mercoledì
08 Aprile 2026
statistiche

Il porto tiene nel primo trimestre (grazie al rigassificatore). «Traffici a rischio se non si risolve la crisi internazionale»

I dati a consuntivo del mese di marzo consentono di mantenere ancora un segno positivo rispetto all’anno record del 2025

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Chiuso febbraio con un calo del 9 percento delle merci e del 7 percento del numero delle “toccate”, il porto di Ravenna si rialza in marzo – secondo le stime calcolate sulla base dei dati inseriti sulla piattaforma telematica dai terminal del porto – in crescita dell’1,3 percento per quanto riguarda le tonnellate movimentate (quasi 2,7 milioni).

I dati relativi al mese di marzo porterebbero il risultato del porto nel primo trimestre a una movimentazione complessiva di oltre 6,7 milioni di tonnellate, in aumento di circa l’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel primo trimestre, sono in crescita i concimi (+20,5%) e i petroliferi (+63,8%), grazie anche alle navi attraccate al rigassificatore. Stabili i materiali da costruzione. Dovrebbero risultare in calo le altre merceologie: gli agroalimentari liquidi del 16,6% e i solidi del 4,5%, i prodotti chimici liquidi del 40,6%, i prodotti metallurgici del 17,9% nonostante il gran risultato del mese di marzo. Nonostante il mese di marzo negativo, segno più per la stima nei primi 3 mesi dei container, con oltre 53 mila TEUs (+0,1% rispetto al 2025) e per la merce in container, in aumento dell’1,2%. Molto positiva la stima per i trailer pari a quasi 17 mila pezzi (+4,6%) e per la relativa merce su ro-ro, che dovrebbe essere in aumento del 7,5%.

«I dati a consuntivo del mese di marzo consentono di chiudere il primo trimestre ancora con un segno positivo rispetto all’anno record del 2025 – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo -. Nonostante questo risultato, se non si giungerà presto ad una risoluzione dell’attuale profonda crisi internazionale, i contraccolpi negativi non tarderanno a interessare il tessuto industriale e con esso i porti di accesso delle materie prime e delle merci. Uno dei punti di forza del porto di Ravenna è di essere un porto multipurpose; questo ci ha permesso di crescere anche nel primo trimestre grazie al bilanciamento tra le differenti tipologie di merce riferibili a diverse dinamiche di mercato. Ma se nelle prossime settimane i mercati internazionali non riusciranno a sbloccarsi, temo che dovremo registrare un rallentamento dei traffici anche nel nostro porto».

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