo dei mezzi pesanti

UnigraVia libera dal consiglio comunale di Conselice all’espansione dell’Unigrà.

Sono state infatti approvate due delibere fondamentali per poter concludere l’iter autorizzativo iniziato da vari mesi (il progetto fu presentato la prima volta in consiglio comunale nel febbraio del 2020). Il Paur (Provvedimento autorizzativo unico regionale) deve essere ora deliberato dalla Giunta della Regione previo il parere positivo della Conferenza dei servizi conclusiva, che è prevista per i primi giorni di marzo.

Il progetto prevede essenzialmente l’incremento della capacità produttiva (da 1.150 t/giorno a 1.890 t/giorno) attraverso l’inserimento di nuove linee e di nuove tipologie produttive e il conseguente e necessario adeguamento e rafforzamento del comparto servizi, nonché l’ampliamento del perimetro dello stabilimento alimentare con occupazione di aree adiacenti allo stesso (per una superficie totale pari a 146.769 m2) e la realizzazione di fabbricati per un complessivo di 45.400  m2 di superficie coperta.

Unigrà vanta un fatturato che per l’impianto di Conselice è passato da 360 milioni di euro nel 2010 a 531 milioni nel 2019 ed esporta circa il 40 percento del suo volume con importatori in più di 100 Paesi nel mondo.

Anche il trend occupazionale è di forte incremento: nello stabilimento di Conselice il personale è cresciuto da 342 dipendenti nel 2010 a 658 nel 2019.

L’azienda – è stato poi ricordato in consiglio comunale – in tutta la sua storia e anche in quest’ultimo difficile periodo, non ha mai fatto ricorso all’uso di ammortizzatori sociali, come la Cassa Integrazione.

Il nuovo progetto prevede investimenti per 95 milioni di euro, e un incremento ulteriore di 180 dipendenti. I prodotti, frutto delle lavorazioni dell’impianto sono principalmente oli e grassi alimentari, margarine, cioccolato, creme e bevande vegetali destinati sia ad aziende industriali che artigianali, oltre che al consumatore finale tramite, in particolare, il noto marchio Orasì, sponsor tra l’altro dell’omonima squadra di basket di Ravenna (serie A2).

Durante la fase istruttoria del procedimento ed il confronto con le Autorità locali, «sono state apportate significative modifiche al progetto finalizzate al miglioramento dell’impatto ambientale complessivo», si legge sempre nella nota del Comune. In particolare, è stato ritirato il progetto di sopraelevazione della discarica, originariamente previsto, con «conseguente presentazione del progetto di chiusura della stessa; verrà installato un sistema di abbattimento delle emissioni in atmosfera di NOx e CO sulla nuova linea di cogenerazione in progetto; verranno utilizzati mezzi euro 6 / euro 5 ad elevate prestazioni ambientali per il trasporto dell’olio vegetale e dei prodotti finiti; verrà installato un impianto fotovoltaico sulla vecchia discarica attualmente esaurita; verranno realizzate colonnine di ricarica elettrica nel parcheggio».

Fra i temi rilevanti collegati all’allargamento dello stabilimento di Conselice, c’è sicuramente quello dell’incremento previsto del traffico di mezzi pesanti. Al riguardo, il sindaco Paola Pula ha sottolineato in consiglio comunale che proprio pochi giorni fa la Rete Ferroviaria Italiana ha scritto una lettera ufficiale al Comune in relazione al nuovo raccordo ferroviario che dovrebbe raggiungere l’Unigrà per incentivare il traffico di merci su rotaia. “Tenuto conto del parere positivo dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria”, si legge nella nota, “si prevede la conclusione dell’ite approvativo al progetto entro il 30 aprile p.v. e l’avvio dei lavori entro il mese di settembre 2021”.

«Esprimo soddisfazione per la volontà dell’azienda più importante del nostro Comune di investire sul territorio – sottolinea il sindaco, Paola Pula – per di più in un momento delicato come questo, mantenendo l’impegno precedentemente preso nonostante il sopraggiungere della pandemia. E abbiamo apprezzato lo spirito collaborativo con cui è stato modificato il progetto originario, addivenendo a una soluzione che unisce le esigenze di espansione dell’azienda con quelle di salvaguardia ambientale del territorio. Rimangono problematiche aperte soprattutto legate al flusso di mezzi pesanti e per questo continuerà la vigilanza sui tempi indicati da RFI per l’attuazione della messa in funzione del raccordo ferroviario, come pure l’impegno con le altre istituzioni coinvolte (Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Provincia di Ravenna e Regione Emilia Romagna) per la ricerca di finanziamenti per la realizzazione della Variante Selice Ponte Rosso-Statale 16, indicata come priorità nei documenti della Unione della Bassa Romagna. Poi vi è l’impegno reciproco, finché non verrà messa in funzione la ferrovia (Unigrà ha già realizzato il raccordo in prossimità dell’azienda, ha realizzato i serbatoi per lo stoccaggio degli oli sul porto e il raccordo al terminal portuale) per l’aggiornamento dell’accordo volontario fra gli Enti (Provincia, Comuni di Lugo e Conselice, e azienda) sottoscritto per la prima volta nel lontano 2002 per la distribuzione del traffico da e per il porto, sulle arterie viarie della provincia. Infine, abbiamo chiesto all’Azienda la disponibilità a collaborare per la fattibilità dell’ampliamento dell’acquedotto industriale, al fine di utilizzare acqua da superficie e attingere sempre meno acqua dal sottosuolo: un’ infrastruttura ambientale che ritengo davvero strategica per il futuro».

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