venerdì
11 Settembre 2026
Incontri

Mostre, riflessioni e musica a Prospettiva Dante

18 settembre 2026

Terza giornata del festival

Descrizione fornita dagli organizzatori

Venerdì 18 settembre alle 17.30 si inaugura la mostra fotografica di Giampiero Corelli Io sono Dante. Pare che oggi in Italia non più di 70.000 persone si chiamino Dante. È uno dei quei nomi che sono al contempo onore e onere, richiamando immediatamente una figura di enorme statura nella storia e nella letteratura, e la sua ricorrenza testimonia l’attaccamento a una tradizione e il richiamo affettivo al Poeta. Corelli si è messo alla ricerca di chi può dire, oggi, “Io sono Dante”, lasciando emergere uno dei tanti aspetti del radicamento dell’autore della Commedia nella nostra vita.

A seguire a Giorno e notte nella Commedia, una riflessione di Raffaele Pinto, formatosi alla Normale di Pisa e all’Università “Federico II” di Napoli ed attualmente professore di Filologia Italiana presso l’Università di Barcellona, dove coordina un seminario permanente di psicoanalisi, cinema a letteratura. La sua ricerca si è concentrata anche su Dante e l’irradiazione della sua opera nella letteratura e nel cinema.

Alle 21 l’appuntamento è ai Musei Byron e del Risorgimento: nella corte interna, Vincenzo De Angelis, Amerigo Fontani, Marcello Prayer e Anna Laurence propongono Profeti in esilio (Dante, Byron e Da Ponte), una conversazione con letture e musiche (Francesco Dillon al violoncello) attorno alla traduzione che, dalla New York del 1819, il librettista di Mozart propose della Profezia di Dante che Byron compose proprio a Ravenna, ispirato dall’amata Teresa Guiccioli. Emerge forte, attraverso i secoli, l’appello alla libertà e all’unità dell’Italia.

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