lunedì
06 Aprile 2026
ricerca e sviluppo

Nuovi talenti: un bando della Regione per trattenere sul territorio competenze altamente qualificate

Contributi a fondo perduto fino a 300mila euro per progetto che preveda assunzioni a tempo pieno

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Nuove risorse per rafforzare il legame tra imprese e ricerca e trattenere sul territorio competenze altamente qualificate. La Regione Emilia-Romagna lancia un nuovo bando nell’ambito del Programma Fesr 2021-2027, con una dotazione di 4 milioni di euro da bilancio regionale, destinato a sostenere progetti di ricerca e sviluppo realizzati dalle imprese attraverso l’inserimento di nuovi talenti.

Un nuovo passo avanti per la completa attuazione della legge regionale n. 2 del 21 febbraio 2023 (“Attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione in Emilia-Romagna”) che punta a valorizzare dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori formati negli atenei regionali, contrastando la fuga di competenze e favorendo la loro permanenza nel sistema produttivo locale. Al tempo stesso, il bando intende rafforzare la capacità innovativa delle imprese, sostenendo investimenti in attività ad alto contenuto tecnologico e scientifico.

«Un provvedimento innovativo e unico nel contesto nazionale – spiega il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla -. Con un duplice obiettivo: da un lato vogliamo accrescere la capacità delle imprese emiliano-romagnole di investire in ricerca e innovazione per aumentare la propria competitività e rispondere meglio alle sfide attuali del mercato. E poi intendiamo incentivare la permanenza nel nostro territorio di giovani ricercatori formati dalle nostre università, attraverso nuove posizioni di lavoro di qualità e coerenti con le competenze acquisite».

La misura

L’avviso prevede una prima dotazione di 4 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino a 300mila euro per progetto. Potranno presentare domanda singole società di capitali, piccole, medie o grandi imprese, con unità locale o sede operativa in Emilia-Romagna, purché in possesso dei requisiti di ammissibilità economico-finanziaria previsti dal bando.

I progetti dovranno svolgersi nel territorio regionale, avere una spesa minima ammissibile di 100mila euro e prevedere l’assunzione a tempo pieno di nuovo personale di ricerca, con contratto a tempo indeterminato oppure a tempo determinato di almeno due anni.

I progetti dovranno essere presentati online tramite il sistema regionale Sfinge 2020 dal 15 aprile al 18 maggio 2026.

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