mercoledì
01 Luglio 2026

La clinica della finanza

Previdenza complementare: da oggi cambia tutto. E pianificare non è più rimandabile

Quanto sarà davvero la tua pensione? E cosa puoi fare per migliorarla?

Condividi

Dal 1° luglio 2026 scattano diverse novità sulla previdenza complementare. Ma prima ancora del “cosa cambia”, una domanda scomoda: sai davvero quanto sarà la tua pensione pubblica?

Se hai iniziato a lavorare dal 1996 in poi, l’assegno che riceverai dipenderà esclusivamente dai contributi versati durante l’intera carriera. Per molti lavoratori il tasso di sostituzione – cioè il rapporto tra l’ultimo stipendio e la prima pensione – potrebbe fermarsi intorno al 50-60%, in alcuni casi anche meno! È questo il vero tema: il divario tra reddito da lavoro e reddito da pensione.

Le novità introdotte oggi mettono a disposizione strumenti utili per ridurre quel gap. Sta a ciascuno di noi decidere se sfruttarli.

Sei un neoassunto? Hai 60 giorni per decidere

Se sei stato assunto da poco nel settore privato e non scegli cosa fare del tuo TFR entro 60 giorni, scatta il meccanismo del silenzio-assenso: il TFR confluisce automaticamente nel fondo pensione di categoria. Non decidere è già una scelta, e non sempre è quella più adatta alla propria situazione.

Lasciare il TFR in azienda significa affidarsi alla rivalutazione prevista dalla legge. Destinarlo alla previdenza complementare, invece, significa investire il proprio TFR con un orizzonte di lungo periodo, sfruttando il tempo come alleato. Ma scegliere il comparto più adatto, il livello di rischio e il ruolo che il fondo pensione deve avere all’interno del proprio patrimonio è ciò che distingue una semplice adesione da una vera pianificazione.

Occhio al contributo del datore (e alla data del 31 ottobre)

C’è un aspetto che spesso vale più di qualsiasi rendimento finanziario: il contributo del datore di lavoro.

Aderendo al fondo pensione di categoria, in molti casi l’azienda versa una quota aggiuntiva sul fondo del lavoratore. È, a tutti gli effetti, una parte della retribuzione destinata alla pensione futura. Rinunciarvi significa lasciare sul tavolo un’opportunità che può fare una grande differenza nel lungo periodo.

La riforma introduce inoltre una maggiore libertà di scelta: dal 31 ottobre sarà possibile trasferire anche il contributo datoriale verso altre forme pensionistiche, ma solo dopo almeno due anni di adesione. Conoscere tempi e regole è fondamentale per non perdere un beneficio economico importante.

Più vantaggi fiscali per chi versa

Per chi ha già aderito a un fondo pensione arriva anche una novità fiscale: il limite di deducibilità dei contributi sale a 5.300 euro annui, il primo aumento dopo quasi vent’anni, e si applica già ai versamenti effettuati nel 2026.

Ogni euro versato entro questo limite riduce il reddito imponibile IRPEF, generando un beneficio fiscale immediato che si aggiunge ai rendimenti maturati nel fondo. Per un contribuente con aliquota IRPEF elevata, il risparmio fiscale può arrivare a diverse migliaia di euro all’anno. Un’opportunità che troppo spesso viene sottovalutata.

Il vero punto: pianificare, non solo aderire

Adesione automatica, maggiore libertà di scelta e incentivi fiscali vanno tutti nella stessa direzione: rendere la previdenza complementare sempre più centrale nella costruzione della propria sicurezza economica futura.

Ma aderire a un fondo pensione è solo il primo passo. La vera differenza la fanno le scelte successive: quanto versare, quale comparto selezionare, come sfruttare il contributo del datore di lavoro, come utilizzare al meglio i vantaggi fiscali e come integrare il fondo pensione con il resto del patrimonio.
È la differenza tra arrivare alla pensione sperando che basti e arrivarci avendo costruito, nel tempo, un progetto coerente con i propri obiettivi.

Quanto sarà davvero la tua pensione? E cosa puoi fare, già oggi, per migliorarla?

La previdenza complementare non è un prodotto da acquistare, ma una scelta da pianificare. E come tutte le decisioni che producono effetti per decenni, merita tempo, competenze e una valutazione personalizzata.
Perché il miglior momento per costruire la propria pensione non è quando manca poco al traguardo. È quando il tempo può ancora lavorare a tuo favore.

Clinica della Finanza è a cura di Moneyadvisor SCF Srl – Consulenza Finanziaria Indipendente
Via G. Bruno, 1 Ravenna – www.moneyadvisor.it
info@moneyadvisor.it |  342 8324474
Seguici su: Instagram @moneyadvisor_scf LinkedIn @moneyadvisorscf

Privacy policy
Condividi
CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi