Siamo a settembre ed è tempo di bilanci sulla costa ravennate. Dai titolari degli stabilimenti dei lidi ravennati arriva il quadro di una stagione nel complesso positiva, ma anche di un litorale in trasformazione: cresce il turismo internazionale e aumentano le presenze mordi e fuggi, mentre diminuiscono i clienti stagionali. Restano però alcune criticità, dai parcheggi alla manutenzione, dagli episodi di vandalismo all’incertezza legata alla direttiva Bolkestein. E così, a pochi chilometri di distanza, la stagione assume sfumature diverse: Marina di Ravenna, Punta Marina e Lido Adriano raccontano tre realtà accomunate da alcune dinamiche, ma profondamente differenti per altre.
A Marina di Ravenna, allo storico Peter Pan, Francesca Fabbri parla di «una bella stagione, diversa rispetto allo scorso anno, quando numerosi fine settimana erano stati rovinati dalla pioggia». Anche Andrea Paladini del Bagno Astoria traccia un bilancio positivo, pur con una differenza netta tra fine settimana e giorni feriali: «La stagione è andata bene nei weekend, mentre fra settimana non troppo, ma alla fine a Marina di Ravenna è sempre stato così». Per Paladini, inoltre, agosto è stato il mese meno soddisfacente, probabilmente anche a causa del grande caldo e della scelta di molti clienti di spostarsi altrove per le vacanze. «Abbiamo avuto un incremento anche notevole, oltre alle aspettative» dicono Sara Vitale e Katiuscia Giapponesi del Toto Beach, stabilimento noto per eventi e serate, così come l’Obelix, che però lancia l’allarme: «Le serate sono andate bene ma non possiamo contare solo su quelle. Fra settimana non c’è nessuno a Marina: è allucinante. I bagni fanno 5 o 10 coperti al giorno a pranzo. Fino a qualche anno fa per tornare dal mare nel weekend c’era la fila che arrivava fino al ponte mobile».
A Punta Marina, che storicamente ospita una clientela più familiare rispetto a Marina, l’andamento della stagione è andato diversamente. Pietro Asioli, uno dei responsabili del Bagno Ruvido (il titolare Filippo Bianchini ha rilevato il bagno nel 2026), parla di un primo anno molto positivo: «C’è stato un forte boom ad agosto dopo un avvio di luglio più debole». Anche al Brandina, Alex Polo definisce molto buona la stagione: «Qualche presenza in meno durante la settimana, ma weekend particolarmente positivi». Sorrisi anche al bagno Sole di Lido Adriano: «Siamo in una località storicamente poco considerata dai ravennati, che sono rimasti alla Lido Adriano di 20-30 anni fa – dice Simone Tedeschi -. Da noi c’è molta gente, anche se quest’anno abbiamo perso qualche turista straniero dall’est Europa».
Più turisti stranieri
Tra gli elementi che accomunano le testimonianze nei tre lidi ravennati c’è il cambiamento della composizione della clientela: sono aumentati i visitatori che arrivano da fuori. «Il turismo è ancora locale. Però stiamo accogliendo sempre più persone provenienti da altre zone, anche grazie a campeggi e crociere» – dice Fabbri del Peter Pan. L’Obelix, il Ruvido, il Toto e il Brandina hanno riscontrato una presenza particolarmente significativa di stranieri, soprattutto francesi, tedeschi e inglesi. «Qui da noi è come se fossimo un albergo: a differenza di località come Marina o Punta, abbiamo pochissimi ombrelloni stagionali» – afferma Tedeschi del Bagno Sole. «Quest’anno tanti turisti provenivano da strutture di Ravenna: oltre a visitare l’arte, si sono fatti qualche giornata al mare».
