Un omicidio in pieno giorno e davanti agli occhi del paese. Occorso nel lontano 1897, nella campagna ravennate, a Villanova di Bagnacavallo. È da una storia realmente accaduta che si sviluppa “La dimenticanza”, lo spettacolo di Albe/Ravenna Teatro basato sulla vita di Rita Barbieri, giovane donna che pugnalò a morte il compagno Achille al termine di una messa. Rita fu a sorpresa assolta dai compaesani – venuti a conoscenza della complicata situazione relazionale nella quale la donna era incappata – e riuscì a ridisegnare, non senza problemi, un’altra vita Oltreoceano.
“La dimenticanza” si ispira al romanzo “La forza e il destino”, nato dalla penna indagatoria di Saturno Carnoli e Guido Pasi. Si terrà al Teatro Socjale di Piangipane sotto la regia di Luigi Dadina: «Appena ho iniziato a lavorarci ho immediatamente pensato che fosse fondamentale portarlo in scena in questo luogo. La storia di Rita Barbieri ai tempi riempì le prime pagine di tutti i giornali, aveva scosso le coscienze, e sicuramente anche a Piangipane, che è vicinissima a Villanova di Bagnacavallo, avevano saputo di questa vicenda. Dal rapporto col Socjale ho pensato subito a creare anche una relazione, con il Circolo Cooperatori e con Legacoop tutta, perché è vero che non è una storia che racconta l’epopea della cooperazione, ma sicuramente al suo interno rimbalzano molte delle tensioni che poi muoveranno la costruzione politica, sociale e sindacale della Romagna».
La versione teatrale mette in scena lo sdoppiamento di Rita, la donna che ha vissuto due volte: la giovane contadina umiliata e vessata prima in Romagna, la matura borghese e imprenditrice poi in America. Le due sono confinate in un appartamento di Texarkana in un presente possibile. Da lì tentano di uscire, ma Michele Ferruzzi, (il cugino e sposo di Rita) compare in video e le confonde, le tiene divise e le ostacola nel loro tentativo di ricucire e condividere un’unica memoria, di ricongiungere passato e presente.
“La dimenticanza” è uno spettacolo di Luigi Dadina, Laura Gambi e Livia Tura. In scena Laura Redaelli e Livia Tura, in video Roberto Magnani. Avrà luogo da martedì 6 a domenica 18 ottobre, alle 21. Il giorno di riposo sarà lunedì 12, mentre domenica 11 e domenica 18 si terranno le repliche pomeridiane alle ore 16. Proprio l’autrice Laura Gambi aggiunge: «Ci ha colpito così tanto non solo perché c’è una donna esasperata che uccide un uomo. C’è una serie d’aspetti, talvolta contraddittori, che sono estremamente profondi e attuali. Emerge l’oppressione della cultura patriarcale, a cui Rita ha dovuto relazionarsi per tutta la vita, la prima volta reagendo e successivamente accettando».
Lo spettacolo, che apre la rassegna Al Socjale, è a posti limitati: è consigliato l’acquisto in prevendita su ravennateatro.com o al Rasi (giovedì dalle 16 alle 18). Agli abbonati a La Stagione dei Teatri 2026-2027 è riservato un ingresso speciale a 9 €.