Controllati 167 lavoratori nel turismo sulla costa, il 16 percento era in nero

Disposte undici sospensioni di attività perché il personale irregolare era più del 10 percento degli occupati: bar, ristoranti, alberghi, bagni

Cameriera Stagionali TurismoL’Ispettorato territoriale del lavoro di Ravenna traccia un primo bilancio della campagna di vigilanza estiva nel settore turismo e pubblici esercizi sul litorale di Ravenna e Cervia: gli accertamenti hanno coinvolto le posizioni di 167 lavoratori tra camerieri, tuttofare, bagnini e personale di discoteche e 27, tra cui un minorenne (pari al 16 percento), sono risultati completamente “in nero”. Sono state disposte undici sospensioni delle attività imprenditoriali nelle aziende in cui veniva constatato il superamento del limite del 10 percento del personale irregolare rispetto all’organico. Nel dettaglio, le sospensioni hanno riguardato tre alberghi, tre bar, due ristoranti, una piadineria, uno stabilimento balneare e un risto-pub. L’Ispettorato non ha fornito dettagli sui nomi delle attività.

Gli ispettori hanno disposto anche due sospensioni di attività d’impresa per gravi violazioni del Testo unico in materia di prevenzione degli infortuni, in quanto i due pubblici esercizi non avevano effettuato la valutazione dei rischi né elaborato il relativo Dvr (Documento di Valutazione del Rischio).

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