I cambiamenti della routine
A cambiare, però, è anche il modo di vivere la costa: diminuiscono i clienti stagionali e aumentano quelli che arrivano nel fine settimana, anche soltanto per una giornata, oppure per soggiorni brevi. Una trasformazione che riguarda anche l’età della clientela. A Marina di Ravenna, secondo Paladini, «quella dell’Astoria oggi è mediamente più giovane rispetto al passato, quando erano più numerose le famiglie». La motivazione può essere ricondotta ad una minore capacità di spesa rispetto al passato. «La crisi, l’aumento della benzina e i salari fermi fanno sì che la possibilità di spesa della clientela media si abbassi – dichiara Maurizio Tommasini del Bagno Obelix -. Noi teniamo i prezzi degli ombrelloni contenuti (23 euro al giorno con due lettini ndr), ma abbiamo notato che le famiglie scelgono di fare solo due weekend al mese». Anche l’orario della clientela è cambiato: «Durante i nostri eventi del weekend abbiamo notato che la gente arriva più tardi e chiede di rimanere fino oltre l’orario consentito (l’una di notte ndr)» – dicono le titolari del Toto Beach. Uno spostamento verso l’alto delle lancette è stato colto anche da Tedeschi del Bagno Sole: «Causa il grande caldo, le persone non arrivano più in spiaggia alle 14.30 come da tradizione, ma preferiscono arrivare dalle 17 in poi, quando è più fresco».
Parcheggi e viabilità
A Marina di Ravenna, più che in altri lidi, resta l’annosa criticità dei parcheggi. «Sono costosi e difficili da trovare e questo non aiuta bambini e anziani – sottolinea Paladini dell’Astoria -. Prima avevamo 60-70 posti auto, ora neanche uno». Una soluzione prova a darla Tommasini dell’Obelix: «Per attrarre più persone si possono incentivare servizi di trasporto migliori e più veloci. Non si può aspettare 20 min sotto al sole del parcheggio scambiatore». Il tema della viabilità si lega strettamente al Parco Marittimo, apprezzato dai bagnini, ma allo stesso tempo necessario di cura: «Ci vorrebbe una maggior manutenzione della passeggiata di legno e una pulizia costante» – dice Fabbri del Peter Pan. A Lido Adriano, invece, il pranzo dei lavoratori tra settimana è ancora possibile. «Abbiamo i parcheggi di fronte agli stabilimenti e non bisogna sudare per raggiungerli» – dice Tedeschi.
Poca sicurezza ma troppi controlli?
Tra i problemi elencati dalle attività, c’è quello del vandalismo e della sicurezza. «Siamo stati vittime di scritte sui muri e danni alle strutture: in particolare sono stati rotti sei ombrelloni» – dicono dall’Astoria. Problemi analoghi, seppure con modalità diverse, sono stati registrati anche al Brandina, dove sono stati segnalati ombrelloni danneggiati e lettini scomparsi: «E il costo della vigilanza ricade direttamente sui proprietari» – dichiara Polo. A volte anche una sorta di “eccesso di sicurezza” risulta essere un deterrente per certi bagni come il Toto Beach: «Ogni sabato sera i volontari dei carabinieri si appostano davanti alla nostra entrata con l’alcol-test. L’iniziativa è giusta ma spesso spaventa chi deve entrare». Anche per l’Obelix, già sanzionato per non aver rispettato la capienza massima in due serate: «Devo dire che i controlli sono aumentati. In Italia siamo così: o zero o esagerati».
Allarme Bolkenstein
Con il termine del 30 giugno 2027 fissato per la riassegnazione delle concessioni, anche a Ravenna si avvicina il fatidico momento dell’applicazione della direttiva Bolkenstein. A Marina di Ravenna, Maurizio Tommasini, proprietario del Bagno Obelix da 33 anni, guarda soprattutto al tema degli indennizzi: «Non dico che la Bolkestein sia sbagliata, perché può portare investitori importanti e una conseguente crescita per la località. Ma non è possibile che chi ha il bagno non sia tutelato per quello che ha costruito». Una preoccupazione che riguarda anche chi ha contratto un mutuo negli ultimi anni per acquistare lo stabilimento: «C’è gente che ha ancora i mutui da pagare. Serve un indennizzo fatto bene: tu perdi un bagno in due minuti e rischi di rimanere praticamente senza niente».
Leonardo Ferri
Sara Scheda
A sinistra i titolari del bagno Ruvido, a destra Simone Tedeschi del bagno Sole di Lido Adriano



