Tra i segreti della questura e le ferite della provincia
al FEM Garden di Ravenna, Elena Buccoliero presenta “L’ombra dentro”
Mercoledì 15 luglio l’incontro con l’autrice e Giovanna Piaia nel cuore di Ravenna per il debutto nel noir della sociologa ferrarese
RAVENNA – Un delitto eccellente che scuote la quiete della provincia padana, un’indagine tesa e uno sguardo lucido, capace di scavare nei silenzi e nelle ipocrisie del nostro quotidiano. Sono questi gli elementi centrali di “L’ombra dentro” (edito da SEM), l’apprezzato esordio nella narrativa della sociologa e formatrice Elena Buccoliero, che verrà presentato a Ravenna mercoledì 15 luglio alle ore 21:00.
L’appuntamento si terrà nella suggestiva cornice del FEM Garden (Via Rocca ai Fossi, 20), lo spazio verde gestito dalla Casa delle Donne di Ravenna.
A introdurre l’autrice e a guidare il dialogo sarà Giovanna Piaia, presidente dell’associazione “Dalla parte dei minori OdV” e da sempre in prima linea nel territorio ravennate per la difesa dei diritti delle donne.
Le anticipazioni: una strana coppia in questura e le derive del “maschile”.
Il romanzo, pur mantenendo un ritmo vivace e una sottile ironia di fondo, affronta tematiche di bruciante attualità.
La vicenda prende il via in una fredda mattina di febbraio con il ritrovamento del cadavere di Antonello Pennoncini, celebre avvocato familiarista, all’interno del suo studio legale. Attorno al corpo, i segni di un festino decisamente sopra le righe: un caso spinoso in cui il confine tra omicidio, suicidio e fatalità appare da subito sfumato.
A guidare le indagini sullo sfondo di una Ferrara ben riconoscibile si muove una coppia di investigatori del tutto inedita per il giallo italiano: il commissario Sebastiano Bellabarba e il collega Stefano Storti. Il primo è uno psicologo prestato alla polizia, uno “spilungone” che ama la montagna e le canzoni di Ivano Fossati; un uomo tormentato, lontano dai cliché del poliziotto duro, che rifiuta il modello di virilità autoritaria del padre. Al suo fianco c’è l’amico di sempre Stefano Storti, giovane poliziotto che in questura nasconde la propria omosessualità.
Sarà proprio Storti a spingere Bellabarba a indagare sulla morte misteriosa di un ventenne, una pista che profuma di omofobia e che costringerà entrambi a fare i conti con i propri fantasmi personali. L’indagine solleverà il velo su una rete di giovanissimi coinvolti nei vizi dell’avvocato, incrinando la facciata dorata del professionista e svelando le sue discutibili strategie legali nei casi di maltrattamento familiare.
La giustizia vista da vicino











